Testo dell'articoloVigente
In sintesi
- Principio generale: se sei residente fiscale in Italia, le pensioni percepite dall’estero sono in linea di massima tassabili in Italia come redditi di lavoro dipendente (quadro C).
- Convenzioni contro le doppie imposizioni: molti accordi bilaterali attribuiscono la tassazione allo Stato erogante, esentando parzialmente o totalmente il reddito in Italia. Le regole variano da Paese a Paese.
- Dove si dichiara: la pensione estera va nel quadro C del 730, indicando il codice 1 nella colonna ‘Tipo’ e il codice 1 o 2 nella colonna ‘Altri dati’ per i redditi di fonte estera.
- Credito per le imposte estere: se hai già pagato imposte all’estero sulla pensione, puoi chiedere un credito nel quadro G (rigo G4) per evitare la doppia tassazione.
- Regime speciale Mezzogiorno: chi si trasferisce da un Paese estero in certi comuni del Sud Italia può optare per un’imposta sostitutiva forfettaria del 7% su tutti i redditi esteri (art. 24-ter TUIR), valida per 10 anni.
- Pensione ai superstiti estera: va dichiarata nel quadro C con il codice 7 nella colonna ‘Tipo’ e il codice 2 nella colonna ‘Altri dati’; chi presta assistenza fiscale applica la parte eccedente 1.000 euro.
Come funziona la tassazione di una pensione percepita dall'estero
Hai lavorato per anni in un altro Paese e ora percepisci una pensione da quell’ente previdenziale straniero. Se nel frattempo sei tornato a vivere in Italia e qui hai la tua residenza fiscale, quella pensione entra nel calcolo delle tue tasse italiane. Questo non significa necessariamente pagare due volte: esistono strumenti per evitarlo.
Il quadro di riferimento dipende da due fattori principali: le regole generali del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR) e, in molti casi, la convenzione bilaterale che l’Italia ha firmato con il Paese che ti eroga la pensione. Queste convenzioni stabiliscono chi ha il diritto di tassare certi redditi. Se il trattato attribuisce la tassazione esclusiva allo Stato estero, la pensione potrebbe essere esente in Italia (o tassata solo parzialmente). Se invece la convenzione prevede tassazione concorrente, paghi le imposte in entrambi i Paesi ma puoi detrarre quelle estere dall’IRPEF italiana attraverso il credito per imposte estere.
Esiste anche un regime opzionale molto favorevole per chi si trasferisce in certi comuni del Mezzogiorno: l’imposta sostitutiva del 7% introdotta dall’art. 24-ter del TUIR, che si applica a tutti i redditi prodotti all’estero per i primi dieci anni di residenza italiana.
- Tutte le spese che riducono le imposte, con i tetti aggiornati
- Le 4 regole che fanno perdere le detrazioni (tracciabilit\xc3\xa0, tetto oltre 75.000 \xe2\x82\xac...)
- Documenti da preparare e date del 730/2026
| Tipologia | Quadro/Rigo | Codice da indicare |
|---|---|---|
| Pensione estera ordinaria | Quadro C, righi C1-C3 | Tipo: 1 (pensione); Altri dati col. 4: codice 1 (fonte estera) |
| Pensione ai superstiti estera | Quadro C, righi C1-C3 | Tipo: 7; Altri dati col. 4: codice 2 (pensione superstiti estera) |
| Credito imposte estere pagate in via definitiva | Quadro G, rigo G4 | Codice Stato estero + anno + reddito estero + imposta estera |
| Opzione imposta sostitutiva 7% Mezzogiorno | Quadro M, rigo M51 | Barrare opzione + anno primo esercizio + codice comune |
| Redditi pensione nel regime sostitutivo 7% | Quadro M, rigo M54 | Stato erogante + importo pensione + altri redditi esteri |
Esempio pratico
-
Sempronio rientra in Italia dopo vent’anni in Germania e qui stabilisce la residenza. La sua pensione tedesca ammonta a 18.000 euro l’anno; in Germania erano stati trattenuti 2.000 euro di imposte (divenute definitive nel 2025). Sempronio dichiara i 18.000 euro nel quadro C (codice 1 in ‘Tipo’, codice 1 in ‘Altri dati’). Nel quadro G (rigo G4) indica: Stato estero Germania, reddito estero 18.000, imposta estera 2.000 (definitiva nel 2025). Il calcolo del credito spettante viene effettuato da chi presta assistenza fiscale in proporzione al reddito estero sul reddito complessivo italiano.
Documenti necessari
- Attestazione dell’ente previdenziale estero con l’importo della pensione percepita nel 2025
- Documentazione delle imposte pagate all’estero e divenute definitive nel 2025 (estratto conto fiscale o certificazione fiscale estera)
- Certificazione Unica 2026, se il sostituto italiano ha già operato le ritenute (ad es. per pensioni INPS integrate con redditi esteri)
- Eventuale testo della convenzione contro le doppie imposizioni tra Italia e il Paese erogante, per verificare le regole specifiche
- Atto di trasferimento della residenza (per chi opta per il regime sostitutivo del 7% Mezzogiorno)
Caso 1 – Tizio pensionato con pensione francese, tassazione ordinaria
Scenario. Tizio è residente a Milano e riceve una pensione dall’AGIRC-ARRCO francese di 12.000 euro. La Francia ha trattenuto imposte per 1.500 euro, divenute definitive nel 2025.
Come si applica. Tizio dichiara i 12.000 euro nel quadro C (rigo C1, colonna 1 = codice ‘1’, colonna 4 = codice ‘1’). Indica nella colonna 2 i giorni di pensione (365). Nel quadro G compila il rigo G4: codice Stato Francia, anno 2025, reddito estero 12.000, imposta estera 1.500. Chi presta assistenza fiscale calcola il credito spettante: non può superare la quota di IRPEF italiana proporzionale al reddito francese rispetto al reddito complessivo.
In pratica
- Verifica se la convenzione Italia-Francia prevede la tassazione esclusiva in Francia per la tua tipologia di pensione: in quel caso potresti essere esente in Italia.
- Il credito per imposte estere riduce l’IRPEF ma non dà diritto a rimborso se il credito supera l’imposta italiana.
- Inserisci le imposte estere solo quando sono ‘definitive’, cioè non più rimborsabili.
Caso 2 – Caio si trasferisce in Sicilia e opta per il 7% su tutti i redditi esteri
Scenario. Caio, cittadino britannico, si trasferisce in un comune siciliano con meno di 20.000 abitanti nel 2025 e percepisce una pensione dall’UK di 20.000 euro. Non era residente in Italia nei cinque anni precedenti.
Come si applica. Caio può optare per l’imposta sostitutiva forfettaria del 7% (art. 24-ter TUIR) compilando il rigo M51 (barrando la colonna 1 ‘Opzione’, indicando il 2025 come primo anno e il codice del comune). Nel rigo M54 indica lo Stato erogante (UK), l’importo della pensione estera (20.000) e gli eventuali altri redditi esteri. Su tutto l’imponibile estero pagherà il 7% fisso anziché le aliquote IRPEF ordinarie. L’opzione è valida per 10 periodi d’imposta.
In pratica
- Il regime del 7% è riservato ai comuni del Mezzogiorno (Sicilia, Calabria, Sardegna, Campania, Basilicata, Abruzzo, Molise, Puglia) con popolazione non superiore a 20.000 abitanti.
- Non puoi aver risieduto in Italia nei 5 anni precedenti il trasferimento.
- Il credito per imposte estere non è compensabile con l’imposta sostitutiva forfettaria.
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Fonti e approfondimenti
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Domande frequenti
La pensione estera va sempre dichiarata in Italia?
In linea di principio sì, se sei residente fiscale in Italia. Tuttavia molte convenzioni contro le doppie imposizioni attribuiscono la tassazione esclusiva al Paese che eroga la pensione (spesso il Paese estero per pensioni pubbliche), il che può rendere il reddito esente in Italia. Controlla la convenzione specifica del tuo Paese.
Cosa significa che un'imposta estera è 'diventata definitiva'?
Un’imposta è definitiva quando non è più possibile ottenerne il rimborso. Le imposte pagate in acconto o in via provvisoria, oppure quelle per cui è prevista la possibilità di rimborso totale o parziale, non vanno indicate nel rigo G4. Solo le imposte irrecuperabili danno diritto al credito.
Posso portare in detrazione imposte estere relative a anni precedenti?
Sì. Le istruzioni del 730/2026 precisano che si indicano le imposte ‘divenute definitive a partire dal 2025 fino alla data di presentazione del 730/2026, anche se riferite a redditi percepiti negli anni precedenti’. Puoi quindi recuperare imposte estere che si sono rese definitive solo nel 2025, anche se relative a redditi del 2023 o 2024.
Il regime del 7% si applica solo alle pensioni?
No. L’art. 24-ter TUIR permette di assoggettare a imposta sostitutiva del 7% i redditi ‘di qualunque categoria, prodotti all’estero’. Le pensioni sono la categoria più comune, ma il regime si applica anche ad altri redditi esteri.
Come tratto la pensione ai superstiti proveniente dall'estero?
Va dichiarata nel quadro C con il codice 7 nella colonna ‘Tipo’ e il codice 2 nella colonna ‘Altri dati’. Chi presta assistenza fiscale terrà conto solo della parte eccedente 1.000 euro.
Devo compilare il quadro W per una pensione estera?
Solo se, oltre alla pensione, hai investimenti o attività finanziarie detenute all’estero (conti correnti, immobili, ecc.). La sola percezione di una pensione estera non obbliga a compilare il quadro W.
Vedi anche: TFR al fondo pensione, Pensione complementare, Assegno ordinario di invalidita e pensione di inabilita INPS, Pensione ai superstiti, Pensione anticipata e Quota 103 e Pensione di vecchiaia.
Domande frequenti
La pensione estera va sempre dichiarata in Italia?
In linea di principio sì, se sei residente fiscale in Italia. Tuttavia molte convenzioni contro le doppie imposizioni attribuiscono la tassazione esclusiva al Paese che eroga la pensione (spesso il Paese estero per pensioni pubbliche), il che può rendere il reddito esente in Italia. Controlla la convenzione specifica del tuo Paese.
Cosa significa che un'imposta estera è 'diventata definitiva'?
Un'imposta è definitiva quando non è più possibile ottenerne il rimborso. Le imposte pagate in acconto o in via provvisoria, oppure quelle per cui è prevista la possibilità di rimborso totale o parziale, non vanno indicate nel rigo G4. Solo le imposte irrecuperabili danno diritto al credito.
Posso portare in detrazione imposte estere relative a anni precedenti?
Sì. Le istruzioni del 730/2026 precisano che si indicano le imposte 'divenute definitive a partire dal 2025 fino alla data di presentazione del 730/2026, anche se riferite a redditi percepiti negli anni precedenti'. Puoi quindi recuperare imposte estere che si sono rese definitive solo nel 2025, anche se relative a redditi del 2023 o 2024.
Il regime del 7% si applica solo alle pensioni?
No. L'art. 24-ter TUIR permette di assoggettare a imposta sostitutiva del 7% i redditi 'di qualunque categoria, prodotti all'estero'. Le pensioni sono la categoria più comune, ma il regime si applica anche ad altri redditi esteri.
Come tratto la pensione ai superstiti proveniente dall'estero?
Va dichiarata nel quadro C con il codice 7 nella colonna 'Tipo' e il codice 2 nella colonna 'Altri dati'. Chi presta assistenza fiscale terrà conto solo della parte eccedente 1.000 euro.
Devo compilare il quadro W per una pensione estera?
Solo se, oltre alla pensione, hai investimenti o attività finanziarie detenute all'estero (conti correnti, immobili, ecc.). La sola percezione di una pensione estera non obbliga a compilare il quadro W.