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Ultimo aggiornamento: 31 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Come funziona il canone RAI e quando scatta l'obbligo

Il canone RAI — tecnicamente denominato ‘canone di abbonamento alla televisione’ — è un tributo che si paga per il solo fatto di possedere un apparecchio televisivo. Non importa quante ore al giorno lo si accende, né se si guardano i canali RAI o altri: basta avere un televisore in casa per essere soggetti all’obbligo.

Dal 2016 il canone è stato incorporato nella bolletta dell’energia elettrica per i titolari di un’utenza elettrica residenziale. In pratica, se hai la luce di casa intestata a tuo nome, troverai il canone RAI suddiviso in rate — di norma dieci, da gennaio a ottobre — direttamente nella bolletta. Questo meccanismo ha ridotto drasticamente l’evasione del tributo. Chi non ha un’utenza elettrica residenziale ma possiede una TV versa il canone con modalità diverse, tipicamente tramite modello F24.

Esistono però alcune situazioni in cui il canone non è dovuto. Le esenzioni principali riguardano chi non possiede nessun televisore, gli anziani con reddito basso e alcune categorie speciali come diplomatici e militari stranieri in servizio in Italia. Per ciascuna di queste ipotesi la legge richiede un adempimento formale: non basta la situazione di fatto, occorre presentare una dichiarazione o una richiesta.

Modalità di pagamento ed esenzioni principali
Situazione Modalità / effetto
Titolare utenza elettrica residenziale con TV Addebito in bolletta, di norma 10 rate (gen-ott)
Possesso TV senza utenza elettrica residenziale Versamento tramite F24 o altra modalità prevista
Nessun apparecchio televisivo Esenzione — richiede dichiarazione sostitutiva all'Agenzia delle Entrate
Over 75 con reddito sotto la soglia di legge Esenzione — richiede apposita richiesta
Diplomatici e militari stranieri in Italia Esenzione per specifica previsione normativa

Esempio pratico

  • Esempio. Tizio è pensionato, ha 78 anni e un reddito annuo complessivo sotto la soglia di esenzione prevista dalla legge. Possiede un televisore in salotto. Se Tizio presenta la richiesta di esenzione per over 75 nei termini previsti, il canone non viene addebitato nella sua bolletta per l’anno successivo (o per la seconda metà dell’anno in corso, a seconda della finestra). Caio invece ha 45 anni, vive da solo e ha deciso di non avere più un televisore: ha consegnato il vecchio apparecchio a un centro di raccolta e ha presentato all’Agenzia delle Entrate la dichiarazione sostitutiva di non possesso. Caio non è tenuto al pagamento del canone finché la dichiarazione è valida e non acquista un nuovo televisore.

Documenti necessari

  • Copia dell’ultima bolletta elettrica (per verificare se il canone è già addebitato o se è stata applicata l’esenzione)
  • Modello di dichiarazione sostitutiva di non possesso di apparecchio televisivo (disponibile sul sito Agenzia delle Entrate)
  • Documentazione reddituale (per la richiesta di esenzione over 75: dichiarazione dei redditi o certificazione del reddito complessivo)
  • Documento di identità e codice fiscale (per la presentazione della dichiarazione o della richiesta di esenzione)
  • Ricevuta della presentazione della dichiarazione sostitutiva (da conservare in caso di contestazioni)

Caso 1 — Tizio vende il televisore e vuole smettere di pagare

Scenario. Tizio ha ceduto il suo unico televisore e non intende acquistarne un altro. La bolletta elettrica continua ad addebitargli il canone RAI.

Come si applica. Il canone RAI è dovuto per il possesso di un apparecchio televisivo: se Tizio non possiede più nessun televisore, può chiedere di non pagare, ma deve farlo in modo formale. La legge richiede che presenti una dichiarazione sostitutiva di non possesso all’Agenzia delle Entrate, in cui dichiara — sotto la propria responsabilità — di non detenere alcun apparecchio televisivo nella propria abitazione. La dichiarazione ha effetto per l’anno in cui viene presentata (o per quello successivo, secondo le finestre temporali stabilite). Se in futuro Tizio acquisterà un nuovo televisore, sarà tenuto a riprendere a pagare il canone.

In pratica

  • Scaricare il modello di dichiarazione sostitutiva dal sito dell’Agenzia delle Entrate.
  • Presentare la dichiarazione entro i termini previsti (di solito entro gennaio per l’anno in corso, o entro luglio per la seconda metà dell’anno).
  • Conservare la ricevuta della presentazione: in caso di addebito erroneo in bolletta, serve per richiedere il rimborso.
  • Se si acquista un nuovo televisore, il canone torna dovuto: la dichiarazione di non possesso non copre più la situazione.

Caso 2 — Caio ha 76 anni e vuole sapere se è esente

Scenario. Caio ha compiuto 76 anni e ha sentito che gli anziani potrebbero non pagare il canone RAI. Il suo reddito complessivo è basso, ma non sa se rientra nell’esenzione.

Come si applica. La legge prevede un’esenzione per i contribuenti che hanno compiuto 75 anni e il cui reddito complessivo (proprio e del coniuge convivente, se presente) è sotto una determinata soglia stabilita dalla legge. Caio deve verificare se il proprio reddito rientra nella soglia, presentare l’apposita richiesta di esenzione all’Agenzia delle Entrate (non basta l’età: serve la domanda formale) e rinnovarla nei termini previsti. Se la richiesta è accettata, il canone viene sospeso dalla bolletta.

In pratica

  • Verificare di avere almeno 75 anni compiuti e che il reddito complessivo (proprio + eventuale coniuge convivente) sia sotto la soglia di legge vigente.
  • Presentare la richiesta di esenzione all’Agenzia delle Entrate nei termini: di norma entro il 31 gennaio per l’intero anno o entro il 30 giugno per la seconda metà.
  • Non è sufficiente l’età: senza la presentazione formale della richiesta il canone continua a essere addebitato.
  • Controllare ogni anno che la richiesta sia ancora valida, poiché potrebbe essere necessario rinnovarla.

Quando rivolgersi a un professionista

La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

Fonti e approfondimenti

Domande frequenti

Devo pagare il canone RAI se non guardo mai la RAI?

Sì. Il presupposto del canone è il possesso di un apparecchio televisivo, non l’ascolto dei canali RAI. Anche con un televisore usato solo per streaming o per altri canali il canone è dovuto.

Come faccio a non pagare il canone RAI se non ho la TV?

Devi presentare una dichiarazione sostitutiva di non possesso di apparecchio televisivo all’Agenzia delle Entrate. Finché la dichiarazione è valida e non acquisti un televisore, il canone non viene addebitato in bolletta.

Quante rate viene addebitato il canone in bolletta?

Di norma in dieci rate, da gennaio a ottobre, per i titolari di utenza elettrica residenziale. Le rate compaiono direttamente nella bolletta dell’energia elettrica.

Chi può beneficiare dell'esenzione over 75?

I contribuenti che hanno compiuto 75 anni e il cui reddito complessivo (compreso quello del coniuge convivente) è sotto la soglia stabilita dalla legge. L’esenzione non scatta automaticamente: occorre presentare apposita richiesta all’Agenzia delle Entrate.

Se vivo in affitto devo pagare il canone RAI?

Sì, se possiedi un televisore. Il canone è legato al possesso dell’apparecchio, non alla proprietà dell’immobile. Il fatto di essere in affitto non comporta alcuna esenzione.

Cosa succede se dichiaro di non avere la TV e in realtà ce l'ho?

La dichiarazione sostitutiva è resa sotto responsabilità personale. Dichiarazioni false espongono a sanzioni amministrative e, nei casi più gravi, a conseguenze penali per dichiarazione mendace.

Come si paga il canone RAI se non si ha la bolletta elettrica?

Chi possiede un televisore ma non ha un’utenza elettrica residenziale versa il canone tramite modello F24 o con le altre modalità indicate dall’Agenzia delle Entrate per queste situazioni specifiche.

Domande frequenti

Devo pagare il canone RAI se non guardo mai la RAI?

Sì. Il presupposto del canone è il possesso di un apparecchio televisivo, non l'ascolto dei canali RAI. Anche con un televisore usato solo per streaming o per altri canali il canone è dovuto.

Come faccio a non pagare il canone RAI se non ho la TV?

Devi presentare una dichiarazione sostitutiva di non possesso di apparecchio televisivo all'Agenzia delle Entrate. Finché la dichiarazione è valida e non acquisti un televisore, il canone non viene addebitato in bolletta.

Quante rate viene addebitato il canone in bolletta?

Di norma in dieci rate, da gennaio a ottobre, per i titolari di utenza elettrica residenziale. Le rate compaiono direttamente nella bolletta dell'energia elettrica.

Chi può beneficiare dell'esenzione over 75?

I contribuenti che hanno compiuto 75 anni e il cui reddito complessivo (compreso quello del coniuge convivente) è sotto la soglia stabilita dalla legge. L'esenzione non scatta automaticamente: occorre presentare apposita richiesta all'Agenzia delle Entrate.

Se vivo in affitto devo pagare il canone RAI?

Sì, se possiedi un televisore. Il canone è legato al possesso dell'apparecchio, non alla proprietà dell'immobile. Il fatto di essere in affitto non comporta alcuna esenzione.

Cosa succede se dichiaro di non avere la TV e in realtà ce l'ho?

La dichiarazione sostitutiva è resa sotto responsabilità personale. Dichiarazioni false espongono a sanzioni amministrative e, nei casi più gravi, a conseguenze penali per dichiarazione mendace.

Come si paga il canone RAI se non si ha la bolletta elettrica?

Chi possiede un televisore ma non ha un'utenza elettrica residenziale versa il canone tramite modello F24 o con le altre modalità indicate dall'Agenzia delle Entrate per queste situazioni specifiche.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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