Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

La norma (art. 54, comma 1, TUIR)

«Il reddito derivante dall’esercizio di arti e professioni è costituito dalla differenza tra l’ammontare dei compensi in denaro o in natura percepiti nel periodo di imposta, anche sotto forma di partecipazione agli utili, e quello delle spese sostenute nel periodo stesso nell’esercizio dell’arte o della professione […]. I compensi sono computati al netto dei contributi previdenziali e assistenziali stabiliti dalla legge a carico del soggetto che li corrisponde.»

Componente Rilevanza fiscale
Compensi percepiti (cassa) Tassati nell’anno di incasso
Spese sostenute e pagate Deducibili nell’anno di pagamento
Rimborsi spese analitici al committente Esclusi dal reddito (dal 2025)
Contributi previdenziali del committente Esclusi dal reddito
Cessione della clientela Concorre al reddito

Tre casi pratici

Fattura emessa a dicembre e incassata a gennaio

Un professionista emette la parcella il 28 dicembre ma riceve il pagamento il 10 gennaio dell’anno successivo.

Cosa fare: Tassare il compenso nell’anno di incasso (gennaio): per il principio di cassa conta il pagamento effettivo, non la data della fattura. Annotare l’incasso nei registri di quell’anno.

Rimborso spese di trasferta

Lo studio addebita al cliente le spese di viaggio sostenute per l’incarico, documentandole in modo analitico.

Cosa fare: Dal 2025 questi rimborsi analitici non concorrono al reddito né come compenso né come costo: vanno gestiti separatamente dalle spese deducibili in via ordinaria.

Vendita dello studio professionale

Un professionista cede la propria clientela a un collega che subentra nell’attività.

Cosa fare: Il corrispettivo della cessione della clientela concorre a formare il reddito di lavoro autonomo nell’anno di percezione, salvo l’eventuale tassazione separata se ricorrono le condizioni.

Spunti pratici

Norme collegate

Fonti affidabili

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Domande frequenti

Come si calcola il reddito di un professionista?

È la differenza tra compensi percepiti e spese sostenute nel periodo, secondo il principio di cassa: conta l'incasso e il pagamento, non la fattura.

I rimborsi spese sono tassati?

Dal 2025 i rimborsi addebitati analiticamente al committente non concorrono al reddito, così come i riaddebiti di spese per immobili e servizi condivisi.

Cosa è cambiato con la riforma 2025?

Il D.Lgs. 192/2024 ha riscritto la disciplina negli articoli da 54 a 54-octies, introducendo il principio di onnicomprensività dei compensi.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-14
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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