Indice
La guida
In sintesi
- Dal 2026 è istituito un Fondo da 60 milioni di euro annui per attività socio-educative a favore dei minori, gestito tramite i Comuni.
- Il Fondo finanzia centri estivi, servizi socio-educativi territoriali e centri con funzione educativa e ricreativa.
- Per il 2027 è istituito un fondo da 2 milioni di euro per contribuire alle spese di iscrizione a sport per under 18 con ISEE inferiore a 20.000 euro.
- Il fondo sport è in attesa di decreto attuativo; per il Fondo centri estivi il riparto tra i Comuni è già avvenuto (decreto dell’8 maggio 2026 e decreto dipartimentale del 17 giugno 2026). Non ci sono importi individuali nazionali né domande nazionali aperte.
Cosa prevede la Legge di Bilancio 2026
I commi 222-226 della L. 199/2025 istituiscono due fondi: 60 milioni annui dal 2026 per centri estivi e servizi socio-educativi comunali a favore dei minori; 2 milioni per il 2027 per spese di iscrizione ad associazioni sportive dilettantistiche per under 18 con ISEE inferiore a 20.000 euro. Per il Fondo centri estivi il riparto 2026 è già stato disposto (decreto dell’8 maggio 2026 e decreto dipartimentale del 17 giugno 2026); il fondo sport è in attesa di decreto attuativo.
Approfondimento normativo completo: Commi 222-226 LB 2026: fondo minori, centri estivi e sport giovanile.
Il Fondo centri estivi 2026 e il contributo sport: cosa prevede la Legge di Bilancio
I commi 222-226 della Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) introducono due distinte misure a favore delle famiglie con figli minori. La prima è un Fondo da 60 milioni di euro annui a decorrere dal 2026, istituito per il potenziamento di centri estivi, servizi socio-educativi territoriali e centri con funzione educativa e ricreativa a favore dei minori. Il Fondo è destinato al finanziamento di iniziative dei Comuni, anche in collaborazione con enti pubblici e privati, con l’obiettivo di sostenere le famiglie nella conciliazione tra vita privata e lavoro.
Attenzione: il fondo sport è ancora in attesa di decreto attuativo. Per il Fondo centri estivi, il comma 223 prevede un decreto dell’Autorità politica delegata per le politiche della famiglia, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, previa intesa in sede di Conferenza Stato-città, che stabilisce i criteri di riparto tra i Comuni e le modalità di monitoraggio. Il riparto 2026 è stato disposto con il decreto dell’8 maggio 2026 e con il decreto dipartimentale del 17 giugno 2026, che approva l’elenco dei Comuni beneficiari (fonte: Dipartimento per le politiche della famiglia). Il Fondo finanzia i Comuni: importi individuali, modalità di accesso per le famiglie e scadenze per le domande dipendono dalle iniziative di ciascun Comune.
La seconda misura è un fondo da 2 milioni di euro per il solo anno 2027, destinato a contribuire alle spese di iscrizione e frequenza presso associazioni sportive dilettantistiche regolarmente affiliate al CONI, per giovani di età inferiore a diciotto anni. L’accesso è condizionato a un ISEE inferiore a 20.000 euro. Anche per questa misura è previsto un decreto dell’Autorità delegata per lo sport e i giovani, di concerto con il MEF, che ne definirà i criteri attuativi. Il decreto non è ancora stato pubblicato.
Checklist: cosa tenere sotto controllo in attesa dei decreti attuativi
- Monitorare le comunicazioni del Dipartimento per le politiche della famiglia sulle iniziative finanziate dal Fondo centri estivi (decreto di riparto del 17 giugno 2026 già adottato).
- Seguire le comunicazioni del proprio Comune: sarà il Comune, una volta ricevute le risorse, a organizzare e comunicare l’accesso ai servizi finanziati.
- Per il contributo sport 2027, verificare che il figlio abbia meno di 18 anni e che l’associazione sportiva sia regolarmente affiliata al CONI, a una federazione sportiva nazionale, a una disciplina sportiva associata o a un ente di promozione sportiva.
- Calcolare l’ISEE del proprio nucleo familiare: per il contributo sport è richiesto un ISEE inferiore a 20.000 euro.
- Non avviare domande prima della pubblicazione dei decreti attuativi: le modalità operative non sono ancora definite.
Caso 1 – Tizio: genitore di due figli minori che frequentano centri estivi comunali
Scenario. Tizio, 40 anni, ha due figli di 8 e 11 anni che ogni estate frequentano il centro estivo organizzato dal Comune di residenza. Vuole sapere se nel 2026 la sua famiglia potrà beneficiare del nuovo Fondo.
Come si legge in pratica. Il Fondo non eroga un contributo diretto alle famiglie: finanzia i Comuni per potenziare i servizi socio-educativi, inclusi i centri estivi. Tizio non presenta una domanda individuale all’INPS o a un ministero. Sarà il suo Comune a ricevere risorse e a organizzare i servizi, eventualmente con tariffe ridotte o posti aggiuntivi. Tizio dovrà verificare presso il proprio Comune quali iniziative vengono attivate grazie al Fondo. Il Fondo è operativo dopo il decreto di riparto, adottato con decreto dipartimentale del 17 giugno 2026.
Riepilogo caso Tizio
- Il Fondo finanzia i Comuni, non le famiglie direttamente.
- Il Comune organizza i servizi: Tizio deve informarsi presso l’ente locale.
- Il riparto tra i Comuni è stato disposto con decreto dipartimentale del 17 giugno 2026.
- Non esistono ancora importi individuali né criteri di accesso familiare certi.
- Fino al decreto, non ci sono domande da presentare.
Caso 2 – Caia: genitore che vuole iscrivere il figlio a un'associazione sportiva nel 2027
Scenario. Caia, 35 anni, ha un figlio di 14 anni che vuole iscriversi a una società di nuoto affiliata alla Federazione Italiana Nuoto (FIN), riconosciuta dal CONI. L’ISEE del nucleo familiare è di 16.000 euro. Vuole sapere se potrà accedere al contributo sport.
Come si legge in pratica. Il fondo sport è dotato di 2 milioni di euro per il solo anno 2027 e riguarda giovani con meno di 18 anni iscritti ad associazioni sportive dilettantistiche affiliate al CONI. L’ISEE di Caia (16.000 euro) è inferiore alla soglia di 20.000 euro prevista dalla norma. Tuttavia, le modalità operative e i criteri di accesso saranno definiti nel decreto dell’Autorità delegata per lo sport e i giovani. Nel 2026 il fondo sport non è ancora attivo: lo sarà solo per il 2027 e solo dopo il decreto.
Riepilogo caso Caia
- Il figlio di Caia ha meno di 18 anni: requisito anagrafico soddisfatto.
- La società di nuoto è affiliata al CONI tramite la FIN: requisito associativo potenzialmente soddisfatto.
- L’ISEE di 16.000 euro è inferiore alla soglia di 20.000 euro prevista dalla norma.
- Il fondo sport è attivo solo per il 2027, non per il 2026.
- I criteri e le modalità di accesso saranno definiti dal decreto attuativo non ancora pubblicato.
Caso 3 – Sempronio: sindaco di un piccolo Comune che deve pianificare i servizi estivi
Scenario. Sempronio è sindaco di un piccolo Comune di circa 5.000 abitanti. Deve pianificare l’offerta di centri estivi per il 2026 e vuole sapere se potrà beneficiare del Fondo istituito dalla Legge di Bilancio.
Come si legge in pratica. Il Fondo da 60 milioni di euro è destinato proprio ai Comuni, che possono organizzare iniziative per i minori anche in collaborazione con enti pubblici e privati. Sempronio deve verificare se il suo Comune è nell’elenco dei beneficiari approvato con il decreto dipartimentale di riparto del 17 giugno 2026, dopo il decreto dell’8 maggio 2026 che ha stabilito i criteri di assegnazione delle risorse tra i Comuni. Solo dopo aver conosciuto la quota assegnata al suo Comune potrà pianificare con certezza i servizi finanziabili. Non è possibile allo stato attuale conoscere la quota spettante al singolo Comune.
Riepilogo caso Sempronio
- Il Fondo è destinato ai Comuni: il Comune di Sempronio è potenzialmente beneficiario.
- Le risorse possono essere usate per centri estivi, servizi socio-educativi e centri educativo-ricreativi.
- Il riparto 2026 è stato adottato con decreto dipartimentale del 17 giugno 2026: Sempronio controlla l’elenco dei Comuni beneficiari.
- Il Comune può coinvolgere enti pubblici e privati nell’organizzazione dei servizi finanziati.
- Il monitoraggio degli interventi finanziati è soggetto a controllo e a recupero delle somme in caso di mancata realizzazione.
Quando conviene una verifica
Un esperto può aiutarti a comprendere le opportunità disponibili per la tua famiglia o per il tuo ente locale. Hai bisogno di orientarti tra le misure a favore dei minori nella Legge di Bilancio 2026?.
Norme e fonti collegate
- Commi 222-226 LB 2026: fondo minori, centri estivi e sport giovanile (Legge in Chiaro)
- Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) su Normattiva
Serve un parere sul tuo caso concreto?
Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.
Domande frequenti
Il bonus centri estivi 2026 è un contributo diretto alle famiglie o ai Comuni?
Il Fondo da 60 milioni di euro annui finanzia i Comuni, non le singole famiglie. I Comuni ricevono le risorse e le utilizzano per potenziare centri estivi, servizi socio-educativi e centri educativo-ricreativi a favore dei minori. Le famiglie beneficiano indirettamente, attraverso i servizi che il Comune organizza o rende più accessibili. Non esistono, allo stato attuale, domande individuali da presentare a livello nazionale.
Quando sarà possibile sapere quanto spetta al mio Comune per i centri estivi?
I criteri di riparto 2026 sono stati definiti con il decreto dell'8 maggio 2026 e il riparto tra i Comuni con il decreto dipartimentale del 17 giugno 2026, che approva l'elenco dei Comuni beneficiari (fonte: Dipartimento per le politiche della famiglia). La quota di ciascun Comune è nell'allegato al decreto.
Il contributo sport per gli under 18 è già attivo nel 2026?
No. Il fondo per il contributo alle spese di iscrizione ad associazioni sportive dilettantistiche ha una dotazione di 2 milioni di euro per il solo anno 2027. Nel 2026 non è previsto alcun stanziamento per questa misura. Le modalità operative e i criteri di accesso saranno definiti con decreto dell'Autorità delegata per lo sport e i giovani: fino ad allora non vi sono domande aperte.
Qual è la soglia ISEE per il contributo sport per i giovani?
Il comma 226 della L. 199/2025 prevede che il decreto attuativo tenga conto dell'ISEE dei destinatari, che deve essere inferiore a 20.000 euro. Si tratta dell'unico valore soglia indicato dalla norma. Gli altri criteri di accesso, l'entità del contributo individuale e le modalità di presentazione della domanda saranno definiti nel decreto attuativo.
Il contributo sport si può cumulare con la detrazione IRPEF per le spese sportive dei figli?
Il comma 226 prevede l'adozione di un decreto attuativo che definirà i criteri di accesso al bonus. La norma precisa che restano ferme le disposizioni dell'art. 15 del TUIR relative alla detrazione del 19% per le spese sportive dei figli tra 5 e 18 anni. La questione del coordinamento tra il bonus e la detrazione dovrà essere chiarita dal decreto attuativo: allo stato attuale non è possibile confermare la cumulabilità.