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In sintesi
- La territorialità delle cessioni dipende anche dal luogo dei beni.
- Merci spedite, ferme in magazzino o in dropshipping richiedono analisi diversa.
- Documenti di trasporto e prove di uscita sono decisivi.
- B2B UE ed extra UE hanno adempimenti specifici.
- La logistica deve dialogare con la fatturazione.
Prima degli esempi: dove si trova il bene?
L’art. 7-bis DPR 633/1972 riguarda la territorialità delle cessioni di beni. Per applicare correttamente l’IVA bisogna sapere dove si trovano i beni e come si muovono.
Nelle vendite moderne la merce può trovarsi in un magazzino terzo, partire da altro Paese, essere venduta online o transitare direttamente dal fornitore al cliente. La fattura deve seguire la logistica reale.
Le prove fisiche sono fondamentali: DDT, CMR, tracking, bolle doganali, contratti di trasporto, conferme cliente e registrazioni di magazzino.
Prima di fatturare beni esteri
- luogo beni;
- cliente B2B/B2C;
- spedizione;
- prove trasporto;
- regime IVA applicato.
Caso 1: merce in Italia venduta a cliente tedesco
Scenario. La merce parte dal magazzino italiano verso cliente con VAT tedesca.
Come si legge in pratica. Serve verificare cessione intra UE, status cliente e prova di trasporto. Senza prova uscita, il trattamento è fragile.
Documenti
- VAT cliente;
- ordine;
- DDT/CMR;
- tracking;
- fattura.
Caso 2: dropshipping da fornitore estero
Scenario. Il venditore italiano vende online, ma il fornitore spedisce direttamente dall’estero al cliente.
Come si legge in pratica. La territorialità dipende dalla catena reale e dal luogo dei beni. Serve mappare contratti e flussi.
Mappa
- fornitore;
- luogo partenza;
- cliente;
- incoterms;
- documenti doganali.
Caso 3: merce già in magazzino estero
Scenario. Una società italiana vende beni stoccati in Germania.
Come si legge in pratica. Potrebbero emergere obblighi IVA esteri o identificazione. Non basta emettere fattura italiana standard.
Controlli
- magazzino;
- proprietà beni;
- cliente;
- spedizione;
- registrazione estera.
Quando chiedere una verifica
Per ecommerce, magazzini esteri e vendite UE: mappa IVA logistica e fatture.
Norme e fonti collegate
Art. 7-bis T.U.IVA, art. 21 T.U.IVA.
Fonti affidabili
Domande frequenti
Conta dove è il cliente o il bene?
Per le cessioni di beni conta molto il luogo dei beni e il trasporto.
Serve prova di uscita UE?
Sì, è fondamentale.
Dropshipping è semplice IVA?
No, va mappata la catena.
Magazzino estero crea obblighi?
Può crearli, va verificato.
Serve un parere sul tuo caso concreto?
Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.