Indice
  1. La guida
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

La guida

Quanta IRPEF pagherai nel 2026?

Calcola l'imposta per scaglioni con le aliquote 2026 (23-33-43%) o quelle 2025 per il 730, con detrazione da lavoro dipendente e aliquota effettiva.

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  • Tutte le spese che riducono le imposte, con i tetti aggiornati
  • Le 4 regole che fanno perdere le detrazioni (tracciabilit\xc3\xa0, tetto oltre 75.000 \xe2\x82\xac...)
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In sintesi

Come funziona la progressività dell'IRPEF

L’IRPEF, cioè l’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche, non si applica in modo piatto su tutto il reddito. Funziona a scaglioni: il reddito viene diviso in fasce e su ciascuna fascia si applica un’aliquota diversa, crescente all’aumentare del reddito. Questo meccanismo si chiama progressività.

Immagina una scala: sui primi euro guadagnati paghi una percentuale bassa, su quelli successivi una percentuale più alta. Ma attenzione: l’aliquota più elevata si applica solo alla parte di reddito che rientra in quello scaglione, non all’intero guadagno. Se il tuo reddito supera di poco una soglia, paghi di più solo sull’eccedenza.

La struttura a tre scaglioni è stata introdotta per il 2024 dal D.Lgs. 216/2023 e resa stabile dal 2025 dalla L. 207/2024. Dal 2026 cambiano le aliquote, non le soglie: il secondo scaglione passa dal 35% al 33%. Il 730/2026 riguarda invece i redditi del 2025 e usa ancora le aliquote 23%, 35% e 43%.

Il risultato del calcolo sugli scaglioni si chiama imposta lorda. Le detrazioni per lavoro, familiari e oneri la riducono. L’imposta netta non coincide da sola con il debito o il rimborso del 730: il conguaglio considera anche quanto è già stato trattenuto o versato e le altre voci della dichiarazione. Le addizionali regionali e comunali si calcolano separatamente.

Scaglioni IRPEF sui redditi 2026

Anno d’imposta 2026: aliquote 23%, 33%, 43%
Reddito imponibile annuo Aliquota IRPEF lorda
Fino a 28.000 euro 23% 23% del reddito imponibile
Oltre 28.000 e fino a 50.000 euro 33% 6.440 euro + 33% sulla parte oltre 28.000
Oltre 50.000 euro 43% 13.700 euro + 43% sulla parte oltre 50.000

Quanto si risparmia nel 2026 con il 33%

Il taglio vale 2 punti solo sulla parte di reddito compresa tra 28.000 e 50.000 euro. Il risparmio di imposta lorda quindi è zero fino a 28.000 euro, cresce di 20 euro ogni 1.000 euro di reddito e si ferma a 440 euro (22.000 × 2%) da 50.000 euro in su.

IRPEF lorda 2025 e 2026 a confronto (prima di detrazioni e addizionali)
Reddito imponibile IRPEF lorda redditi 2025 (35%) IRPEF lorda redditi 2026 (33%) Differenza
Fino a 28.000 euro 23% del reddito 23% del reddito 0 euro
30.000 euro 7.140 7.100 40 euro
35.000 euro 8.890 8.750 140 euro
40.000 euro 10.640 10.400 240 euro
50.000 euro e oltre 14.140 + 43% oltre 50.000 13.700 + 43% oltre 50.000 440 euro

Oltre 200.000 euro il vantaggio viene ripreso

La stessa legge di bilancio ha aggiunto all’art. 16-ter del TUIR il comma 5-bis (L. 199/2025, art. 1, comma 4): dal 2026 chi ha un reddito complessivo superiore a 200.000 euro si vede ridurre di 440 euro le detrazioni spettanti per gli oneri al 19% (escluse le spese sanitarie), per le erogazioni liberali ai partiti politici e per i premi delle assicurazioni contro le calamità. È lo stesso importo del risparmio massimo sull’aliquota: l’Agenzia delle Entrate lo definisce un meccanismo di sterilizzazione. Il taglio si applica fino a capienza di quelle detrazioni.

Confronto: redditi 2025 nel 730/2026

Nel 730/2026 dichiari i redditi percepiti nel 2025. Le soglie sono le stesse, ma sul secondo scaglione si applica il 35%.

Anno d’imposta 2025: aliquote del 730/2026
Reddito imponibile annuo Aliquota IRPEF lorda
Fino a 28.000 euro 23% 23% del reddito imponibile
Oltre 28.000 e fino a 50.000 euro 35% 6.440 euro + 35% sulla parte oltre 28.000
Oltre 50.000 euro 43% 14.140 euro + 43% sulla parte oltre 50.000

Esempio: reddito imponibile di 35.000 euro

  • Redditi 2026: 28.000 × 23% = 6.440 euro; 7.000 × 33% = 2.310 euro. IRPEF lorda: 8.750 euro.
  • Redditi 2025, dichiarati nel 730/2026: 28.000 × 23% = 6.440 euro; 7.000 × 35% = 2.450 euro. IRPEF lorda: 8.890 euro.
  • La differenza di imposta lorda è 140 euro. Detrazioni e addizionali vanno considerate separatamente: queste cifre non sono il saldo da versare né il netto in busta paga.

Per confrontare i due anni, apri il calcolatore IRPEF e seleziona prima l’anno d’imposta. Per il 730/2026 scegli 2025; per stimare l’imposta sui redditi del 2026 scegli 2026.

Documenti per verificare il 730/2026 (redditi 2025)

  • Certificazione Unica 2026 (rilasciata dal datore di lavoro o ente pensionistico)
  • Modello 730/2026 o 730 precompilato sul sito dell’Agenzia delle Entrate
  • Prospetto di liquidazione 730-3 (con il calcolo dell’imposta effettuato dal Caf o sostituto)
  • Istruzioni ufficiali Agenzia delle Entrate per il modello 730/2026

Esempi sul 730/2026: redditi del 2025

Tizio: lavoratore dipendente con reddito medio

Scenario. Tizio è un lavoratore dipendente a tempo indeterminato. Il suo reddito complessivo per il 2025 è di 22.000 euro.

Come si applica. Il reddito di 22.000 euro viene suddiviso negli scaglioni previsti. Sull’importo che rientra nel primo scaglione si applica l’aliquota più bassa; sulla parte che supera quella soglia si applica l’aliquota dello scaglione successivo. Dal totale (imposta lorda) vengono poi sottratte le detrazioni per lavoro dipendente, che per Tizio sono calcolate tenendo conto del reddito complessivo superiore a 15.000 euro.

In pratica

  • L’aliquota alta si applica solo sulla parte di reddito che supera la soglia, non su tutto il reddito.
  • Le detrazioni per lavoro dipendente riducono l’imposta lorda calcolata sugli scaglioni.
  • Il calcolo finale viene eseguito da chi presta assistenza fiscale: Tizio non deve fare nulla a mano.

Caia: due lavori nello stesso anno

Scenario. Caia ha cambiato lavoro nel 2025 e ha ricevuto due Certificazioni Uniche da due datori di lavoro diversi. Nessuno dei due ha effettuato il conguaglio.

Come si applica. Con due Certificazioni Uniche non conguagliate, i redditi si sommano e vengono inseriti insieme nella dichiarazione. Chi presta assistenza fiscale somma i redditi, applica gli scaglioni all’importo totale e calcola le detrazioni spettanti. È possibile che il secondo datore abbia trattenuto ritenute calcolate su un reddito parziale, senza tener conto dell’ammontare complessivo annuo: il conguaglio potrebbe quindi generare un debito.

In pratica

  • Con due datori di lavoro non conguagliati, i redditi si sommano prima di applicare gli scaglioni.
  • Le ritenute già effettuate dal primo e dal secondo datore vengono considerate come acconto IRPEF.
  • Se le ritenute trattenute durante l’anno sono inferiori all’imposta calcolata sul totale, emerge un debito da saldare.

Quando rivolgersi a un professionista

La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

Fonti e approfondimenti

Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →

Domande frequenti

Quali sono gli scaglioni IRPEF per i redditi 2026?

Per i redditi del 2026 si applica il 23% fino a 28.000 euro, il 33% sulla parte oltre 28.000 e fino a 50.000 euro, il 43% sulla parte oltre 50.000 euro. Le aliquote sono progressive.

Nel 730/2026 si applica il 33% o il 35%?

Il 730/2026 riguarda i redditi del 2025: sul secondo scaglione si applica il 35%. Il 33% vale dal 1° gennaio 2026 sui redditi dell’anno d’imposta 2026.

Quanto è l’IRPEF lorda su 35.000 euro?

Con imponibile di 35.000 euro, la lorda è 8.750 euro per i redditi 2026 e 8.890 euro per i redditi 2025. Il confronto precede detrazioni e addizionali e non determina il saldo del 730.

L’aliquota più alta si applica a tutto il reddito?

No. Ogni aliquota si applica soltanto alla quota di imponibile che rientra nel relativo scaglione.

L’IRPEF netta coincide con il rimborso del 730?

No. Il saldo della dichiarazione tiene conto anche di ritenute già subite, acconti versati e altre voci. L’imposta lorda viene ridotta dalle detrazioni spettanti.

Quale anno devo selezionare nel calcolatore IRPEF?

Scegli 2025 per verificare le aliquote dei redditi dichiarati nel 730/2026; scegli 2026 per stimare l’imposta sui redditi percepiti nel 2026.

Quanto si risparmia con l'aliquota al 33% nel 2026?

Il risparmio sull'imposta lorda è del 2% della parte di reddito tra 28.000 e 50.000 euro: 40 euro con 30.000 euro di imponibile, 140 euro con 35.000, 240 euro con 40.000, al massimo 440 euro da 50.000 euro in su. Sotto i 28.000 euro non cambia nulla.

Chi ha un reddito oltre 200.000 euro risparmia anche lui 440 euro?

In genere no. Dal 2026 chi supera 200.000 euro di reddito complessivo subisce una riduzione di 440 euro delle detrazioni per oneri al 19% (escluse le spese sanitarie), erogazioni ai partiti e premi per rischio calamità (art. 16-ter, comma 5-bis, TUIR). Il vantaggio dell'aliquota viene così neutralizzato, nei limiti di quelle detrazioni.

Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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