Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

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In sintesi

Che cosa sono le addizionali e perché variano

Oltre all’IRPEF nazionale, ogni contribuente deve versare due ulteriori imposte sul reddito: l’addizionale regionale e l’addizionale comunale. Si tratta di imposte locali, calcolate sullo stesso imponibile dell’IRPEF, ma con aliquote stabilite autonomamente da ciascuna Regione e da ciascun Comune. Questo spiega perché due persone con lo stesso reddito possono pagare importi diversi a seconda di dove vivono.

Le Regioni fissano le proprie aliquote entro i limiti stabiliti dalla legge nazionale. I Comuni fanno lo stesso: possono scegliere un’aliquota unica oppure una struttura a scaglioni, e possono anche prevedere una soglia di esenzione sotto la quale chi ha redditi bassi non paga l’addizionale. Le delibere comunali sono consultabili sul sito www.finanze.gov.it nella sezione ‘fiscalità locale, addizionale comunale all’IRPEF’.

Le istruzioni del 730/2026 chiariscono che il domicilio fiscale coincide generalmente con la residenza anagrafica e che ‘il domicilio fiscale consente di individuare la Regione e il Comune per i quali è dovuta rispettivamente l’addizionale regionale e comunale’. Conta il domicilio fiscale al 1° gennaio 2025 per calcolare le addizionali relative all’anno d’imposta 2025.

Le addizionali seguono un meccanismo di acconto e saldo, simile all’IRPEF. Il datore di lavoro trattiene gli importi in busta paga nel corso dell’anno e li versa agli enti locali. Se le addizionali non sono state trattenute correttamente, la dichiarazione dei redditi deve essere presentata anche in caso di esonero generale.

Addizionali regionali e comunali nel 730/2026
Aspetto Dettaglio
Chi stabilisce l'aliquota Regione (addizionale regionale) e Comune (addizionale comunale)
Base di calcolo Stesso reddito imponibile dell'IRPEF
Domicilio fiscale rilevante Al 1° gennaio 2025 per l'addizionale 2025
Soglie di esenzione comunale Deliberate da alcuni Comuni per redditi bassi; consultabili su www.finanze.gov.it
Acconto addizionale comunale 2026 Trattenuto dal datore di lavoro, importo nella Certificazione Unica 2026 al punto 29
Saldo addizionale 2025 Trattenuto in busta paga da luglio (pensionati da agosto/settembre)
Soglia di non-esecuzione Se l'importo per singola addizionale è uguale o inferiore a 12 euro, il sostituto non effettua il versamento

Esempio pratico

  • Tizio vive a Milano dal 2020. Il suo domicilio fiscale al 1° gennaio 2025 è Milano, quindi le addizionali 2025 vengono calcolate in base alle aliquote deliberate dalla Regione Lombardia e dal Comune di Milano. Il datore di lavoro durante il 2025 ha già trattenuto l’acconto dell’addizionale comunale per il 2026 (visibile al punto 29 della Certificazione Unica 2026). A luglio 2026, dopo il conguaglio del 730, verranno trattenute anche le somme a saldo per l’addizionale regionale e comunale 2025, se il calcolo nel 730-3 evidenzia un debito rispetto agli acconti già versati.

Documenti necessari

  • Certificazione Unica 2026 (punti 22, 26, 27, 29 per addizionali regionali e comunali)
  • Prospetto di liquidazione 730-3 (mostra l’importo delle addizionali dovute e l’eventuale differenza)
  • Delibera comunale dell’anno 2025 sull’aliquota addizionale (su www.finanze.gov.it)
  • Modello 730/2026 o dichiarazione precompilata

Tizio: cambia Comune durante il 2025

Scenario. Tizio vive a Torino fino a ottobre 2024 e si trasferisce a Roma a novembre 2024. Il suo domicilio fiscale al 1° gennaio 2025 è Roma, perché il trasferimento è avvenuto oltre 60 giorni prima.

Come si applica. Le istruzioni del 730/2026 precisano che ‘se la variazione è avvenuta a partire dal 3 novembre 2024 indicare il precedente domicilio; se invece la variazione è avvenuta entro il 2 novembre 2024 indicare il nuovo domicilio’. Poiché Tizio si è trasferito a novembre 2024 (dopo il 2 novembre), deve indicare il vecchio domicilio (Torino) per il 1° gennaio 2025, e le addizionali 2025 vengono calcolate in base a Torino. L’addizionale comunale per il 2026, invece, sarà calcolata su Roma, il nuovo domicilio al 1° gennaio 2026.

In pratica

  • Le addizionali 2025 si calcolano in base al domicilio fiscale al 1° gennaio 2025, non alla residenza attuale.
  • La variazione di residenza produce effetti fiscali dopo 60 giorni: conta il momento del trasferimento rispetto al 2 novembre.
  • Se dichiarante e coniuge hanno domicili diversi, le addizionali comunali si calcolano separatamente per ciascuno.

Caia: Comune con soglia di esenzione

Scenario. Caia ha un reddito basso di 10.500 euro e risiede in un Comune che ha deliberato una soglia di esenzione dall’addizionale comunale per redditi inferiori a 12.000 euro.

Come si applica. Le istruzioni del 730/2026 prevedono che i contribuenti ‘residenti in uno dei comuni che hanno stabilito una soglia di esenzione in presenza di particolari condizioni’ debbano compilare il rigo F7, attestando il possesso dei requisiti. Le esenzioni possono essere legate al reddito imponibile o ad altre condizioni (come la composizione del nucleo familiare o l’ISEE) che non risultano direttamente dal modello di dichiarazione. Caia deve verificare sul sito www.finanze.gov.it la delibera del proprio Comune e, se ne ha diritto, compilare il rigo F7 per l’anno 2025 e per l’acconto 2026.

In pratica

  • Non tutti i Comuni hanno soglie di esenzione: va verificato sul sito www.finanze.gov.it.
  • La soglia di esenzione si dichiara nel rigo F7 del modello 730, attestando di possedere i requisiti.
  • Le condizioni per l’esenzione (ISEE, nucleo familiare, ecc.) variano da delibera a delibera.

Quando rivolgersi a un professionista

La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

Fonti e approfondimenti

Domande frequenti

Perché l'addizionale comunale varia da Comune a Comune?

Perché ogni Comune fissa autonomamente la propria aliquota, entro i limiti di legge. Possono anche stabilire aliquote differenziate per fasce di reddito o prevedere soglie di esenzione per i redditi più bassi. Le delibere sono consultabili su www.finanze.gov.it.

Quando vengono trattenute le addizionali in busta paga?

Il saldo dell’addizionale regionale e comunale per il 2025 viene trattenuto a partire da luglio 2026, insieme al conguaglio IRPEF. L’acconto dell’addizionale comunale per il 2026 viene invece trattenuto nel corso dell’anno e risulta nella Certificazione Unica 2026.

Se cambio Comune, quale aliquota si applica?

L’addizionale si calcola in base al domicilio fiscale al 1° gennaio dell’anno d’imposta. Per il 2025 conta il domicilio al 1° gennaio 2025, non quello attuale al momento della dichiarazione.

Devo dichiarare le addizionali nel 730 anche se le ha già trattenute il datore di lavoro?

Le addizionali trattenute dal datore di lavoro sono indicate nella Certificazione Unica e vengono riportate nel 730. Chi presta assistenza fiscale effettua il conguaglio: se le ritenute sono state insufficienti, si paga la differenza; se eccessive, si riceve un rimborso.

La dichiarazione va presentata anche se sono esonerato dall'IRPEF ma devo le addizionali?

Sì. Le istruzioni del 730/2026 precisano che ‘la dichiarazione deve comunque essere presentata se le addizionali all’IRPEF non sono state trattenute o sono state trattenute in misura inferiore a quella dovuta’.

Domande frequenti

Perché l'addizionale comunale varia da Comune a Comune?

Perché ogni Comune fissa autonomamente la propria aliquota, entro i limiti di legge. Possono anche stabilire aliquote differenziate per fasce di reddito o prevedere soglie di esenzione per i redditi più bassi. Le delibere sono consultabili su www.finanze.gov.it.

Quando vengono trattenute le addizionali in busta paga?

Il saldo dell'addizionale regionale e comunale per il 2025 viene trattenuto a partire da luglio 2026, insieme al conguaglio IRPEF. L'acconto dell'addizionale comunale per il 2026 viene invece trattenuto nel corso dell'anno e risulta nella Certificazione Unica 2026.

Se cambio Comune, quale aliquota si applica?

L'addizionale si calcola in base al domicilio fiscale al 1° gennaio dell'anno d'imposta. Per il 2025 conta il domicilio al 1° gennaio 2025, non quello attuale al momento della dichiarazione.

Devo dichiarare le addizionali nel 730 anche se le ha già trattenute il datore di lavoro?

Le addizionali trattenute dal datore di lavoro sono indicate nella Certificazione Unica e vengono riportate nel 730. Chi presta assistenza fiscale effettua il conguaglio: se le ritenute sono state insufficienti, si paga la differenza; se eccessive, si riceve un rimborso.

La dichiarazione va presentata anche se sono esonerato dall'IRPEF ma devo le addizionali?

Sì. Le istruzioni del 730/2026 precisano che 'la dichiarazione deve comunque essere presentata se le addizionali all'IRPEF non sono state trattenute o sono state trattenute in misura inferiore a quella dovuta'.

Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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