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Ultimo aggiornamento: 15 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Prima degli esempi: credito inesigibile o solo difficile?

L’art. 101 TUIR disciplina, tra l’altro, il trattamento delle perdite su crediti. Il punto pratico è distinguere un credito temporaneamente non incassato da una perdita fiscalmente deducibile.

Per dedurre non basta che il cliente paghi in ritardo o che sia poco collaborativo. Occorrono elementi oggettivi: procedure concorsuali, accordi, prescrizione, importi modesti in certe condizioni, azioni di recupero infruttuose o documenti che rendano evidente l’inesigibilità.

Un’impresa deve quindi costruire un fascicolo del credito: contratto, fatture, solleciti, PEC, decreto ingiuntivo, transazione, visure, procedure, valutazione economica del recupero. Solo così la perdita non appare come una scelta discrezionale.

Fascicolo perdita su credito

  • fatture e scadenze;
  • solleciti e PEC;
  • azioni di recupero;
  • visure e procedure;
  • decisione contabile motivata.

Caso 1: cliente fallito

Scenario. Una SRL ha 35.000 euro di fatture verso un cliente entrato in liquidazione giudiziale.

Come si legge in pratica. La procedura concorsuale è un elemento forte, ma l’impresa deve conservare insinuazione, comunicazioni e valutazione del presumibile recupero.

Documenti

  • fatture;
  • scadenzario;
  • sentenza/procedura;
  • domanda ammissione;
  • valutazione recupero.

Caso 2: credito piccolo mai recuperato

Scenario. Un cliente deve 900 euro da oltre un anno. Recuperarlo costerebbe più del credito.

Come si legge in pratica. Per importi ridotti serve comunque coerenza: solleciti, anzianità e valutazione economica. Non basta cancellare il credito per comodità.

Prove minime

  • fattura;
  • solleciti;
  • anzianità credito;
  • costo recupero;
  • delibera o nota interna.

Caso 3: saldo e stralcio con cliente

Scenario. Il cliente propone di pagare 40% subito e chiudere il debito.

Come si legge in pratica. La perdita sulla parte rinunciata va documentata con accordo, ragioni economiche e pagamento effettivo. Meglio evitare accordi verbali.

Accordo scritto

  • importo originario;
  • somma transatta;
  • motivazione;
  • rinuncia saldo;
  • bonifico incassato.

Quando chiedere una verifica

Per imprese con molti crediti scaduti: analisi crediti e deducibilità.

Norme e fonti collegate

Art. 101 TUIR, art. 109 TUIR.

Fonti affidabili

Domande frequenti

Il ritardo di pagamento basta per dedurre?

Non sempre. Servono elementi oggettivi.

La procedura concorsuale aiuta?

Sì, ma va comunque conservata la documentazione.

Posso fare saldo e stralcio?

Sì, se ha ragione economica e accordo scritto.

La svalutazione è uguale alla perdita?

No. Contabilità e deducibilità fiscale vanno coordinate.

A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i principali codici italiani (C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., Costituzione, C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B., IRAP, Antiriciclaggio). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione.
Avvertenza: il testo è pubblicato a fini informativi e divulgativi. Per casi specifici è sempre consigliato rivolgersi a un professionista abilitato.