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Ultimo aggiornamento: 17 Giugno 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Cosa prevede la Legge di Bilancio 2026

Il comma 427 della legge di bilancio 2026 (L. 199/2025), come modificato dall’art. 7 del D.L. 38/2026, riconosce la maggiorazione del costo di acquisizione dei beni strumentali ai fini dell’ammortamento ai soggetti titolari di reddito d’impresa: 180% per investimenti fino a 2,5 milioni, 100% fino a 10 milioni, 50% fino a 20 milioni. La norma non si applica ai lavoratori autonomi. Il perimetro dei beni agevolabili e’ definito dal comma 429, in attesa di decreto attuativo.

Approfondimento normativo completo: Comma 427 LB26: super-ammortamento 180% per investimenti in beni.

Partita IVA e super-ammortamento: il discrimine tra impresa e lavoro autonomo

Il comma 427 della legge di bilancio 2026 e’ rivolto ai ‘soggetti titolari di reddito d’impresa’. Questa formulazione esclude i lavoratori autonomi — avvocati, medici, ingegneri, consulenti — che producono reddito di lavoro autonomo ai sensi dell’art. 53 del TUIR. La distinzione non riguarda la forma giuridica (societa’ o persona fisica) ma la natura del reddito: un artigiano o un commerciante con partita IVA e’ titolare di reddito d’impresa; un professionista iscritto all’albo, no.

Per il titolare di partita IVA con reddito d’impresa (ditta individuale, imprenditore artigiano, esercente attivita’ commerciale), la maggiorazione del costo ai fini dell’ammortamento si applica sullo stesso meccanismo delle societa’: la base ammortizzabile viene moltiplicata per il coefficiente previsto dallo scaglione di investimento e le quote annue risultanti riducono il reddito d’impresa dichiarato. Il risparmio fiscale dipende dall’aliquota IRPEF applicabile al reddito complessivo del soggetto.

E’ importante non confondere l’agevolazione con un credito d’imposta o con un rimborso in denaro: il comma 427 amplia la deduzione, non eroga liquidita’. Il beneficio si concretizza come riduzione dell’IRPEF dovuta nella dichiarazione dei redditi degli anni in cui il bene e’ ammortizzato. Per quantificare il reale vantaggio economico, il titolare di partita IVA deve conoscere la propria aliquota marginale IRPEF e l’aliquota di ammortamento del bene specifico.

Requisiti e adempimenti principali

  • Avere partita IVA con reddito d’impresa (non lavoro autonomo professionale)
  • Il bene strumentale deve rientrare nel perimetro del comma 429 (decreto attuativo atteso)
  • L’investimento deve avvenire tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028
  • Il bene deve essere destinato a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato
  • Conservare fattura d’acquisto, documentazione del bene e periodo di entrata in funzione

Caso 1: Tizio, artigiano falegname con partita IVA individuale

Scenario. Tizio e’ artigiano falegname, titolare di partita IVA con reddito d’impresa. Nel febbraio 2026 acquista un tornio CNC per 90.000 euro, interamente destinato all’attivita’ produttiva. L’investimento complessivo nell’anno rimane ampiamente sotto la soglia di 2,5 milioni. Tizio vuole capire come si concretizza la maggiorazione del 180% prevista dal comma 427 della legge di bilancio 2026 sulla sua dichiarazione dei redditi.

Come si legge in pratica. La base ammortizzabile diventa 90.000 moltiplicato per 2,80 = 252.000 euro. Applicando un’aliquota di ammortamento del 20%, la quota annua deducibile e’ 50.400 euro anziché 18.000 euro in regime ordinario. Con un’aliquota IRPEF del 35% (ipotetica per quel livello di reddito), il risparmio d’imposta annuo sarebbe di circa 17.640 euro contro 6.300 euro ordinari: una differenza di circa 11.340 euro per anno. Il beneficio si distribuisce sugli anni di ammortamento del bene; Tizio deve attendere il decreto attuativo per verificare che il tornio CNC rientri nel perimetro del comma 429.

Riepilogo Caso 1

  • Costo di acquisto: 90.000 euro
  • Base ammortizzabile maggiorata (x 2,80): 252.000 euro
  • Quota annua al 20%: 50.400 euro
  • Quota ordinaria annua: 18.000 euro
  • Maggior deduzione annua: 32.400 euro (subordinata a decreto attuativo)

Caso 2: Caia, avvocata con partita IVA professionale

Scenario. Caia e’ avvocata con partita IVA in regime ordinario. Nel 2026 intende acquistare un software gestionale per lo studio legale e un server dedicato per complessivi 15.000 euro. Ha sentito parlare del super-ammortamento 2026 e si chiede se, avendo partita IVA, possa accedere all’agevolazione del comma 427 della legge di bilancio 2026.

Come si legge in pratica. Caia, in quanto avvocata, produce reddito di lavoro autonomo ai sensi dell’art. 53 del TUIR e non reddito d’impresa. Il comma 427 della legge di bilancio 2026 si applica esclusivamente ai ‘soggetti titolari di reddito d’impresa’: Caia non rientra nel perimetro dell’agevolazione. I beni strumentali del suo studio potranno essere dedotti secondo le regole ordinarie dell’art. 54 del TUIR applicabile ai lavoratori autonomi, senza la maggiorazione prevista dalla norma in esame.

Riepilogo Caso 2

  • Qualifica: avvocata — reddito di lavoro autonomo (art. 53 TUIR)
  • Accesso al comma 427: escluso — la norma richiede reddito d’impresa
  • Regime applicabile: deduzione ordinaria ex art. 54 TUIR
  • Investimento: 15.000 euro in software e server (deducibili in regime ordinario)
  • Consiglio: verificare con il commercialista altre agevolazioni applicabili

Caso 3: Sempronio, fotografo che svolge anche attivita' commerciale

Scenario. Sempronio ha una partita IVA come fotografo professionista ma gestisce anche un negozio di vendita di attrezzatura fotografica: la seconda attivita’ e’ qualificata come reddito d’impresa. Nel 2026 acquista per il negozio un sistema di gestione del magazzino e delle casse per 40.000 euro, imputato interamente all’attivita’ commerciale. Si interroga se questa parte del suo reddito consenta di accedere al super-ammortamento.

Come si legge in pratica. Per la componente di reddito d’impresa derivante dal negozio, Sempronio e’ potenzialmente nel perimetro del comma 427, sempre subordinatamente alla classificazione del bene tra quelli del comma 429 e alla pubblicazione del decreto attuativo. La base ammortizzabile del sistema gestionale potrebbe diventare 40.000 x 2,80 = 112.000 euro. Con aliquota al 20% la quota annua sarebbe 22.400 euro anziche’ 8.000 euro ordinari. Sempronio deve pero’ tenere rigorosamente separata la contabilita’ delle due attivita’: la maggiorazione non si estende ai beni dell’attivita’ professionale fotografica, che produce reddito di lavoro autonomo.

Riepilogo Caso 3

  • Attivita’ commerciale (reddito d’impresa): potenzialmente nel perimetro
  • Attivita’ professionale fotografica: esclusa (reddito lavoro autonomo)
  • Investimento nell’attivita’ commerciale: 40.000 euro
  • Base maggiorata (x 2,80): 112.000 euro — quota annua al 20%: 22.400 euro
  • Necessaria: separazione contabile rigorosa tra le due attivita’

Quando conviene una verifica

Il discrimine tra reddito d’impresa e lavoro autonomo e’ determinante: verifica con un esperto se la tua partita IVA rientra nel perimetro. Parla con un commercialista.

Norme e fonti collegate

Domande frequenti

Un professionista con partita IVA puo' accedere al super-ammortamento 2026?

No. Il comma 427 della legge di bilancio 2026 si applica esclusivamente ai soggetti titolari di reddito d’impresa. I lavoratori autonomi — avvocati, medici, ingegneri, commercialisti, architetti e altri professionisti che producono reddito ex art. 53 TUIR — sono esclusi dall’agevolazione. La maggiorazione del costo non si applica nemmeno ai beni strumentali dello studio professionale, che restano soggetti alle ordinarie regole di deduzione dei costi per lavoro autonomo.

Un artigiano con partita IVA individuale puo' usare il super-ammortamento 2026?

Si’, in linea di principio, a condizione che il bene strumentale rientri nel perimetro del comma 429 (da definire con decreto attuativo) e che l’investimento sia effettuato tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028. L’artigiano individuale produce reddito d’impresa ex art. 55 del TUIR ed e’ quindi compreso tra i beneficiari indicati dal comma 427. L’entita’ del vantaggio fiscale dipende dall’aliquota IRPEF applicabile al suo reddito complessivo.

Come si calcola la maggiorazione del 180% sul costo di un macchinario?

Il meccanismo previsto dal comma 427 non aumenta il prezzo pagato per il bene, ma amplia la base ammortizzabile ai soli fini fiscali. Se un macchinario costa 100.000 euro, la base su cui si calcolano le quote di ammortamento diventa 100.000 moltiplicato per 2,80 (ovvero 1 + 180%) = 280.000 euro. Con un’aliquota del 20%, la quota annua deducibile e’ 56.000 euro anziché 20.000 euro in regime ordinario. Il vantaggio concreto in termini di risparmio IRPEF o IRES dipende dall’aliquota applicata all’impresa.

Il super-ammortamento 2026 si applica anche ai beni in leasing?

Si’. Il comma 427 richiama espressamente anche ‘i canoni di locazione finanziaria’: per i beni acquisiti in leasing finanziario la maggiorazione opera sulla determinazione dei canoni fiscalmente deducibili. La logica e’ analoga a quella dell’ammortamento: la quota imputabile a ciascun esercizio viene calcolata su una base maggiorata rispetto al costo effettivo. Anche in questo caso il perimetro dei beni agevolabili e’ rinviato al decreto attuativo non ancora pubblicato.

Quando sara' disponibile il decreto attuativo del comma 427?

Il testo del comma 427 rinvia a un provvedimento del MEF e dell’Agenzia delle Entrate per definire il perimetro dei beni ammissibili (comma 429), le regole di cumulo con altri incentivi e l’eventuale meccanismo di prenotazione degli investimenti. Alla data di aggiornamento di questa pagina il decreto non e’ ancora stato pubblicato. Si consiglia di monitorare la Gazzetta Ufficiale e il sito dell’Agenzia delle Entrate, e di consultare il professionista prima di effettuare investimenti rilevanti.

Vedi anche: Aprire la partita IVA, Lavoro autonomo e partita IVA, IVA sulla cessione di fabbricati, Redditi occasionali senza partita IVA, Aprire partita IVA forfettaria e Ventilazione dei corrispettivi.

Serve un parere sul tuo caso concreto?

Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

Domande frequenti

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-29
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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