Indice
La guida
Detrazione nel 730. Se sei uno studente fuori sede, o lo è un familiare a carico, verifica la detrazione del 19% sui canoni di locazione per studenti fuori sede.
In sintesi
- Detrazione 19% sulle spese di istruzione per scuole dell’infanzia, primaria e secondaria del sistema nazionale di istruzione, fino a 1.000 euro per alunno all’anno.
- Cosa rientra: mensa scolastica, pre e post scuola, assistenza al pasto, gite, assicurazione scolastica, trasporto scolastico, contributi per l’ampliamento dell’offerta formativa deliberati dalla scuola.
- Dove si dichiara: righi da E8 a E10 del quadro E, codice 12. Un rigo per ogni alunno.
- Pagamento tracciabile obbligatorio: bonifico, carta, PagoPA, MAV, bollettino postale. Non vale il contante.
- Documenti: ricevuta con causale (servizio mensa, scuola, nome dell’alunno) oppure attestazione del Comune o della scuola.
- Redditi oltre 120.000 euro: la detrazione si riduce; oltre 75.000 euro la spesa rientra nel tetto complessivo degli oneri detraibili.
Cosa rientra nelle spese di istruzione detraibili
Mandare i figli a scuola costa: mensa, gite, assicurazione, pre e post scuola, trasporto. Una parte di queste spese riduce l’imposta da pagare grazie alla detrazione del 19% per spese di istruzione: nel 730 si indicano in uno dei righi da E8 a E10 con il codice 12. Il limite massimo è di 1.000 euro per alunno all’anno.
La legge parla di spese per la frequenza di scuole dell’infanzia (asilo e materna), del primo ciclo (elementari e medie) e della scuola secondaria di secondo grado (superiori), purché appartenenti al sistema nazionale di istruzione (legge 62/2000): scuole statali e scuole paritarie, private o degli enti locali. Le scuole private non paritarie sono escluse.
Le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate chiariscono espressamente cosa rientra nella detrazione: le spese per la mensa scolastica e per i servizi scolastici integrativi come l’assistenza al pasto e il pre e post scuola; le spese per le gite scolastiche e per l’assicurazione della scuola; le spese per il servizio di trasporto scolastico; i contributi deliberati dagli organi d’istituto per ampliare l’offerta formativa (per esempio corsi di lingua o teatro, anche fuori orario e senza obbligo di frequenza).
Attenzione a un limite: la detrazione per le spese di istruzione non è cumulabile, per lo stesso alunno, con quella per le erogazioni liberali agli istituti scolastici (codice 31, per innovazione tecnologica, edilizia scolastica e ampliamento dell’offerta formativa). Chi ha due figli può usare il codice 12 per uno e il codice 31 per l’altro, ma non entrambi per lo stesso figlio.
| Voce di spesa | Ammessa? | Limite annuo |
|---|---|---|
| Mensa scolastica e assistenza al pasto | Sì | Rientra nel tetto di 1.000 €/alunno |
| Pre e post scuola | Sì | Rientra nel tetto di 1.000 €/alunno |
| Gite scolastiche | Sì | Rientra nel tetto di 1.000 €/alunno |
| Assicurazione scolastica | Sì | Rientra nel tetto di 1.000 €/alunno |
| Trasporto scolastico | Sì | Rientra nel tetto di 1.000 €/alunno |
| Corsi deliberati dall'istituto (lingua, teatro) | Sì | Rientra nel tetto di 1.000 €/alunno |
| Libri di testo e cancelleria della scuola secondaria | No | – |
| Erogazioni liberali alla scuola (innovazione, edilizia, offerta formativa) | No, codice 31 | Non cumulabili con il codice 12 per lo stesso alunno |
Mensa scolastica nel 730: rigo E8, codice 12
La mensa si indica in uno dei righi da E8 a E10 con il codice 12, sommata alle altre spese scolastiche dello stesso figlio (gite, pre e post scuola, trasporto). Se i figli sono più di uno, si compila un rigo per ciascuno, ognuno con il codice 12 e la spesa di quel figlio. L’importo deve comprendere le spese già indicate con il codice 12 nella Certificazione Unica; non si indicano quelle rimborsate dal datore di lavoro in sostituzione dei premi di risultato.
La detrazione spetta anche se la mensa è gestita dal Comune o da un’altra ditta e non dalla scuola, e anche se il servizio non è stato deliberato dagli organi d’istituto: per la scuola dell’infanzia, la primaria e la secondaria di primo grado il servizio è previsto dall’ordinamento scolastico (circolare 14/E del 2023). Si guarda all’anno di pagamento: nel 730/2026 vanno le rette della mensa pagate nel 2025, anche se riferite a un anno scolastico a cavallo tra due anni. Se la spesa non è nel 730 precompilato, puoi aggiungerla tu, conservando i documenti.
Documenti per la mensa: ricevuta, PagoPA e attestazione del Comune
Servono le ricevute dei pagamenti tracciabili (bonifico, bollettino postale, MAV, PagoPA, carta) intestate al soggetto che ha ricevuto il pagamento, cioè la scuola, il Comune o il gestore del servizio, con nella causale il servizio (mensa, trasporto, pre o post scuola), la scuola frequentata e il nome e cognome dell’alunno. In alternativa vale un’attestazione del Comune, del gestore o della scuola che certifica la spesa dell’anno, i dati dell’alunno e il pagamento tracciabile; l’attestazione è esente da imposta di bollo. Non si possono completare a mano le ricevute a cui mancano i dati dell’alunno o della scuola: in quel caso va chiesta l’attestazione.
Trasporto scolastico e abbonamento al bus: le due detrazioni si sommano
Il trasporto scolastico (scuolabus) rientra nel codice 12. Se per lo stesso figlio paghi anche un abbonamento al trasporto pubblico locale, quella spesa va a parte con il codice 40 e si somma: sono due detrazioni distinte. Vedi la guida sulla detrazione dell’abbonamento ai mezzi pubblici (codice 40).
Esempio pratico
-
Tizio ha due figli: uno alle medie, uno alle superiori. Per il figlio alle medie ha pagato mensa (600 euro), gita scolastica (80 euro) e assicurazione (20 euro): totale 700 euro. Per il figlio alle superiori ha pagato trasporto scolastico (450 euro) e corso di teatro deliberato dall’istituto (200 euro): totale 650 euro. Tizio compila due righi del quadro E (E8 ed E9) con il codice 12, uno per ciascun figlio: indica 700 euro per il primo e 650 euro per il secondo (entrambi sotto il tetto di 1.000 euro). La detrazione è del 19%: 700 × 19% = 133 euro + 650 × 19% = 123,50 euro. Risparmio totale: 256,50 euro di IRPEF in meno.
Documenti necessari
- Ricevute o bollettini di pagamento della mensa scolastica (tracciabili, con causale, scuola e nome dell’alunno) oppure attestazione del Comune o della scuola
- Ricevute del servizio di trasporto scolastico
- Quietanze per gite scolastiche e assicurazione
- Ricevuta per iscrizione a corsi deliberati dall’organo d’istituto
- Documentazione del pre e post scuola con indicazione del servizio erogato
Figlio unico con più voci di spesa
Scenario. Caia ha un figlio alle elementari. Nel 2025 ha pagato: mensa 750 euro, pre-scuola 150 euro, gita 60 euro, assicurazione 15 euro. Totale: 975 euro. Tutti i pagamenti sono stati effettuati tramite PagoPA o bonifico bancario.
Come si applica. La spesa totale di 975 euro è sotto il tetto di 1.000 euro per alunno. Caia indica 975 euro nel rigo E8 con il codice 12. La detrazione del 19% vale 185,25 euro di IRPEF in meno. Se avesse speso 1.200 euro, avrebbe potuto indicare solo 1.000 euro (il massimo detraibile).
In pratica
- Somma tutte le voci (mensa, gite, trasporto, pre-scuola): il tetto è sull’importo totale, non per singola voce.
- Conserva ogni ricevuta di pagamento: la tracciabilità è obbligatoria per avere la detrazione.
Due figli in scuole diverse, spesa da dividere tra genitori
Scenario. Tizio e Caia hanno due figli: uno alle medie, uno alle superiori. I pagamenti sono stati effettuati da entrambi. Decidono di dividere la detrazione: Tizio detrae le spese del figlio alle medie (900 euro), Caia quelle del figlio alle superiori (850 euro).
Come si applica. Ciascuno compila un rigo separato (E8 e E9) con il codice 12 e la spesa di competenza. Se la ricevuta è intestata a un solo genitore ma la spesa è condivisa, è possibile annotare sul documento la percentuale di ripartizione. Tizio ottiene una detrazione di 171 euro (19% × 900), Caia di 161,50 euro (19% × 850).
In pratica
- Se i figli sono più di uno, compila un rigo distinto per ciascun figlio.
- La detrazione spetta al genitore che ha sostenuto la spesa; se il documento è intestato al figlio e la spesa è divisa in modo diverso dal 50%, indica la percentuale sul documento.
Quando rivolgersi a un professionista
La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.
Fonti e approfondimenti
- Istruzioni Modello 730/2026 – Agenzia delle Entrate (righi E8-E10, codice 12)
- Circolare Agenzia delle Entrate 14/E del 19 giugno 2023 (spese di istruzione, mensa e trasporto scolastico)
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Domande frequenti
In quale rigo del 730 si mette la mensa scolastica?
In uno dei righi da E8 a E10 con il codice 12 (spese di istruzione), insieme alle altre spese scolastiche dello stesso figlio. Per ogni figlio si compila un rigo separato.
La mensa scolastica dà diritto alla detrazione?
Sì. Le istruzioni del 730 citano espressamente la mensa scolastica e i servizi integrativi come l’assistenza al pasto e il pre e post scuola, anche se il servizio è gestito dal Comune.
Qual è il massimale della detrazione per istruzione scolastica?
1.000 euro di spesa per alunno all’anno, con detrazione del 19% (al massimo 190 euro per figlio). Con due figli a scuola il tetto è 1.000 euro per ciascuno.
Quali documenti servono per la mensa pagata al Comune?
La ricevuta del pagamento tracciabile (bonifico, PagoPA, bollettino, carta) con causale, scuola e nome dell’alunno, oppure un’attestazione del Comune o del gestore con la spesa dell’anno e i dati dell’alunno.
Le gite scolastiche sono detraibili?
Sì, comprese quelle della scuola dell’infanzia: rientrano nelle spese di istruzione con codice 12, dentro il tetto di 1.000 euro per alunno.
Devo pagare con carta o bonifico?
Sì. Dal 2020 la detrazione del 19% per le spese di istruzione spetta solo se il pagamento è tracciabile (bonifico, carta, PagoPA, MAV, bollettino). Non vale il contante.
La scuola privata non statale è ammessa?
Solo se fa parte del sistema nazionale di istruzione, cioè se è paritaria ai sensi della legge 62/2000. Le scuole private non paritarie non sono ammesse al codice 12.
Posso detrarre anche il corso di teatro organizzato dalla scuola?
Sì, se il corso è stato deliberato dagli organi d’istituto per l’ampliamento dell’offerta formativa. Anche se si svolge fuori orario e senza obbligo di frequenza, rientra nella detrazione.
Vedi anche: Spese istruzione scolastica figli, Mantenimento dei figli, Figli maggiorenni studenti a carico, Figli a carico, Detrazione 19% spese conservatorio e scuole AFAM e Bonus centri estivi e sport per i figli.