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Ultimo aggiornamento: 17 Giugno 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Perché tocca all'erede presentare la dichiarazione

Quando un familiare muore, le sue obbligazioni fiscali non si estinguono: i redditi che ha percepito fino al giorno del decesso devono comunque essere dichiarati. Questo compito passa agli eredi, che devono presentare la dichiarazione per conto del defunto entro i termini previsti dalla legge.

La buona notizia è che, nella maggior parte dei casi, si può usare il Modello 730, lo stesso che il defunto avrebbe usato da vivo. La regola è semplice: il 730 va bene se il decesso è avvenuto tra il 1° gennaio 2025 e il 30 settembre 2026. Se invece la persona è morta dopo il 30 settembre 2026, si deve usare il Modello REDDITI Persone fisiche.

L’erede che compila il 730 non lo porta al datore di lavoro del defunto e neppure al proprio: deve consegnarlo a un Caf, a un professionista abilitato (commercialista, consulente del lavoro, ecc.) oppure inviarlo telematicamente all’Agenzia delle Entrate.

I redditi del defunto e quelli dell’erede vanno sempre tenuti separati: nella stessa dichiarazione non devono mai comparire redditi di persone diverse.

Quale modello e quali termini a seconda della data del decesso
Data del decesso Modello da usare Termine di versamento per gli eredi
Nel 2025 oppure entro il 28 febbraio 2026 730 o REDDITI PF (a scelta) Termini ordinari (es. luglio/novembre via sostituto)
Dal 1° marzo al 30 settembre 2026 730 o REDDITI PF (a scelta) Prorogati di 6 mesi: scadono il 31 dicembre 2026
Dopo il 30 settembre 2026 Solo REDDITI PF Prorogati di 6 mesi: scadono il 31 dicembre 2026

Esempio pratico

  • Esempio: Caio muore il 15 maggio 2026. Sua figlia Tizia, erede, può scegliere il Modello 730/2026 per dichiarare i redditi del padre relativi al 2025. Porta il modello al Caf entro il 30 settembre 2026. Dato che il decesso è avvenuto dopo il 28 febbraio 2026, i versamenti non vengono trattenuti in busta paga (il datore di lavoro del defunto non è coinvolto), ma Tizia paga eventuali importi a debito direttamente tramite F24 entro il 31 dicembre 2026. Se dalla dichiarazione del padre emergesse un credito, il rimborso arriva a Tizia direttamente dall’Agenzia delle Entrate a partire da dicembre.

Documenti necessari

  • Certificazione Unica (CU) 2026 rilasciata dal datore di lavoro o ente pensionistico del defunto
  • Atto di morte o certificato di decesso
  • Documento di identità dell’erede
  • Codice fiscale del defunto (tessera sanitaria o tesserino AdE)
  • Documentazione di eventuali spese detraibili sostenute dal defunto nel 2025
  • Eventuale Modello 730/2025 del defunto, se risultava un credito non rimborsato

Decesso avvenuto nel 2025: i termini rimangono ordinari

Scenario. Tizio muore il 10 settembre 2025. Ha percepito redditi di pensione per i primi nove mesi dell’anno. Il figlio erede deve presentare la dichiarazione per i redditi di quell’anno.

Come si applica. Poiché il decesso è avvenuto nel 2025 (prima del 28 febbraio 2026), i termini di versamento restano quelli ordinari. L’erede può scegliere il Modello 730/2026, da presentare entro il 30 settembre 2026 a un Caf o professionista abilitato. Nel frontespizio barra la casella ‘Deceduto’ nel primo modulo e inserisce la propria data di carica erede nel secondo. Indica ‘A’ nella casella ‘730 senza sostituto’ perché il datore di lavoro del defunto non può effettuare i conguagli.

In pratica

  • Barrate la casella ‘Deceduto’ nel primo modulo del frontespizio.
  • Compilate il secondo modulo con i vostri dati anagrafici da eredi.
  • Inserite ‘A’ nella casella ‘730 senza sostituto’ e barrate ‘Mod. 730 dipendenti senza sostituto’.
  • Conservate tutta la documentazione originale del defunto.

Credito non rimborsato dalla dichiarazione dell'anno prima

Scenario. Sempronia muore a marzo 2026. L’anno scorso aveva presentato il Modello 730/2025 dal quale risultava un credito di imposta, ma il sostituto d’imposta non aveva ancora provveduto al rimborso prima del suo decesso.

Come si applica. L’erede può recuperare quel credito non rimborsato indicandolo nel rigo F3 della dichiarazione presentata per conto della defunta. In questo modo il credito pregresso si cumula con il calcolo delle imposte relative al 2025, riducendo un eventuale debito o aumentando il rimborso spettante.

In pratica

  • Verificate se il 730 dell’anno scorso della persona deceduta mostrava un credito.
  • Inserite l’importo di quel credito nel rigo F3 della nuova dichiarazione.
  • Il rimborso sarà erogato direttamente dall’Agenzia delle Entrate all’erede.
  • Tenete pronta copia del prospetto di liquidazione 730-3 dell’anno precedente.

Quando rivolgersi a un professionista

La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

Fonti e approfondimenti

Domande frequenti

Sono obbligato a presentare la dichiarazione per il mio familiare defunto?

Se il defunto aveva redditi nell’anno 2025 e non rientrava nelle ipotesi di esonero, la dichiarazione deve essere presentata. La responsabilità passa agli eredi, anche se la dichiarazione riguarda i soli redditi del defunto.

Posso usare il Modello 730 o devo usare il Modello REDDITI?

Dipende dalla data del decesso. Se il familiare è morto tra il 1° gennaio 2025 e il 30 settembre 2026, potete scegliere il Modello 730/2026. Se è morto dopo il 30 settembre 2026, dovete usare il Modello REDDITI PF.

Dove devo consegnare il Modello 730 compilato per il defunto?

Va portato a un Caf o a un professionista abilitato, oppure trasmesso telematicamente all’Agenzia delle Entrate. Non può essere consegnato al datore di lavoro del defunto né al datore di lavoro dell’erede.

Entro quando devo pagare le imposte se il decesso è avvenuto di recente?

Se il familiare è morto dopo il 28 febbraio 2026, i termini di versamento sono prorogati di sei mesi e scadono il 31 dicembre 2026. Se è morto nel 2025 o entro il 28 febbraio 2026, si applicano i termini ordinari.

Come si compila il frontespizio del 730 per conto di un defunto?

Nel primo modulo del frontespizio barrate la casella ‘Deceduto’ e inserite il codice fiscale e i dati del defunto. Nel secondo modulo barrate ‘Rappresentante o tutore o erede’, compilate i vostri dati anagrafici e inserite la data di carica erede (data del decesso). In entrambi i moduli va apposta la vostra firma.

Se ci sono più eredi, chi deve presentare la dichiarazione?

La legge non obbliga tutti gli eredi a firmare: è sufficiente che uno solo la presenti per conto del defunto. Tra gli eredi è comunque opportuno accordarsi in anticipo su chi si occupa di questo adempimento.

Domande frequenti

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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