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Ultimo aggiornamento: 30 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Quando puoi dedurre la previdenza complementare di un familiare

Hai aperto un fondo pensione per tuo figlio studente, o versi contributi a una forma pensionistica complementare per il coniuge che non lavora? Se questi familiari sono fiscalmente a carico, puoi dedurre i contributi nel tuo Modello 730, ma solo per la parte che loro non hanno potuto dedurre.

Un familiare è fiscalmente a carico quando il suo reddito complessivo non supera 2.840,51 euro. Per i figli fino a 24 anni la soglia è più alta: 4.000 euro. Sono questi i casi in cui il familiare, pur avendo contributi versati a suo favore, potrebbe non avere abbastanza imposta su cui applicare la deduzione — e allora puoi farlo tu al suo posto.

Il limite complessivo di deducibilità per i contributi alla previdenza complementare è 5.164,57 euro. Questo tetto vale in totale: se già deduci contributi per te stesso, lo spazio residuo per i familiari si riduce di conseguenza.

Soglie di reddito per il familiare a carico e massimale deducibile
Situazione Soglia reddito familiare Massimale deduzione complessivo
Coniuge, genitori, altri familiari 2.840,51 euro 5.164,57 euro (totale previdenza complementare)
Figlio under 24 4.000 euro 5.164,57 euro (totale previdenza complementare)
Parte già dedotta dal familiare — (non deducibile una seconda volta) Si deduce solo la quota non dedotta dal familiare

Esempio pratico

  • Tizio ha un figlio di 22 anni con un reddito da lavoro part-time di 3.500 euro. Il figlio versa 600 euro l’anno a un fondo pensione, ma avendo un’imposta IRPEF molto bassa non riesce a dedurre nulla. Tizio, che paga regolarmente l’IRPEF, può indicare i 600 euro nel rigo E30 del suo 730 e dedurli dal proprio reddito complessivo. Tizio versa anche 2.000 euro al suo fondo pensione personale (rigo E27): il totale deducibile è 2.600 euro, ampiamente sotto il massimale di 5.164,57 euro.

Documenti necessari

  • Documentazione del fondo pensione del familiare con l’importo dei contributi versati
  • Certificazione Unica 2026 del familiare a carico (se dipendente), punti 421, 422, 423
  • Dichiarazione del familiare attestante la quota non dedotta (se presenta il 730 in autonomia)
  • Prova del reddito del familiare (se non evidente dalla CU)

Figlio universitario con fondo pensione aperto dai genitori

Scenario. Caio ha aperto un fondo pensione individuale per la figlia di 20 anni, studentessa universitaria senza reddito. Versa 800 euro l’anno. La figlia è fiscalmente a carico (reddito zero).

Come si applica. Poiché la figlia non ha reddito, non può dedurre nulla. Caio può indicare i 800 euro nel rigo E30 del suo 730 e dedurli interamente dal proprio reddito complessivo. Non c’è alcuna quota già dedotta dalla figlia, quindi il beneficio è pieno.

In pratica

  • Indica 800 euro nel rigo E30 (contributi per familiari a carico).
  • Conserva la documentazione del fondo pensione con l’importo versato.
  • Verifica che la figlia non superi la soglia di 4.000 euro di reddito (dato che ha meno di 24 anni).

Coniuge a carico con contributi parzialmente non dedotti

Scenario. Sempronio versa 1.000 euro al fondo pensione del coniuge, che ha un piccolo reddito da lavoro occasionale di 2.000 euro. Il coniuge riesce a dedurre solo 400 euro dei contributi nel suo 730 per incapienza dell’imposta; i restanti 600 euro non sono stati dedotti.

Come si applica. Sempronio può indicare nel rigo E30 solo i 600 euro che il coniuge non ha dedotto. I 400 euro già dedotti dal coniuge non possono essere dedotti una seconda volta da Sempronio.

In pratica

  • Chiedi al coniuge di verificare nel suo 730 o 730-3 la quota effettivamente dedotta.
  • Indica nel rigo E30 solo la differenza: contributi versati meno quanto già dedotto dal familiare.
  • Se il datore di lavoro gestisce i contributi (punto 421 CU compilato), segui le istruzioni delle colonne 1 e 2 del rigo E30.

Quando rivolgersi a un professionista

La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

Fonti e approfondimenti

Domande frequenti

Posso dedurre la previdenza complementare versata per mio figlio?

Sì, se il figlio è fiscalmente a carico (reddito non superiore a 2.840,51 euro, o 4.000 euro se ha meno di 24 anni). Puoi dedurre la parte di contributi che lui non ha potuto dedurre nel suo 730.

Qual è il massimale per questa deduzione?

Non esiste un massimale separato per i contributi dei familiari: si sommano ai tuoi contributi pensionistici complementari e il tetto complessivo è 5.164,57 euro.

Dove trovo la quota che il familiare non ha dedotto?

Se il familiare ha presentato il 730, la quota non dedotta risulta dal modello di liquidazione 730-3. Se il datore di lavoro ha gestito i contributi, i punti 421, 422 e 423 della Certificazione Unica indicano rispettivamente il totale versato, quanto è stato dedotto e quanto no.

Che rigo uso nel Modello 730?

Il rigo E30 della Sezione II del Quadro E, dedicato espressamente ai ‘contributi versati per familiari a carico’.

Se il familiare ha già dedotto tutto, posso comunque detrarre il resto io?

No. Se il familiare ha dedotto l’intero importo dei contributi, non rimane nulla da dedurre per te. La regola è che si deduce solo la quota non sfruttata dal familiare.

Vale anche per i contributi versati per genitori o suoceri a carico?

Sì, la regola vale per tutti i familiari fiscalmente a carico ai sensi dell’art. 12 del TUIR: coniuge, figli, genitori, fratelli, sorelle, nonni, generi, nuore, suoceri.

Domande frequenti

Posso dedurre la previdenza complementare versata per mio figlio?

Sì, se il figlio è fiscalmente a carico (reddito non superiore a 2.840,51 euro, o 4.000 euro se ha meno di 24 anni). Puoi dedurre la parte di contributi che lui non ha potuto dedurre nel suo 730.

Qual è il massimale per questa deduzione?

Non esiste un massimale separato per i contributi dei familiari: si sommano ai tuoi contributi pensionistici complementari e il tetto complessivo è 5.164,57 euro.

Dove trovo la quota che il familiare non ha dedotto?

Se il familiare ha presentato il 730, la quota non dedotta risulta dal modello di liquidazione 730-3. Se il datore di lavoro ha gestito i contributi, i punti 421, 422 e 423 della Certificazione Unica indicano rispettivamente il totale versato, quanto è stato dedotto e quanto no.

Che rigo uso nel Modello 730?

Il rigo E30 della Sezione II del Quadro E, dedicato espressamente ai 'contributi versati per familiari a carico'.

Se il familiare ha già dedotto tutto, posso comunque detrarre il resto io?

No. Se il familiare ha dedotto l'intero importo dei contributi, non rimane nulla da dedurre per te. La regola è che si deduce solo la quota non sfruttata dal familiare.

Vale anche per i contributi versati per genitori o suoceri a carico?

Sì, la regola vale per tutti i familiari fiscalmente a carico ai sensi dell'art. 12 del TUIR: coniuge, figli, genitori, fratelli, sorelle, nonni, generi, nuore, suoceri.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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