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In sintesi
- Solo ascendenti conviventi: dal 2025 la detrazione per ‘altri familiari’ spetta esclusivamente per genitori e altri ascendenti che convivono fisicamente con il contribuente.
- Limite di reddito: il genitore deve avere un reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro nel 2025, al lordo degli oneri deducibili.
- Novità 2025: non spetta più la detrazione per generi, nuore, suoceri, fratelli, sorelle e discendenti dei figli, anche se conviventi.
- Ripartizione tra figli: se più figli contribuiscono al mantenimento, la detrazione si divide in parti uguali tra chi ne ha diritto.
- Spese detraibili comunque: anche senza la detrazione per carichi di famiglia, puoi detrarre le spese sostenute nell’interesse del familiare.
- Casella G nel 730: per indicare un ascendente a carico si barra la casella ‘G’ nel prospetto dei familiari a carico.
Quando un genitore è fiscalmente a carico e cosa cambia dal 2025
Molti contribuenti mantengono economicamente i propri genitori anziani o li ospitano in casa. Se il tuo genitore convive con te e ha un reddito basso, potresti avere diritto a una detrazione IRPEF. La regola di base è semplice: il genitore deve avere un reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro nel 2025 e deve convivere con te.
Dal 2025 la legge ha ristretto significativamente la cerchia dei ‘altri familiari a carico’. Prima era possibile indicare come a carico anche generi, nuore, suoceri, fratelli, sorelle e discendenti dei figli, purché conviventi o che percepissero assegni alimentari da provvedimento del giudice. Dal 2025 questa possibilità è limitata ai soli ascendenti conviventi: in pratica, genitori e nonni che abitano con te. Se il tuo genitore non vive con te, non puoi più indicarlo come familiare a carico.
La condizione di convivenza va intesa in senso letterale: il genitore deve dimorare abitualmente nella tua abitazione. Non basta che trascorra lunghi periodi con te durante l’anno. Anche in questo caso, nel limite di 2.840,51 euro vanno conteggiate somme che non compaiono nel reddito complessivo IRPEF, come i redditi da cedolare secca o da regime forfetario.
Anche se il tuo genitore non soddisfa le condizioni per essere fiscalmente a carico (per esempio perché non convive o supera il limite di reddito), hai comunque la possibilità di detrarre alcune spese sostenute nel suo interesse, come le spese sanitarie. Queste agevolazioni seguono regole separate rispetto alla detrazione per carichi di famiglia.
| Condizione | Detrazione per ascendenti spettante |
|---|---|
| Genitore convivente con reddito <= 2.840,51 euro | Sì |
| Genitore non convivente (qualsiasi reddito) | No (novità 2025) |
| Genitore convivente con reddito > 2.840,51 euro | No |
| Suocero/a, genero, nuora, fratello, sorella conviventi | No (novità 2025, prima sì) |
| Nonno convivente con reddito <= 2.840,51 euro | Sì (ascendente convivente) |
Esempio pratico
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Tizio ospita in casa sua la madre vedova, che percepisce una pensione di 600 euro al mese (7.200 euro annui). Poiche il reddito della madre supera 2.840,51 euro, Tizio non puo indicarla come familiare a carico. Può però detrarre le spese sanitarie sostenute per la madre malata, secondo le regole ordinarie per spese dei familiari non a carico con patologie esenti. Se invece la madre percepisse solo 200 euro di pensione al mese (2.400 euro annui), sarebbe sotto la soglia e Tizio potrebbe indicarla a carico, dividendo la detrazione con la sorella se anche lei contribuisce al mantenimento.
Documenti necessari
- Documentazione della pensione o del reddito del genitore (cedolino pensione, CU pensionistica)
- Stato di famiglia che attesti la convivenza (o autocertificazione)
- Codice fiscale del genitore a carico
- Eventuale accordo scritto con fratelli per la ripartizione della detrazione (se applicabile)
Due figli che mantengono la madre anziana
Scenario. Caio e sua sorella mantengono insieme la madre di 80 anni, convivente con Caio. La madre percepisce una pensione di 1.800 euro annui. Entrambi i figli contribuiscono al mantenimento.
Come si applica. Il reddito della madre (1.800 euro) è sotto la soglia di 2.840,51 euro e la madre convive con Caio: le condizioni per la detrazione sono soddisfatte. Poiche pero anche la sorella contribuisce al mantenimento, la detrazione si divide in parti uguali: 50% a Caio e 50% alla sorella.
In pratica
- Caio indica la madre nel prospetto familiari a carico barrando la casella ‘G’ (ascendente).
- Nella colonna ‘percentuale’ Caio scrive ’50’, la sorella fa lo stesso nel suo 730.
- Se la sorella non ha imposta capiente, di comune accordo possono scegliere di attribuire il 100% a Caio.
Genitore che non convive ma ha spese sanitarie elevate
Scenario. Sempronio ha il padre di 75 anni che vive autonomamente in un’altra citta con una pensione di 1.200 euro. Sempronio paga le visite mediche specialistiche del padre.
Come si applica. Il padre non convive con Sempronio, quindi dal 2025 non puo essere indicato come familiare a carico. Tuttavia, se il padre ha una patologia esente dalla spesa sanitaria pubblica, le spese sanitarie sostenute da Sempronio nell’interesse del padre possono dare diritto a detrazione, nei limiti previsti per i familiari non a carico con patologie esenti.
In pratica
- Non indicare il padre come familiare a carico (non convive): nessuna detrazione per carichi di famiglia.
- Verificare se il padre ha una patologia esente: in tal caso le spese sanitarie sostenute per lui possono essere detratte nel rigo E2 del quadro E.
- Conservare le fatture e le ricevute delle spese mediche intestate al padre o a Sempronio.
Quando rivolgersi a un professionista
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Fonti e approfondimenti
Domande frequenti
Un genitore con pensione di 700 euro al mese e a carico?
Dipende dal totale annuo. 700 euro per 12 mesi fa 8.400 euro, ben sopra la soglia di 2.840,51 euro: il genitore non è fiscalmente a carico. Spesso le pensioni minime sono invece piu basse; verificare sempre il reddito complessivo annuo, non quello mensile.
Il genitore che vive in casa di riposo e a carico?
No. La condizione richiesta è la convivenza con il contribuente. Un genitore ospite di una struttura residenziale non convive con il figlio, quindi non soddisfa il requisito dal 2025.
Posso indicare mia suocera a carico se vive con me?
No, dal 2025. Le novita della legge di bilancio hanno limitato la detrazione ai soli ascendenti (genitori, nonni) conviventi. La suocera, pur essendo convivente, non rientra piu tra i familiari per i quali spetta la detrazione per carichi di famiglia.
La detrazione si divide sempre al 50% tra fratelli?
La detrazione deve essere ripartita in misura uguale tra tutti coloro che contribuiscono al mantenimento e ne hanno diritto. Se siete due figli, il 50% ciascuno; se siete tre, un terzo ciascuno. E possibile pero, di comune accordo, attribuire l’intera detrazione a chi ha il reddito piu elevato, se questo permette di non perdere parte dell’agevolazione.
Posso detrarre le spese mediche del genitore anche se non e a carico?
Sì, ma con regole piu stringenti. Se il genitore ha una patologia che da diritto all’esenzione dal ticket sanitario, puoi detrarre le spese che lui non riesce a detrarre per incapienza di imposta. L’importo massimo detraibile in questo caso e di 6.197,48 euro (rigo E2 del quadro E).
Dal 2025 chi sono i familiari per cui spetta ancora la detrazione oltre al coniuge e ai figli?
Solo gli ascendenti conviventi: genitori e nonni che abitano stabilmente con te. Sono stati esclusi dal 2025 generi, nuore, suoceri, fratelli, sorelle e discendenti dei figli.
Domande frequenti