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In sintesi
- Due regimi diversi: se il riscatto è versato dall’interessato con reddito proprio, è deducibile (rigo E21); se è pagato da un familiare per un inoccupato a carico, è detraibile al 19% (codice 32, righi E8-E10).
- Anche per gli inoccupati: chi non ha ancora iniziato a lavorare e non è iscritto ad alcuna forma previdenziale obbligatoria può comunque riscattare gli anni di laurea.
- Include il corso ITS Academy: oltre alla laurea universitaria, è riscattabile anche la frequenza agli ITS Academy.
- Valido ai fini pensionistici e della buonuscita (TFR): il riscatto aumenta gli anni di contribuzione utili sia per la pensione sia per il trattamento di fine rapporto.
- Nessun massimale per la deduzione (rigo E21): l’intero importo versato abbassa il reddito complessivo.
- Documenti essenziali: la ricevuta di pagamento dell’onere di riscatto e il provvedimento INPS di accoglimento della domanda.
Riscatto della laurea: deduzione o detrazione nel 730?
Il riscatto della laurea è uno strumento che consente di trasformare gli anni universitari in anni di contribuzione previdenziale, utili per anticipare la pensione o aumentarne l’importo. Dal punto di vista fiscale, il trattamento dei contributi versati per il riscatto dipende da una distinzione fondamentale: chi ha pagato e qual è la sua situazione lavorativa.
Se sei tu stesso a versare i contributi di riscatto — perché lavori e hai redditi propri — puoi dedurli dal tuo reddito complessivo indicandoli nel rigo E21 del Quadro E. La deduzione è integrale: non c’è un tetto massimo. In questo modo il tuo reddito imponibile si abbassa e paghi meno IRPEF.
Se invece i contributi di riscatto vengono versati da un tuo familiare (per esempio un genitore) perché tu sei ancora inoccupato e a carico — non hai ancora trovato lavoro dopo la laurea e non sei iscritto ad alcun ente previdenziale — allora la spesa viene trattata diversamente: il familiare che ha pagato può detrarre il 19% dell’importo versato, indicandolo con il codice 32 nei righi da E8 a E10 del Quadro E.
In entrambi i casi, la normativa consente il riscatto anche a chi non ha ancora iniziato a lavorare: questa possibilità, introdotta per i cosiddetti ‘riscatti agevolati’, permette ai neolaureati di costruire da subito la propria posizione previdenziale.
| Chi versa i contributi | Situazione del laureato | Agevolazione | Dove si indica |
|---|---|---|---|
| Il laureato stesso | Ha redditi propri (è al lavoro) | Deduzione integrale dal reddito | Rigo E21 |
| Un familiare (es. genitore) | Inoccupato, fiscalmente a carico del familiare | Detrazione 19% sull'importo versato | Codice 32, righi E8-E10 |
| Il laureato stesso | Inoccupato ma con qualche reddito proprio | Deduzione nella misura versata personalmente | Rigo E21 |
| Datore di lavoro (contributi aggiuntivi) | Lavoratore dipendente | Già gestito dalla Certificazione Unica | Non compilare E21 se già dedotto |
Esempio pratico
-
Tizio si è laureato a luglio 2022 e ha trovato lavoro a gennaio 2023. Nel 2025, dopo aver ricevuto il preventivo INPS, versa 9.600 euro per riscattare i 4 anni del corso di laurea magistrale. Poiché ha un reddito da lavoro dipendente, questi 9.600 euro vengono indicati nel rigo E21 e dedotti integralmente. Con un reddito complessivo di 32.000 euro e un’aliquota marginale del 35%, il risparmio IRPEF è di circa 3.360 euro.
Documenti necessari
- Ricevuta di versamento dei contributi di riscatto (F24 o bollettino INPS)
- Provvedimento INPS di accoglimento della domanda di riscatto
- Certificato di laurea o attestato di frequenza ITS Academy
- Certificazione Unica 2026 del datore di lavoro (per verificare se il datore ha già dedotto parte dell’importo)
- Documentazione fiscale del familiare che ha pagato (se il versamento è stato fatto da un terzo per un inoccupato a carico)
Lavoratore che riscatta la laurea triennale
Scenario. Caio, 32 anni, lavora come dipendente con un reddito annuo di 27.000 euro. Nel 2025 versa 5.400 euro all’INPS per riscattare i 3 anni della laurea triennale.
Come si applica. Caio indica 5.400 euro nel rigo E21 della Sezione II del Quadro E. Non c’è alcun massimale: l’intera somma riduce il suo reddito complessivo da 27.000 a 21.600 euro. Con un’aliquota del 25%, risparmia circa 1.350 euro di IRPEF. Se il datore di lavoro non ha già considerato questo importo nella Certificazione Unica, deve indicarlo per intero nel rigo E21.
In pratica
- Verificare prima che il datore di lavoro non abbia già dedotto l’importo (controllare il punto 431 della Certificazione Unica).
- Indicare l’intero importo versato nel rigo E21, senza tetto massimo.
- Conservare la ricevuta F24 e il provvedimento INPS di accoglimento.
Genitore che paga il riscatto per il figlio inoccupato a carico
Scenario. Sempronio ha un figlio laureato magistrale, 28 anni, ancora a suo carico perché non ha trovato lavoro. Sempronio versa 7.200 euro all’INPS per riscattare i 5 anni di laurea del figlio.
Come si applica. Poiché il figlio è inoccupato e fiscalmente a carico, Sempronio non può indicare l’importo nel rigo E21 (deduzione). Deve invece indicare 7.200 euro con il codice 32 nei righi da E8 a E10 della Sezione I. La detrazione spetta nella misura del 19% su 7.200 euro, pari a 1.368 euro di imposta risparmiata — a condizione di aver pagato con strumento tracciabile.
In pratica
- Usare il codice 32 nei righi E8-E10 (non il rigo E21) quando si paga per un familiare inoccupato a carico.
- Il pagamento deve essere effettuato con strumento tracciabile (bonifico, carta) per avere diritto alla detrazione del 19%.
- La detrazione si calcola sull’intero importo versato (non c’è una franchigia come per le spese sanitarie).
Quando rivolgersi a un professionista
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Fonti e approfondimenti
Domande frequenti
Il riscatto della laurea è deducibile o detraibile?
Dipende da chi paga. Se lo versi tu con redditi propri, è deducibile per intero nel rigo E21. Se lo paga un familiare perché sei inoccupato e a suo carico, è detraibile al 19% con codice 32 nei righi E8-E10.
C'è un limite massimo per la deduzione del riscatto laurea?
No. Se sei tu a versarlo con redditi propri e lo indichi nel rigo E21, la deduzione è integrale senza alcun tetto. Questo la distingue dalla previdenza complementare (che ha un limite di 5.164,57 euro).
Posso riscattare la laurea anche se sono ancora disoccupato?
Sì. Puoi presentare domanda di riscatto all’INPS anche se non hai ancora iniziato a lavorare e non sei iscritto ad alcuna forma previdenziale obbligatoria. In quel caso, se sei a carico di un familiare, sarà lui a recuperare il 19% come detrazione.
Il riscatto si può pagare a rate?
Sì, l’INPS consente in genere il pagamento rateale. Ogni rata versata nel 2025 è deducibile (o detraibile) nella dichiarazione relativa all’anno 2025, indipendentemente dal piano di ammortamento totale.
Rientra nel rigo E21 anche il riscatto degli ITS Academy?
Sì. Le istruzioni del 730/2026 includono esplicitamente gli anni di frequenza degli ITS Academy tra i periodi riscattabili, con le stesse regole della laurea universitaria.
Devo indicare il riscatto laurea nella Sezione I o nella Sezione II del Quadro E?
Se lo paghi tu con redditi propri: Sezione II, rigo E21 (deduzione). Se lo paga un familiare per te, inoccupato e a carico: Sezione I, codice 32 nei righi E8-E10 (detrazione 19%).
Domande frequenti
Il riscatto della laurea è deducibile o detraibile?
Dipende da chi paga. Se lo versi tu con redditi propri, è deducibile per intero nel rigo E21. Se lo paga un familiare perché sei inoccupato e a suo carico, è detraibile al 19% con codice 32 nei righi E8-E10.
C'è un limite massimo per la deduzione del riscatto laurea?
No. Se sei tu a versarlo con redditi propri e lo indichi nel rigo E21, la deduzione è integrale senza alcun tetto. Questo la distingue dalla previdenza complementare (che ha un limite di 5.164,57 euro).
Posso riscattare la laurea anche se sono ancora disoccupato?
Sì. Puoi presentare domanda di riscatto all'INPS anche se non hai ancora iniziato a lavorare e non sei iscritto ad alcuna forma previdenziale obbligatoria. In quel caso, se sei a carico di un familiare, sarà lui a recuperare il 19% come detrazione.
Il riscatto si può pagare a rate?
Sì, l'INPS consente in genere il pagamento rateale. Ogni rata versata nel 2025 è deducibile (o detraibile) nella dichiarazione relativa all'anno 2025, indipendentemente dal piano di ammortamento totale.
Rientra nel rigo E21 anche il riscatto degli ITS Academy?
Sì. Le istruzioni del 730/2026 includono esplicitamente gli anni di frequenza degli ITS Academy tra i periodi riscattabili, con le stesse regole della laurea universitaria.
Devo indicare il riscatto laurea nella Sezione I o nella Sezione II del Quadro E?
Se lo paghi tu con redditi propri: Sezione II, rigo E21 (deduzione). Se lo paga un familiare per te, inoccupato e a carico: Sezione I, codice 32 nei righi E8-E10 (detrazione 19%).
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