Indice
  1. La guida
  2. Vedi anche

La guida

In sintesi

  • Tassazione separata: il TFR non si somma agli altri redditi ma viene tassato con un’aliquota media calcolata su base pluriennale.
  • Il datore di lavoro trattiene subito un’imposta provvisoria; l’Agenzia delle Entrate effettua poi la riliquidazione definitiva.
  • Nel 730 il TFR non si indica: se lo paga un sostituto d’imposta, l’imposta è già stata trattenuta. Se lo paga chi non è sostituto d’imposta (per esempio un datore di lavoro domestico), va dichiarato nel quadro RM del modello Redditi PF 2026, presentato insieme al 730.
  • Acconto del 20%: sui redditi a tassazione separata non soggetti a ritenuta alla fonte è dovuto un acconto pari al 20 per cento.
  • Opzione per la tassazione ordinaria: per alcune indennità simili (agenti, notai) è possibile scegliere la tassazione ordinaria barrando l’apposita casella nel modello.

Cos'è la tassazione separata e perché si applica al TFR

Quando finisce un rapporto di lavoro, il datore di lavoro ti liquida il TFR (Trattamento di Fine Rapporto), cioè la somma accumulata anno dopo anno durante la tua carriera. Si tratta di una cifra che si è formata nel corso di più anni, quindi tassarla con le normali aliquote IRPEF sarebbe ingiusto: rischieresti di pagare molto di più solo perché ricevi tutto in una volta.

Per questo esiste la tassazione separata (art. 17 e art. 19 del TUIR): il TFR non si somma agli altri redditi dell’anno. Il datore di lavoro applica un’aliquota calcolata sul «reddito di riferimento», cioè sul TFR diviso per gli anni di servizio e moltiplicato per dodici; poi l’Agenzia delle Entrate ricalcola l’imposta con l’aliquota media dei cinque anni precedenti. In questo modo l’imposta è più equilibrata.

Il tuo datore di lavoro trattiene subito una ritenuta provvisoria. In un secondo momento – di solito a distanza di anni – l’Agenzia delle Entrate ricalcola l’imposta in via definitiva (è la cosiddetta ‘riliquidazione’) e ti chiede l’eventuale conguaglio oppure ti rimborsa la differenza se hai pagato troppo.

Tassazione separata: regole principali per il TFR
Voce Regola
Modalità di tassazione Aliquota media pluriennale, non le aliquote IRPEF progressive ordinarie
Soggetto che calcola l'imposta provvisoria Il datore di lavoro (sostituto d'imposta)
Riliquidazione definitiva L'Agenzia delle Entrate ricalcola e chiede conguaglio o rimborsa
Acconto dovuto (se no ritenuta) 20 per cento del reddito soggetto a tassazione separata
Dove si indica nel 730 Da nessuna parte. Se il TFR è pagato da chi non è sostituto d’imposta: quadro RM del modello Redditi PF 2026, insieme al 730
Opzione tassazione ordinaria Possibile per alcune indennità assimilate (es. agenti, notai), NON per il TFR standard

Esempio pratico

  • Esempio: Tizio lascia il lavoro nel 2025 e riceve un TFR di 30.000 euro. Il datore di lavoro trattiene una ritenuta provvisoria con l’aliquota che corrisponde al reddito di riferimento (il TFR diviso per gli anni di servizio, per dodici): poniamo il 25%. Tizio paga quindi 7.500 euro in via provvisoria. Qualche anno dopo l’Agenzia delle Entrate riliquida con l’aliquota media dei cinque anni precedenti: se risulta il 22%, Tizio riceve un rimborso di 900 euro (3% × 30.000). Il TFR non compare nel 730 di Tizio perché il sostituto ha già operato la ritenuta; la riliquidazione avviene d’ufficio.

Documenti necessari

  • Certificazione Unica 2026 (punti relativi alle indennità di fine rapporto)
  • Busta paga finale o prospetto di liquidazione del TFR rilasciato dal datore di lavoro
  • Eventuale comunicazione di riliquidazione dell’Agenzia delle Entrate
  • Modello F24 per il versamento dell’acconto del 20% (se il TFR non è soggetto a ritenuta alla fonte)

Come si calcola la tassazione separata del TFR: aliquota del datore e aliquota media

I due passaggi della tassazione del TFR (art. 19 TUIR)
Passaggio Chi Come
1. Imposta provvisoria Datore di lavoro (sostituto d’imposta) Divide il TFR (al netto delle rivalutazioni già tassate con l’imposta sostitutiva) per gli anni e le frazioni di anno di servizio, moltiplica per dodici e applica al TFR l’aliquota IRPEF corrispondente a quel «reddito di riferimento»
2. Riliquidazione Agenzia delle Entrate Ricalcola l’imposta con l’aliquota media di tassazione dei cinque anni precedenti quello in cui è maturato il diritto al TFR; chiede la differenza o rimborsa
Anni senza reddito Agenzia delle Entrate La media si calcola solo sugli anni con reddito imponibile; se non ce ne sono, si applica l’aliquota del primo scaglione
Tassazione ordinaria Agenzia delle Entrate Per TFR, arretrati e indennità dei co.co.co. l’Agenzia fa concorrere il reddito a quello complessivo dell’anno se è più favorevole (art. 17, comma 3)

Per gli altri redditi a tassazione separata, come gli arretrati di lavoro dipendente, la regola è diversa: si applica l’aliquota che corrisponde alla metà del reddito complessivo netto del biennio precedente (art. 21 TUIR). Le rivalutazioni annuali del fondo TFR sono tassate a parte, con un’imposta sostitutiva, e per questo vengono escluse dalla base del punto 1.

La comunicazione dell’Agenzia sul TFR: entro quando si paga

Quando la riliquidazione dà un’imposta maggiore, l’Agenzia delle Entrate invia una comunicazione con raccomandata con ricevuta di ritorno o, in alcuni casi, via PEC. Si paga entro 30 giorni dal ricevimento senza sanzioni e senza interessi; il termine è sospeso dal 1° agosto al 4 settembre. Nel modello F24 il codice tributo per il TFR è 9526 (9527 per gli arretrati). Se non si paga, la somma viene iscritta a ruolo con sanzioni e interessi. Se invece la riliquidazione è a favore del contribuente, l’Agenzia rimborsa la differenza.

La somma chiesta si può anche rateizzare: fino a venti rate trimestrali di pari importo, la prima entro gli stessi 30 giorni e le successive entro l’ultimo giorno di ciascun trimestre, con interessi del 3,5% annuo calcolati dal primo giorno del secondo mese successivo a quello di elaborazione della comunicazione (art. 3-bis D.Lgs. 462/1997). Nell’F24 il capitale delle rate va con il codice tributo 9526 e gli interessi con il codice 9003 (per gli arretrati 9527 e 9004); sul sito dell’Agenzia c’è l’applicazione che calcola rate e interessi e stampa gli F24.

Esempio di calcolo dei 30 giorni: comunicazione ricevuta il 13 luglio. Dal 14 al 31 luglio passano 18 giorni; il conteggio si ferma dal 1° agosto al 4 settembre e riprende il 5 settembre, quindi il trentesimo giorno è il 16 settembre. Fonti: Agenzia delle Entrate, comunicazioni per la liquidazione delle imposte a tassazione separata e cosa fare quando si riceve una comunicazione.

Acconto del 20% sui redditi a tassazione separata nel 730

Sui redditi a tassazione separata che vanno indicati in dichiarazione e non hanno subito ritenuta alla fonte è dovuto un acconto del 20% (istruzioni 730/2026, quadro M). Nel 730 riguarda per esempio gli arretrati di lavoro dipendente del rigo M6 percepiti senza ritenuta, le indennità dei co.co.co. del rigo M7 e i rimborsi di spese detratte negli anni precedenti del rigo M3, come le spese mediche rimborsate dall’assicurazione: per questo la voce può comparire nel precompilato anche se il TFR non c’entra.

  • Con il 730 con sostituto, l’acconto viene trattenuto in busta paga o sulla pensione e si può rateizzare insieme a saldo e acconti IRPEF.
  • Con il 730 senza sostituto si versa con l’F24, codice tributo 4200.
  • Il TFR pagato dal datore sostituto d’imposta non genera alcun acconto: l’imposta è già stata trattenuta.

Tizio: TFR erogato dal datore di lavoro privato

Scenario. Tizio lavora per un’azienda privata. A dicembre 2025 viene licenziato e riceve il TFR direttamente dall’azienda.

Come si applica. Il datore di lavoro trattiene la ritenuta provvisoria e la versa all’erario. Tizio non deve fare nulla nel 730: il TFR non va indicato nel quadro C né nel quadro M perché la ritenuta è già stata applicata. Attenderà la comunicazione dell’Agenzia delle Entrate per la riliquidazione.

In pratica

  • Il TFR con ritenuta già applicata non compare nel 730.
  • L’Agenzia delle Entrate invia la riliquidazione definitiva autonomamente, anche a distanza di anni.
  • Se risulta un conguaglio a debito, Tizio riceverà un avviso di pagamento; se a credito, un rimborso.

Caio: indennità di cessazione rapporto di collaborazione coordinata

Scenario. Caio ha lavorato per anni come collaboratore coordinato e continuativo. Al termine del rapporto percepisce un’indennità per la cessazione, il cui diritto risulta da atto di data certa anteriore all’inizio del rapporto.

Come si applica. Questa indennità è soggetta a tassazione separata e va indicata nel quadro M, rigo M7. Caio deve riportare l’anno in cui è sorto il diritto alla percezione, l’importo percepito nell’anno e il totale maturato. L’imposta va versata con codice tributo 4200 nel modello F24.

In pratica

  • Indicare il rigo M7 del quadro M con l’anno di insorgenza del diritto e gli importi.
  • Versare l’eventuale imposta con codice tributo 4200.
  • L’Agenzia delle Entrate applica la tassazione ordinaria se risulta più favorevole.

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Domande frequenti

Il TFR va dichiarato nel 730?

No. Se il TFR è pagato da un datore di lavoro sostituto d’imposta, l’imposta è già stata trattenuta e non si indica nel 730. Se è pagato da chi non è sostituto d’imposta, come un datore di lavoro domestico, va dichiarato nel quadro RM del modello Redditi PF 2026, da presentare insieme al 730.

Cos’è la riliquidazione del TFR?

È il ricalcolo definitivo dell’imposta che l’Agenzia delle Entrate effettua dopo aver incassato l’imposta provvisoria dal datore di lavoro. Può dare origine a un rimborso (se hai pagato troppo) o a un conguaglio (se hai pagato poco).

Su quali anni si calcola l’aliquota media del TFR?

Sui cinque anni precedenti quello in cui è maturato il diritto al TFR (art. 19 TUIR). Se in alcuni anni non c’è stato reddito imponibile, la media si fa sugli altri; se non c’è stato in nessuno, si applica l’aliquota del primo scaglione. Per gli arretrati di stipendio, invece, conta la metà del reddito del biennio precedente (art. 21).

Quanto dura la riliquidazione?

I tempi possono essere lunghi, anche di diversi anni. L’Agenzia delle Entrate elabora la riliquidazione sulla base dei dati fiscali del contribuente relativi agli anni di maturazione del TFR.

Entro quando si paga la comunicazione dell’Agenzia sul TFR?

Entro 30 giorni dal ricevimento, senza sanzioni né interessi; il termine è sospeso dal 1° agosto al 4 settembre. Nell’F24 si usa il codice tributo 9526. Se non si paga, la somma viene iscritta a ruolo con sanzioni e interessi.

Posso scegliere la tassazione ordinaria per il TFR?

No, per il TFR non c’è un’opzione da esercitare: è l’Agenzia delle Entrate ad applicare la tassazione ordinaria se è più favorevole, come per arretrati e indennità dei co.co.co. (art. 17, comma 3, TUIR). L’opzione si esercita invece in dichiarazione per altre indennità, come quelle per la cessazione dei rapporti di agenzia o delle funzioni notarili (rigo M1, colonna 7).

Cos’è l’acconto del 20% sulla tassazione separata?

Sui redditi soggetti a tassazione separata indicati in dichiarazione che non hanno subito ritenuta alla fonte è dovuto un acconto pari al 20 per cento. Nel 730 con sostituto viene trattenuto in busta paga o sulla pensione; nel 730 senza sostituto si versa con l’F24, codice tributo 4200.

Perché nel 730 precompilato c’è un acconto del 20% su redditi a tassazione separata?

Perché nel quadro M sono stati riportati redditi a tassazione separata senza ritenuta: per esempio arretrati di lavoro dipendente (rigo M6) o spese detratte negli anni precedenti e poi rimborsate, come le spese mediche rimborsate dall’assicurazione (rigo M3). Su questi redditi l’acconto del 20% è dovuto.

Posso rateizzare la somma chiesta dall’Agenzia sul TFR?

Sì: fino a venti rate trimestrali di pari importo. La prima va pagata entro i 30 giorni dal ricevimento della comunicazione, le successive entro l’ultimo giorno di ciascun trimestre, con interessi del 3,5% annuo dal primo giorno del secondo mese successivo all’elaborazione della comunicazione (art. 3-bis D.Lgs. 462/1997). Nell’F24 si usano i codici 9526 per il capitale e 9003 per gli interessi.

Vedi anche: Tassazione separata, TFR al fondo pensione, L’aumento dello stipendio pubblico oltre la busta paga, Pensioni estere e Pensione complementare.

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