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In sintesi
- Codici tributo: l’acconto dell’imposta sostitutiva forfettaria si versa con il codice tributo 1790 (prima rata o unica soluzione) e 1791 (seconda rata).
- Due rate o unica soluzione: se l’acconto dovuto è inferiore a 257,52 euro si versa in un’unica soluzione a novembre; altrimenti la prima rata (40%) si paga a giugno e la seconda (60%) a novembre.
- Base di calcolo: l’acconto si determina sul reddito dell’anno precedente, applicando l’aliquota del 15% (o 5% per i primi cinque anni) al reddito netto indicato nel quadro LM.
- Eccedenze dalla dichiarazione precedente: se dall’anno passato risulta un credito di imposta sostitutiva non chiesto a rimborso, puoi usarlo per compensare gli acconti dovuti.
- Nessun acconto al primo anno: se è il tuo primo anno di attività forfettaria, non devi versare alcun acconto per quell’anno.
- Compensazione in F24: gli acconti si versano tramite modello F24; puoi compensarli con eventuali crediti maturati in altri tributi.
Come funziona l'acconto per i forfettari
Anche i forfettari, come tutti i contribuenti con partita IVA, devono versare gli acconti dell’imposta durante l’anno. L’acconto dell’imposta sostitutiva funziona in modo simile all’acconto IRPEF: si calcola sulla base dell’imposta pagata l’anno prima e si versa in anticipo rispetto al saldo della dichiarazione.
Il meccanismo è semplice: guardi l’imposta sostitutiva che hai indicato nella dichiarazione dell’anno precedente (rigo LM39 del quadro LM), la moltiplichi per una percentuale stabilita dalla legge e ottieni l’acconto da versare. Se è la tua prima dichiarazione come forfettario, non hai un anno di riferimento e quindi non devi versare acconti per quell’anno.
L’acconto si versa con il modello F24 usando i codici tributo specifici del regime forfettario: il codice 1790 per la prima rata o per il versamento in unica soluzione, e il codice 1791 per la seconda rata. Attenzione a non confonderli con i codici del regime di vantaggio (ex minimi), che sono 1793 e 1794.
Se dall’anno precedente ti è rimasto un credito di imposta sostitutiva che non hai chiesto a rimborso (e che hai riportato nel rigo RX31 del modello Redditi PF 2025), puoi usarlo per ridurre gli acconti dovuti nel 2026. Questo credito va indicato nel rigo LM43 della dichiarazione.
| Situazione | Scadenza / Modalità | Codice tributo F24 |
|---|---|---|
| Acconto < 257,52 euro | Unica soluzione a novembre | 1790 |
| Acconto >= 257,52 euro — prima rata (40%) | Giugno (entro scadenza saldo IRPEF) | 1790 |
| Acconto >= 257,52 euro — seconda rata (60%) | Novembre (30 novembre) | 1791 |
| Regime di vantaggio (ex minimi) — prima rata | Stesse scadenze | 1793 |
| Regime di vantaggio (ex minimi) — seconda rata | Stesse scadenze | 1794 |
| Saldo imposta sostitutiva forfettario | Giugno (con dichiarazione) | 1792 |
Esempio pratico
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Tizio ha presentato il Modello Redditi PF 2026 per il periodo d’imposta 2025. Nel rigo LM39 risulta un’imposta sostitutiva di 3.000 euro (aliquota 15% su reddito netto di 20.000 euro). L’acconto per il 2026 è calcolato applicando la percentuale di acconto prevista a 3.000 euro. Poiché l’acconto supera 257,52 euro, Tizio verserà due rate: la prima (40% dell’acconto) entro giugno 2026 con codice 1790, la seconda (60%) entro il 30 novembre 2026 con codice 1791. Se Tizio avesse un credito residuo di 500 euro dal 2025 (indicato nel rigo LM43), lo scalerà dalle rate e verserà solo la differenza.
Documenti necessari
- Modello Redditi PF 2025 con il rigo LM39 (imposta sostitutiva dell’anno precedente)
- Modello F24 per il versamento degli acconti (disponibile online tramite i servizi telematici AdE o banca/Poste)
- Eventuale comunicazione AdE con credito diverso da quello dichiarato nel rigo RX31
- Ricevute dei versamenti effettuati (sezione ‘Erario’ del modello F24, colonna ‘Importi a debito versati’)
Caio versa il primo acconto dopo un anno pieno in forfettario
Scenario. Caio ha applicato il forfettario per tutto il 2025 con un’aliquota del 5% (terzo anno di attività). L’imposta sostitutiva dichiarata per il 2025 è 800 euro. Deve versare gli acconti per il 2026.
Come si applica. L’acconto di Caio viene calcolato sulla base dell’imposta sostitutiva del 2025 (800 euro). Poiché 800 euro supera la soglia di 257,52 euro, Caio deve versare due rate: la prima (40%) entro giugno 2026 con codice 1790, la seconda (60%) entro il 30 novembre 2026 con codice 1791. Attenzione: se nel 2026 Caio prevede di guadagnare meno rispetto al 2025 (ad esempio perché ha perso un cliente importante), può ridurre gli acconti versando meno del dovuto ‘storico’, assumendosi però il rischio di interessi e sanzioni se la stima risulterà troppo ottimistica a fine anno.
In pratica
- Prendi il rigo LM39 della dichiarazione 2025 come base per calcolare gli acconti 2026.
- Usa il codice 1790 per la prima rata o per il versamento unico, 1791 per la seconda.
- Se prevedi un reddito 2026 nettamente inferiore, valuta con un professionista la riduzione dell’acconto.
Sempronio ha un credito dalla dichiarazione precedente
Scenario. Sempronio ha dichiarato nel Modello Redditi PF 2025 un credito di imposta sostitutiva di 600 euro (rigo RX31) che non ha chiesto a rimborso. Ora deve versare gli acconti 2026.
Come si applica. Sempronio può usare il credito di 600 euro per ridurre gli acconti dovuti nel 2026. Il credito va indicato nel rigo LM43 della dichiarazione Redditi PF 2026. Se nella colonna 44 risulta che ha già usato parte del credito in compensazione con il modello F24, va indicata solo la quota rimanente. Il meccanismo funziona così: l’acconto lordo calcolato sull’imposta 2025 viene ridotto del credito disponibile, e Sempronio versa solo la differenza eventuale con F24. Se il credito copre interamente gli acconti, non versa nulla.
In pratica
- Riporta il credito del rigo RX31 del Modello Redditi 2025 nel rigo LM43 del Modello Redditi 2026.
- Indica nel rigo LM44 la parte già usata in compensazione via F24 durante l’anno.
- La differenza (LM42 – LM43 + LM44 – LM45) determina l’imposta a debito o a credito finale.
Quando rivolgersi a un professionista
La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.
Fonti e approfondimenti
Domande frequenti
Quali codici tributo uso per versare l'acconto forfettario?
Il codice 1790 per la prima rata o il versamento in unica soluzione, il codice 1791 per la seconda rata di novembre. Non confonderli con i codici 1793 e 1794 del regime di vantaggio (ex minimi).
Quando si versa l'acconto in unica soluzione?
Quando l’importo dovuto è inferiore a 257,52 euro: in questo caso si versa tutto entro novembre, con il codice tributo 1790.
Se è il mio primo anno da forfettario, devo versare acconti?
No. Non avendo una dichiarazione precedente di riferimento, nel primo anno di applicazione del regime non si versano acconti.
Posso ridurre l'acconto se prevedo di guadagnare meno nel 2026?
Sì, è possibile versare acconti calcolati sul reddito previsionale anziché su quello storico. Se però la previsione si rivela sbagliata e l’acconto versato è insufficiente, si applicano interessi e sanzioni sulla differenza.
Come si indica il credito dell'anno precedente per ridurre gli acconti?
Il credito non chiesto a rimborso va riportato nel rigo LM43 del quadro LM. La parte già usata in compensazione tramite F24 va indicata nel rigo LM44.
Il codice tributo per il saldo è diverso da quello dell'acconto?
Sì. Il saldo dell’imposta sostitutiva forfettaria si versa con il codice 1792, diverso dai codici 1790 e 1791 utilizzati per gli acconti.
Domande frequenti
Quali codici tributo uso per versare l'acconto forfettario?
Il codice 1790 per la prima rata o il versamento in unica soluzione, il codice 1791 per la seconda rata di novembre. Non confonderli con i codici 1793 e 1794 del regime di vantaggio (ex minimi).
Quando si versa l'acconto in unica soluzione?
Quando l'importo dovuto è inferiore a 257,52 euro: in questo caso si versa tutto entro novembre, con il codice tributo 1790.
Se è il mio primo anno da forfettario, devo versare acconti?
No. Non avendo una dichiarazione precedente di riferimento, nel primo anno di applicazione del regime non si versano acconti.
Posso ridurre l'acconto se prevedo di guadagnare meno nel 2026?
Sì, è possibile versare acconti calcolati sul reddito previsionale anziché su quello storico. Se però la previsione si rivela sbagliata e l'acconto versato è insufficiente, si applicano interessi e sanzioni sulla differenza.
Come si indica il credito dell'anno precedente per ridurre gli acconti?
Il credito non chiesto a rimborso va riportato nel rigo LM43 del quadro LM. La parte già usata in compensazione tramite F24 va indicata nel rigo LM44.
Il codice tributo per il saldo è diverso da quello dell'acconto?
Sì. Il saldo dell'imposta sostitutiva forfettaria si versa con il codice 1792, diverso dai codici 1790 e 1791 utilizzati per gli acconti.
Vedi anche