Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Impianti Sportivi, Palestre e Fitness

CCNL Lavoratori dello Sport: tabelle retributive e minimi 2024-2026

Una guida pratica ai minimi tabellari del CCNL per i lavoratori dipendenti di palestre, centri fitness, piscine e impianti sportivi: livelli, importi, scatti di anzianità e novità introdotte dal rinnovo del 12 gennaio 2024.

In sintesi

Il CCNL Lavoratori dello Sport, rinnovato il 12 gennaio 2024 con vigenza 1° gennaio 2024 – 31 dicembre 2026, prevede sei livelli più la categoria Quadri. I minimi mensili lordi variano da circa 1.310 € (6° livello, addetti alle pulizie/portieri) a circa 2.041 € (Quadri). I lavoratori assunti prima del 22 dicembre 2015 mantengono scatti biennali; quelli assunti dal 1° gennaio 2019 non li maturano più.

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Dati contrattuali

Parti firmatarie
Confederazione italiana dello Sport – Confcommercio · SLC-CGIL · FISASCAT-CISL · UILCOM-UIL
Data di stipula
12 gennaio 2024
Vigenza
1° gennaio 2024 – 31 dicembre 2026
Codice INPS-CNEL
H077
Ambito
Palestre, centri fitness, piscine, impianti sportivi polivalenti, centri benessere, ASD/SSD e organismi sportivi

Tabella riepilogativa dei minimi mensili

Retribuzione nazionale conglobata mensile lorda – valori dal 1° luglio 2025 (in euro, 13 mensilità)
Livello Figura tipo Minimo mensile Scatto biennale (ante 2015)
Quadri Direttore tecnico/sportivo, responsabile di struttura 2.041,62 € 28,92 €
1° livello Allenatore/responsabile tecnico di alta esperienza 1.949,15 € 27,89 €
2° livello Allenatore capo, coordinatore di area, atleta di interesse nazionale 1.770,74 € 26,34 €
3° livello Istruttore/allenatore autonomo, preparatore atletico, infermiere/fisioterapista 1.603,71 € 24,79 €
4° livello Aiuto istruttore abilitato, bagnino, cassiere, customer care esperto 1.476,82 € 23,24 €
5° livello Receptionist, addetto desk, addetto manutenzione piscine, operaio qualificato 1.385,15 € 22,72 €
6° livello Guardarobiere, portiere, addetto spogliatoi, addetto alle pulizie, operaio comune 1.310,16 € 21,69 €

Aggiornamento: dal 1° luglio 2026 è scattata l’ultima tranche del rinnovo (+30 € al 4° livello, riparametrata sugli altri). I valori già pubblicati dalle fonti contrattuali: Quadri 2.083,49 €, 1° livello 1.989,04 €, 2° livello 1.807,04 €, 3° livello 1.636,42 €; per i livelli 4°-6° si rinvia alle tabelle ufficiali in corso di pubblicazione.

Nota: i valori indicati sono la retribuzione nazionale conglobata (paga base + contingenza) al 1° gennaio 2024 secondo la Tabella B del CCNL. Gli scatti biennali si applicano solo ai lavoratori assunti prima del 22 dicembre 2015, fino a un massimo di 5 scatti. Per i lavoratori assunti dal 1° gennaio 2019 non sono previsti aumenti periodici di anzianità.

La struttura della retribuzione nel CCNL sport

La busta paga di un dipendente di palestra o impianto sportivo è composta da più voci. Il minimo tabellare (retribuzione nazionale conglobata, art. 121 CCNL) costituisce la base obbligatoria sotto la quale il datore di lavoro non può scendere. Su di esso si stratificano:

  • Scatti di anzianità: aumenti biennali per i lavoratori assunti prima del 22 dicembre 2015, fino a 5 maturazioni;
  • Superminimo individuale: importo aggiuntivo concordato con il datore, con clausola di assorbibilità o non assorbibilità;
  • Tredicesima mensilità: corrisposta ogni 5 dicembre (si veda l’art. 125 CCNL);
  • Indennità di funzione per i Quadri: 60 € lordi mensili per 13 mensilità (art. 60 CCNL);
  • Maggiorazioni per straordinario, notturno, festivo: calcolate sulla quota oraria della retribuzione di fatto.

Il divisore convenzionale per la quota oraria è 173 (per il personale a 40 ore settimanali) e 195 (per il personale discontinuo a 45 ore). La quota giornaliera si ottiene dividendo l’importo mensile per 26.

La nuova disciplina degli scatti: chi ha diritto e chi no

Il rinnovo del 2024 ha consolidato una distinzione già introdotta nei contratti precedenti:

  • Assunti prima del 22 dicembre 2015: continuano a maturare 5 aumenti biennali agli importi indicati in tabella (da 21,69 € a 28,92 € per scatto, secondo il livello).
  • Assunti tra il 22 dicembre 2015 e il 31 dicembre 2018: regime transitorio disciplinato dalle norme di armonizzazione.
  • Assunti dal 1° gennaio 2019: nessuno scatto di anzianità matura. Il trattamento economico di questi lavoratori è quello della retribuzione nazionale conglobata più eventuali superminimi o premi aziendali.

La logica è quella dell’armonizzazione progressiva avviata nel 2015: nel tempo tutti i nuovi assunti convergeranno verso un regime retributivo uniforme senza scatti automatici.

Quattordicesima: disciplina transitoria fino al 2029

I lavoratori in forza al 22 dicembre 2015 avevano diritto a una quattordicesima mensilità (corrisposta il 1° luglio). Il rinnovo del 2024 non la ha abolita bruscamente, ma ha previsto la sua riassorbimento progressivo nella retribuzione base: il superminimo non assorbibile corrispondente viene eroso mensilmente fino al 31 ottobre 2029 (art. 116, norma transitoria). I nuovi assunti non maturano la quattordicesima.

Lavoratore sportivo vs dipendente: una distinzione critica

Il D.Lgs. 36/2021 (riforma dello sport) ha introdotto la figura del lavoratore sportivo, che comprende atleti, allenatori, istruttori, preparatori atletici, direttori tecnici e sportivi che esercitano l’attività sportiva verso corrispettivo. Questa figura è regolata da una disciplina speciale (contribuzione previdenziale agevolata nelle ASD/SSD, possibilità di collaborazioni coordinate) che in parte si affianca al CCNL.

Il CCNL Lavoratori dello Sport 2024-2026 è pensato per disciplinare i rapporti di lavoro subordinato (e le co.co.co.) nel settore. Un istruttore dipendente di una palestra profit riceve la tutela piena del CCNL. Un istruttore che opera come collaboratore sportivo in un’ASD in regime agevolato (esenzione contributiva fino a 15.000 € annui, art. 35 D.Lgs. 36/2021) non è invece assoggettato ai minimi tabellari del CCNL. Le due discipline non si sovrappongono automaticamente: è il tipo di rapporto giuridico a determinare quale si applica.

Stima del netto in busta paga

La conversione da lordo a netto dipende da aliquote IRPEF, addizionali regionali e comunali, carichi familiari e detrazioni. A titolo orientativo, per un lavoratore single senza detrazioni aggiuntive:

Casi pratici

Tizio — Istruttore di sala pesi al 3° livello

Tizio è assunto a tempo indeterminato come istruttore di sala pesi in una palestra commerciale. Viene inquadrato al 3° livello per mancanza di un’anzianità rilevante. Il suo minimo mensile è 1.603,71 € lordi. Non essendo stato assunto prima del 22 dicembre 2015, non matura scatti di anzianità. Il datore gli corrisponde un superminimo di 100 € non assorbibile. La sua retribuzione base lorda ammonta quindi a 1.703,71 €.

Caia — Receptionist al 5° livello con anzianità pregressa

Caia lavora come receptionist in un centro fitness dal 2012. Essendo in forza ante 22 dicembre 2015, ha maturato tutti e 5 gli scatti biennali (5 × 22,72 € = 113,60 €/mese). La sua retribuzione base mensile è quindi 1.385,15 € + 113,60 € = 1.498,75 € lordi, più la componente residua del superminimo derivante dall’armonizzazione della quattordicesima.

Sempronio — Direttore tecnico inquadrato come Quadro

Sempronio dirige il settore tecnico di un impianto polivalente con competenze di coordinamento su dieci istruttori. Viene inquadrato come Quadro ai sensi dell’art. 55 CCNL. Il suo minimo tabellare è 2.041,62 € mensili, ai quali si aggiunge l’indennità di funzione di 60 € lordi per 13 mensilità. Per i Quadri è prevista la copertura sanitaria integrativa tramite la Cassa Qu.A.S. (art. 61 CCNL), a carico del datore di lavoro.

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Domande frequenti

Qual è il minimo per un istruttore fitness al 3° livello?
Secondo le tabelle in vigore dal 1° gennaio 2024, il minimo mensile conglobato per il 3° livello è di circa 1.603 € lordi. Il 3° livello copre allenatori/istruttori con titolo abilitante e autonomia operativa. Verificare le tabelle aggiornate sul sito della Confederazione dello Sport o dei sindacati firmatari.
Esistono scatti di anzianità nel CCNL sport?
Sì, ma con una distinzione importante: i lavoratori assunti prima del 22 dicembre 2015 maturano 5 aumenti periodici biennali; i lavoratori assunti dal 1° gennaio 2019 in poi non maturano più scatti di anzianità secondo la nuova disciplina contrattuale.
La quattordicesima è prevista per tutti?
No. La quattordicesima era prevista per i lavoratori già in forza al 22 dicembre 2015 ed è in progressiva armonizzazione fino al 31 ottobre 2029. I nuovi assunti percepiscono sola tredicesima.
Il CCNL copre anche i personal trainer a partita IVA?
No. Il CCNL Lavoratori dello Sport disciplina rapporti di lavoro subordinato e co.co.co. I personal trainer con partita IVA autonoma sono fuori dal perimetro contrattuale, salvo che la prestazione non configuri una collaborazione coordinata regolata dal CCNL.
Dove trovo le tabelle retributive ufficiali aggiornate?
Le tabelle ufficiali sono allegate al testo del CCNL sottoscritto il 12 gennaio 2024. Sono disponibili presso la Confederazione italiana dello Sport, Confcommercio, SLC-CGIL, FISASCAT-CISL e UILCOM-UIL.

Stesso CCNL: consulta anche come darle, preavviso e telematiche, preavviso e licenziamento 2024, ferie, permessi e ROL 2024, maternità e congedi 2024, tredicesima, quattordicesima e premi 2024 e malattia e infortunio 2024.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al CCNL Lavoratori dello Sport del 12 gennaio 2024 (vigenza 1° gennaio 2024 – 31 dicembre 2026). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, le organizzazioni sindacali di categoria (SLC-CGIL, FISASCAT-CISL, UILCOM-UIL) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Serve un parere sul tuo caso concreto?

Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

In sintesi

  • Il CCNL Lavoratori dello Sport disciplina i dipendenti di palestre, centri fitness, piscine e impianti sportivi attraverso una griglia articolata di livelli piu la categoria Quadri.
  • I minimi tabellari sono fissati per ciascun livello e vanno sempre letti nella tabella del CCNL vigente, non in valori riferiti a versioni superate.
  • Gli scatti di anzianita seguono un regime differenziato a seconda della data di assunzione, con cesure temporali che ne condizionano la maturazione.
  • L'inquadramento dipende dalle mansioni effettivamente svolte (art. 2103 c.c.), non dalla denominazione formale del ruolo.
  • La struttura retributiva va letta insieme alle mensilita aggiuntive e agli istituti accessori previsti dal contratto.
Indice dei contenuti

Leggere le tabelle retributive di un CCNL non significa cercare un numero, ma capire la logica che governa l'inquadramento e la struttura della retribuzione. Nel settore degli impianti sportivi, delle palestre e del fitness questa logica e particolarmente importante, perche convivono figure professionali molto diverse, dagli addetti alle pulizie agli istruttori, fino ai responsabili di struttura inquadrati come Quadri. Il valore di questa guida sta nel metodo: sapere dove guardare e come interpretare la griglia, non memorizzare importi destinati a cambiare a ogni rinnovo.

La struttura per livelli e la categoria Quadri

Il contratto articola il personale su una pluralita di livelli ordinari, ai quali si aggiunge la categoria dei Quadri per le funzioni di responsabilita. A ogni livello corrisponde un profilo tipo che descrive le mansioni di riferimento. La collocazione del singolo lavoratore non discende dal titolo formale ma dalle attivita concretamente svolte, secondo il principio dell'art. 2103 c.c.: e l'effettiva prestazione a determinare il livello, e dunque il minimo tabellare applicabile.

Come si legge la tabella ufficiale vigente

Per individuare la retribuzione spettante occorre partire dal livello di inquadramento, poi leggere la corrispondente riga della tabella allegata al CCNL in vigore. Il valore indicato e il minimo tabellare mensile lordo, riferito al numero di mensilita previste dal contratto. E un errore frequente affidarsi a importi circolati in rete o riferiti a versioni precedenti del contratto: la tabella corretta e solo quella allegata al testo vigente e aggiornata agli ultimi rinnovi.

Gli scatti di anzianita e il regime differenziato

Gli scatti di anzianita premiano la permanenza nel rapporto, ma il loro regime e differenziato in funzione della data di assunzione. Esistono cesure temporali a partire dalle quali la maturazione degli scatti e stata modificata o esclusa per i nuovi assunti. Per sapere se e in che misura il singolo lavoratore matura scatti occorre verificare la data di assunzione e la disciplina transitoria contenuta nel contratto, evitando generalizzazioni.

Le mensilita aggiuntive e la retribuzione complessiva

Il minimo tabellare e solo una componente della retribuzione. A esso si affiancano le mensilita aggiuntive e gli eventuali istituti accessori previsti dal contratto. Per valutare il trattamento economico complessivo non basta leggere il minimo del livello, ma occorre considerare il numero di mensilita, gli scatti e le altre voci contrattuali, ricostruendo l'intera struttura della retribuzione annua.

Verificare sempre il CCNL aggiornato

I minimi e gli istituti economici sono soggetti a rinnovo periodico, che puo intervenire con aumenti distribuiti in piu fasi temporali. Per questo ogni calcolo va ancorato alla versione del CCNL effettivamente in vigore nel periodo di riferimento. L'approccio professionale e leggere prima la classificazione, poi la tabella vigente, infine la disciplina degli scatti, senza dare per scontati valori non verificati.

Part-time e stagionalita nel settore

Il comparto degli impianti sportivi e del fitness e caratterizzato da una forte presenza di rapporti a tempo parziale e a carattere stagionale. In questi casi il minimo tabellare del livello va riproporzionato in funzione dell'orario effettivamente svolto, secondo la disciplina del part-time. La struttura della retribuzione resta quella del livello di inquadramento, ma il valore concreto dipende dal rapporto tra orario contrattuale e orario a tempo pieno: un passaggio da non trascurare nella lettura della busta paga di chi non lavora full-time.

Domande frequenti

Come e organizzato l'inquadramento nel CCNL degli impianti sportivi e fitness?

Il personale e suddiviso in una pluralita di livelli ordinari piu la categoria Quadri; a ogni livello corrisponde un profilo tipo di mansioni, e la collocazione dipende dalle attivita concretamente svolte ai sensi dell'art. 2103 c.c.

Dove trovo i minimi tabellari aggiornati?

I minimi vanno letti nella tabella allegata al CCNL vigente, individuando la riga corrispondente al livello di inquadramento; e sconsigliato affidarsi a importi circolati in rete o riferiti a versioni precedenti del contratto.

Tutti i lavoratori maturano gli scatti di anzianita allo stesso modo?

No: il regime degli scatti e differenziato in base alla data di assunzione, con cesure temporali che ne hanno modificato o escluso la maturazione per i nuovi assunti; occorre verificare la disciplina transitoria del contratto.

Il minimo tabellare coincide con lo stipendio complessivo?

No: il minimo tabellare e solo una componente; alla retribuzione complessiva concorrono le mensilita aggiuntive, gli scatti e gli eventuali istituti accessori previsti dal contratto.

Come influisce la qualifica sulla retribuzione?

La qualifica determina il livello e quindi il minimo applicabile, ma cio che conta e la mansione effettivamente svolta: in base all'art. 2103 c.c. e la prestazione concreta a fissare l'inquadramento corretto.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-21
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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