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In sintesi
- Detrazione del 50% per le spese sostenute dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021 (codice 2 nel rigo E56).
- Tetto di spesa 3.000 euro per la detrazione ordinaria (cod. 2): la colonnina deve essere a potenza standard e non accessibile al pubblico.
- Superbonus (cod. 3, 4 e 5): la detrazione sale fino al 65-110% se i lavori sulle colonnine sono abbinati a un intervento trainante Superbonus.
- Per gli edifici unifamiliari con Superbonus (cod. 4) il tetto è 2.000 euro; per i condomini (cod. 5) 1.500 euro per le prime 8 colonnine e 1.200 euro per quelle eccedenti.
- L’agevolazione vale per una sola colonnina per unità immobiliare.
- Il pagamento deve avvenire con strumenti tracciabili (bonifico, carta di debito o credito).
Come funziona la detrazione per la colonnina di ricarica
Se nel 2025 hai acquistato e fatto installare una colonnina di ricarica per veicoli elettrici, puoi recuperare una parte della spesa direttamente sull’IRPEF che risulta dalla dichiarazione dei redditi. La detrazione va indicata nel rigo E56 del Modello 730/2026.
La regola di base è questa: per le spese sostenute dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021, la detrazione ordinaria è del 50%, con un tetto di spesa di 3.000 euro e suddivisione in 10 rate annuali. Per le spese più recenti, la percentuale cambia a seconda che i lavori siano stati abbinati o meno agli interventi Superbonus.
Una condizione importante: la colonnina deve essere dotata di uno o più punti di ricarica a potenza standard e non deve essere accessibile al pubblico. L’agevolazione si intende riferita a una sola colonnina per ciascuna unità immobiliare, quindi non puoi detrarla due volte per lo stesso appartamento.
| Codice rigo E56 | Periodo spesa | Aliquota detrazione | Tetto di spesa |
|---|---|---|---|
| Cod. 2 (ordinaria) | 1° mar. 2019 – 31 dic. 2021 | 50% | 3.000 euro |
| Cod. 3 (Superbonus condominio) | dal 2021 | fino a 110% / 65% | vedi istruzioni Superbonus |
| Cod. 4 (Superbonus unifamiliare) | dal 1° gen. 2021 | fino a 110% / 65% | 2.000 euro |
| Cod. 5 (Superbonus plurifamiliare/condominio) | dal 1° gen. 2021 | fino a 110% / 65% | 1.500 euro (prime 8 colonnine); 1.200 euro oltre l'ottava |
Esempio pratico
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Tizio ha installato una colonnina di ricarica nel proprio box privato nel 2021, spendendo 2.800 euro. Rientra nel codice 2 (detrazione ordinaria del 50%). La spesa è entro il limite di 3.000 euro: la detrazione totale è 1.400 euro, spalmata in 10 rate da 140 euro l’anno. Nel 730/2026 Tizio recupera la terza rata, cioè 140 euro.
Documenti necessari
- Fattura dell’impresa installatrice con indicazione di natura, qualità e quantità dell’intervento
- Ricevuta del bonifico bancario o postale (o ricevuta di transazione con carta di debito/credito)
- Documentazione tecnica che attesta le caratteristiche della colonnina (potenza standard, non accessibile al pubblico)
- Documentazione relativa al titolo di possesso dell’immobile o dell’area (proprietà, locazione, comodato)
Colonnina in abitazione privata senza Superbonus
Scenario. Caio è proprietario di un appartamento con box. Nel 2021 ha installato una wall-box da 7,4 kW per la sua auto elettrica. La spesa è stata di 1.600 euro, pagata con bonifico. Non ha eseguito altri lavori riconducibili al Superbonus.
Come si applica. Caio usa il codice 2 nel rigo E56. La detrazione spetta al 50% su 1.600 euro, cioè 800 euro in totale, ripartiti in 10 rate da 80 euro. Nel 730/2026 detrae la quinta rata (se la spesa è del 2021): 80 euro.
In pratica
- Codice da indicare nel rigo E56: ‘2’.
- Importo detraibile: il 50% della spesa, entro il tetto di 3.000 euro.
- Il pagamento deve essere tracciabile: bonifico o carta.
Colonnina abbinata a Superbonus in edificio unifamiliare
Scenario. Sempronio ha ristrutturato la sua villetta con il cappotto termico (intervento trainante Superbonus, codice 30). Contemporaneamente, nel 2021, ha installato una colonnina di ricarica nel garage, spendendo 1.800 euro. I lavori rientrano nelle condizioni del Superbonus.
Come si applica. Sempronio usa il codice 4 (Superbonus, edificio unifamiliare). Il tetto di spesa è 2.000 euro e la spesa di 1.800 euro vi rientra. La percentuale di detrazione applicabile dipende dall’anno e dalle condizioni Superbonus: per le spese 2021 poteva arrivare al 110%. La detrazione va ripartita inizialmente in 5 rate annuali (poi 10 dal 2024, in base all’opzione esercitata).
In pratica
- La colonnina dev’essere realizzata congiuntamente a un intervento trainante Superbonus.
- Il tetto per l’unifamiliare con Superbonus è 2.000 euro per colonnina.
- Una sola colonnina per unità immobiliare è agevolabile.
Quando rivolgersi a un professionista
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Fonti e approfondimenti
Domande frequenti
Qual è l'aliquota di detrazione per una colonnina installata nel 2021?
Per le spese dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021 senza Superbonus, la detrazione ordinaria è del 50% su un massimo di 3.000 euro, ripartita in 10 rate annuali (codice 2 nel rigo E56).
Posso detrarre una colonnina installata nel 2025?
Le istruzioni AdE 2026 riportano la detrazione ordinaria (codice 2) solo per le spese fino al 31 dicembre 2021. Per le spese del 2025 abbinate a un intervento Superbonus si applicano i codici 3, 4 o 5. Se non c’è Superbonus abbinato, verifica con il CAF o il tuo consulente se esistono altre disposizioni applicabili per il 2025.
Fino a quanto posso spendere per avere la detrazione?
Con la detrazione ordinaria (codice 2) il tetto è 3.000 euro. Con il Superbonus abbinato, il tetto scende a 2.000 euro per le unifamiliari (codice 4) e a 1.500 euro per le prime 8 colonnine in condominio (codice 5), poi 1.200 euro per quelle eccedenti.
Posso detrarre due colonnine se ho due posti auto?
No. Le istruzioni AdE precisano che l’agevolazione si intende riferita a una sola colonnina di ricarica per unità immobiliare.
Quali pagamenti sono accettati?
I pagamenti devono essere effettuati con strumenti tracciabili: bonifico bancario o postale, carta di debito, di credito o prepagata, assegni bancari e circolari. Il contribuente deve conservare fatture e ricevute.
Dove si indica nel 730?
Nel rigo E56 del quadro E, indicando nella colonna 1 il codice corrispondente al tipo di intervento (2, 3, 4 o 5), nell’anno di sostenimento della spesa e nell’importo della spesa sostenuta.
Domande frequenti