Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Hai svolto una prestazione saltuaria? Ecco cosa fare in dichiarazione

Hai dato ripetizioni, fatto una consulenza per un’azienda, tenuto un corso di formazione o svolto un’altra attività in modo sporadico, senza aprire la partita IVA? Questi compensi si chiamano redditi di lavoro autonomo non esercitato abitualmente e, anche se modesti, devono essere dichiarati. L’unica eccezione è l’esonero che scatta se il reddito complessivo resta sotto certi limiti.

Nel modello 730 questi redditi si inseriscono nel quadro D, rigo D5. Si tratta di una sezione dedicata alle attività occasionali, sia di lavoro autonomo (come consulenze, prestazioni intellettuali, lezioni private) sia commerciali (come la vendita sporadica di beni). Il codice da usare nella colonna 1 è ‘2’ per il lavoro autonomo.

Chi ti ha pagato – se è un’azienda, un ente o un professionista tenuto alle ritenute – ha probabilmente già applicato una ritenuta del 20% sul compenso. La ricevi indicata nella Certificazione Unica con causale ‘M’, ‘M2’ oppure ‘O’. Quella ritenuta non è un’imposta definitiva: nella dichiarazione viene portata in detrazione e, se superiore all’imposta dovuta, genera un rimborso.

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Redditi occasionali nel 730: rigo D5 e codici
Tipo di reddito Codice colonna 1 Causale CU 2026
Lavoro autonomo occasionale (consulenze, lezioni, prestazioni intellettuali) 2 M, M2, O
Obblighi di fare, non fare o permettere 3 M1, O1
Attivita' commerciale non esercitata abitualmente 1 V1

Esempio pratico

  • Tizio, dipendente, ha svolto nel 2025 una consulenza tecnica per una societa’. Ha incassato 2.000 euro lordi; la societa’ ha applicato la ritenuta del 20% (400 euro) e gli ha rilasciato la Certificazione Unica. Nel rigo D5: colonna 1 = codice ‘2’, colonna 2 = 2.000 euro (reddito lordo), colonna 3 = eventuali spese di produzione (es. 100 euro per materiali usati), colonna 4 = 400 euro (ritenuta). Il CAF calcola l’imposta sulla parte imponibile e restituisce l’eventuale eccedenza di ritenuta.

Documenti necessari

  • Certificazione Unica 2026 rilasciata dal committente (causale M, M2, M1, O o O1)
  • Ricevute o fatture dei compensi percepiti senza ritenuta (se il committente e’ privato o ente non obbligato)
  • Documentazione delle spese direttamente inerenti alla produzione del reddito (materiali, spostamenti, ecc.)
  • Prospetto riepilogativo delle singole prestazioni e dei relativi importi (obbligatorio se richiesto dall’Agenzia delle Entrate)

Caso 1: La consulenza occasionale per un'azienda, con Certificazione Unica

Scenario. Caio e’ un insegnante. Nel 2025 ha tenuto due corsi di formazione per un’azienda privata, percependo 3.500 euro lordi. L’azienda ha applicato la ritenuta del 20% (700 euro) e gli ha consegnato la Certificazione Unica con causale ‘M’.

Come si applica. Caio compila il rigo D5 del quadro D: nella colonna 1 inserisce il codice ‘2’, nella colonna 2 indica 3.500 euro, nella colonna 4 indica 700 euro di ritenuta. Se ha sostenuto spese (es. materiali didattici per 150 euro), le indica nella colonna 3. Il CAF calcolerà l’imposta IRPEF sulla quota imponibile e confronterà il risultato con la ritenuta: l’eventuale eccedenza diventa rimborso. Caio ha diritto anche a detrazioni teoriche previste per questi redditi.

In pratica

  • Il reddito lordo da inserire e’ sempre quello indicato nella Certificazione Unica, senza sottrarre la ritenuta.
  • Le spese deducibili devono essere direttamente inerenti: non si possono dedurre spese generali di vita.
  • Se hai piu’ Certificazioni Uniche con compensi occasionali, compila piu’ righi D5 o somma gli importi se il codice e’ lo stesso.

Caso 2: Il compenso pagato da un privato, senza ritenuta

Scenario. Sempronio ha svolto nel 2025 alcune prestazioni di giardinaggio occasionali per diversi privati cittadini, incassando complessivamente 1.800 euro in contanti o bonifico. Nessun privato ha applicato ritenute.

Come si applica. Sempronio deve lo stesso dichiarare i 1.800 euro nel rigo D5 (codice ‘2’), nella colonna 2. Non ci sono ritenute da indicare in colonna 4. L’imposta verra’ calcolata interamente in sede di dichiarazione e, se dovuta, Sempronio la pagera’ o la veda trattenuta dal sostituto d’imposta. Non avendo la Certificazione Unica, e’ suo onere ricostruire i compensi percepiti e conservare eventuale documentazione.

In pratica

  • Il privato cittadino non e’ obbligato ad applicare la ritenuta: ma il reddito va dichiarato lo stesso.
  • Anche senza Certificazione Unica, il compenso percepito e’ imponibile e va riportato nel quadro D.
  • Se il reddito complessivo da attivita’ occasionali e da altri redditi non supera 5.500 euro, verifica se ricadono le condizioni di esonero dalla dichiarazione.

Quando rivolgersi a un professionista

La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

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Domande frequenti

Quanto posso guadagnare con lavoro occasionale senza fare il 730?

Le istruzioni del 730/2026 prevedono un ‘caso di esonero con limite di reddito’ per i redditi assimilati a lavoro dipendente e per i redditi da attivita’ di lavoro autonomo occasionale se il reddito complessivo non supera 5.500 euro, a condizione che le detrazioni e le ritenute coprano l’imposta. Se superi questa soglia o hai altri redditi, la dichiarazione va presentata.

Cosa indico nel 730 se non ho ricevuto la Certificazione Unica dal committente?

Se il committente non ti ha rilasciato la Certificazione Unica (ad es. perche’ e’ un privato), devi comunque dichiarare il compenso nel rigo D5. Indicalo per l’importo lordo effettivamente percepito e lascia vuota la colonna delle ritenute.

La ritenuta del 20% e' un'imposta definitiva?

No. La ritenuta del 20% e’ applicata a titolo di acconto. In sede di dichiarazione viene confrontata con l’IRPEF effettivamente dovuta sul reddito: se e’ superiore, hai diritto al rimborso della differenza; se e’ inferiore, devi pagare la differenza.

Posso dedurre le spese sostenute per produrre il reddito occasionale?

Si’. Nella colonna 3 del rigo D5 puoi indicare le spese specificamente inerenti alla produzione di quel reddito (es. materiali, strumenti, spostamenti documentati). Le spese non possono superare i compensi percepiti.

Ho svolto attivita' occasionale come obbligo di non fare: come lo dichiaro?

I compensi percepiti per ‘obblighi di fare, non fare o permettere’ vanno nel rigo D5 con il codice ‘3’ nella colonna 1. Nella Certificazione Unica compaiono con causale ‘M1’ o ‘O1’.

Se il mio lavoro occasionale diventa abituale, cambiano le regole?

Si’. Se l’attivita’ e’ svolta con carattere di abitualita’, diventa lavoro autonomo vero e proprio che richiede la partita IVA. In quel caso non puoi usare il modello 730 per questi redditi: devi presentare il modello Redditi PF compilando il quadro RE.

Vedi anche: Aprire la partita IVA, Lavoro autonomo e partita IVA, Aprire partita IVA forfettaria, Partita IVA che compra un bene strumentale, Ventilazione dei corrispettivi e Rimborso IVA trimestrale.

Domande frequenti

Quanto posso guadagnare con lavoro occasionale senza fare il 730?

Le istruzioni del 730/2026 prevedono un 'caso di esonero con limite di reddito' per i redditi assimilati a lavoro dipendente e per i redditi da attivita' di lavoro autonomo occasionale se il reddito complessivo non supera 5.500 euro, a condizione che le detrazioni e le ritenute coprano l'imposta. Se superi questa soglia o hai altri redditi, la dichiarazione va presentata.

Cosa indico nel 730 se non ho ricevuto la Certificazione Unica dal committente?

Se il committente non ti ha rilasciato la Certificazione Unica (ad es. perche' e' un privato), devi comunque dichiarare il compenso nel rigo D5. Indicalo per l'importo lordo effettivamente percepito e lascia vuota la colonna delle ritenute.

La ritenuta del 20% e' un'imposta definitiva?

No. La ritenuta del 20% e' applicata a titolo di acconto. In sede di dichiarazione viene confrontata con l'IRPEF effettivamente dovuta sul reddito: se e' superiore, hai diritto al rimborso della differenza; se e' inferiore, devi pagare la differenza.

Posso dedurre le spese sostenute per produrre il reddito occasionale?

Si'. Nella colonna 3 del rigo D5 puoi indicare le spese specificamente inerenti alla produzione di quel reddito (es. materiali, strumenti, spostamenti documentati). Le spese non possono superare i compensi percepiti.

Ho svolto attivita' occasionale come obbligo di non fare: come lo dichiaro?

I compensi percepiti per 'obblighi di fare, non fare o permettere' vanno nel rigo D5 con il codice '3' nella colonna 1. Nella Certificazione Unica compaiono con causale 'M1' o 'O1'.

Se il mio lavoro occasionale diventa abituale, cambiano le regole?

Si'. Se l'attivita' e' svolta con carattere di abitualita', diventa lavoro autonomo vero e proprio che richiede la partita IVA. In quel caso non puoi usare il modello 730 per questi redditi: devi presentare il modello Redditi PF compilando il quadro RE.

Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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