Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Cosa dice l’art. 50 DPR 602/1973

Comma 1: «Il concessionario procede ad espropriazione forzata quando è inutilmente decorso il termine di sessanta giorni dalla notificazione della cartella di pagamento al soggetto nei confronti del quale procede, salve le disposizioni relative alla dilazione ed alla sospensione del pagamento.»
Comma 2: «Se l’espropriazione non è iniziata entro un anno dalla notifica della cartella di pagamento, l’espropriazione stessa deve essere preceduta dalla notifica […] di un avviso che contiene l’intimazione ad adempiere l’obbligo risultante dal ruolo entro cinque giorni.»

Come funziona

Fase Termine
Dopo la cartella, per avviare l’esecuzione 60 giorni dalla notifica
Se l’esecuzione non parte Entro 1 anno dalla cartella, altrimenti serve l’intimazione
Intimazione ad adempiere 5 giorni per pagare
Validità dell’intimazione 1 anno (dal 2020; prima 180 giorni)

L’intimazione è importante anche perché “riapre” la finestra di difesa: ricevendola si può far valere, ad esempio, la prescrizione del credito maturata dopo la cartella.

Tre casi pratici

Caso 1 – Cartella vecchia, poi l’intimazione

Scenario. A distanza di anni dalla cartella arriva un’intimazione.

Inquadramento. È legittima se l’esecuzione non era iniziata entro l’anno; ma è l’occasione per verificare la prescrizione del credito (i termini variano per tipo di tributo).

Cosa verificare

  • data della cartella e della notifica;
  • tipo di credito e prescrizione;
  • vizi di notifica;
  • termini per il ricorso.

Caso 2 – Intimazione e volontà di pagare a rate

Scenario. Il debito è dovuto, ma non pagabile in 5 giorni.

Inquadramento. Si può chiedere la rateizzazione (art. 19): blocca le nuove azioni esecutive.

Cosa fare

  • istanza di rateizzazione;
  • scelta delle rate;
  • pagamento puntuale;
  • monitoraggio del piano.

Caso 3 – Vizi di notifica

Scenario. L’intimazione (o la cartella precedente) non è stata notificata correttamente.

Inquadramento. Il vizio può essere fatto valere con opposizione; va documentata la catena delle notifiche.

Cosa raccogliere

  • relate di notifica;
  • cronologia degli atti;
  • prova della prescrizione/decadenza;
  • termini per agire.

Spunti pratici

Per reagire a un’intimazione di pagamento puoi far verificare prescrizione, notifiche e opzioni.

Norme collegate

DPR 602/1973: art. 50 (termine per l’esecuzione), art. 25 (cartella), art. 19 (rateizzazione), art. 86 (fermo), art. 77 (ipoteca).

Fonti affidabili

Domande frequenti

Quando il Fisco può iniziare l’espropriazione?

Decorso inutilmente il termine di 60 giorni dalla notifica della cartella (art. 50, comma 1), salve dilazione e sospensione.

Cos’è l’intimazione ad adempiere?

Se l’espropriazione non è iniziata entro un anno dalla cartella, deve essere preceduta da un avviso con l’intimazione ad adempiere entro cinque giorni (art. 50, comma 2).

L’intimazione vale 180 giorni?

No, non più. Fino al 2020 perdeva efficacia dopo 180 giorni; dal 2020 la validità è estesa a un anno.

Posso impugnare l’intimazione di pagamento?

Sì, nei termini e davanti al giudice competente: è atto impugnabile, ad esempio per la prescrizione maturata dopo la cartella o per vizi di notifica.

Cosa succede se non reagisco all’intimazione?

Decorsi i cinque giorni senza pagamento, rateizzazione o sospensione, l’Agente può procedere con fermo, ipoteca e pignoramenti.

Serve un parere sul tuo caso concreto?

Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

Domande frequenti

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-15
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.