Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

La norma (art. 86, commi 1, 2 e 4, TUIR)

«1. Le plusvalenze dei beni relativi all’impresa […] concorrono a formare il reddito: a) se sono realizzate mediante cessione a titolo oneroso; […] 2. […] la plusvalenza è costituita dalla differenza fra il corrispettivo o l’indennizzo conseguito, al netto degli oneri accessori di diretta imputazione, e il costo non ammortizzato. […] 4. Le plusvalenze realizzate […] concorrono a formare il reddito, per l’intero ammontare nell’esercizio in cui sono state realizzate ovvero, se i beni sono stati posseduti per un periodo non inferiore a tre anni […] in quote costanti nell’esercizio stesso e nei successivi, ma non oltre il quarto.»

Situazione Trattamento
Cessione a titolo oneroso Plusvalenza = corrispettivo − costo non ammortizzato
Risarcimento per perdita/danno Plusvalenza imponibile
Assegnazione ai soci / uso extra-impresa Plusvalenza = valore normale − costo non ammortizzato
Bene posseduto da almeno 3 anni Rateizzazione fino a 5 quote costanti

Tre casi pratici

Vendita di un capannone con utile

Un’impresa vende un capannone a un prezzo superiore al costo residuo non ammortizzato.

Cosa fare: Calcolare la plusvalenza come differenza tra prezzo e costo non ammortizzato; se l’immobile è posseduto da almeno tre anni, optare in dichiarazione per la rateizzazione in cinque anni.

Macchinario distrutto e risarcito

Un macchinario va distrutto e l’assicurazione liquida un indennizzo superiore al valore residuo.

Cosa fare: L’indennizzo genera una plusvalenza imponibile; anche qui, se il bene era posseduto da almeno tre anni, è possibile rateizzare l’imposizione.

Bene assegnato al socio

Un bene strumentale viene assegnato a un socio uscendo dal patrimonio dell’impresa.

Cosa fare: La plusvalenza si calcola sul valore normale del bene rispetto al costo non ammortizzato: l’assegnazione è destinazione a finalità estranea e va tassata.

Spunti pratici

Norme collegate

Fonti affidabili

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Domande frequenti

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-14
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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