Autore: Andrea Marton

Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • Importi, aliquote e scadenze sono verificati sulle fonti primarie indicate in fondo a ogni scheda, con la data della verifica.
  • Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.

Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

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I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • CCNL Pompe Funebri: Preavviso

    CCNL Pompe Funebri (Servizi Funebri)

    In sintesi

    Preavviso CCNL Pompe Funebri: 30-180 gg per livello/anzianità. Giusta causa per condotte irrispettose verso salme/famiglie.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    Federcofit (Federazione Cooperative e Imprese Funebri Italiane) · ANIDIF · CGIL · CISL · UIL
    Ultimo rinnovo
    20 maggio 2025 (ipotesi di accordo), per il quadriennio 2025-2028, sottoscritta da FE.N.I.O.F. con l’assistenza di Confcommercio e da Filt-CGIL, Fit-CISL e Uiltrasporti (il precedente era dell’8 febbraio 2022)
    Vigenza
    1° gennaio 2025 – 31 dicembre 2028. Aumento strutturale di 200 euro al 4° livello in quattro tranche (agosto 2025, agosto 2026, settembre 2027, ottobre 2028); contributo al Fondo EST +3 euro al mese dal 1° luglio 2025; indennità domenicale da 4,65 a 6,15 euro. Le imprese funebri pubbliche e i servizi cimiteriali seguono un contratto distinto, la cui ipotesi di rinnovo 2025-2027 è stata siglata con Utilitalia il 7 luglio 2026
    Platea
    ~20.000 (necrofori, addetti onoranze funebri, autisti carri funebri, addetti cremazione, cimiteriali, addetti tanatoprassi)

    Tabella riepilogativa

    Preavviso
    Voce Dettaglio
    Preavviso Vedi sezione
    Dimissioni Vedi sezione
    Giusta causa condotta Vedi sezione
    Giustificato motivo Vedi sezione
    Dimissioni online Vedi sezione

    Preavviso

    30-180 gg in base livello e anzianità.

    Dimissioni

    Dimezzate.

    Giusta causa condotta

    Furto effetti personali defunti, mancanza di rispetto verso salme, falsificazione documenti decessi, atti irrispettosi verso famiglie in lutto, sostanze in servizio.

    Giustificato motivo

    Soggettivo o oggettivo (chiusura agenzia).

    Dimissioni online

    Portale Cliclavoro/INPS.

    Casi pratici

    Tizio – necroforo Preavviso
    Tizio (necroforo liv 3) applica regole CCNL su preavviso.
    Caia – addetta onoranze Preavviso
    Caia (addetta onoranze liv 4) gestisce preavviso a contatto famiglie.
    Sempronio – tanatopratico Preavviso
    Sempronio (tanatopratico liv 6) coordina preavviso con specializzazione.

    Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive, indennita H24 e minimi per figura, Ferie, Maternità, Tredicesima e premi, Malattia e infortunio e Prova.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Pompe Funebri (Servizi Funebri). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • Art. 88 L. 633/1941

    Art. 88 L. 633/1941

    Testo vigente verificato su Normattiva. Scheda in arricchimento editoriale.

    Spetta al fotografo il diritto esclusivo di riproduzione, diffusione e spaccio della fotografia, salve le disposizioni stabilite dalla sezione seconda del capo sesto di questo titolo, per ciò che riguarda il ritratto e senza pregiudizio, riguardo alle fotografie riproducenti opere dell'arte figurativa, dei diritti di autore sull'opera riprodotta.

    Tuttavia se l'opera è stata ottenuta nel corso e nell'adempimento di un contratto di impiego o di lavoro, entro i limiti dell'oggetto e delle finalità del contratto, il diritto esclusivo compete al datore di lavoro.

    La stessa norma si applica, salvo patto contrario, a favore del committente quando si tratti di fotografia di cose in possesso del committente medesimo e salvo pagamento a favore del fotografo, da parte di chi utilizza commercialmente la riproduzione, di un equo corrispettivo.

    Il Ministro per la cultura popolare, con le norme stabilite dal regolamento, può fissare apposite tariffe per determinare il compenso dovuto da chi utilizza la fotografia.

    Fonte: Normattiva.it.

  • Art. 35 D.Lgs. 286/1998 – Assistenza sanitaria per gli stranieri non iscritti al Servizio sanitario nazionale

    1. Per le prestazioni sanitarie erogate ai cittadini stranieri non iscritti al servizio sanitario nazionale devono essere corrisposte, dai soggetti tenuti, le tariffe determinate dalle regioni e province autonome.
  • CCNL Gas-Acqua: orario 38h, turni impianti, reperibilità

    CCNL Gas e Acqua (Federgasacqua)

    In sintesi

    L’orario standard del CCNL Gas-Acqua è 38 ore settimanali. Impianti depurazione e centrali pompaggio operano 24/7 con turni rotanti. Tecnici reti in reperibilità H24 per Pronto Intervento Gas (30 min)/Acqua (60 min). Straordinario maggiorato +25%/+50%/+60%.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    Utilitalia · Anfida · Proxigas · Assogas · Filctem-CGIL · Femca-CISL · Uiltec-UIL
    Ultimo rinnovo
    8 maggio 2025, per il triennio 2025-2027 (il precedente era del 18 maggio 2023)
    Vigenza
    1° gennaio 2025 – 31 dicembre 2027. Aumento dei minimi (TEM) di 260 euro in quattro tranche: 90 euro dal 1° luglio 2025, 60 dal 1° luglio 2026, 60 dal 1° luglio 2027 e 50 dal 1° ottobre 2027. Dal 1° gennaio 2026 l’orario contrattuale scende a 38 ore medie settimanali
    Platea
    ~50.000 (tecnici reti gas, operatori distribuzione idrica, dipendenti multiutility, personale impianti depurazione)

    Tabella riepilogativa

    Orario CCNL Gas-Acqua
    Tipologia Ore/Tempo
    Orario settimanale 38h
    Distribuzione tipica 5 gg × 7,6h
    Massimo settimanale 48h incluso straordinario
    Turni impianti 24/7 3 × 8h o 6 × 6,33h
    Riposo settimanale 24h continuative
    Riposo tra turni 11h
    Reperibilità Pronto Intervento Gas H24, arrivo 30 min
    Reperibilità Pronto Intervento Acqua H24, arrivo 60 min
    Straordinario feriale +25%
    Straordinario notturno +50%
    Straordinario festivo +60%

    Orario 38h settimanali

    L’orario standard è di 38 ore settimanali, distribuite su 5 giorni × 7,6h.

    Per impianti 24/7 (depurazione, centrali pompaggio, dispatching): turni rotanti 3×8h.

    Pronto Intervento Gas: 30 minuti

    Il Pronto Intervento Gas è strategico per la sicurezza: deve raggiungere il luogo dell’emergenza entro 30 minuti dalla chiamata.

    Cause tipiche di chiamata:

    • Fughe gas in abitazioni o strade
    • Dispersioni rilevate da utenti o ARPA
    • Danneggiamenti condotte da escavatori
    • Black-out impianti distribuzione

    Indennità: €30/giorno feriale, €45/giorno festivo. Chiamata: +50% notturno.

    Pronto Intervento Acqua: 60 minuti

    Il Pronto Intervento Acqua ha tempo più lungo (60 minuti) per arrivare:

    • Rotture condotte (allagamenti)
    • Cali pressione
    • Contaminazioni rete
    • Guasti pompe sollevamento

    Indennità simili al gas.

    Straordinario e maggiorazioni

    Maggiorazioni:

    • Feriale fino a 4h/sett: +25%
    • Festivo: +60%
    • Notturno feriale: +50%
    • Notturno festivo: +75%
    • Riposo settimanale lavorato: +50% + compensativo

    Lavoro notturno protezioni

    Lavoro notturno (22-6) con:

    • +25% + €4,50/h indennità
    • Max 8h consecutive
    • Visita medica annuale
    • Esonero gravidanza fino 1 anno post-parto
    • Esonero L.104 e genitori unici figli ≤8 anni

    Casi pratici

    Tizio – Tecnico gas reperibilità weekend
    Tizio in reperibilità sab-dom: €30+45 = €75 indennità. Chiamato domenica notte per fuga gas: 4h × €14/h × 1,75 = €98 + €25 chiamata = €123 totali.
    Caia – Operatrice depurazione turno 3×8
    Caia fa turno notte 22-6 al depuratore. Base €14/h + indennità notturna €4,50/h = €18,50/h × 8h = €148/notte. 7 notti/mese = €1.036 extra.
    Sempronio – Caporeparto distribuzione
    Sempronio caporeparto reperibile H24 4 settimane/mese × €30 = €840 indennità. Chiamate 2/mese mediamente, ore lavorate al +50%.

    Domande frequenti

    Quante ore settimanali si lavorano nel Gas-Acqua?
    38 ore standard. Per impianti 24/7 (depurazione, pompaggio): turni 3×8h con roteazione 5-7 settimane. Compensazione settimanale.
    Cosa è il Pronto Intervento Gas?
    Squadra H24 tecnici reti per emergenze gas (fughe, dispersioni, danneggiamenti). Tempo arrivo: 30 min dalla chiamata. Indennità reperibilità €30 feriale/€45 festivo + chiamata + ore al +50%.
    Lo straordinario notturno come è retribuito?
    +50% feriale, +75% festivo. In più €4,50/h fissa indennità notturna per tutte le ore notte. Banca ore +25%.
    Posso essere esonerato dai turni notturni?
    Sì per: gravidanza fino 1 anno post-parto, genitori unici figli ≤8 anni, assistenza L.104, patologie con certificato. Datore organizza turni diurni.

    Stesso CCNL: consulta anche stipendi 2026 per livello, preavviso 30-180 giorni, ferie 28 gg, ROL, permessi, maternità, paternità, congedi, 13ª, 14ª, premi produttività e malattia, comporto e infortunio.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Gas e Acqua (Federgasacqua). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • Art. 34 D.Lgs. 286/1998 – Assistenza sanitaria per gli stranieri iscritti al Servizio sanitario nazionale

    1. Hanno l’obbligo di iscrizione al servizio sanitario nazionale e hanno parità di trattamento e piena uguaglianza di diritti e doveri rispetto ai cittadini italiani per quanto attiene all’obbligo contributivo, all’assistenza erogata in Italia dal servizio sanitario nazionale e alla sua validità temporale.
  • Articolo 5-bis L. 184/1983 – Affidamento al servizio sociale con limitazione della r

    Art. 5-bis L. 184/1983 – Affidamento al servizio sociale con limitazione della responsabilità genitoriale

    Testo vigente – Legge 4 maggio 1983, n. 184 (aggiornato da Normattiva)

    1. Il minore può essere affidato al servizio sociale del luogo di residenza abituale, quando si trova nella condizione prevista dall'articolo 333 del codice civile e gli interventi di cui all'articolo 1, commi 2 e 3, si sono rivelati inefficaci o i genitori non hanno collaborato alla loro attuazione, fatto salvo quanto previsto all'articolo 2, comma 3.

    2. Con il provvedimento con cui dispone la limitazione della responsabilità genitoriale e affida il minore al servizio sociale, il tribunale indica: a) il soggetto presso il quale il minore è collocato; b) gli atti che devono essere compiuti direttamente dal servizio sociale dell'ente locale, anche in collaborazione con il servizio sanitario, in base agli interventi previsti dall'articolo 4, comma 3; c) gli atti che possono essere compiuti dal soggetto collocatario del minore; d) gli atti che possono essere compiuti dai genitori; e) gli atti che possono essere compiuti dal curatore nominato ai sensi dell'articolo 473-bis.7, secondo comma, del codice di procedura civile; f) i compiti affidati al servizio sociale ai sensi dell'articolo 5, comma 2; g) la durata dell'affidamento, non superiore a ventiquattro mesi; h) la periodicità, non superiore a sei mesi, con la quale il servizio sociale riferisce all'autorità giudiziaria che procede ovvero, in mancanza, al giudice tutelare sull'andamento degli interventi, sui rapporti mantenuti dal minore con i genitori, sull'attuazione del progetto predisposto dal tribunale.

    3. Il servizio sociale, nello svolgimento dei compiti a lui affidati e nell'adozione delle scelte a lui demandate, tiene conto delle indicazioni dei genitori che non siano stati dichiarati decaduti dalla responsabilità genitoriale e del minore nonché, ove vi siano, del curatore, del curatore speciale e del collocatario.

    4. Entro quindici giorni dalla notifica del provvedimento il servizio sociale comunica il nominativo del responsabile dell'affidamento al tribunale, ai genitori, agli esercenti la responsabilità genitoriale, al curatore se nominato e al soggetto collocatario.

    5. Se l'affidamento al servizio sociale è disposto con il provvedimento che definisce il giudizio, la decisione è comunicata al giudice tutelare del luogo di residenza abituale del minore, per la vigilanza sulla sua attuazione.

    6. Il giudice competente per l'attuazione, su istanza del servizio sociale, adotta i provvedimenti opportuni nell'interesse del minore.

    7. Si applicano le disposizioni in materia di inefficacia e di proroga dell'affidamento di cui all'articolo 4, commi 4, 5 e 5-quater.

  • CCNL Pompe Funebri: Malattia e infortunio

    CCNL Pompe Funebri (Servizi Funebri)

    In sintesi

    Malattia CCNL Pompe Funebri: comporto 365gg/36m, integrazione 100% primi 4 mesi. INAIL rischi biologici (epatite, infezioni), psicologici (stress post-traumatico), muscolo-scheletrici (movimentazione salme).

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    Federcofit (Federazione Cooperative e Imprese Funebri Italiane) · ANIDIF · CGIL · CISL · UIL
    Ultimo rinnovo
    20 maggio 2025 (ipotesi di accordo), per il quadriennio 2025-2028, sottoscritta da FE.N.I.O.F. con l’assistenza di Confcommercio e da Filt-CGIL, Fit-CISL e Uiltrasporti (il precedente era dell’8 febbraio 2022)
    Vigenza
    1° gennaio 2025 – 31 dicembre 2028. Aumento strutturale di 200 euro al 4° livello in quattro tranche (agosto 2025, agosto 2026, settembre 2027, ottobre 2028); contributo al Fondo EST +3 euro al mese dal 1° luglio 2025; indennità domenicale da 4,65 a 6,15 euro. Le imprese funebri pubbliche e i servizi cimiteriali seguono un contratto distinto, la cui ipotesi di rinnovo 2025-2027 è stata siglata con Utilitalia il 7 luglio 2026
    Platea
    ~20.000 (necrofori, addetti onoranze funebri, autisti carri funebri, addetti cremazione, cimiteriali, addetti tanatoprassi)

    Tabella riepilogativa

    Malattia e infortunio
    Voce Dettaglio
    Comporto Vedi sezione
    Integrazione Vedi sezione
    Rischi biologici Vedi sezione
    Stress psicologico Vedi sezione
    Patologie muscolo-scheletriche Vedi sezione

    Comporto

    365 gg/36 mesi.

    Integrazione

    100% primi 4 mesi, 75% 5-8, 50% oltre.

    Rischi biologici

    Esposizione patogeni (epatite B/C, COVID, TBC). Vaccinazioni + DPI + protocolli sicurezza.

    Stress psicologico

    Burn-out e PTSD riconosciuti. Supporto psicologico aziendale obbligatorio settore.

    Patologie muscolo-scheletriche

    Ernie discali, lombalgie da movimentazione salme. Coperti INAIL.

    Casi pratici

    Tizio – necroforo Malattia e infortunio
    Tizio (necroforo liv 3) applica regole CCNL su malattia e infortunio.
    Caia – addetta onoranze Malattia e infortunio
    Caia (addetta onoranze liv 4) gestisce malattia e infortunio a contatto famiglie.
    Sempronio – tanatopratico Malattia e infortunio
    Sempronio (tanatopratico liv 6) coordina malattia e infortunio con specializzazione.

    Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive, indennita H24 e minimi per figura, Preavviso, Ferie, Maternità, Tredicesima e premi e Prova.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Pompe Funebri (Servizi Funebri). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • Art. 33 D.Lgs. 286/1998 – Comitato per i minori stranieri

    1. È istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri il Comitato per i minori stranieri.
  • Art. 32 D.Lgs. 286/1998 – Disposizioni concernenti minori affidati al compimento della maggiore età

    1. Al compimento della maggiore età, allo straniero nei cui confronti sono state applicate le disposizioni di cui all’art. 31 e ai minori comunque affidati può essere rilasciato un permesso di soggiorno per i motivi di cui all’art. 5.
  • Art. 245 CPI – Disposizioni procedurali

    Art. 245 CPI – Disposizioni procedurali

    D.Lgs. 10 febbraio 2005, n. 30 – testo aggiornato

    1. Le norme dei capi I e IV del titolo II quelle del titolo III e le norme degli articoli 35 e 36 del titolo V del decreto legislativo 17 gennaio 2003, n. 5 , si applicano ai procedimenti giudiziari ed agli arbitrati che siano iniziati con atto notificato oppure con deposito del ricorso sei mesi dopo l’entrata in vigore del codice. 2. Le controversie in grado d’appello nelle materie di cui all’articolo 134, iniziate dopo la data di entrata in vigore del presente codice, restano devolute alla cognizione delle sezioni specializzate di cui al decreto legislativo 27 giugno 2003, n. 168 , anche se il giudizio di primo grado o il giudizio arbitrale sono iniziati o si sono svolti secondo le norme precedentemente in vigore, a meno che non sia già intervenuta nell’ambito di essi una pronuncia sulla competenza 3. Le procedure di reclamo e le cause di merito nelle materie di cui all’articolo 134, iniziate dopo la data di entrata in vigore del presente codice, restano devolute alla cognizione delle sezioni specializzate di cui al decreto legislativo 27 giugno 2003, n. 168 , anche se riguardano misure cautelari concesse secondo le norme precedentemente in vigore

    4. Le norme di procedura di cui all’articolo 136 concernenti la funzione giurisdizionale della commissione dei ricorsi si applicano a partire da un anno dopo l’entrata in vigore del codice.

    5. Le norme di procedura di cui agli articoli 137,146, 194, 195, 196, 198, 199 e 200 si applicano con l’entrata in vigore del codice.

  • Art. 31 D.Lgs. 286/1998 – Disposizioni a favore dei minori

    1. Il figlio minore dello straniero con questi convivente e regolarmente soggiornante è iscritto nel permesso di soggiorno o nella carta di soggiorno di uno o di entrambi i genitori fino al compimento del quattordicesimo anno di età e segue la condizione giuridica del genitore con il quale convive.
  • Dimissioni vs licenziamento: NASpI, preavviso, TFR

    Le dimissioni e il licenziamento sono entrambi forme di recesso unilaterale dal contratto di lavoro subordinato, ma differiscono per soggetto recedente, requisiti di forma, tutele applicabili e accesso agli ammortizzatori sociali. La distinzione rileva soprattutto in materia di NASpI: l’indennita di disoccupazione spetta di regola solo al lavoratore licenziato o dimissionario per giusta causa. Questa guida confronta i due istituti sotto i profili procedurali, retributivi e previdenziali.

    Tabella riassuntiva del confronto

    Profilo Dimissioni Licenziamento
    Soggetto recedente Lavoratore Datore di lavoro
    Norma base art. 2118 c.c.; art. 26 d.lgs. 151/2015 artt. 2118-2119 c.c.; l. 604/1966; St. Lav.; d.lgs. 23/2015
    Forma Telematica obbligatoria (mod. INPS) Scritta a pena di inefficacia
    Preavviso Dovuto, salvo giusta causa Dovuto, salvo giusta causa
    NASpI NO (salvo giusta causa o per maternita) SI (ricorrendo i requisiti)
    Procedura Modulo telematico INPS + revoca entro 7 gg Procedura disciplinare ex art. 7 St. Lav. se per motivi soggettivi
    TFR Sempre corrisposto Sempre corrisposto
    Contributi figurativi Maturano solo se sussistono i presupposti Coperti durante percezione NASpI
    Impugnazione Solo per vizio del consenso o procedura 60 giorni stragiudiziali + 180 giorni ricorso

    Dimissioni: caratteristiche e disciplina

    Le dimissioni costituiscono il recesso unilaterale del lavoratore dal contratto di lavoro subordinato. La normativa civilistica si fonda sull’art. 2118 del codice civile, che impone il rispetto del preavviso, mentre il 2119 c.c. consente il recesso senza preavviso in presenza di giusta causa. Dal 12 marzo 2016, le dimissioni devono essere presentate in via telematica attraverso il modulo INPS, salvo le ipotesi di esonero (lavoratrice madre e lavoratore padre nei primi tre anni di vita del figlio, soggetti alla convalida presso l’Ispettorato territoriale).

    La forma telematica e prevista a pena di inefficacia (art. 26 d.lgs. 151/2015): un atto non telematico e tamquam non esset. Il lavoratore puo revocare le dimissioni entro sette giorni dalla trasmissione del modulo, sempre per via telematica, riconducendo il rapporto in essere. La durata del preavviso e fissata dai CCNL in funzione di livello e anzianita; il mancato rispetto comporta il pagamento dell’indennita sostitutiva al datore di lavoro.

    Le dimissioni per giusta causa assimilano il regime al licenziamento sotto il profilo NASpI: il lavoratore puo accedere all’indennita di disoccupazione se prova circostanze come il mancato pagamento delle retribuzioni, mobbing, modifica peggiorativa unilaterale delle mansioni, molestie. Per approfondimenti sulla disciplina del recesso dal contratto di lavoro si rinvia alla scheda dedicata.

    Licenziamento: caratteristiche e disciplina

    Il licenziamento e il recesso unilaterale del datore di lavoro dal rapporto. La forma scritta e richiesta a pena di inefficacia (art. 2 l. 604/1966): la lettera deve contenere la specifica indicazione dei motivi (motivazione contestuale), salvo che si tratti di licenziamento durante il periodo di prova. Le tipologie principali sono: licenziamento per giusta causa (art. 2119 c.c., recesso in tronco), per giustificato motivo soggettivo (inadempimento del lavoratore, con preavviso), per giustificato motivo oggettivo (esigenze economiche, organizzative, produttive).

    La procedura disciplinare obbligatoria ex art. 7 dello Statuto dei Lavoratori trova applicazione per i licenziamenti per motivi soggettivi; per il licenziamento per giustificato motivo oggettivo dei datori con piu di quindici dipendenti vige il tentativo obbligatorio di conciliazione presso l’Ispettorato del lavoro. Le tutele in caso di illegittimita variano: per gli assunti ante 7 marzo 2015 si applica l’art. 18 St. Lav. con un sistema graduato (reintegra piena, attenuata, indennita), per gli assunti post 2015 il d.lgs. 23/2015 (con indennita 6-36 mensilita).

    Il lavoratore licenziato puo accedere alla NASpI presentando domanda entro sessantotto giorni dalla cessazione, purche soddisfi i requisiti contributivi (tredici settimane nei quattro anni precedenti). La definizione di prestatore di lavoro subordinato di cui all’art. 2094 c.c. resta il riferimento per circoscrivere il perimetro applicativo della disciplina.

    Quando convengono le dimissioni e quando il licenziamento

    Tizio ha trovato un’occupazione migliore presso un altro datore di lavoro: la scelta naturale e quella delle dimissioni telematiche con preavviso. Tizio non avra diritto a NASpI ma evitera contestazioni e potra iniziare il nuovo rapporto a partire dal giorno successivo al periodo di preavviso. Caio, al contrario, non riceve la retribuzione da tre mesi consecutivi: puo formalizzare dimissioni per giusta causa, dimostrando il grave inadempimento datoriale, e ottenere comunque la NASpI come se fosse stato licenziato.

    Sempronio si trova in conflitto serio con il superiore e teme un licenziamento per motivi disciplinari: la valutazione strategica deve considerare che dimettersi ora significherebbe rinunciare alla NASpI, mentre attendere il licenziamento (se illegittimo) consentirebbe l’impugnazione, l’indennita risarcitoria e l’indennita di disoccupazione. La consulenza di un legale del lavoro o di un sindacato e in questi casi raccomandabile, anche per verificare se vi siano profili di demansionamento o di violazione del diritto alle mansioni di assunzione che possano integrare la giusta causa di dimissioni.

    Costi, tempi e procedura

    Le dimissioni telematiche non comportano alcun costo per il lavoratore: il modulo INPS si compila accedendo con SPID o CIE. Il preavviso, secondo i CCNL, varia da quindici giorni a sei mesi a seconda di livello e anzianita; il mancato preavviso comporta una trattenuta in busta paga pari alle retribuzioni del periodo non lavorato. Le dimissioni per giusta causa, se contestate dal datore di lavoro, possono richiedere un’azione giudiziale per il riconoscimento del diritto alla NASpI e all’indennita sostitutiva.

    Sul fronte licenziamento, i costi tipici per il datore di lavoro includono l’indennita sostitutiva del preavviso (se non concesso), il TFR maturato, eventuali ferie e ROL non goduti. In caso di illegittimita accertata, l’indennita risarcitoria post 2015 varia indicativamente da 6 a 36 mensilita dell’ultima retribuzione utile al TFR. I tempi della causa di lavoro in primo grado oscillano tra dodici e ventiquattro mesi, con costi di assistenza legale tra 3.000 e 10.000 euro a parte. Per il lavoratore il contributo unificato e ridotto e l’eventuale gratuito patrocinio e accessibile ai sensi del d.p.r. 115/2002.

    Articoli chiave da consultare

    Domande frequenti

    Quale e la differenza principale tra dimissioni e licenziamento?

    Le dimissioni sono il recesso del lavoratore, il licenziamento e il recesso del datore di lavoro. Da questa differenza discendono regimi formali e tutelari distinti: le dimissioni richiedono la forma telematica e non danno diritto alla NASpI, salvo giusta causa; il licenziamento richiede forma scritta motivata e da accesso all’indennita di disoccupazione.

    Si puo accedere alla NASpI con le dimissioni?

    Di regola no, perche la NASpI presuppone la disoccupazione involontaria. Fanno eccezione le dimissioni per giusta causa (mancato pagamento della retribuzione, mobbing, mansioni dequalificanti, molestie), le dimissioni della lavoratrice madre nei primi tre anni di vita del figlio, le dimissioni del lavoratore padre nei primi tre anni di vita del figlio.

    Si possono revocare le dimissioni gia inviate?

    Si. Il lavoratore puo revocare le dimissioni entro sette giorni dalla trasmissione del modulo telematico, sempre per via telematica. La revoca ricostituisce il rapporto di lavoro alle condizioni precedenti e impedisce qualsiasi pretesa datoriale fondata sul recesso. Trascorsi sette giorni, le dimissioni diventano definitive e irrevocabili.

    Il TFR spetta anche in caso di dimissioni?

    Si. Il trattamento di fine rapporto e una forma di retribuzione differita che matura anno per anno secondo l’art. 2120 c.c. e spetta sempre alla cessazione, qualunque sia la causale. Le dimissioni, anche se senza preavviso e quindi gravate dall’indennita sostitutiva a favore del datore, non incidono sul diritto al TFR.

    Cosa succede se non si rispetta il preavviso?

    La parte che recede senza il preavviso dovuto deve corrispondere all’altra un’indennita sostitutiva pari alla retribuzione del periodo di preavviso non lavorato (art. 2118 c.c.). Per il lavoratore dimissionario, il datore puo trattenere tale importo dalle competenze finali (busta paga, TFR). Resta salva la possibilita di patti tra le parti per derogare al preavviso.

    NASpI: requisiti, durata e calcolo

    La Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego (NASpI) e l’ammortizzatore sociale generale per i lavoratori subordinati che abbiano perso involontariamente l’occupazione. Disciplinata dal d.lgs. 22/2015, richiede due requisiti cumulativi: stato di disoccupazione involontaria e almeno tredici settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti la cessazione (il requisito delle trenta giornate di lavoro effettivo non si applica agli eventi dal 1° gennaio 2022). La domanda va presentata entro sessantotto giorni dalla cessazione, telematicamente tramite il portale INPS o un patronato.

    L’importo della NASpI e pari al 75 per cento della retribuzione media imponibile previdenziale degli ultimi quattro anni, fino a un massimale (indicativamente 1.300 euro lordi nel 2026, soggetto a rivalutazione annua); oltre tale soglia, viene aggiunto il 25 per cento della differenza fino a un tetto. La durata e pari alla meta delle settimane lavorate nel quadriennio precedente, fino a un massimo di ventiquattro mesi. Dal quarto mese di percezione l’importo si riduce del 3 per cento al mese (decalage). I contributi figurativi coprono il periodo di percezione ai fini pensionistici.

    Patti di non concorrenza e clausole post-cessazione

    La cessazione del rapporto puo essere accompagnata da clausole specifiche stipulate in costanza di contratto: il patto di non concorrenza (art. 2125 c.c.) vincola il lavoratore a non svolgere, per un periodo successivo alla cessazione, attivita concorrenziali in un’area geografica determinata, dietro corrispettivo. La durata massima e di cinque anni per i dirigenti, tre anni per gli altri lavoratori. La disciplina delle rinunzie e transazioni in materia di lavoro impone la forma scritta e l’impugnabilita entro sei mesi per quelle relative a diritti derivanti da norme inderogabili.

    Per i licenziamenti collettivi (oltre cinque lavoratori in centoventi giorni in unita produttive con piu di quindici dipendenti) si applica la procedura della legge 223/1991: comunicazione alle organizzazioni sindacali, esame congiunto, eventuale accordo, criteri di scelta dei lavoratori (carichi familiari, anzianita aziendale, esigenze tecnico-produttive). La violazione dei criteri o della procedura comporta indennita risarcitoria ai sensi del d.lgs. 23/2015 o tutela ex art. 18 St. Lav. per gli ante 2015.

    Riferimenti normativi aggiuntivi

    Risoluzione consensuale e accordi transattivi

    Tra le dimissioni e il licenziamento si colloca una terza via: la risoluzione consensuale del rapporto. Le parti, di comune accordo, decidono di porre fine al contratto, sottoscrivendo un atto scritto che ne formalizza la cessazione. Quando la risoluzione consensuale segue il fallito tentativo di conciliazione presso l’Ispettorato del lavoro per un licenziamento per giustificato motivo oggettivo, il lavoratore conserva il diritto alla NASpI in quanto la cessazione e qualificata come involontaria.

    L’accordo transattivo che accompagna la risoluzione consensuale puo prevedere una somma una tantum a titolo di incentivo all’esodo, con trattamento fiscale agevolato (tassazione separata ai sensi dell’art. 17 TUIR). La forma scritta e necessaria per la validita e l’opponibilita all’erario. Le rinunzie e transazioni relative a diritti del lavoratore derivanti da norme inderogabili o da contratti collettivi sono impugnabili entro sei mesi, salvo che siano state sottoscritte in una sede protetta (giudiziale, sindacale, conciliativa presso ITL).

    La certificazione del contratto presso le commissioni di certificazione (art. 75 d.lgs. 276/2003) puo conferire stabilita all’accordo riducendo il rischio di contenzioso successivo. Le commissioni operano presso le DPL, le universita, gli enti bilaterali e i consigli provinciali dell’ordine dei consulenti del lavoro. La certificazione non sottrae l’atto al sindacato del giudice, ma costituisce un riferimento qualificato in caso di lite.

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