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In sintesi
- Dal 2025 gli scaglioni IRPEF sono tre, in calo rispetto ai quattro precedenti: la riforma è confermata anche per il 2026 (anno d’imposta 2025).
- Dal 2025 gli scaglioni sono tre: 23% fino a 28.000 euro, 35% tra 28.000 e 50.000 euro, 43% oltre 50.000 euro.
- L’IRPEF è progressiva: l’aliquota più alta si applica solo alla parte di reddito che supera la soglia, non all’intero reddito.
- L’imposta lorda è il risultato del calcolo sugli scaglioni; da essa si sottraggono poi le detrazioni per ottenere l’imposta netta.
- Il 730/2026 calcola automaticamente l’imposta: il contribuente non esegue calcoli, li fa chi presta assistenza fiscale.
- Le detrazioni riducono l’imposta lorda: quelle per lavoro dipendente, carichi di famiglia e oneri abbassano quanto si paga davvero.
Come funziona la progressività dell'IRPEF
L’IRPEF, cioè l’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche, non si applica in modo piatto su tutto il reddito. Funziona a scaglioni: il reddito viene diviso in fasce e su ciascuna fascia si applica un’aliquota diversa, crescente all’aumentare del reddito. Questo meccanismo si chiama progressività.
Immagina una scala: sui primi euro guadagnati paghi una percentuale bassa, su quelli successivi una percentuale più alta. Ma attenzione: l’aliquota più elevata si applica solo alla parte di reddito che rientra in quello scaglione, non all’intero guadagno. Se il tuo reddito supera di poco una soglia, paghi di più solo sull’eccedenza.
Dal 2025 gli scaglioni sono stati ridotti da quattro a tre. Il modello 730/2026 (che riguarda i redditi percepiti nel 2025) applica già questa struttura semplificata. Nelle istruzioni ufficiali l’Agenzia delle Entrate conferma che ‘dall’anno 2025 è confermata la riduzione da quattro a tre degli scaglioni di reddito e delle corrispondenti aliquote’. Le aliquote precise per ciascuno scaglione non sono indicate in questo documento: le trovi nelle istruzioni complete del modello 730/2026 disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
Il risultato del calcolo sugli scaglioni si chiama imposta lorda. Da questa imposta si sottraggono le detrazioni (per lavoro dipendente, per i familiari a carico, per spese sostenute) per ottenere l’imposta netta, cioè quella che devi effettivamente pagare o che ti verrà rimborsata con il conguaglio.
| Scaglione di reddito | Aliquota | Imposta dovuta |
|---|---|---|
| fino a 28.000 euro | 23% | 23% sull’intero importo |
| oltre 28.000 e fino a 50.000 euro | 35% | 6.440 euro + 35% sulla parte oltre 28.000 |
| oltre 50.000 euro | 43% | 14.140 euro + 43% sulla parte oltre 50.000 |
Esempio pratico
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Esempio. Tizio ha un reddito imponibile di 35.000 euro. L’IRPEF non si calcola applicando il 35% a tutto: sui primi 28.000 euro paga il 23% (6.440 euro), e solo sui restanti 7.000 euro paga il 35% (2.450 euro). L’imposta lorda è quindi 6.440 + 2.450 = 8.890 euro, prima delle detrazioni che la riducono ulteriormente.
Documenti necessari
- Certificazione Unica 2026 (rilasciata dal datore di lavoro o ente pensionistico)
- Modello 730/2026 o 730 precompilato sul sito dell’Agenzia delle Entrate
- Prospetto di liquidazione 730-3 (con il calcolo dell’imposta effettuato dal Caf o sostituto)
- Istruzioni ufficiali Agenzia delle Entrate per il modello 730/2026
Tizio: lavoratore dipendente con reddito medio
Scenario. Tizio è un lavoratore dipendente a tempo indeterminato. Il suo reddito complessivo per il 2025 è di 22.000 euro.
Come si applica. Il reddito di 22.000 euro viene suddiviso negli scaglioni previsti. Sull’importo che rientra nel primo scaglione si applica l’aliquota più bassa; sulla parte che supera quella soglia si applica l’aliquota dello scaglione successivo. Dal totale (imposta lorda) vengono poi sottratte le detrazioni per lavoro dipendente, che per Tizio sono calcolate tenendo conto del reddito complessivo superiore a 15.000 euro.
In pratica
- L’aliquota alta si applica solo sulla parte di reddito che supera la soglia, non su tutto il reddito.
- Le detrazioni per lavoro dipendente riducono l’imposta lorda calcolata sugli scaglioni.
- Il calcolo finale viene eseguito da chi presta assistenza fiscale: Tizio non deve fare nulla a mano.
Caia: due lavori nello stesso anno
Scenario. Caia ha cambiato lavoro nel 2025 e ha ricevuto due Certificazioni Uniche da due datori di lavoro diversi. Nessuno dei due ha effettuato il conguaglio.
Come si applica. Con due Certificazioni Uniche non conguagliate, i redditi si sommano e vengono inseriti insieme nella dichiarazione. Chi presta assistenza fiscale somma i redditi, applica gli scaglioni all’importo totale e calcola le detrazioni spettanti. È possibile che il secondo datore abbia trattenuto ritenute calcolate su un reddito parziale, senza tener conto dell’ammontare complessivo annuo: il conguaglio potrebbe quindi generare un debito.
In pratica
- Con due datori di lavoro non conguagliati, i redditi si sommano prima di applicare gli scaglioni.
- Le ritenute già effettuate dal primo e dal secondo datore vengono considerate come acconto IRPEF.
- Se le ritenute trattenute durante l’anno sono inferiori all’imposta calcolata sul totale, emerge un debito da saldare.
Quando rivolgersi a un professionista
La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.
Fonti e approfondimenti
Domande frequenti
Quanti scaglioni IRPEF ci sono nel 730/2026?
Dal 2025 gli scaglioni sono tre. Le istruzioni ufficiali del modello 730/2026 confermano la riduzione rispetto ai quattro scaglioni precedenti.
L'aliquota più alta si applica a tutto il reddito?
No. La progressività IRPEF prevede che l’aliquota di ogni scaglione si applichi solo alla parte di reddito che rientra in quella fascia, non all’intero reddito dichiarato.
Che cosa è l'imposta lorda?
È il risultato del calcolo sugli scaglioni, prima di sottrarre le detrazioni. L’imposta lorda è indicata nel prospetto di liquidazione 730-3 che ti consegna il Caf o il sostituto.
Come si riduce l'IRPEF lorda?
Sottraendo le detrazioni: quelle per lavoro dipendente o pensione, per i familiari a carico, per spese sanitarie, interessi sul mutuo e altri oneri detraibili.
Chi calcola l'IRPEF nel 730?
Il calcolo è effettuato da chi presta assistenza fiscale: il datore di lavoro (sostituto d’imposta), il Caf o il professionista abilitato. Il contribuente non deve eseguire calcoli.
Domande frequenti
Quanti scaglioni IRPEF ci sono nel 730/2026?
Dal 2025 gli scaglioni sono tre. Le istruzioni ufficiali del modello 730/2026 confermano la riduzione rispetto ai quattro scaglioni precedenti.
L'aliquota più alta si applica a tutto il reddito?
No. La progressività IRPEF prevede che l'aliquota di ogni scaglione si applichi solo alla parte di reddito che rientra in quella fascia, non all'intero reddito dichiarato.
Che cosa è l'imposta lorda?
È il risultato del calcolo sugli scaglioni, prima di sottrarre le detrazioni. L'imposta lorda è indicata nel prospetto di liquidazione 730-3 che ti consegna il Caf o il sostituto.
Come si riduce l'IRPEF lorda?
Sottraendo le detrazioni: quelle per lavoro dipendente o pensione, per i familiari a carico, per spese sanitarie, interessi sul mutuo e altri oneri detraibili.
Chi calcola l'IRPEF nel 730?
Il calcolo è effettuato da chi presta assistenza fiscale: il datore di lavoro (sostituto d'imposta), il Caf o il professionista abilitato. Il contribuente non deve eseguire calcoli.
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