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Ultimo aggiornamento: 30 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Fondo pensione: cosa succede quando inizi a riscuotere

La pensione complementare, quella che costruisci versando nel fondo pensione o nel piano individuale pensionistico (PIP), ha due momenti fiscali ben distinti. Durante gli anni in cui versi i contributi — la cosiddetta fase di accumulo — hai un vantaggio: puoi dedurre dal reddito quanto hai versato, entro i limiti previsti dalla legge. Ma quando arriva il momento di ricevere le prestazioni — la fase di erogazione — quel denaro torna a essere reddito tassabile.

Le istruzioni del 730/2026 precisano che le prestazioni maturate fino al 31 dicembre 2006 erogate dai fondi pensione come trattamenti periodici integrativi sono redditi assimilati al lavoro dipendente. Vanno indicati nella sezione I del quadro C, esattamente come uno stipendio o una pensione INPS, usando il codice ‘2’ in colonna 1.

Esiste poi uno strumento chiamato RITA (rendita integrativa temporanea anticipata): permette a chi è prossimo alla pensione di anticipare l’erogazione del fondo pensione come rendita. Normalmente la RITA è tassata in modo separato, ma chi lo preferisce può optare per la tassazione ordinaria: in quel caso la dichiara nel quadro C con uno specifico codice nei casi particolari.

Prestazioni fondi pensione e quadro C 730/2026
Tipologia prestazione Dove si dichiara / codice
Trattamenti periodici fondi pensione (quota maturata fino al 31/12/2006) Quadro C, sezione I, codice '2' in colonna 1
Riscatto volontario 2001-2006 (non da pensionamento) Quadro C, sezione I, codice '2' in colonna 1
RITA con opzione tassazione ordinaria Quadro C, sezione I, codice '2' col. 1 + codice '11' in Casi particolari
Ritenute imposta sostitutiva RITA (se tassazione ordinaria) Rigo C9, colonna 2 (importo da annotazione CU con codice AX)
Giorni per RITA (tassazione ordinaria) Rigo C5, colonna 1 (da annotazione CU con codice AX)

Esempio pratico

  • Tizio, 63 anni, ha aderito a un fondo pensione negli anni ’90. Nel 2025 riceve dal fondo una rendita integrativa periodica relativa alla quota accumulata fino al 31 dicembre 2006, pari a 4.800 euro lordi annui. La CU 2026 del fondo certifica questo importo. Tizio lo riporta nei righi C1-C3 del 730, codice ‘2’ in colonna 1, e l’importo lordo in colonna 3. L’assistenza fiscale calcola l’IRPEF con le aliquote ordinarie sull’importo imponibile certificato dal fondo. Caio invece ha scelto la RITA e opta per la tassazione ordinaria: usa il codice ’11’ nei casi particolari e riporta l’importo indicato nelle annotazioni della CU con il codice AX.

Documenti necessari

  • Certificazione Unica 2026 rilasciata dal fondo pensione (punto 1 o 2, o annotazioni con codice AX per la RITA)
  • Documentazione del fondo pensione relativa all’estratto posizione e all’erogazione
  • Comunicazione del fondo sulle ritenute operate
  • Modulo di opzione per la tassazione ordinaria della RITA (se applicabile)

Rendita periodica dal fondo pensione (quota pre-2007)

Scenario. Sempronio è andato in pensione nel 2024 e da gennaio 2025 riceve dal suo fondo pensione un trattamento integrativo periodico di 400 euro al mese, relativo alla quota accumulata fino al 31 dicembre 2006. Il fondo ha rilasciato la CU 2026 con l’importo al punto 1.

Come si applica. I 4.800 euro annui (400 euro x 12) sono redditi assimilati al lavoro dipendente. Sempronio li inserisce nel rigo C1 del 730: codice ‘2’ in colonna 1, codice ‘1’ (tempo indeterminato) in colonna 2, 4.800 euro in colonna 3. Questi si sommano all’eventuale pensione INPS (codice ‘1’) per determinare il reddito complessivo. La detrazione spettante per questo tipo di reddito sarà calcolata dall’assistente fiscale.

In pratica

  • Il fondo pensione rilascia la CU 2026 proprio come fa il datore di lavoro: controlla che ti sia arrivata.
  • Se hai sia pensione INPS sia rendita dal fondo pensione, compilerai due righi distinti nel quadro C.
  • La quota maturata dopo il 2006 segue regole diverse (tassazione alla fonte operata dal fondo): controlla le annotazioni della CU.

RITA con opzione per tassazione ordinaria

Scenario. Caio, 62 anni, ha maturato i requisiti per la RITA e nel 2025 ha percepito rendite integrative temporanee anticipate per 6.000 euro. Il fondo ha applicato l’imposta sostitutiva, ma Caio ritiene più conveniente la tassazione ordinaria.

Come si applica. Caio deve indicare nella casella ‘Casi particolari’ del quadro C il codice ’11’. Nel rigo corrispondente (colonna 1 con codice ‘2’) riporta l’importo risultante dalle annotazioni della CU 2026 con il codice AX. Nel rigo C5, colonna 1, indica i giorni relativi alla RITA (anch’essi dall’annotazione AX). Nel rigo C9, colonna 2, riporta l’imposta sostitutiva già trattenuta dal fondo, che verrà conteggiata come acconto IRPEF.

In pratica

  • La tassazione ordinaria della RITA conviene se hai un reddito complessivo basso: le aliquote IRPEF possono essere inferiori all’imposta sostitutiva applicata dal fondo.
  • Senza il codice ’11’ nei casi particolari, il sistema non sa che stai optando per la tassazione ordinaria: non dimenticarlo.
  • Le annotazioni della CU con codice AX contengono tutti i dati necessari (importo, giorni, ritenute): recupera la CU prima di compilare.

Quando rivolgersi a un professionista

La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

Fonti e approfondimenti

Domande frequenti

Devo dichiarare la pensione complementare nel 730?

Dipende dal tipo di prestazione e dalla sua origine. Le rendite periodiche relative alla quota maturata fino al 31/12/2006 vanno dichiarate nel quadro C come redditi assimilati al lavoro dipendente. La quota maturata dopo il 2006 è in genere tassata direttamente dal fondo con imposta sostitutiva e non compare nel 730 come reddito imponibile.

Cosa cambia tra fase di accumulo e fase di erogazione?

Nella fase di accumulo deduci dal reddito i contributi versati (entro i limiti di legge) e paghi meno IRPEF oggi. Nella fase di erogazione ricevi le prestazioni e paghi l’imposta su quanto riscuoti. Le due fasi sono specularmente opposte: il vantaggio fiscale dell’accumulo si ‘restituisce’ all’atto del godimento.

Il riscatto del fondo pensione va dichiarato?

Il riscatto volontario (quello che non dipende da pensionamento o perdita del lavoro involontaria) relativo alla quota maturata tra il 1° gennaio 2001 e il 31 dicembre 2006 è reddito assimilato al lavoro dipendente: va nel quadro C. Per le quote maturate dopo il 2006, il fondo applica una tassazione alla fonte con aliquota agevolata.

La RITA si dichiara sempre nel 730?

Non necessariamente. Di norma il fondo applica un’imposta sostitutiva sulla RITA e la tassazione avviene alla fonte. La dichiarazione nel 730 con codice ’11’ serve solo se il contribuente sceglie volontariamente la tassazione ordinaria, ritenendola più conveniente.

Dove trovo i dati della pensione complementare nella CU 2026?

Il fondo pensione rilascia la CU 2026 come qualsiasi datore di lavoro. L’importo della rendita periodica è in genere al punto 1 o 2. Per la RITA in tassazione ordinaria, i dati si trovano nelle annotazioni con il codice AX. Conserva tutte le CU ricevute anche dai fondi pensione.

Domande frequenti

Devo dichiarare la pensione complementare nel 730?

Dipende dal tipo di prestazione e dalla sua origine. Le rendite periodiche relative alla quota maturata fino al 31/12/2006 vanno dichiarate nel quadro C come redditi assimilati al lavoro dipendente. La quota maturata dopo il 2006 è in genere tassata direttamente dal fondo con imposta sostitutiva e non compare nel 730 come reddito imponibile.

Cosa cambia tra fase di accumulo e fase di erogazione?

Nella fase di accumulo deduci dal reddito i contributi versati (entro i limiti di legge) e paghi meno IRPEF oggi. Nella fase di erogazione ricevi le prestazioni e paghi l'imposta su quanto riscuoti. Le due fasi sono specularmente opposte: il vantaggio fiscale dell'accumulo si 'restituisce' all'atto del godimento.

Il riscatto del fondo pensione va dichiarato?

Il riscatto volontario (quello che non dipende da pensionamento o perdita del lavoro involontaria) relativo alla quota maturata tra il 1° gennaio 2001 e il 31 dicembre 2006 è reddito assimilato al lavoro dipendente: va nel quadro C. Per le quote maturate dopo il 2006, il fondo applica una tassazione alla fonte con aliquota agevolata.

La RITA si dichiara sempre nel 730?

Non necessariamente. Di norma il fondo applica un'imposta sostitutiva sulla RITA e la tassazione avviene alla fonte. La dichiarazione nel 730 con codice '11' serve solo se il contribuente sceglie volontariamente la tassazione ordinaria, ritenendola più conveniente.

Dove trovo i dati della pensione complementare nella CU 2026?

Il fondo pensione rilascia la CU 2026 come qualsiasi datore di lavoro. L'importo della rendita periodica è in genere al punto 1 o 2. Per la RITA in tassazione ordinaria, i dati si trovano nelle annotazioni con il codice AX. Conserva tutte le CU ricevute anche dai fondi pensione.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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