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CCNL Grande Distribuzione (Federdistribuzione)

Lavoro festivo, domenicale e notturno nel CCNL Grande Distribuzione (Federdistribuzione): maggiorazioni

Aperture domenicali, festivi lavorati, turni serali: nel commercio, nel turismo e nei servizi il lavoro nei giorni e nelle ore «non ordinarie» è frequentissimo. La legge garantisce riposi e protezioni; la maggiorazione in busta paga è fissata dal CCNL DMO: +30% per la domenica, +15% per il notturno ordinario, +30% per il festivo lavorato, +50% per lo straordinario notturno. Ecco come funziona e cosa controllare.

In sintesi

Il lavoro domenicale e festivo è ammesso nei settori a ciclo aperto, ma resta il diritto al riposo settimanale di 24 ore. Il CCNL DMO paga ogni ora ordinaria di domenica con +30% (art. 136), il lavoro ordinario tra le 22 e le 6 con +15% (art. 134), le ore nelle festività dell’art. 137 come straordinario festivo con +30% (art. 138), lo straordinario notturno con +50% (art. 132). Le maggiorazioni non si cumulano.

Dati contrattuali

Parti firmatarie
Federdistribuzione · Filcams-Cgil · Fisascat-Cisl · Uiltucs-Uil
Istituti trattati
Lavoro domenicale e festivo · Maggiorazioni · Riposo compensativo · Lavoro notturno
Riferimenti
D.Lgs. 66/2003 (orario, notturno, riposi) · Art. 2109 c.c. · D.Lgs. 151/2001 (tutela maternità) · Maggiorazioni del CCNL
Fonte
Testo del CCNL depositato presso il CNEL

Che cosa è il lavoro notturno per la legge

Il D.Lgs. 66/2003 dà due definizioni che conviene tenere distinte. Il lavoro notturno è l’attività svolta in un periodo di almeno 7 ore consecutive che comprende l’intervallo tra la mezzanotte e le 5 del mattino. Il lavoratore notturno è invece chi svolge, in via non occasionale, almeno 3 ore di lavoro notturno per una parte rilevante dell’anno, secondo i criteri fissati dal CCNL. Questa qualifica fa scattare tutele aggiuntive.

Limiti e tutele del lavoratore notturno

  • l’orario di lavoro non può superare, in media, le 8 ore nell’arco di 24 ore;
  • il lavoratore ha diritto a sorveglianza sanitaria periodica e gratuita;
  • se sopravviene un’inidoneità al notturno certificata, deve essere adibito, ove possibile, a mansioni diurne.

Domeniche e festivi: riposo e compenso

Il riposo settimanale di 24 ore coincide di regola con la domenica (art. 2109 c.c.), ma nei settori a ciclo aperto — commercio, turismo, servizi — si può lavorare la domenica facendo cadere il riposo in un altro giorno. In tal caso, e nei giorni festivi, il CCNL DMO riconosce queste maggiorazioni:

Maggiorazioni per domenica, festivi e notte – CCNL DMO (testo unico 29 settembre 2025)
Situazione Cosa prevede il CCNL Articolo
Ora ordinaria lavorata di domenica +30% sulla quota oraria della normale retribuzione, omnicomprensiva e non cumulabile; vale anche per chi ha il riposo in un altro giorno. Salvo intese di secondo livello più favorevoli 136, c. 7 e 8
Ore lavorate in una festività elencata all’art. 137 Compensate come straordinario festivo: retribuzione di fatto + 30% 138 e 132, c. 2
Festività coincidente con la domenica In aggiunta alla retribuzione mensile, un importo pari alla quota giornaliera della retribuzione di fatto (vale anche per il 4 novembre) 137, c. 4 e 5
Ore nel giorno di riposo settimanale di legge +30% e riposo compensativo il giorno successivo 139
Lavoro ordinario notturno (22-6) +15% sulla retribuzione di fatto, assorbito da eventuali trattamenti aziendali di pari funzione 134
Straordinario notturno (22-6, fuori dai turni regolari) +50% 132, c. 3
Percentuali e articoli sono quelli del Testo unico CCNL DMO del 29 settembre 2025. Le maggiorazioni dell’art. 132 non si cumulano tra loro. Le festività retribuite sono quelle dell’art. 137: 25 aprile, 1° maggio, 2 giugno, 1° gennaio, Epifania, lunedì di Pasqua, 15 agosto, 1° novembre, 8 dicembre, 25 e 26 dicembre e il santo patrono.

I riposi: i paletti che restano sempre

Qualunque sia l’organizzazione dei turni, due diritti non si toccano:

Riposo Durata minima di legge Fonte
Riposo giornaliero 11 ore consecutive ogni 24 ore Art. 7 D.Lgs. 66/2003
Riposo settimanale 24 ore consecutive ogni 7 giorni, di regola di domenica Art. 9 D.Lgs. 66/2003; art. 2109 c.c.

Il riposo settimanale può essere calcolato come media su un periodo non superiore a 14 giorni: nei settori a ciclo aperto questo consente di concentrare i turni e spostare il riposo, ma il diritto al recupero resta.

Casi pratici

Tizio — domenica al centro commerciale
Tizio lavora la domenica in un punto vendita aperto. Il suo riposo settimanale viene spostato al martedì; per ogni ora lavorata di domenica il CCNL gli riconosce il 30% in più sulla quota oraria (art. 136), che ritrova nel cedolino del mese.
Caia — festività infrasettimanale
Caia lavora in una festività nazionale infrasettimanale. Le ore lavorate si pagano come straordinario festivo, con il 30% in più (artt. 138 e 132), oltre alla retribuzione mensile che comprende già la festività. Se la festività cade di domenica e non lavora, in aggiunta alla retribuzione mensile le spetta un importo pari a una quota giornaliera della retribuzione di fatto (art. 137, c. 4).

Approfondisci con la guida pratica

Lavoro festivo e domenicale: come va pagato →

Domande frequenti

Qual è la differenza tra lavoro notturno e lavoratore notturno?
Il lavoro notturno è la singola prestazione resa nel periodo di almeno 7 ore che comprende l’intervallo tra mezzanotte e le 5. Il lavoratore notturno è invece chi svolge il notturno in modo abituale (almeno 3 ore per una parte rilevante dell’anno, secondo il CCNL): solo per lui scattano tutele come il limite delle 8 ore medie e la sorveglianza sanitaria.
Il riposo settimanale deve cadere per forza di domenica?
Di regola sì (art. 2109 c.c.), ma nei settori a ciclo aperto — dove si lavora anche la domenica — il riposo può essere collocato in un altro giorno. Resta comunque il diritto a 24 ore consecutive di riposo ogni 7 giorni, e ogni ora ordinaria lavorata di domenica ha il 30% in più (art. 136 CCNL DMO).
Le maggiorazioni per notturno e festivo si sommano allo straordinario?
No. L’art. 132, c. 5, dice che le maggiorazioni dello straordinario non sono cumulabili tra loro, e la maggiorazione domenicale del 30% è omnicomprensiva e non cumulabile (art. 136, c. 7). Le ore straordinarie prestate di domenica seguono l’art. 132 (30%). Restano salvi i trattamenti di miglior favore previsti a livello aziendale o territoriale.
Se lavoro di domenica ho diritto a un altro giorno di riposo?
Il riposo settimanale di 24 ore consecutive resta un diritto: se lavori la domenica, deve essere garantito in un altro giorno. In più, ogni ora di domenica ha la maggiorazione del 30% (art. 136). Il riposo compensativo previsto dall’art. 139 riguarda invece le ore lavorate nel giorno di riposo settimanale.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi 2024-2027, come darle, preavviso e telematiche, preavviso e licenziamento, ferie, permessi e ROL, maternità e congedi parentali e tredicesima, quattordicesima e premi.

Contenuto divulgativo aggiornato alle regole generali di legge (D.Lgs. 66/2003; art. 2109 c.c.; D.Lgs. 151/2001). Le percentuali di maggiorazione e le regole di cumulo sono quelle degli artt. 132-139 del testo unico del CCNL DMO del 29 settembre 2025, riportate sopra.

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