Testo dell'articoloVigente
In sintesi
- Soglia 85.000 euro: se nell’anno precedente hai superato questo limite di ricavi o compensi, non puoi applicare il forfettario nell’anno successivo.
- Uscita immediata a 100.000 euro: se in corso d’anno superi i 100.000 euro di ricavi, esci dal forfettario già per quell’anno e devi applicare il regime ordinario sull’intero periodo.
- Redditi da lavoro dipendente: se hai percepito redditi da lavoro dipendente o assimilati superiori a 35.000 euro nel 2025 o 2026, perdi il diritto al forfettario per l’anno successivo.
- Partecipazioni societarie: partecipare a società di persone, imprese familiari o controllare una SRL con attività riconducibile alla tua può causare l’esclusione.
- Prevalenza nei confronti del datore di lavoro: se fatturi prevalentemente al tuo ex datore di lavoro (nei due anni precedenti), esci dal forfettario l’anno dopo.
- Regime ordinario per l’intero anno: in caso di superamento della soglia 100.000 euro, il reddito va calcolato con le regole ordinarie per tutti i dodici mesi.
Quando si perde il regime forfettario
Il regime forfettario ha regole precise sull’accesso, ma anche sull’uscita. Capire quando si decade è fondamentale per non ritrovarsi con una dichiarazione sbagliata o, peggio, con sanzioni maggiorate del 10% come previsto dalla legge n. 190 del 2014.
Esistono due tipi di soglia che riguardano i ricavi: quella da 85.000 euro, che vale per l’anno precedente (se la superi nel 2025, nel 2026 non puoi applicare il forfettario), e quella da 100.000 euro, che invece scatta durante l’anno stesso. Superare i 100.000 euro in corso d’anno ti fa uscire immediatamente e retroattivamente: devi riconsiderare tutto l’anno con il regime ordinario.
Ci sono però anche cause di esclusione che non dipendono dal fatturato. Per gli anni 2025 e 2026, il limite dei redditi da lavoro dipendente o assimilati che può fare perdere il forfettario è stato elevato a 35.000 euro (rispetto al limite ordinario di 30.000 euro). Lo stesso vale per alcune situazioni legate a partecipazioni societarie o al rapporto con l’ex datore di lavoro.
- Tutte le spese che riducono le imposte, con i tetti aggiornati
- Le 4 regole che fanno perdere le detrazioni (tracciabilit\xc3\xa0, tetto oltre 75.000 \xe2\x82\xac...)
- Documenti da preparare e date del 730/2026
Una precisazione importante: se il rapporto di lavoro dipendente si è già concluso, la soglia dei redditi da lavoro dipendente non rileva più. Conta solo il reddito percepito quando il rapporto era ancora attivo.
| Causa | Soglia / Condizione | Effetto |
|---|---|---|
| Ricavi/compensi anno precedente | > 85.000 euro | Escluso dal forfettario l'anno successivo |
| Ricavi/compensi in corso d'anno | > 100.000 euro | Uscita immediata per l'intero anno in corso |
| Redditi lavoro dipendente/assimilati (2025-2026) | > 35.000 euro nell'anno precedente | Escluso dal forfettario l'anno successivo |
| Partecipazione a società di persone o impresa familiare | Contemporanea all'attività | Esclusione – causa ostativa da rimuovere prima |
| Controllo SRL con attività riconducibile | Verifica nell'anno di applicazione | Uscita l'anno successivo |
| Prevalenza fatturato verso ex datore di lavoro | Verifica a fine anno (ultimi 2 anni) | Uscita l'anno successivo |
Esempio pratico
-
Tizio nel 2025 ha incassato compensi per 90.000 euro (superiori a 85.000 euro). Nel 2026 non potrà applicare il forfettario e dovrà passare al regime ordinario con contabilità semplificata o ordinaria. Se invece Tizio avesse incassato 110.000 euro già entro settembre 2025 (superando i 100.000 euro in corso d’anno), avrebbe dovuto uscire dal forfettario retroattivamente per tutto il 2025, calcolando il reddito con le regole ordinarie per l’intero anno e versando anche l’IVA sulle operazioni effettuate.
Documenti necessari
- Registro cronologico degli incassi dell’anno per verificare il superamento della soglia
- Certificazione unica del datore di lavoro (CU) per quantificare i redditi da lavoro dipendente
- Visure camerali per verificare partecipazioni societarie
- Fatture emesse nell’anno, raggruppate per cliente, per valutare la prevalenza verso l’ex datore di lavoro
- Modello Redditi PF dell’anno precedente per confrontare i ricavi dichiarati
Caio supera 85.000 euro: cosa fa nel 2026
Scenario. Caio è un consulente aziendale forfettario. A dicembre 2025 si accorge di aver incassato 88.000 euro nell’anno. Non ha superato i 100.000 euro.
Come si applica. Caio può completare il 2025 in regime forfettario senza problemi, perché il superamento della soglia di 85.000 euro produce effetti solo dall’anno successivo. Dal 1° gennaio 2026 non potrà più applicare il forfettario e dovrà adottare il regime ordinario: aprirà la partita IVA ordinaria, inizierà ad addebitare l’IVA ai clienti e terrà la contabilità semplificata. Dovrà anche ricordare di comunicare il cambio di regime nella dichiarazione IVA annuale.
In pratica
- Verifica entro fine anno il totale degli incassi, comprese le fatture pagate in anticipo.
- Dal 1° gennaio 2026 inizia ad addebitare l’IVA in fattura.
- Consulta un commercialista per scegliere tra contabilità semplificata e ordinaria.
Sempronio ha anche un contratto da dipendente part-time
Scenario. Sempronio ha una partita IVA forfettaria e nel 2025 lavora anche part-time come dipendente, con uno stipendio lordo annuo di 36.000 euro.
Come si applica. Per gli anni 2025 e 2026 il limite dei redditi da lavoro dipendente che fa perdere il forfettario è elevato a 35.000 euro. Sempronio, avendo percepito 36.000 euro da lavoro dipendente nel 2025, supera questa soglia. Pertanto nel 2026 non può applicare il regime forfettario. Attenzione: la verifica si fa sul reddito lordo percepito – non su quello netto – e il limite si applica anche ai redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente. Se invece il contratto di lavoro dipendente di Sempronio fosse già cessato nel corso del 2025, la causa ostativa non opererebbe.
In pratica
- Somma il reddito lordo da lavoro dipendente indicato nella Certificazione Unica.
- Se hai più rapporti di lavoro, somma i redditi di tutti i CU ricevuti.
- Se il rapporto è cessato prima della fine dell’anno, la soglia non si applica.
Quando rivolgersi a un professionista
La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.
Fonti e approfondimenti
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Domande frequenti
Se supero 85.000 euro nel 2025, posso restare forfettario per tutto il 2025?
Sì. Il superamento della soglia di 85.000 euro produce effetti solo dall’anno successivo. Il 2025 resta in regime forfettario fino al 31 dicembre.
Cosa succede se supero 100.000 euro in corso d'anno?
Esci dal forfettario immediatamente per quell’intero anno. Devi ricalcolare il reddito con le regole ordinarie e, dal momento del superamento, applicare l’IVA sulle operazioni effettuate.
Qual è il limite dei redditi da lavoro dipendente per il 2026?
Per gli anni 2025 e 2026 il limite è elevato a 35.000 euro (anziché 30.000 euro) grazie alla legge 30 dicembre 2025, n. 199.
Ho una partecipazione in una SNC: posso restare forfettario?
No, se la partecipazione è contemporanea all’esercizio dell’attività. Devi cedere le quote entro la fine dell’anno precedente per poter applicare il forfettario dall’anno successivo.
La decadenza porta sanzioni extra?
Sì. L’indicazione infedele dei requisiti e delle condizioni comporta un aumento delle sanzioni ordinarie in misura del 10%, ai sensi del comma 74 della legge n. 190 del 2014.
Se esco dal forfettario devo fare qualcosa subito con l'IVA?
Sì. Dal momento del superamento dei 100.000 euro (uscita in corso d’anno) devi addebitare l’IVA nelle fatture successive ed effettuare le liquidazioni IVA periodiche come un contribuente ordinario.
Vedi anche: Associazioni e legge 398, Regime forfettario, Bollo in fattura del forfettario, Spettacoli e intrattenimenti, Regime IVA editoria e Regime IVA agricoltura.
Domande frequenti
Se supero 85.000 euro nel 2025, posso restare forfettario per tutto il 2025?
Sì. Il superamento della soglia di 85.000 euro produce effetti solo dall'anno successivo. Il 2025 resta in regime forfettario fino al 31 dicembre.
Cosa succede se supero 100.000 euro in corso d'anno?
Esci dal forfettario immediatamente per quell'intero anno. Devi ricalcolare il reddito con le regole ordinarie e, dal momento del superamento, applicare l'IVA sulle operazioni effettuate.
Qual è il limite dei redditi da lavoro dipendente per il 2026?
Per gli anni 2025 e 2026 il limite è elevato a 35.000 euro (anziché 30.000 euro) grazie alla legge 30 dicembre 2025, n. 199.
Ho una partecipazione in una SNC: posso restare forfettario?
No, se la partecipazione è contemporanea all'esercizio dell'attività. Devi cedere le quote entro la fine dell'anno precedente per poter applicare il forfettario dall'anno successivo.
La decadenza porta sanzioni extra?
Sì. L'indicazione infedele dei requisiti e delle condizioni comporta un aumento delle sanzioni ordinarie in misura del 10%, ai sensi del comma 74 della legge n. 190 del 2014.
Se esco dal forfettario devo fare qualcosa subito con l'IVA?
Sì. Dal momento del superamento dei 100.000 euro (uscita in corso d'anno) devi addebitare l'IVA nelle fatture successive ed effettuare le liquidazioni IVA periodiche come un contribuente ordinario.