Testo dell'articoloVigente
In sintesi
- L’art. 30 del DPR 633/1972 disciplina l’eccedenza detraibile di IVA: il contribuente può riportarla a credito, compensarla o chiederne il rimborso.
- Il rimborso annuale è ammesso se l’eccedenza supera 2.582,28 euro e ricorre uno dei casi previsti dalla norma.
- Casi tipici: aliquota media sugli acquisti superiore a quella sulle vendite, operazioni non imponibili oltre il 25%, acquisto di beni ammortizzabili, prevalenza di operazioni non territoriali.
- Il rimborso può essere chiesto in ogni caso alla cessazione dell’attività.
La norma (art. 30, DPR 633/1972)
«Se dalla dichiarazione annuale risulta che l’ammontare detraibile […] è superiore a quello dell’imposta relativa alle operazioni imponibili […], il contribuente ha diritto di computare l’importo dell’eccedenza in detrazione nell’anno successivo, ovvero di chiedere il rimborso […] e comunque in caso di cessazione di attività. Il contribuente può chiedere […] il rimborso dell’eccedenza detraibile, se di importo superiore a lire cinque milioni [euro 2.582,28] […].»
| Presupposto del rimborso | Riferimento |
|---|---|
| Aliquota media acquisti > vendite | Lett. a) |
| Operazioni non imponibili > 25% | Lett. b) |
| Acquisto di beni ammortizzabili | Lett. c) |
| Prevalenza di operazioni non territoriali | Lett. d) |
| Cessazione dell’attività | In ogni caso |
Tre casi pratici
Impresa con molte vendite ad aliquota ridotta
Un’azienda vende prevalentemente a IVA agevolata ma acquista a IVA ordinaria.
Cosa fare: Sussiste il presupposto dell’aliquota media: si può chiedere il rimborso del credito IVA annuale oltre la soglia minima.
- Acconti, Concordato, IVA e dichiarazioni: le date che contano nel 2026
Acquisto di un macchinario rilevante
Un’impresa acquista beni ammortizzabili generando un consistente credito IVA.
Cosa fare: Chiedere il rimborso del credito relativo ai beni ammortizzabili (lett. c), anche con periodicità infrannuale se ricorrono le condizioni.
Cessazione dell’attività con credito residuo
Una ditta chiude l’attività con un credito IVA non utilizzato.
Cosa fare: Chiedere il rimborso integrale alla cessazione: in questo caso non operano i presupposti speciali.
Spunti pratici
- Per la compensazione orizzontale oltre determinate soglie serve il visto di conformità sulla dichiarazione.
- Il rimborso può essere infrannuale (trimestrale) nei casi previsti, con il modello TR.
- I rimborsi oltre soglia possono richiedere garanzia o dichiarazione sostitutiva con visto, salvo i contribuenti affidabili.
Norme collegate
- Note di variazione IVA (art. 26)
- Compensazioni in F24 (art. 17 D.Lgs. 241)
- Detrazione IVA (art. 19-bis1)
Fonti affidabili
- DPR 26 ottobre 1972, n. 633, art. 30 (testo vigente)
- DPR 633/1972, art. 38-bis (esecuzione dei rimborsi)
- D.Lgs. 175/2014 (semplificazione dei rimborsi IVA)
Gestisci l’IVA della tua attività? Per organizzare fatturazione, detrazioni e adempimenti con metodo parti dalla guida pratica Impresa, società e contratti su FiscoInvestimenti.
Serve un parere sul tuo caso concreto?
Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.
Domande frequenti
Quando si può chiedere il rimborso del credito IVA?
Quando l'eccedenza supera 2.582,28 euro e ricorre un presupposto come aliquota media, beni ammortizzabili o operazioni non imponibili oltre il 25%.
Serve sempre il visto di conformità?
Per le compensazioni e i rimborsi oltre determinate soglie sì; sotto soglia no.
Posso chiedere il rimborso alla chiusura dell'attività?
Sì: in caso di cessazione dell'attività il rimborso è ammesso in ogni caso.