Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

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In sintesi

Cosa prevede l’art. 19 (riforma 2025)

Il D.Lgs. 110/2024 ha riscritto la dilazione, aumentando progressivamente il numero massimo di rate rispetto al precedente limite di 72. Il criterio distingue tra richiesta semplice e richiesta documentata.

Situazione Rate Cosa serve
Debiti ≤ 120.000 € – richieste 2025-2026 fino a 84 Semplice dichiarazione di difficoltà
Debiti ≤ 120.000 € – richieste 2027-2028 fino a 96 Semplice dichiarazione
Debiti ≤ 120.000 € – richieste dal 2029 fino a 108 Semplice dichiarazione
Debiti > 120.000 € o piani più lunghi fino a 120 Documentazione della difficoltà

La soglia di 120.000 euro si riferisce all’importo incluso in ciascuna richiesta di dilazione.

Come funziona in pratica

La domanda si presenta all’Agente della riscossione (anche online). Per i debiti entro la soglia basta la dichiarazione di trovarsi in temporanea obiettiva difficoltà economico-finanziaria; oltre la soglia, o per i piani più lunghi, va allegata la documentazione (per le imprese, indici di liquidità; per le persone fisiche, parametri reddituali). Con il piano attivo e le rate pagate, l’Agente non avvia nuove azioni esecutive.

Tre casi pratici

Caso 1 – Debito di 30.000 euro

Scenario. Persona fisica con cartelle per 30.000 euro.

Inquadramento. Sotto i 120.000 euro: rateizzazione su semplice richiesta fino a 84 rate (per le domande 2025-2026), senza documentazione.

Cosa fare

  • domanda online o allo sportello;
  • dichiarazione di difficoltà;
  • scelta del numero di rate;
  • pagamento puntuale.

Caso 2 – Debito di 200.000 euro

Scenario. Impresa con debito oltre la soglia.

Inquadramento. Serve documentare la difficoltà (indici di liquidità/indicatori): si può arrivare fino a 120 rate.

Cosa preparare

  • documentazione economico-finanziaria;
  • indici richiesti;
  • piano sostenibile;
  • monitoraggio delle scadenze.

Caso 3 – Rate non pagate

Scenario. Saltano alcune rate del piano.

Inquadramento. Il mancato pagamento di un certo numero di rate (di norma otto, anche non consecutive) comporta la decadenza: riparte la riscossione dell’intero importo residuo.

Attenzione a

  • numero di rate non pagate;
  • conseguenze della decadenza;
  • eventuale nuova richiesta;
  • ripresa delle azioni esecutive.

Spunti pratici

Per impostare un piano di rateizzazione sostenibile puoi far valutare importi, rate e documentazione.

Norme collegate

DPR 602/1973: art. 19 (dilazione del pagamento), art. 25 (cartella), art. 50 (intimazione). Riforma: D.Lgs. 110/2024.

Fonti affidabili

Domande frequenti

Quante rate si possono chiedere nel 2025?

Per i debiti fino a 120.000 euro, su semplice richiesta, fino a 84 rate nel 2025-2026; 96 nel 2027-2028; 108 dal 2029. Oltre i 120.000 euro, o per piani più lunghi, serve documentare la difficoltà, fino a 120 rate.

Cosa serve per la rateizzazione “semplice”?

Per i debiti entro 120.000 euro basta una richiesta con dichiarazione di temporanea obiettiva difficoltà economico-finanziaria, senza documentazione.

Quando serve documentare la difficoltà?

Per i debiti superiori a 120.000 euro e per ottenere più rate: la difficoltà va provata con la documentazione richiesta, fino a 120 rate.

La rateizzazione blocca i pignoramenti?

La richiesta e il pagamento regolare delle rate sospendono le nuove azioni esecutive; restano gli effetti di fermi e ipoteche già iscritti, salvo quanto previsto in caso di pagamento.

Quando si decade dalla rateizzazione?

In caso di mancato pagamento di un certo numero di rate, anche non consecutive (di norma otto); la decadenza fa ripartire la riscossione dell’intero residuo.

Serve un parere sul tuo caso concreto?

Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

Domande frequenti

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-15
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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