Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

La norma (art. 25, comma 1, DPR 600/1973)

«I soggetti indicati nel primo comma dell’art. 23, che corrispondono a soggetti residenti nel territorio dello Stato compensi comunque denominati […] per prestazioni di lavoro autonomo, ancorché non esercitate abitualmente […] devono operare all’atto del pagamento una ritenuta del 20 per cento a titolo di acconto dell’Irpef dovuta dai percipienti, con l’obbligo di rivalsa. […] La ritenuta non deve essere operata per le prestazioni effettuate nell’esercizio di imprese.»

Percipiente Ritenuta Titolo
Professionista/lavoratore autonomo residente 20% Acconto IRPEF
Lavoro autonomo occasionale residente 20% Acconto IRPEF
Soggetto non residente 30% Imposta (definitiva)
Prestazione nell’esercizio d’impresa Nessuna ritenuta

Tre casi pratici

Fattura di un professionista in regime ordinario

Un’azienda riceve una parcella di 1.000 € + IVA da un consulente: deve versare la ritenuta.

Cosa fare: Trattenere il 20% sull’imponibile (200 €), pagare al professionista il netto, versare la ritenuta con F24 entro il 16 del mese successivo e certificarla nella CU.

Compenso a un forfettario

Un cliente sta per applicare la ritenuta a un professionista in regime forfettario.

Cosa fare: Non operare la ritenuta: i forfettari non sono soggetti a ritenuta d’acconto; la fattura deve riportare l’apposita dicitura di esclusione.

Prestazione occasionale di un privato

Si paga un compenso occasionale di 500 € a chi non ha partita IVA.

Cosa fare: Applicare comunque la ritenuta del 20% sul compenso: il lavoro autonomo occasionale è soggetto a ritenuta anche senza partita IVA.

Spunti pratici

Norme collegate

Fonti affidabili

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Domande frequenti

Quanto è la ritenuta sui compensi professionali?

Il 20% a titolo di acconto IRPEF per i residenti; il 30% a titolo d'imposta per i non residenti.

Si applica ai forfettari?

No: i contribuenti in regime forfettario non subiscono la ritenuta d'acconto; la fattura riporta la dicitura di esclusione.

La ritenuta vale anche per il lavoro occasionale?

Sì, il lavoro autonomo occasionale è soggetto alla ritenuta del 20% anche se il prestatore non ha partita IVA.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-14
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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