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Ultimo aggiornamento: 15 Aprile 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche
In sintesi
Il CCNL Federdistribuzione fissa termini di preavviso che variano da circa 15 giorni (livelli inferiori, breve anzianità) a diversi mesi (livelli superiori, lunga anzianità). In caso di licenziamento per giusta causa o dimissioni per giusta causa il preavviso non è dovuto. L'indennità sostitutiva è sempre dovuta se il preavviso non viene erogato.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Grande Distribuzione (Federdistribuzione)

Preavviso e licenziamento nel CCNL della Grande Distribuzione Organizzata

Il CCNL della Distribuzione Moderna Organizzata disciplina i termini di preavviso sia per il licenziamento sia per le dimissioni volontarie. La durata varia in base al livello di inquadramento e all’anzianità di servizio. Conoscere queste regole è essenziale per gestire correttamente la fine del rapporto di lavoro.

In sintesi

Il CCNL Federdistribuzione fissa termini di preavviso che variano da circa 15 giorni (livelli inferiori, breve anzianità) a diversi mesi (livelli superiori, lunga anzianità). In caso di licenziamento per giusta causa o dimissioni per giusta causa il preavviso non è dovuto. L’indennità sostitutiva è sempre dovuta se il preavviso non viene erogato.

Dati contrattuali

Parti firmatarie
Federdistribuzione · Filcams-Cgil · Fisascat-Cisl · Uiltucs-Uil
Ultimo rinnovo
23 aprile 2024
Vigenza
1° aprile 2023 – 31 marzo 2027
Norma di legge
Art. 2118-2119 c.c. — recesso e giusta causa

Tabella riepilogativa

Termini di preavviso indicativi per livello e anzianità — CCNL DMO Federdistribuzione
Livello Fino a 5 anni di anzianità Oltre 5 anni Note
Quadri e I livello Diversi mesi (verificare CCNL) Diversi mesi aumentati Preavviso più lungo per ruoli con alta responsabilità
II e III livello Indicativamente 45-60 giorni Indicativamente 60-90 giorni Valori indicativi; verificare tabelle CCNL
IV e V livello Indicativamente 20-30 giorni Indicativamente 30-45 giorni Livelli più diffusi tra addetti vendita e cassieri
VI e VII livello Indicativamente 15 giorni Indicativamente 20-30 giorni Mansioni elementari; preavviso più breve

Avvertenza critica: i valori riportati sono indicativi e derivano dalla struttura generale dei contratti del terziario-distribuzione. Per i termini esatti del CCNL DMO Federdistribuzione è obbligatorio consultare il testo contrattuale o le tabelle pubblicate dalle parti firmatarie. Qualsiasi calcolo sul preavviso dovuto deve basarsi sul testo ufficiale.

Cos’è il preavviso e come funziona

Il preavviso è il periodo che deve intercorrere tra la comunicazione di recesso (da parte del datore o del lavoratore) e la cessazione effettiva del rapporto di lavoro. La sua funzione è permettere alla controparte di organizzarsi: il datore per trovare un sostituto, il lavoratore per trovare una nuova occupazione.

Durante il periodo di preavviso il lavoratore continua a prestare la propria attività e a percepire la retribuzione ordinaria. Il datore può tuttavia liberarlo dall’obbligo di lavorare (c.d. «dispensa dal preavviso»), ma è comunque tenuto a corrispondere la retribuzione per tutta la durata del preavviso.

Indennità sostitutiva del preavviso

Se una delle parti non rispetta il preavviso, è tenuta a corrispondere all’altra l’indennità sostitutiva del preavviso, pari alla retribuzione globale di fatto (non solo al minimo tabellare) relativa al periodo di preavviso non goduto. Questa regola vale:

  • quando il datore licenzia senza rispettare il preavviso (senza giusta causa): deve pagare l’indennità sostitutiva al lavoratore;
  • quando il lavoratore si dimette senza rispettare il preavviso: il datore può trattenere l’indennità sostitutiva dalla liquidazione finale.

L’indennità sostitutiva del preavviso è imponibile ai fini IRPEF e previdenziali e si computa nella base di calcolo del TFR.

Giusta causa: nessun preavviso

Sia il datore sia il lavoratore possono recedere senza preavviso in presenza di «giusta causa» (art. 2119 c.c.), cioè un comportamento tanto grave da non consentire nemmeno la prosecuzione provvisoria del rapporto. Esempi tipici nella GDO:

  • per il datore: furto di merce o denaro da parte del lavoratore; grave insubordinazione; falsificazione di documenti; rissa in servizio;
  • per il lavoratore: molestie sessuali o mobbing da parte del datore; mancato pagamento sistematico della retribuzione; atti illeciti del datore ai danni del lavoratore.

Il licenziamento per giusta causa non dà luogo al pagamento dell’indennità sostitutiva del preavviso, ma il lavoratore conserva il diritto al TFR e agli altri istituti maturati.

Licenziamento per giustificato motivo

Il licenziamento individuale nel rispetto del preavviso richiede un giustificato motivo (soggettivo o oggettivo):

  • GMO soggettivo: inadempimento del lavoratore agli obblighi contrattuali (es. scarso rendimento reiterato, violazione di norme disciplinari);
  • GMO oggettivo: ragioni organizzative, economiche o produttive (es. riduzione del personale per chiusura di un reparto o di un punto vendita).

La legge n. 604/1966 e il d.lgs. 23/2015 (tutele crescenti per i neo-assunti) disciplinano le conseguenze del licenziamento illegittimo. Il lavoratore ha 60 giorni dalla ricezione della lettera di licenziamento per impugnarla stragiudizialmente, e 180 giorni per depositare il ricorso al Giudice del Lavoro.

Casi pratici

Tizio — Dimissioni volontarie: rispetto del preavviso
Tizio (IV livello, 4 anni di anzianità) si dimette per accettare un altro lavoro. Il CCNL prevede per il suo profilo un preavviso indicativo di circa 20-30 giorni. Comunica le dimissioni il 1° giugno 2026 e il nuovo datore lo attende dal 1° luglio. Ha il tempo sufficiente per rispettare il preavviso. Se il vecchio datore lo volesse liberare prima, riceverà comunque la retribuzione per tutto il periodo di preavviso contrattuale.
Caia — Licenziamento per giustificato motivo oggettivo: chiusura reparto
Caia è addetta al banco gastronomia (III livello, 7 anni di anzianità). Il punto vendita decide di chiudere il reparto gastronomia e terziarizzare il servizio. Caia riceve una lettera di licenziamento per GMO con il preavviso contrattuale (indicativamente 60-90 giorni per il suo livello e anzianità). Durante il preavviso continua a lavorare. Alla fine riceve: retribuzione del preavviso, TFR, tredicesima e quattordicesima proporzionali, e ha diritto alla NASPI.
Sempronio — Impugnazione del licenziamento
Sempronio (V livello) riceve una lettera di licenziamento per «giustificato motivo soggettivo». Ritiene che il motivo addotto (assenteismo) sia basato su un calcolo errato del comporto e che manchi una contestazione disciplinare preventiva. Si rivolge alla Uiltucs-Uil: il sindacato verifica la procedura disciplinare (art. 7 Statuto dei Lavoratori) e, riscontrata l’omissione, invia l’impugnazione stragiudiziale entro i 60 giorni. Segue tentativo di conciliazione e, se necessario, ricorso al Giudice del Lavoro.

Domande frequenti

Quanto preavviso spetta in caso di licenziamento nella GDO?
I termini variano in base al livello e all’anzianità. Per i livelli più bassi e breve anzianità sono circa 15-20 giorni; per i livelli più elevati e lunga anzianità possono essere 60-90 giorni o più. Per i valori esatti consultare le tabelle del CCNL DMO.
Le dimissioni richiedono preavviso?
Sì. Anche il lavoratore che si dimette deve rispettare il preavviso contrattuale. Se non lo rispetta, il datore può trattenere l’indennità sostitutiva dalla liquidazione finale.
Cos’è la giusta causa di licenziamento?
La giusta causa è un comportamento così grave da non consentire la prosecuzione anche provvisoria del rapporto (art. 2119 c.c.). In questo caso il datore può recedere senza preavviso e senza indennità sostitutiva.
Cosa succede se il datore non rispetta il preavviso?
Il datore deve corrispondere al lavoratore l’indennità sostitutiva del preavviso, pari alla retribuzione globale del periodo non lavorato.
Le dimissioni durante la maternità richiedono convalida?
Sì. Le dimissioni presentate durante il periodo di tutela (gravidanza e primo anno del figlio) devono essere convalidate dall’Ispettorato del Lavoro o dal CPI, pena la nullità. La convalida garantisce anche il diritto alla NASPI.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL della Distribuzione Moderna Organizzata sottoscritto il 23 aprile 2024 da Federdistribuzione, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria (Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Domande frequenti

Quanto preavviso spetta in caso di licenziamento nella GDO?

I termini di preavviso variano in base al livello di inquadramento e all'anzianità di servizio. Per i livelli più bassi e breve anzianità sono di circa 15 giorni; per i livelli più elevati e lunga anzianità possono superare i 2-3 mesi. Per i valori esatti consultare le tabelle del CCNL DMO.

Le dimissioni richiedono preavviso?

Sì. Anche il lavoratore che si dimette volontariamente deve rispettare il periodo di preavviso previsto dal CCNL. Se non lo rispetta, il datore può trattenere dalla liquidazione finale l'indennità sostitutiva pari alla retribuzione del periodo non lavorato.

Cos'è la giusta causa di licenziamento?

La giusta causa è un comportamento del lavoratore così grave da non consentire la prosecuzione nemmeno provvisoria del rapporto (art. 2119 c.c.). In questo caso il datore può recedere senza preavviso e senza indennità sostitutiva. Esempi tipici: furto, grave insubordinazione, falsificazione di documenti.

Cosa succede se il datore non rispetta il preavviso?

Se il datore licenzia senza rispettare il preavviso contrattuale (senza giusta causa), deve corrispondere al lavoratore l'indennità sostitutiva del preavviso, pari alla retribuzione globale dei giorni non lavorati nel periodo di preavviso.

Le dimissioni durante la maternità richiedono convalida?

Sì. Le dimissioni della lavoratrice madre (e del padre nei periodi protetti) presentate durante il periodo di tutela (gravidanza e primo anno del figlio) devono essere convalidate dall'Ispettorato Territoriale del Lavoro o dal centro per l'impiego, pena la nullità.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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