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In sintesi
- Due redditi distinti: il terreno produce reddito dominicale (legato alla proprietà) e reddito agrario (legato all’attività agricola svolta).
- Rivalutazione obbligatoria: il reddito dominicale è rivalutato dell’80%, quello agrario del 70%; entrambi sono ulteriormente rivalutati del 30%, ma non per i coltivatori diretti e gli IAP iscritti nella previdenza agricola.
- Soglie di esenzione IAP 2025: i redditi dominicale e agrario dei coltivatori diretti e IAP concorrono al reddito complessivo solo in parte, con un regime agevolato a tre fasce.
- Agriturismo e agroenergie: la produzione di energia da fonti agroforestali fino a 2.400.000 kWh/anno e fotovoltaiche fino a 260.000 kWh/anno è trattata come reddito agrario nel quadro A.
- IMU e IRPEF: sui terreni non affittati l’IMU sostituisce l’IRPEF sul reddito dominicale; il reddito agrario resta sempre soggetto all’IRPEF ordinaria.
Come funziona la dichiarazione dei redditi per chi lavora la terra
Se possiedi o coltivi un terreno agricolo, nella dichiarazione dei redditi devi distinguere due voci: il reddito dominicale, che spetta al proprietario del fondo, e il reddito agrario, che spetta a chi esercita concretamente l’attività agricola. Se sei sia proprietario sia coltivatore, li dichiari entrambi. Se invece hai affittato il terreno, il reddito dominicale resta tuo, mentre il reddito agrario va dichiarato dall’affittuario.
Entrambi i redditi si leggono dagli atti catastali e vengono inseriti nel quadro A del modello 730 o nel quadro RA del modello Redditi PF. Non devi fare i calcoli da solo: li effettua il CAF o il professionista che ti assiste.
Per chi ha la qualifica di imprenditore agricolo professionale (IAP) o di coltivatore diretto, iscritto nella previdenza agricola, il 2025 conferma un regime agevolato significativo: una parte importante dei redditi agrari non è tassata. Questo vantaggio non si applica se i redditi provengono da colture prodotte in immobili censiti al catasto fabbricati.
| Reddito dominicale + agrario (somma) | Quota che concorre al reddito complessivo |
|---|---|
| Fino a 10.000 euro | 0% (esente) |
| Da 10.001 a 15.000 euro | 50% |
| Oltre 15.000 euro | 100% |
Esempio pratico
-
Tizio è coltivatore diretto iscritto alla previdenza agricola. Il suo reddito dominicale rivalutato è 6.000 euro e il reddito agrario rivalutato è 5.500 euro: in totale 11.500 euro. Fino a 10.000 euro l’IRPEF non è dovuta; sulla quota tra 10.000 e 11.500 euro (1.500 euro) concorre al reddito complessivo il 50%, cioè 750 euro. L’ulteriore rivalutazione del 30% non si applica perché Tizio è IAP iscritto alla previdenza agricola.
Documenti necessari
- Visura catastale del terreno con reddito dominicale e reddito agrario
- Certificato di iscrizione alla gestione previdenziale agricola (INPS) per coltivatori diretti o IAP
- Contratto di affitto fondiario (se si è affittuari o si affitta a terzi)
- Documentazione eventuale su denuncia di perdita di almeno il 30% del prodotto per eventi naturali
- Certificazione per agevolazioni ai giovani imprenditori agricoli under 40 (se applicabile)
Caso 1: Il proprietario che coltiva da solo (coltivatore diretto IAP)
Scenario. Caio è proprietario di un fondo agricolo e lo coltiva personalmente. È iscritto come IAP nella gestione previdenziale agricola. Il reddito dominicale catastale è 3.000 euro, quello agrario è 2.500 euro.
Come si applica. Caio deve compilare il quadro A indicando sia il reddito dominicale (colonna 1) sia il reddito agrario (colonna 3) e barrare la casella di colonna 10 ‘Coltivatore diretto o IAP’. Il CAF applicherà la rivalutazione dell’80% sul dominicale e del 70% sull’agrario, ma non applicherà l’ulteriore 30% grazie alla qualifica IAP. La somma dei due redditi rivalutati rientra nella prima fascia agevolata e non concorre all’IRPEF.
In pratica
- Barrare sempre la casella colonna 10 se si è IAP o coltivatore diretto iscritto alla previdenza agricola.
- Il CAF calcola automaticamente la quota imponibile secondo le tre fasce: non devi farlo tu.
- Se il terreno non è affittato e non è esente IMU, sul reddito dominicale è dovuta l’IRPEF ordinaria.
Caso 2: Il proprietario che affitta a un giovane under 40
Scenario. Sempronio possiede un terreno agricolo che ha affittato a un giovane imprenditore di 32 anni, con contratto di durata quinquennale. Il canone risulta dal contratto registrato.
Come si applica. Sempronio dichiara solo il reddito dominicale nel quadro A (colonna 1) e inserisce il canone di affitto in regime vincolistico nella colonna 6. Alla colonna 7 indica il codice ‘4’ per l’agevolazione giovani imprenditori: in questo caso, le rivalutazioni dell’80% e del 30% sul reddito dominicale non si applicano. Il giovane affittuario, dal canto suo, dichiara il reddito agrario nel proprio quadro A (colonna 3), a partire dalla data di decorrenza del contratto.
In pratica
- Il proprietario che affitta non dichiara il reddito agrario: spetta all’affittuario.
- L’agevolazione per giovani imprenditori agricoli under 40 richiede che il contratto abbia durata uguale o superiore a cinque anni.
- Se il giovane acquisisce la qualifica di coltivatore diretto entro due anni dalla firma, mantiene l’agevolazione.
Quando rivolgersi a un professionista
La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.
Fonti e approfondimenti
Domande frequenti
Cos'è la differenza tra reddito dominicale e reddito agrario?
Il reddito dominicale è la parte di reddito catastale che spetta al proprietario del terreno in quanto tale. Il reddito agrario è la parte imputabile all’attività agricola svolta: spetta a chi coltiva concretamente il fondo, che sia il proprietario o l’affittuario.
L'agriturismo va dichiarato nel quadro A?
Solo se l’attività rientra nei limiti delle attività connesse all’impresa agricola. I fabbricati rurali destinati all’agriturismo non producono reddito di fabbricati. Se l’attività è prevalentemente agricola, il relativo reddito è già compreso in quello agrario del quadro A.
Quanta energia posso produrre con pannelli fotovoltaici senza uscire dal reddito agrario?
Fino a 260.000 kWh all’anno per il fotovoltaico e fino a 2.400.000 kWh per le fonti agroforestali. Se si superano questi limiti, non si può usare il modello 730: occorre il modello Redditi PF.
Se il mio terreno è esente IMU, devo lo stesso pagare l'IRPEF?
Sì. Se il terreno è esente IMU (ad esempio perché in zona montana), il reddito dominicale è soggetto all’IRPEF anche se il terreno non è affittato. Si barra la casella ‘IMU non dovuta’ nella colonna 9 del quadro A.
Il familiare che aiuta in azienda può beneficiare dell'agevolazione IAP?
Sì, a patto che appartenga allo stesso nucleo familiare del titolare, sia iscritto alla gestione previdenziale agricola come coltivatore diretto e partecipi attivamente all’impresa familiare agricola.
Dove trovo i dati del reddito dominicale e agrario da inserire nel 730?
Li trovi nella visura catastale del tuo terreno. Se la coltura praticata è diversa da quella risultante dal catasto, occorre seguire le istruzioni per la variazione di coltura indicate in Appendice alle istruzioni ufficiali del modello 730.
Domande frequenti
Cos'è la differenza tra reddito dominicale e reddito agrario?
Il reddito dominicale è la parte di reddito catastale che spetta al proprietario del terreno in quanto tale. Il reddito agrario è la parte imputabile all'attività agricola svolta: spetta a chi coltiva concretamente il fondo, che sia il proprietario o l'affittuario.
L'agriturismo va dichiarato nel quadro A?
Solo se l'attività rientra nei limiti delle attività connesse all'impresa agricola. I fabbricati rurali destinati all'agriturismo non producono reddito di fabbricati. Se l'attività è prevalentemente agricola, il relativo reddito è già compreso in quello agrario del quadro A.
Quanta energia posso produrre con pannelli fotovoltaici senza uscire dal reddito agrario?
Fino a 260.000 kWh all'anno per il fotovoltaico e fino a 2.400.000 kWh per le fonti agroforestali. Se si superano questi limiti, non si può usare il modello 730: occorre il modello Redditi PF.
Se il mio terreno è esente IMU, devo lo stesso pagare l'IRPEF?
Sì. Se il terreno è esente IMU (ad esempio perché in zona montana), il reddito dominicale è soggetto all'IRPEF anche se il terreno non è affittato. Si barra la casella 'IMU non dovuta' nella colonna 9 del quadro A.
Il familiare che aiuta in azienda può beneficiare dell'agevolazione IAP?
Sì, a patto che appartenga allo stesso nucleo familiare del titolare, sia iscritto alla gestione previdenziale agricola come coltivatore diretto e partecipi attivamente all'impresa familiare agricola.
Dove trovo i dati del reddito dominicale e agrario da inserire nel 730?
Li trovi nella visura catastale del tuo terreno. Se la coltura praticata è diversa da quella risultante dal catasto, occorre seguire le istruzioni per la variazione di coltura indicate in Appendice alle istruzioni ufficiali del modello 730.
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