Indice
  1. La guida
  2. Vedi anche

La guida

In sintesi

  • Chi presenta la dichiarazione: uno degli eredi, che firma in nome e per conto del defunto.
  • Modello 730 possibile se il decesso è avvenuto tra il 1° gennaio 2025 e il 30 settembre 2026; dopo quella data serve il Modello REDDITI PF.
  • Il 730 va presentato al Caf o a un professionista abilitato, oppure telematicamente all’Agenzia delle Entrate: non può andare al datore di lavoro del defunto né a quello dell’erede.
  • Proroga dei termini di versamento: sei mesi in più per chi è deceduto dopo il 28 febbraio 2026; la scadenza slitta al 31 dicembre 2026.
  • Come compilare il frontespizio: l’erede barra la casella ‘Deceduto’ e inserisce la propria data di carica nel campo apposito.
  • Crediti non rimborsati dal sostituto: l’erede può recuperarli indicandoli nel rigo F3 della dichiarazione.

Perché tocca all'erede presentare la dichiarazione

Quando un familiare muore, le sue obbligazioni fiscali non si estinguono: i redditi che ha percepito fino al giorno del decesso devono comunque essere dichiarati. Questo compito passa agli eredi, che devono presentare la dichiarazione per conto del defunto entro i termini previsti dalla legge.

La buona notizia è che, nella maggior parte dei casi, si può usare il Modello 730, lo stesso che il defunto avrebbe usato da vivo. La regola è semplice: il 730 va bene se il decesso è avvenuto tra il 1° gennaio 2025 e il 30 settembre 2026. Se invece la persona è morta dopo il 30 settembre 2026, si deve usare il Modello REDDITI Persone fisiche.

L’erede che compila il 730 non lo porta al datore di lavoro del defunto e neppure al proprio: deve consegnarlo a un Caf, a un professionista abilitato (commercialista, consulente del lavoro, ecc.) oppure inviarlo telematicamente all’Agenzia delle Entrate.

I redditi del defunto e quelli dell’erede vanno sempre tenuti separati: nella stessa dichiarazione non devono mai comparire redditi di persone diverse.

Quale modello e quali termini a seconda della data del decesso
Data del decesso Modello da usare Termine di versamento per gli eredi
Nel 2025 oppure entro il 28 febbraio 2026 730 o REDDITI PF (a scelta) Termini ordinari: saldo e primo acconto entro il 30 giugno 2026 (o il 30 luglio con lo 0,40%), con F24; il sostituto d'imposta del defunto non interviene
Dal 1° marzo al 30 settembre 2026 730 o REDDITI PF (a scelta). Se il decesso è avvenuto dal 1° luglio 2026, il REDDITI PF si può inviare fino al 30 aprile 2027 Prorogati di 6 mesi: scadono il 31 dicembre 2026
Dopo il 30 settembre 2026 Solo REDDITI PF (da inviare entro il 30 aprile 2027 se il decesso è avvenuto entro il 31 ottobre 2026) Prorogati di 6 mesi: scadono il 31 dicembre 2026

Esempio pratico

  • Esempio: Caio muore il 15 maggio 2026. Sua figlia Tizia, erede, può scegliere il Modello 730/2026 per dichiarare i redditi del padre relativi al 2025. Il 730 si poteva portare al Caf entro il 30 settembre 2026 (termine scaduto): ora Tizia usa il modello REDDITI PF 2026, da inviare entro il 2 novembre 2026 (oltre, entro 90 giorni, con sanzioni). Dato che il decesso è avvenuto dopo il 28 febbraio 2026, i versamenti non vengono trattenuti in busta paga (il datore di lavoro del defunto non è coinvolto), ma Tizia paga eventuali importi a debito direttamente tramite F24 entro il 31 dicembre 2026. Se dalla dichiarazione del padre emergesse un credito, il rimborso viene pagato direttamente dall’Agenzia delle Entrate, perché nella dichiarazione del defunto non c’è un sostituto d’imposta.

Documenti necessari

  • Certificazione Unica (CU) 2026 rilasciata dal datore di lavoro o ente pensionistico del defunto
  • Atto di morte o certificato di decesso
  • Documento di identità dell’erede
  • Codice fiscale del defunto (tessera sanitaria o tesserino AdE)
  • Documentazione di eventuali spese detraibili sostenute dal defunto nel 2025
  • Eventuale Modello 730/2025 del defunto, se risultava un credito non rimborsato

Decesso avvenuto nel 2025: i termini rimangono ordinari

Scenario. Tizio muore il 10 settembre 2025. Ha percepito redditi di pensione per i primi nove mesi dell’anno. Il figlio erede deve presentare la dichiarazione per i redditi di quell’anno.

Come si applica. Poiché il decesso è avvenuto nel 2025 (prima del 28 febbraio 2026), i termini di versamento restano quelli ordinari. L’erede può scegliere il Modello 730/2026, da presentare entro il 30 settembre 2026 a un Caf o professionista abilitato (termine scaduto: ora serve il modello REDDITI PF 2026, entro il 2 novembre 2026). Nel frontespizio barra la casella ‘Deceduto’ nel primo modulo e inserisce la propria data di carica erede nel secondo. Indica ‘A’ nella casella ‘730 senza sostituto’ perché il datore di lavoro del defunto non può effettuare i conguagli.

In pratica

  • Barrate la casella ‘Deceduto’ nel primo modulo del frontespizio.
  • Compilate il secondo modulo con i vostri dati anagrafici da eredi.
  • Inserite ‘A’ nella casella ‘730 senza sostituto’ e barrate ‘Mod. 730 dipendenti senza sostituto’.
  • Conservate tutta la documentazione originale del defunto.

Credito non rimborsato dalla dichiarazione dell'anno prima

Scenario. Sempronia muore a marzo 2026. L’anno scorso aveva presentato il Modello 730/2025 dal quale risultava un credito di imposta, ma il sostituto d’imposta non aveva ancora provveduto al rimborso prima del suo decesso.

Come si applica. L’erede può recuperare quel credito non rimborsato indicandolo nel rigo F3 della dichiarazione presentata per conto della defunta. In questo modo il credito pregresso si cumula con il calcolo delle imposte relative al 2025, riducendo un eventuale debito o aumentando il rimborso spettante.

In pratica

  • Verificate se il 730 dell’anno scorso della persona deceduta mostrava un credito.
  • Inserite l’importo di quel credito nel rigo F3 della nuova dichiarazione.
  • Il rimborso sarà erogato direttamente dall’Agenzia delle Entrate all’erede.
  • Tenete pronta copia del prospetto di liquidazione 730-3 dell’anno precedente.

Dichiarazione dei redditi del defunto 2026: le scadenze per gli eredi adesso

Il 730/2026 si poteva presentare fino al 30 settembre 2026: per gli eredi, come per tutti, quel termine è chiuso. Chi deve ancora dichiarare i redditi 2025 di una persona deceduta usa ora il modello Redditi Persone fisiche 2026. Le istruzioni fissano questi termini, che applicano la proroga di sei mesi dell’art. 65 del D.P.R. 600/1973 per i termini pendenti alla data della morte o in scadenza nei quattro mesi successivi.

Redditi PF 2026 presentato dagli eredi: termini di presentazione
Data del decesso Invio telematico Presentazione agli uffici postali
1° gennaio 2025 – 28 febbraio 2026 Termini ordinari: 2 novembre 2026 (il 31 ottobre cade di sabato) Termini ordinari: dal 15 aprile al 30 giugno 2026
1° marzo 2026 – 30 giugno 2026 Termini ordinari: 2 novembre 2026 (il 31 ottobre cade di sabato) Prorogati di 6 mesi: 31 dicembre 2026
1° luglio 2026 – 31 ottobre 2026 Prorogati di 6 mesi: 30 aprile 2027 –

I versamenti seguono un’altra regola: per i decessi del 2025 o fino al 28 febbraio 2026 si pagano nei termini ordinari; per i decessi successivi sono prorogati di sei mesi e scadono il 31 dicembre 2026.

730 precompilato come erede: abilitazione e accesso

L’erede può aprire, modificare e inviare la dichiarazione precompilata del defunto con le proprie credenziali (SPID, CIE o CNS), ma prima deve essere abilitato.

  1. Abilitazione: nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate, sezione «Il tuo profilo», funzione «Autorizzazioni», pulsante «Erede». Si compila una dichiarazione sostitutiva (D.P.R. 445/2000) che attesta la qualità di erede. In alternativa la richiesta può essere inviata via PEC a una Direzione provinciale o presentata di persona in un ufficio territoriale.
  2. Accesso: dall’area riservata si apre «Dichiarazione precompilata», si sceglie «Accedi alla dichiarazione in qualità di erede» e si seleziona il codice fiscale della persona deceduta.
  3. Contenuto: l’Agenzia mette a disposizione redditi e oneri del defunto già comunicati da terzi. Le spese sanitarie compaiono solo in forma aggregata per tipologia, non voce per voce.
  4. Più eredi: se un erede ha già inviato, aperto o iniziato a modificare la dichiarazione, gli altri eredi abilitati possono solo visualizzarla e stamparla.

L’abilitazione ottenuta l’anno precedente vale anche per l’anno in corso. Dal 2026 il servizio che gestisce le autorizzazioni dell’erede può usarlo anche la persona di fiducia dell’erede, se è già abilitata.

Data carica erede: cosa scrivere nel frontespizio

Nel primo modulo del frontespizio vanno i dati del defunto, con la casella «Deceduto» barrata, la lettera «A» nella casella «730 senza sostituto» e la casella «Mod. 730 dipendenti senza sostituto» barrata. Nel secondo modulo l’erede barra «Rappresentante o tutore o erede», indica il proprio codice fiscale e, nel campo «Data carica erede», la data del decesso. Non è possibile la dichiarazione congiunta, e i redditi dell’erede restano nella sua dichiarazione.

Gli altri obblighi degli eredi

  • Gli eredi rispondono in solido delle imposte del defunto il cui presupposto si è verificato prima della morte (art. 65, D.P.R. 600/1973).
  • Devono comunicare le proprie generalità e il proprio domicilio fiscale all’ufficio dell’Agenzia del domicilio fiscale del defunto. In mancanza, gli atti possono essere notificati agli eredi in modo impersonale e collettivo all’ultimo domicilio del defunto.
  • Le spese sanitarie sostenute dall’erede per il defunto dopo il decesso sono detraibili (o deducibili) nella dichiarazione dell’erede.

Quando rivolgersi a un professionista

La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

Fonti e approfondimenti

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Domande frequenti

Sono obbligato a presentare la dichiarazione per il mio familiare defunto?

Se il defunto aveva redditi nell’anno 2025 e non rientrava nelle ipotesi di esonero, la dichiarazione deve essere presentata. La responsabilità passa agli eredi, anche se la dichiarazione riguarda i soli redditi del defunto.

Posso usare il Modello 730 o devo usare il Modello REDDITI?

Dipende dalla data del decesso. Se il familiare è morto tra il 1° gennaio 2025 e il 30 settembre 2026, potete scegliere il Modello 730/2026. Se è morto dopo il 30 settembre 2026, dovete usare il Modello REDDITI PF.

Dove devo consegnare il Modello 730 compilato per il defunto?

Va portato a un Caf o a un professionista abilitato, oppure trasmesso telematicamente all’Agenzia delle Entrate. Non può essere consegnato al datore di lavoro del defunto né al datore di lavoro dell’erede.

Entro quando devo pagare le imposte se il decesso è avvenuto di recente?

Se il familiare è morto dopo il 28 febbraio 2026, i termini di versamento sono prorogati di sei mesi e scadono il 31 dicembre 2026. Se è morto nel 2025 o entro il 28 febbraio 2026, si applicano i termini ordinari.

Come si compila il frontespizio del 730 per conto di un defunto?

Nel primo modulo del frontespizio barrate la casella ‘Deceduto’ e inserite il codice fiscale e i dati del defunto. Nel secondo modulo barrate ‘Rappresentante o tutore o erede’, compilate i vostri dati anagrafici e inserite la data di carica erede (data del decesso). In entrambi i moduli va apposta la vostra firma.

Se ci sono più eredi, chi deve presentare la dichiarazione?

La legge non obbliga tutti gli eredi a firmare: è sufficiente che uno solo la presenti per conto del defunto. Tra gli eredi è comunque opportuno accordarsi in anticipo su chi si occupa di questo adempimento.

Come si accede al 730 precompilato come erede?

Serve prima l’abilitazione come erede. Si chiede dall’area riservata dell’Agenzia delle Entrate, funzione «Autorizzazioni» nella sezione «Il tuo profilo», pulsante «Erede», con una dichiarazione sostitutiva; in alternativa via PEC a una Direzione provinciale o di persona in un ufficio. Una volta abilitato, l’erede entra con le proprie credenziali (SPID, CIE o CNS), apre «Dichiarazione precompilata», sceglie «Accedi alla dichiarazione in qualità di erede» e seleziona il codice fiscale della persona deceduta.

Cosa si scrive nel campo «data carica erede»?

La data del decesso della persona per cui si presenta la dichiarazione. Il campo si trova nel secondo modulo del frontespizio, quello con i dati dell’erede, dove va barrata anche la casella «Rappresentante o tutore o erede» e indicato il codice fiscale dell’erede.

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