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Ultimo aggiornamento: 17 Giugno 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Che cos'è il rimborso IVA trimestrale

Di norma il credito IVA, cioè l’IVA pagata sugli acquisti che supera quella incassata sulle vendite, si recupera nella dichiarazione IVA annuale: si porta a nuovo per l’anno successivo, si usa in compensazione oppure si chiede a rimborso a fine anno. Questo però significa aspettare anche molti mesi prima di rientrare in possesso delle somme.

Il rimborso IVA trimestrale, disciplinato dall’art. 38-bis del DPR 633/1972, è una via accelerata: chi ha determinati requisiti può chiedere la restituzione (o la compensazione) del credito IVA già maturato nel singolo trimestre, senza aspettare la fine dell’anno. Lo strumento è il modello IVA TR, una dichiarazione infrannuale che si presenta telematicamente entro la fine del mese successivo a ciascun trimestre.

Non tutti possono accedervi: la legge stabilisce tre situazioni specifiche in cui il rimborso trimestrale spetta, e basta che ricorra anche una sola di esse. Si tratta in sostanza dei casi in cui il credito IVA è strutturale, cioè non è frutto di un semplice sfasamento temporale ma di caratteristiche dell’attività svolta.

Il modello TR non è obbligatorio: chi ha i requisiti può scegliere di non presentarlo e gestire il credito nella dichiarazione annuale. Conviene presentarlo quando il credito trimestrale è significativo e l’azienda ha bisogno di liquidità o vuole evitare di immobilizzare risorse per troppi mesi.

Requisiti e modalità del rimborso IVA trimestrale (art. 38-bis)
Requisito / Elemento Dettaglio
Requisito 1 — aliquota media Aliquota media sugli acquisti superiore all'aliquota media sulle vendite del trimestre
Requisito 2 — non imponibili Operazioni non imponibili (es. esportazioni, cessioni intracomunitarie) superiori al 25% del totale delle operazioni attive del trimestre
Requisito 3 — beni ammortizzabili Acquisto di beni ammortizzabili nel trimestre (es. macchinari, attrezzature, veicoli strumentali)
Modello IVA TR (presentazione telematica)
Termine di presentazione Entro la fine del mese successivo al trimestre (es. 30 aprile per il 1° trim., 31 luglio per il 2°, 31 ottobre per il 3°)
Rimborsi oltre 30.000 euro Richiedono garanzia oppure visto di conformità + dichiarazione sostitutiva sui requisiti patrimoniali

Esempio pratico

  • Alfa Srl acquista nel 1° trimestre macchinari per la produzione del valore di 200.000 euro + IVA al 22% (44.000 euro di IVA a credito). Nel medesimo trimestre le vendite generano IVA a debito di 18.000 euro. Il credito IVA trimestrale netto è 44.000 – 18.000 = 26.000 euro. Il requisito degli acquisti di beni ammortizzabili è soddisfatto. Alfa Srl presenta il modello IVA TR entro il 30 aprile e chiede il rimborso (o la compensazione) di 26.000 euro: essendo inferiore a 30.000 euro non serve garanzia né visto di conformità. La società rientra in liquidità già nel trimestre successivo, senza aspettare la dichiarazione IVA di aprile dell’anno dopo.

Documenti necessari

  • Modello IVA TR (disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate, presentazione telematica obbligatoria)
  • Registri IVA degli acquisti e delle vendite del trimestre (per calcolare aliquote medie e verifica requisiti)
  • Documentazione degli acquisti di beni ammortizzabili (fatture, contratti di leasing, DDT)
  • Eventuale visto di conformità del professionista abilitato (per rimborsi oltre 30.000 euro in compensazione)
  • Dichiarazione sostitutiva di atto notorio sui requisiti patrimoniali (per rimborsi oltre 30.000 euro senza garanzia)
  • Garanzia (fideiussione bancaria o assicurativa) per rimborsi oltre 30.000 euro senza visto di conformità

Tizio: imprenditore con operazioni non imponibili prevalenti

Scenario. Tizio ha una piccola impresa manifatturiera che esporta prevalentemente all’estero (operazioni non imponibili art. 8 DPR 633). Nel 2° trimestre le sue vendite totali ammontano a 300.000 euro, di cui 230.000 euro di esportazioni non imponibili. Il credito IVA del trimestre è di 12.000 euro.

Come si applica. Le operazioni non imponibili (esportazioni) rappresentano il 76,6% del totale delle operazioni attive, dunque superano il 25% richiesto dalla norma. Tizio ha diritto al rimborso trimestrale. Presenta il modello IVA TR entro il 31 luglio (fine del mese successivo al 2° trimestre: aprile-giugno). Poiché il credito è inferiore a 30.000 euro, non serve garanzia né visto di conformità. Può scegliere il rimborso diretto oppure la compensazione in F24 per pagare altri tributi.

In pratica

  • Il requisito del 25% sulle non imponibili si calcola sul trimestre: basta che in uno o più trimestri dell’anno la soglia venga superata per presentare il TR in quei trimestri.
  • Se Tizio ha un esportatore abituale anche con plafond, il TR può coesistere con la dichiarazione d’intento verso i fornitori: sono istituti distinti.
  • Conserva con cura tutta la documentazione che prova l’effettiva esportazione (DDT, bolle doganali, prova del trasporto): sono i presupposti del requisito non imponibili.

Caio: professionista con aliquota media acquisti superiore alle vendite

Scenario. Caio gestisce uno studio di consulenza informatica e nel 3° trimestre acquista server e attrezzature informatiche (beni ammortizzabili) per 80.000 euro + IVA al 22% (17.600 euro IVA). I suoi corrispettivi per prestazioni di servizi generano IVA a debito di 5.000 euro. Credito netto del trimestre: 12.600 euro.

Come si applica. L’acquisto di beni ammortizzabili (server e attrezzature) soddisfa il terzo requisito dell’art. 38-bis. Caio presenta il modello IVA TR entro il 31 ottobre (3° trimestre: luglio-settembre). Essendo il credito inferiore a 30.000 euro, può chiedere il rimborso senza garanzia. In alternativa, può usare i 12.600 euro in compensazione orizzontale con F24 per versare ritenute d’acconto o altri tributi, alleggerendo la cassa.

In pratica

  • La compensazione orizzontale è spesso più veloce del rimborso: non richiede attesa dell’accredito e permette di usare il credito subito per pagare altri tributi.
  • Se il credito trimestrale supera 5.000 euro e Caio vuole compensarlo, nella dichiarazione IVA annuale dovrà apporre il visto di conformità per le compensazioni orizzontali che superano quella soglia annua.
  • Se nei trimestri successivi Caio non effettua nuovi acquisti di beni ammortizzabili e non supera il 25% di non imponibili, non potrà presentare il TR per quei periodi: il requisito si verifica trimestre per trimestre.

Quando rivolgersi a un professionista

La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

Fonti e approfondimenti

Domande frequenti

Chi può presentare il modello IVA TR?

Può presentarlo qualsiasi soggetto passivo IVA che, in almeno un trimestre dell’anno, soddisfa uno dei tre requisiti dell’art. 38-bis: aliquota media acquisti superiore a quella delle vendite, operazioni non imponibili oltre il 25% delle operazioni attive, oppure acquisto di beni ammortizzabili.

Entro quando si presenta il modello IVA TR?

Entro la fine del mese successivo al trimestre di riferimento: 30 aprile per il 1° trimestre (gennaio-marzo), 31 luglio per il 2°, 31 ottobre per il 3°. Il 4° trimestre non ha un TR: il credito annuale si gestisce nella dichiarazione IVA annuale.

Qual è la differenza tra rimborso e compensazione nel TR?

Con il rimborso, l’Agenzia delle Entrate restituisce le somme sul conto corrente del contribuente. Con la compensazione, il credito viene usato per pagare altri tributi tramite F24 (IRPEF, contributi, ritenute, ecc.): è spesso più rapida perché non richiede l’attesa dell’erogazione.

Quando serve il visto di conformità per il modello TR?

Il visto di conformità di un professionista abilitato (commercialista, CAF) è obbligatorio per i rimborsi o compensazioni oltre 30.000 euro. In alternativa al visto si può prestare una garanzia (fideiussione bancaria o assicurativa) accompagnata da una dichiarazione sostitutiva di atto notorio.

Il credito chiesto con il TR va sottratto dal credito annuale?

Sì. Il credito IVA già rimborsato o compensato trimestralmente tramite TR viene portato in diminuzione nella dichiarazione IVA annuale: non si può ottenere il rimborso due volte dello stesso importo.

Se non ho i requisiti in un trimestre, posso presentare il TR comunque?

No. Il modello IVA TR si presenta solo se ricorre almeno uno dei tre requisiti nel trimestre. Se nessun requisito è soddisfatto, il credito eventualmente accumulato va rinviato al trimestre successivo o alla dichiarazione annuale.

Il rimborso trimestrale è compatibile con la liquidazione trimestrale IVA?

Sì. Chi ha optato per la liquidazione IVA trimestrale (volume d’affari entro 500.000 euro per servizi o 800.000 euro per altre attività) può comunque presentare il TR per i primi tre trimestri se ha i requisiti. Le due cose sono indipendenti: la liquidazione trimestrale riguarda il versamento del debito periodico, il TR riguarda il recupero del credito.

Vedi anche: Rimborso IVA, Credito IVA, rimborso e compensazione, Aprire la partita IVA, Lavoro autonomo e partita IVA, Ventilazione dei corrispettivi e Spettacoli e intrattenimenti.

Domande frequenti

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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