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In sintesi
- Limite di reddito: il coniuge è fiscalmente a carico se nel 2025 ha avuto un reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili.
- Nel limite contano anche redditi ‘nascosti’: vanno inclusi il reddito da cedolare secca, redditi di lavoro in zone di frontiera esenti e redditi in regime forfetario.
- La detrazione varia con il reddito del dichiarante: non è una cifra fissa; viene calcolata dal CAF o dal professionista in base al reddito complessivo del contribuente.
- Unioni civili equiparate: le stesse regole si applicano alle parti di un’unione civile registrata.
- Matrimonio o separazione a metà anno: la detrazione spetta solo per i mesi in cui il coniuge è stato effettivamente a carico.
- Coniuge separato o divorziato: dal 2025 il coniuge legalmente separato non può più essere indicato come familiare a carico.
Chi è il coniuge fiscalmente a carico e perché conta nel 730
Quando si parla di ‘coniuge a carico’ in termini fiscali, si intende il marito o la moglie (o il partner di un’unione civile) che durante il 2025 ha guadagnato poco: al massimo 2.840,51 euro di reddito complessivo, calcolato al lordo degli oneri deducibili. Se il tuo coniuge è rimasto sotto questa soglia, hai diritto a una detrazione IRPEF sulla tua imposta.
Attenzione: nel calcolo di quel limite di 2.840,51 euro non si guarda solo il reddito da lavoro o da pensione. Vanno conteggiate anche alcune entrate che normalmente non entrano nel reddito complessivo dichiarato: i canoni da affitto tassati con cedolare secca, i redditi da attività in regime forfetario, i redditi da lavoro in zone di frontiera che godono di un’esenzione parziale, e le mance dei lavoratori del settore turistico tassate con imposta sostitutiva. Se la somma di tutto supera 2.840,51 euro, il coniuge non è a carico e la detrazione non spetta.
La detrazione per coniuge a carico non ha un importo fisso: dipende dal tuo reddito complessivo e viene calcolata automaticamente dal CAF o dal professionista che elabora il tuo 730. Le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate prevedono che la detrazione si riduca progressivamente all’aumentare del reddito (vedi la tabella 3 in Appendice alle istruzioni ufficiali). Il calcolo viene fatto per te: devi solo compilare correttamente il prospetto familiari a carico.
Dal 2025 una novità restringe la platea: il coniuge legalmente ed effettivamente separato non può più essere indicato come familiare a carico, anche se convive con te o riceve assegni alimentari non derivanti da provvedimento del giudice. Puoi però continuare a detrarre le spese sostenute nell’interesse del coniuge separato, anche se non hai più diritto alla detrazione per carichi di famiglia.
| Condizione | Detrazione spettante |
|---|---|
| Reddito coniuge <= 2.840,51 euro, coniugati o unione civile non separati | Sì, proporzionale al reddito del dichiarante |
| Reddito coniuge > 2.840,51 euro | No |
| Matrimonio o separazione legale a metà anno | Sì, solo per i mesi a carico (es. 7 mesi se matrimonio a giugno) |
| Coniuge legalmente separato (dal 2025) | No (novità 2025) |
| Partner di unione civile registrata | Sì, stesse regole del coniuge |
Esempio pratico
-
Tizio lavora come dipendente con un reddito di 28.000 euro. Sua moglie nel 2025 ha percepito solo 1.200 euro da un lavoro occasionale: è sotto la soglia di 2.840,51 euro. Tizio indica la moglie come coniuge a carico per tutti e 12 i mesi. Il CAF calcola la detrazione spettante in base al suo reddito complessivo. Se invece la moglie avesse guadagnato 3.000 euro (anche se solo 500 euro in cedolare secca e 2.500 da lavoro), la soglia sarebbe superata e Tizio non potrebbe indicarla come coniuge a carico.
Documenti necessari
- Certificazione Unica del coniuge (per verificare il suo reddito da lavoro o pensione)
- Eventuale documentazione dei redditi del coniuge in regime forfetario o da cedolare secca
- Stato di famiglia o documento che attesti la convivenza, se richiesto dal CAF
- Codice fiscale del coniuge (da indicare nel prospetto anche se non è a carico)
Moglie casalinga con piccolo reddito da affitto
Scenario. Caio ha la moglie che non lavora ma affitta una camera a 200 euro al mese con cedolare secca (2.400 euro annui). La moglie non ha altri redditi.
Come si applica. Anche se il reddito da cedolare secca non concorre alla formazione del reddito complessivo ai fini IRPEF, va comunque contato nel limite di 2.840,51 euro per la verifica del carico familiare. 2.400 euro è sotto la soglia, quindi la moglie è fiscalmente a carico e Caio può detrarre.
In pratica
- Barrare la casella ‘C’ nel prospetto familiari a carico e indicare il codice fiscale della moglie.
- Indicare ’12’ nella colonna ‘mesi a carico’ (a carico per tutto il 2025).
- Il CAF calcola automaticamente la detrazione spettante in base al reddito di Caio.
Matrimonio celebrato a settembre
Scenario. Sempronio si è sposato a settembre 2025. La moglie ha un reddito annuo di zero euro ed è a carico dal mese di matrimonio in poi.
Come si applica. La detrazione per coniuge a carico spetta solo per i mesi in cui esiste il vincolo matrimoniale. Il matrimonio celebrato a settembre dà diritto alla detrazione per 4 mesi (settembre, ottobre, novembre, dicembre).
In pratica
- Indicare il codice fiscale della moglie nella casella ‘C’ del prospetto familiari.
- Nella colonna ‘mesi a carico’ scrivere ‘4’ (i mesi da settembre a dicembre).
- Il CAF o il professionista calcola la detrazione proporzionata ai 4 mesi.
Quando rivolgersi a un professionista
La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.
Fonti e approfondimenti
Domande frequenti
Qual è il limite di reddito per avere il coniuge a carico nel 730/2026?
Il limite è 2.840,51 euro di reddito complessivo nel 2025, calcolato al lordo degli oneri deducibili. In questo limite rientrano anche redditi normalmente esclusi dal reddito complessivo, come quelli da cedolare secca o da regime forfetario.
Il coniuge che fa la partita IVA a regime forfetario è a carico?
Solo se il suo reddito complessivo, incluso quello forfetario, non supera 2.840,51 euro. Il reddito forfetario, pur non confluendo nel reddito complessivo IRPEF, va conteggiato ai fini del limite per la verifica del carico familiare.
Se ci siamo separati legalmente nel 2025, posso ancora indicare il coniuge a carico?
No. Dal 2025, il coniuge legalmente ed effettivamente separato non può essere indicato come familiare a carico, nemmeno per i mesi precedenti alla separazione se questa è diventata legalmente efficace nel corso dell’anno. Puoi però continuare a detrarre le spese sostenute per lui o lei.
La detrazione per coniuge a carico si calcola su un importo fisso?
No, non è un importo fisso. Varia in base al tuo reddito complessivo secondo tabelle dell’Agenzia delle Entrate. Più alto è il tuo reddito, più tende a ridursi. Il CAF o il professionista la calcola automaticamente.
Devo indicare il codice fiscale del coniuge anche se non è a carico?
Sì. Le istruzioni del 730 prevedono che il codice fiscale del coniuge sia indicato nel prospetto familiari a carico anche quando non è fiscalmente a carico.
Il coniuge in cassa integrazione è a carico?
Dipende dall’importo percepito. L’indennità di cassa integrazione è reddito di lavoro dipendente e si somma agli altri redditi. Se la somma totale non supera 2.840,51 euro, il coniuge è a carico.
Domande frequenti
Qual è il limite di reddito per avere il coniuge a carico nel 730/2026?
Il limite è 2.840,51 euro di reddito complessivo nel 2025, calcolato al lordo degli oneri deducibili. In questo limite rientrano anche redditi normalmente esclusi dal reddito complessivo, come quelli da cedolare secca o da regime forfetario.
Il coniuge che fa la partita IVA a regime forfetario è a carico?
Solo se il suo reddito complessivo, incluso quello forfetario, non supera 2.840,51 euro. Il reddito forfetario, pur non confluendo nel reddito complessivo IRPEF, va conteggiato ai fini del limite per la verifica del carico familiare.
Se ci siamo separati legalmente nel 2025, posso ancora indicare il coniuge a carico?
No. Dal 2025, il coniuge legalmente ed effettivamente separato non può essere indicato come familiare a carico, nemmeno per i mesi precedenti alla separazione se questa è diventata legalmente efficace nel corso dell'anno. Puoi però continuare a detrarre le spese sostenute per lui o lei.
La detrazione per coniuge a carico si calcola su un importo fisso?
No, non è un importo fisso. Varia in base al tuo reddito complessivo secondo tabelle dell'Agenzia delle Entrate. Più alto è il tuo reddito, più tende a ridursi. Il CAF o il professionista la calcola automaticamente.
Devo indicare il codice fiscale del coniuge anche se non è a carico?
Sì. Le istruzioni del 730 prevedono che il codice fiscale del coniuge sia indicato nel prospetto familiari a carico anche quando non è fiscalmente a carico.
Il coniuge in cassa integrazione è a carico?
Dipende dall'importo percepito. L'indennità di cassa integrazione è reddito di lavoro dipendente e si somma agli altri redditi. Se la somma totale non supera 2.840,51 euro, il coniuge è a carico.
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