← Torna a Casi pratici applicati
Ultimo aggiornamento: 15 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Prima degli esempi: il valore dell’eredità è un calcolo documentale

L’art. 8 del D.Lgs. 346/1990 riguarda il valore globale netto dell’asse ereditario. In concreto, gli eredi devono ricostruire beni, diritti e passività con documenti verificabili.

Molti errori nascono da stime fatte a memoria: conti non aggiornati, immobili senza visure, quote societarie senza bilancio, debiti non provati o donazioni pregresse dimenticate.

Il fascicolo patrimoniale serve sia per la dichiarazione sia per gestire rapporti tra eredi, divisioni, vendite future e consulenza fiscale.

Valore asse ereditario

  • immobili e visure;
  • saldi bancari;
  • titoli e fondi;
  • quote societarie;
  • debiti documentati.

Caso 1: conti correnti con movimenti dopo il decesso

Scenario. Gli eredi guardano il saldo un mese dopo, ma nel frattempo sono entrate pensioni e uscite spese.

Come si legge in pratica. Serve saldo alla data del decesso e distinzione tra movimenti prima e dopo. Il valore non si ricostruisce col saldo disponibile oggi.

Banca

  • saldo decesso;
  • movimenti;
  • intestatari;
  • deleghe;
  • rapporti collegati.

Caso 2: quote di SRL familiare

Scenario. Nel patrimonio ci sono quote di una società non quotata.

Come si legge in pratica. Serve analisi di bilancio, patrimonio netto, debiti, immobili sociali e patti tra soci. Il valore non è sempre il capitale nominale.

Società

  • visura;
  • statuto;
  • bilancio;
  • quote;
  • patti soci.

Caso 3: debiti del defunto non documentati

Scenario. Un erede sostiene che esistano prestiti familiari da sottrarre.

Come si legge in pratica. Le passività vanno provate con documenti idonei. Una semplice dichiarazione tra familiari può non bastare.

Prove debiti

  • contratto;
  • bonifici;
  • scadenze;
  • saldo residuo;
  • creditore.

Quando chiedere una verifica

Per successioni con società, immobili o patrimoni rilevanti: costruisci una scheda patrimoniale completa.

Norme e fonti collegate

D.Lgs. 346/1990 su Normattiva.

Fonti affidabili

Domande frequenti

Il valore dell’eredità è il saldo attuale?

No, conta la ricostruzione corretta alla data rilevante.

Le quote di SRL come si valutano?

Serve analisi documentale.

I debiti riducono l’asse?

Solo se provati e rilevanti.

Serve una perizia?

Dipende da beni e importi.

A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i principali codici italiani (C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., Costituzione, C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B., IRAP, Antiriciclaggio, CCII, TUE, Accertamento, Successioni). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione.
Avvertenza: il testo è pubblicato a fini informativi e divulgativi. Per casi specifici è sempre consigliato rivolgersi a un professionista abilitato.