Testo dell'articoloVigente
In sintesi
- L’art. 36-bis del DPR 600/1973 disciplina il controllo automatizzato di tutte le dichiarazioni: un confronto informatico tra dati dichiarati e versamenti, crediti e detrazioni risultanti all’anagrafe tributaria.
- Riguarda errori materiali e di calcolo, detrazioni o crediti esposti oltre il dovuto, omessi o tardivi versamenti: non valutazioni di merito sull’imponibile.
- Se emerge una maggiore imposta, l’ufficio invia una comunicazione di irregolarità (avviso bonario): il contribuente ha 30 giorni per fornire chiarimenti o pagare.
- Pagando entro 30 giorni la sanzione è ridotta a un terzo (10% invece del 30%). Il contraddittorio preventivo generalizzato del 2024 non si applica a questi controlli, considerati automatizzati.
La norma (art. 36-bis, commi 1 e 3, DPR 600/1973)
«1. Avvalendosi di procedure automatizzate, l’amministrazione finanziaria procede […] alla liquidazione delle imposte, dei contributi e dei premi dovuti, nonché dei rimborsi spettanti in base alle dichiarazioni presentate dai contribuenti e dai sostituti d’imposta. […] 3. Quando dai controlli automatici eseguiti emerge un risultato diverso rispetto a quello indicato nella dichiarazione […] l’esito della liquidazione è comunicato al contribuente o al sostituto d’imposta […] lo stesso può fornire i chiarimenti necessari all’amministrazione finanziaria entro i trenta giorni successivi al ricevimento della comunicazione.»
| Fase | Termine / effetto |
|---|---|
| Comunicazione di irregolarità (avviso bonario) | Inviata dopo la liquidazione automatica |
| Chiarimenti o pagamento del contribuente | 30 giorni dal ricevimento |
| Sanzione se si paga entro 30 giorni | Ridotta a 1/3 (10%) |
| Mancato pagamento | Iscrizione a ruolo e cartella di pagamento |
Tre casi pratici
Versamento omesso ma in realtà eseguito
L’avviso bonario contesta un F24 non versato che invece il contribuente ha pagato.
Cosa fare: Trasmettere entro 30 giorni la quietanza del versamento all’ufficio o tramite il canale CIVIS: l’errore di abbinamento viene corretto senza sanzioni.
Credito d’imposta ridotto dal sistema
Il controllo riduce un credito riportato dall’anno precedente per un errore di trascrizione.
Cosa fare: Verificare la dichiarazione precedente: se il credito è reale si fornisce documentazione; se l’errore è solo formale si regolarizza pagando l’imposta con sanzione ridotta.
Avviso bonario per detrazione non spettante
Viene ridotta una detrazione esposta oltre il limite di legge.
Cosa fare: Se la detrazione è corretta si replica con i documenti; altrimenti conviene pagare entro 30 giorni per la sanzione al 10% ed eventualmente rateizzare.
Spunti pratici
- L’avviso bonario non è un atto impugnabile autonomamente: contiene un invito al pagamento, non una pretesa definitiva.
- Il controllo automatico non può risolvere questioni interpretative o di merito: se lo fa, la cartella che ne deriva è illegittima secondo la giurisprudenza di legittimità.
- Il pagamento può essere rateizzato; la decadenza dalla rata fa perdere il beneficio della sanzione ridotta.
Norme collegate
- Controllo formale (art. 36-ter DPR 600)
- Ravvedimento operoso (art. 13 D.Lgs. 472)
- Termini per l’accertamento (art. 43)
Fonti affidabili
- DPR 29 settembre 1973, n. 600, art. 36-bis (testo consolidato Agenzia delle Entrate)
- D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 462 (riscossione delle somme da controllo automatizzato)
- Agenzia delle Entrate, comunicazioni di irregolarità – controllo automatico
Hai un accertamento o un controllo in corso? Per pianificare con metodo imposte, acconti e flussi della tua impresa puoi partire dalla guida pratica Impresa, società e contratti su FiscoInvestimenti.
Serve un parere sul tuo caso concreto?
Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.
Domande frequenti