Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

La norma (art. 26, commi 2 e 3, DPR 633/1972)

«2. Se un’operazione per la quale sia stata emessa fattura […] viene meno in tutto o in parte, o se ne riduce l’ammontare imponibile, in conseguenza di dichiarazione di nullità, annullamento, revoca, risoluzione, rescissione e simili o in conseguenza dell’applicazione di abbuoni o sconti previsti contrattualmente, il cedente del bene o prestatore del servizio ha diritto di portare in detrazione […] l’imposta corrispondente alla variazione […]. 3. La disposizione di cui al comma 2 non può essere applicata dopo il decorso di un anno dall’effettuazione dell’operazione imponibile qualora gli eventi ivi indicati si verifichino in dipendenza di sopravvenuto accordo fra le parti.»

Causa della variazione Termine per la nota di credito
Nullità, risoluzione, rescissione, sconti contrattuali Senza limite annuale
Accordo sopravvenuto tra le parti Entro 1 anno dall’operazione
Mancato pagamento in procedure concorsuali Dall’apertura della procedura (dal 2021)
Procedure esecutive individuali infruttuose A esito negativo della procedura

Tre casi pratici

Cliente fallito che non ha pagato

Un fornitore ha una fattura non incassata da un cliente sottoposto a liquidazione giudiziale.

Cosa fare: Emettere la nota di credito già dall’apertura della procedura concorsuale (dal 2021), recuperando l’IVA senza attendere il riparto finale.

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Sconto concordato dopo la fattura

Cliente e fornitore concordano una riduzione del prezzo dopo l’emissione della fattura.

Cosa fare: Emettere la nota di credito entro un anno dall’operazione: oltre il termine, in caso di accordo sopravvenuto, il recupero dell’IVA non è più ammesso.

Contratto risolto per inadempimento

Un contratto viene risolto e la merce restituita.

Cosa fare: Emettere la nota di credito: la risoluzione non è un accordo sopravvenuto e non soggiace al limite di un anno.

Spunti pratici

Norme collegate

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Domande frequenti

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-14
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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