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Ultimo aggiornamento: 30 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Come funziona la tassazione sul canone di affitto

Se affitti un immobile, i canoni percepiti nel 2025 vanno dichiarati nel quadro B del 730. Hai due strade: la tassazione ordinaria IRPEF oppure la cedolare secca, un’imposta sostitutiva che si paga in luogo di IRPEF, addizionali e imposte di registro e bollo sul contratto.

Con la tassazione ordinaria non dichiari l’intero canone contrattuale: per la quasi totalità dei casi si indica il 95% del canone annuo. Quella riduzione del 5% è forfettaria, cioè viene applicata automaticamente per tenere conto delle spese di gestione, senza bisogno di documentare niente. Il reddito che ottieni si somma agli altri redditi e viene tassato con le aliquote progressive IRPEF.

La cedolare secca funziona diversamente: si applica direttamente sul 100% del canone contrattuale, con un’aliquota fissa che dipende dal tipo di contratto. L’opzione va esercitata in sede di registrazione del contratto e vale per tutta la durata, salvo revoca. Un vantaggio non trascurabile: scegliendo la cedolare secca rinunci all’aggiornamento del canone (per esempio l’adeguamento ISTAT), ma non paghi più imposta di registro né bollo.

Il canone da indicare nel 730 è quello riferito all’anno 2025, proporzionato ai giorni di locazione: se hai affittato solo sei mesi, inserisci metà del canone annuo. In caso di comproprietà, il canone si indica per intero nella colonna 6, indipendentemente dalla tua quota.

Aliquote e riduzioni per tipo di contratto
Tipo di contratto Tassazione ordinaria (% canone dichiarata) Cedolare secca (aliquota)
Canone libero (mercato) 95% del canone 21%
Canone concordato — comuni alta tensione abitativa 95% del canone, reddito ridotto del 30% 10%
Locazione breve (≤ 30 gg) — 1 immobile a scelta 95% del canone 21%
Locazione breve (≤ 30 gg) — altri immobili 95% del canone 26%
Immobile a Venezia centro / Giudecca / Murano / Burano 75% del canone 21%
Immobile di interesse storico o artistico 65% del canone 21%

Esempio pratico

  • Caio affitta un appartamento con un canone annuo contrattuale di 10.000 euro, contratto a canone libero. Con tassazione ordinaria dichiara 9.500 euro (95% del canone) che si somma al suo reddito da lavoro e viene tassato con le aliquote IRPEF progressive. Se invece opta per la cedolare secca, dichiara 10.000 euro (100% del canone) ma l’imposta sostitutiva è fissa al 21%, pari a 2.100 euro: niente registro, niente bollo, niente addizionali sul canone.

Documenti necessari

  • Contratto di locazione registrato (con estremi di registrazione per la sezione II del quadro B)
  • Ricevute o bonifici dei canoni percepiti nel 2025
  • Certificazione Unica 2026 (se il canone è stato incassato tramite intermediario che ha operato la ritenuta del 21%)
  • Attestazione dell’organizzazione firmataria dell’accordo territoriale (per canone concordato ‘non assistito’)
  • Visura catastale (per verificare categoria e rendita dell’immobile)

Caso 1 — Tizio affitta a canone libero con cedolare secca

Scenario. Tizio affitta il suo appartamento (A/2) per tutto il 2025 con un canone mensile di 800 euro, contratto a canone libero. Ha già optato per la cedolare secca in sede di registrazione.

Come si applica. Nella colonna 2 indica il codice ‘3’ (canone libero). Nella colonna 5 indica il codice ‘3’ (100% del canone con cedolare). In colonna 6 riporta 9.600 euro (800 x 12). In colonna 11 inserisce il codice ‘1’ (cedolare secca ordinaria). L’assistenza fiscale applica l’aliquota del 21%: imposta = 2.016 euro.

In pratica

  • Canone da dichiarare: 9.600 euro (100%, colonna 6).
  • Codice cedolare secca (colonna 11): ‘1’.
  • Imposta sostitutiva al 21%: 2.016 euro. Nessuna imposta di registro.

Caso 2 — Sempronio affitta a canone concordato con tassazione ordinaria

Scenario. Sempronio affitta un appartamento a Milano (comune ad alta tensione abitativa) a canone concordato, con un canone annuo di 6.000 euro. Non ha optato per la cedolare secca.

Come si applica. Nella colonna 2 usa il codice ‘8’ (canone concordato in comune ad alta tensione abitativa). In colonna 5 il codice ‘1’ (95% del canone). In colonna 6 riporta 5.700 euro (6.000 x 95%). Chi elabora il 730 applica la riduzione del 30%: la base imponibile IRPEF è 5.700 x 70% = 3.990 euro.

In pratica

  • Canone contrattuale: 6.000 euro. In colonna 6 si inserisce 5.700 euro (95%).
  • Riduzione del 30%: la base imponibile diventa 3.990 euro.
  • Se avesse scelto la cedolare secca, avrebbe pagato il 10% su 6.000 euro = 600 euro.

Quando rivolgersi a un professionista

La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

Fonti e approfondimenti

Domande frequenti

Devo dichiarare il canone anche se non l'ho incassato per morosità dell'inquilino?

Dipende. Se il procedimento di convalida di sfratto per morosità si è concluso entro la scadenza della dichiarazione, o se hai già effettuato l’intimazione di sfratto o l’ingiunzione di pagamento entro quella data, non devi dichiarare i canoni non percepiti. Attenzione però: la rendita catastale resta comunque tassabile.

Cosa cambia tra cedolare secca e tassazione ordinaria per il canone concordato?

Con tassazione ordinaria dichiari il 95% del canone e poi ottieni una riduzione del 30% sul reddito imponibile. Con cedolare secca dichiari il 100% del canone ma l’aliquota è solo il 10%, senza altre imposte. Il canone concordato richiede di trovarsi in un comune ad alta tensione abitativa e di avere l’accordo con le organizzazioni degli inquilini.

Se affitto più di 4 appartamenti con locazione breve, posso usare il 730?

No. Dal 2021, locare più di 4 appartamenti con locazioni brevi è considerata attività d’impresa. In quel caso devi usare il modello Redditi Persone Fisiche (terzo fascicolo), non il 730.

Come si tratta il canone se l'immobile è in comproprietà?

Il canone si indica per intero nella colonna 6, indipendentemente dalla tua quota di possesso. La quota viene gestita separatamente tramite la colonna 4 (percentuale di possesso).

Devo indicare qualcosa di speciale per le locazioni brevi tramite Airbnb o simili?

Sì. Se la piattaforma ha operato una ritenuta del 21% e ti ha rilasciato la Certificazione Unica, riporti nel quadro B i dati del soggiorno effettuato nel 2025 (non quello pagato nel 2025 ma relativo al 2026). Consulta anche la sezione III del quadro B per il Codice Identificativo Nazionale (CIN).

Posso scegliere la cedolare secca anche per un box o una cantina affittati insieme all'appartamento?

Sì, se le pertinenze sono locate congiuntamente all’abitazione. Il regime della cedolare secca si estende anche alle pertinenze locate insieme all’immobile principale.

Domande frequenti

Devo dichiarare il canone anche se non l'ho incassato per morosità dell'inquilino?

Dipende. Se il procedimento di convalida di sfratto per morosità si è concluso entro la scadenza della dichiarazione, o se hai già effettuato l'intimazione di sfratto o l'ingiunzione di pagamento entro quella data, non devi dichiarare i canoni non percepiti. Attenzione però: la rendita catastale resta comunque tassabile.

Cosa cambia tra cedolare secca e tassazione ordinaria per il canone concordato?

Con tassazione ordinaria dichiari il 95% del canone e poi ottieni una riduzione del 30% sul reddito imponibile. Con cedolare secca dichiari il 100% del canone ma l'aliquota è solo il 10%, senza altre imposte. Il canone concordato richiede di trovarsi in un comune ad alta tensione abitativa e di avere l'accordo con le organizzazioni degli inquilini.

Se affitto più di 4 appartamenti con locazione breve, posso usare il 730?

No. Dal 2021, locare più di 4 appartamenti con locazioni brevi è considerata attività d'impresa. In quel caso devi usare il modello Redditi Persone Fisiche (terzo fascicolo), non il 730.

Come si tratta il canone se l'immobile è in comproprietà?

Il canone si indica per intero nella colonna 6, indipendentemente dalla tua quota di possesso. La quota viene gestita separatamente tramite la colonna 4 (percentuale di possesso).

Devo indicare qualcosa di speciale per le locazioni brevi tramite Airbnb o simili?

Sì. Se la piattaforma ha operato una ritenuta del 21% e ti ha rilasciato la Certificazione Unica, riporti nel quadro B i dati del soggiorno effettuato nel 2025 (non quello pagato nel 2025 ma relativo al 2026). Consulta anche la sezione III del quadro B per il Codice Identificativo Nazionale (CIN).

Posso scegliere la cedolare secca anche per un box o una cantina affittati insieme all'appartamento?

Sì, se le pertinenze sono locate congiuntamente all'abitazione. Il regime della cedolare secca si estende anche alle pertinenze locate insieme all'immobile principale.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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