Testo dell'articoloVigente
In sintesi
- L’art. 23 del DPR 600/1973 individua nel datore di lavoro (e in altri soggetti) il sostituto d’imposta che opera la ritenuta IRPEF sulle retribuzioni del dipendente.
- La ritenuta è effettuata all’atto del pagamento, a titolo di acconto dell’IRPEF dovuta dal lavoratore, con obbligo di rivalsa.
- Si applica sulla parte imponibile delle somme e dei valori erogati, con le aliquote progressive IRPEF rapportate al periodo di paga.
- Sono sostituti anche le società, gli enti, le persone fisiche che esercitano imprese o arti e professioni, il curatore fallimentare e il condominio.
La norma (art. 23, comma 1, DPR 600/1973)
«Gli enti e le società indicati nell’articolo 87, comma 1, del testo unico delle imposte sui redditi […] le persone fisiche che esercitano imprese commerciali […] o imprese agricole, le persone fisiche che esercitano arti e professioni, il curatore fallimentare, il commissario liquidatore nonché il condominio quale sostituto d’imposta, i quali corrispondono somme e valori […] devono operare all’atto del pagamento una ritenuta a titolo di acconto dell’imposta sul reddito delle persone fisiche dovuta dai percipienti, con obbligo di rivalsa.»
| Adempimento | Contenuto |
|---|---|
| Ritenuta IRPEF | All’atto del pagamento, su base imponibile, ad acconto |
| Versamento | F24 entro il 16 del mese successivo |
| Conguaglio | A fine anno o a cessazione del rapporto |
| Certificazione | Certificazione Unica + modello 770 |
Tre casi pratici
Conguaglio di fine anno a debito
Dal conguaglio di dicembre emerge un’IRPEF a debito per il dipendente con più rapporti nell’anno.
Cosa fare: Il sostituto trattiene la differenza sulle competenze di dicembre; se incapiente, la trattenuta prosegue nei mesi successivi o il dipendente versa in dichiarazione.
Compenso al collaboratore coordinato e continuativo
Un’azienda paga un co.co.co.: deve applicare le ritenute come per il lavoro dipendente.
Cosa fare: Applicare le ritenute IRPEF con le regole del lavoro dipendente (redditi assimilati), versarle e certificarle in CU.
Condominio che paga i dipendenti
Un condominio retribuisce il portiere senza operare ritenute.
Cosa fare: Il condominio è sostituto d’imposta: deve operare e versare le ritenute IRPEF, pena sanzioni e responsabilità per omesso versamento.
Spunti pratici
- L’omesso versamento delle ritenute oltre la soglia penale (150.000 € per periodo) integra un reato tributario (D.Lgs. 74/2000).
- Il dipendente che subisce la ritenuta è liberato verso il Fisco anche se il sostituto non versa: la responsabilità resta del sostituto.
- Le ritenute scomputabili dal lavoratore devono risultare dalla Certificazione Unica.
Norme collegate
- Ritenuta sui compensi professionali (art. 25)
- Controllo formale e ritenute (art. 36-ter)
- Come leggere la busta paga
Fonti affidabili
- DPR 29 settembre 1973, n. 600, art. 23 (testo consolidato Agenzia delle Entrate)
- TUIR, DPR 917/1986, artt. 49-51 (redditi di lavoro dipendente)
- D.Lgs. 10 marzo 2000, n. 74, art. 10-bis (omesso versamento di ritenute)
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