Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Come funziona l’art. 86 DPR 602/1973

Decorso inutilmente il termine dell’art. 50, comma 1, l’Agente della riscossione può disporre il fermo dei beni mobili registrati del debitore. Prima dell’iscrizione, però, deve notificare un preavviso di fermo con cui avverte che, in mancanza di pagamento entro trenta giorni, procederà all’iscrizione. La legge prevede inoltre che non si proceda al fermo se il debitore dimostra, entro 30 giorni dal preavviso, che il veicolo è strumentale all’attività di impresa o della professione.

Preavviso, esclusioni ed effetti

Aspetto Regola
Preavviso Almeno 30 giorni prima dell’iscrizione del fermo
Veicolo strumentale Niente fermo se provata la strumentalità all’attività (entro 30 giorni)
Effetto del fermo Il veicolo non può circolare; iscrizione al PRA
Cancellazione Dopo pagamento, sgravio o accoglimento dell’opposizione

Tre casi pratici

Caso 1 – Preavviso di fermo sull’auto di famiglia

Scenario. Arriva il preavviso di fermo.

Inquadramento. Ci sono 30 giorni per pagare, rateizzare o far valere cause ostative prima dell’iscrizione.

Cosa fare

  • verificare cartella e notifiche;
  • valutare la rateizzazione;
  • controllare la prescrizione;
  • agire entro 30 giorni.

Caso 2 – Furgone usato per lavoro

Scenario. Il veicolo è essenziale per l’attività.

Inquadramento. Si può evitare il fermo dimostrando, entro 30 giorni, la strumentalità del bene all’impresa o alla professione.

Cosa documentare

  • uso strumentale del veicolo;
  • iscrizione tra i beni d’impresa;
  • dichiarazione nei termini;
  • prova dell’attività.

Caso 3 – Fermo basato su cartella mai notificata

Scenario. Il fermo deriva da una cartella non ricevuta.

Inquadramento. Il vizio della cartella presupposta può travolgere il fermo: si valuta l’opposizione nei termini.

Cosa raccogliere

  • relate di notifica;
  • estratto di ruolo/situazione debitoria;
  • prova del vizio;
  • termini per il ricorso.

Spunti pratici

Per bloccare o cancellare un fermo puoi far verificare preavviso, strumentalità e opposizioni.

Norme collegate

DPR 602/1973: art. 86 (fermo dei beni mobili registrati), art. 50 (termine per l’esecuzione), art. 19 (rateizzazione), art. 77 (ipoteca).

Fonti affidabili

Domande frequenti

Cos’è il fermo amministrativo?

È la misura con cui l’Agente della riscossione blocca un veicolo iscritto nei pubblici registri (art. 86): il mezzo non può circolare e l’iscrizione è annotata al PRA.

C’è un preavviso prima del fermo?

Sì. Prima di iscrivere il fermo, l’Agente notifica un preavviso e concede almeno 30 giorni per pagare, rateizzare o dimostrare cause ostative.

Il fermo si può evitare se l’auto serve per lavoro?

Sì. Non si procede al fermo se il debitore dimostra, entro 30 giorni dalla comunicazione del preavviso, che il bene è strumentale all’attività di impresa o professione.

Cosa comporta il fermo per la circolazione?

Il veicolo sottoposto a fermo non può circolare; chi circola rischia sanzioni. Il fermo va cancellato dopo il pagamento o l’accoglimento dell’opposizione.

Come ci si oppone al fermo?

Si può pagare o rateizzare per la cancellazione, far valere cause ostative (strumentalità, vizi della cartella, prescrizione) o proporre ricorso nei termini.

Serve un parere sul tuo caso concreto?

Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

Domande frequenti

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-15
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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