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Ultimo aggiornamento: 30 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Che cosa è il conguaglio e come funziona

Quando presenti il 730, chi presta assistenza fiscale calcola l’imposta effettiva dovuta per l’anno. Questa cifra viene confrontata con le ritenute che il tuo datore di lavoro o ente pensionistico ha già trattenuto mensilmente durante l’anno. La differenza tra quanto hai pagato in anticipo e quanto avresti dovuto pagare si chiama conguaglio.

Se durante l’anno sono state trattenute troppe ritenute rispetto all’imposta dovuta, risulta un credito: il fisco ti deve restituire la differenza. Se invece le ritenute sono state insufficienti, risulta un debito: devi versare l’importo mancante. In entrambi i casi, con il modello 730 e in presenza di un sostituto d’imposta, queste operazioni avvengono automaticamente in busta paga, senza bisogno di recarsi allo sportello o usare il modello F24.

Le istruzioni del 730/2026 precisano che il datore di lavoro o l’ente pensionistico deve eseguire il rimborso, o trattenere le somme dovute, ‘a partire dalla prima retribuzione utile successiva al momento in cui il sostituto ha ricevuto il prospetto di liquidazione, in genere dal mese di luglio’. Per i pensionati le operazioni partono ‘dal secondo mese successivo’, in genere da agosto o settembre.

Se il contribuente non ha un sostituto d’imposta (ad esempio ha presentato il 730 senza sostituto), il rimborso è erogato direttamente dall’Agenzia delle Entrate a partire da dicembre, sul conto corrente se è stato comunicato l’IBAN, oppure tramite titoli di credito emessi da Poste Italiane.

Tempi e modalità del conguaglio 730/2026
Situazione Modalità Tempistica
Credito IRPEF con sostituto Rimborso in busta paga Da luglio (dipendenti)
Credito IRPEF con sostituto pensionati Rimborso in rata di pensione Da agosto o settembre
Debito IRPEF con sostituto Trattenuta in busta paga (anche a rate) Da luglio, fino al 16 dicembre
Credito IRPEF senza sostituto Rimborso da Agenzia Entrate (IBAN o Poste) Da dicembre
Debito IRPEF senza sostituto Pagamento con modello F24 Termini previsti per modello REDDITI
Importo per imposta uguale o inferiore a 12 euro Nessuna operazione Non si rimborsa ne trattiene

Esempio pratico

  • Tizio ha presentato il 730/2026 tramite il Caf a maggio. Il prospetto di liquidazione 730-3 mostra un credito IRPEF di 320 euro: durante il 2025 il datore di lavoro ha trattenuto ritenute eccessive, perché Tizio ha avuto molte spese detraibili (spese sanitarie, interessi sul mutuo) non considerate nelle ritenute mensili. A luglio il datore di lavoro accredita i 320 euro in busta paga insieme allo stipendio, senza alcuna azione da parte di Tizio. Se invece il prospetto avesse mostrato un debito di 180 euro, la stessa somma sarebbe stata trattenuta dalla busta paga di luglio, o su più rate se Tizio avesse richiesto la rateizzazione.

Documenti necessari

  • Certificazione Unica 2026 (con ritenute trattenute nell’anno)
  • Prospetto di liquidazione 730-3 (mostra credito o debito risultante)
  • Modello 730/2026 completo
  • Modello F24 (solo se 730 senza sostituto e risulta un debito)
  • IBAN del conto corrente (per accredito rimborso senza sostituto)

Tizio: credito da rimborso in busta paga

Scenario. Tizio, lavoratore dipendente, ha presentato il 730 con spese mediche e interessi sul mutuo. Il prospetto di liquidazione 730-3 mostra un credito IRPEF di 450 euro e un credito di addizionale regionale di 30 euro.

Come si applica. Il datore di lavoro riceve il modello 730-4 dall’Agenzia delle Entrate e provvede a rimborsare le somme a partire dalla prima retribuzione utile, generalmente luglio. Le istruzioni specificano che il sostituto ‘deve effettuare i rimborsi relativi all’IRPEF e alle altre imposte’. I 450 euro di credito IRPEF e i 30 euro di addizionale regionale verranno accreditati in busta paga, separatamente o insieme, a seconda della prassi aziendale. Tizio non deve fare nulla.

In pratica

  • Il rimborso arriva direttamente in busta paga a luglio, senza richieste o pratiche aggiuntive.
  • Sia l’IRPEF sia le addizionali vengono rimborsate, ma ogni imposta è gestita separatamente.
  • Se l’importo da rimborsare per una singola imposta è uguale o inferiore a 12 euro, il rimborso non viene effettuato.

Caia: debito e scelta di rateizzare

Scenario. Caia è una lavoratrice dipendente. Dal 730 emerge un debito IRPEF di 600 euro, perché ha avuto un secondo lavoro part-time per alcuni mesi e le ritenute non sono state sufficienti. Preferisce non pagare tutto in una volta.

Come si applica. Le istruzioni del 730/2026 prevedono la possibilità di rateizzare il pagamento del debito. Caia può indicare nel rigo F6 del modello il numero di rate desiderate, da 2 a 6 (massimo 5 per i pensionati). Il versamento rateale deve concludersi entro il 16 dicembre, e il sostituto calcola gli interessi dovuti per la rateazione, pari allo 0,33% mensile. Le rate vengono trattenute direttamente dalle buste paga mensili.

In pratica

  • La rateizzazione si richiede indicando il numero di rate nel rigo F6 del modello 730.
  • Gli interessi sulla rateizzazione sono pari allo 0,33% mensile, calcolati dal sostituto d’imposta.
  • L’ultima rata non può andare oltre il 16 dicembre, quindi il sostituto adegua il numero di rate effettive.

Quando rivolgersi a un professionista

La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

Fonti e approfondimenti

Domande frequenti

Quando arriva il rimborso del 730?

Le istruzioni indicano che per i lavoratori dipendenti il rimborso parte ‘in genere dal mese di luglio’, dalla prima retribuzione utile dopo che il sostituto ha ricevuto il prospetto di liquidazione. Per i pensionati parte dal secondo mese successivo, in genere agosto o settembre.

Se ho un debito, devo pagarlo tutto subito?

No. Puoi scegliere di rateizzare il debito da 2 a 6 rate (massimo 5 per i pensionati), con trattenute mensili dalla busta paga. Il pagamento deve terminare entro il 16 dicembre. Sulle rate si applicano interessi dello 0,33% mensile.

Cosa succede se la retribuzione di luglio non basta a coprire il debito?

Le istruzioni prevedono che ‘se la retribuzione erogata nel mese è insufficiente, la parte residua, maggiorata dell’interesse previsto per le ipotesi di incapienza, sarà trattenuta nei mesi successivi fino alla fine del periodo d’imposta’.

Posso ridurre l'acconto IRPEF di novembre?

Sì. Se prevedi di avere meno reddito o più detrazioni nell’anno successivo, puoi comunicare per iscritto al sostituto d’imposta entro il 10 ottobre la tua intenzione di versare un acconto inferiore, indicando l’importo che ritieni dovuto.

Il rimborso arriva sempre in busta paga?

Solo se hai un sostituto d’imposta che effettua il conguaglio. Se hai presentato il 730 senza sostituto, il rimborso è erogato dall’Agenzia delle Entrate a partire da dicembre, accreditato sull’IBAN comunicato o con titolo di credito di Poste Italiane.

Domande frequenti

Quando arriva il rimborso del 730?

Le istruzioni indicano che per i lavoratori dipendenti il rimborso parte 'in genere dal mese di luglio', dalla prima retribuzione utile dopo che il sostituto ha ricevuto il prospetto di liquidazione. Per i pensionati parte dal secondo mese successivo, in genere agosto o settembre.

Se ho un debito, devo pagarlo tutto subito?

No. Puoi scegliere di rateizzare il debito da 2 a 6 rate (massimo 5 per i pensionati), con trattenute mensili dalla busta paga. Il pagamento deve terminare entro il 16 dicembre. Sulle rate si applicano interessi dello 0,33% mensile.

Cosa succede se la retribuzione di luglio non basta a coprire il debito?

Le istruzioni prevedono che 'se la retribuzione erogata nel mese è insufficiente, la parte residua, maggiorata dell'interesse previsto per le ipotesi di incapienza, sarà trattenuta nei mesi successivi fino alla fine del periodo d'imposta'.

Posso ridurre l'acconto IRPEF di novembre?

Sì. Se prevedi di avere meno reddito o più detrazioni nell'anno successivo, puoi comunicare per iscritto al sostituto d'imposta entro il 10 ottobre la tua intenzione di versare un acconto inferiore, indicando l'importo che ritieni dovuto.

Il rimborso arriva sempre in busta paga?

Solo se hai un sostituto d'imposta che effettua il conguaglio. Se hai presentato il 730 senza sostituto, il rimborso è erogato dall'Agenzia delle Entrate a partire da dicembre, accreditato sull'IBAN comunicato o con titolo di credito di Poste Italiane.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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