Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Cosa prevede la Legge di Bilancio 2026

Il comma 11 della legge di bilancio 2026 (L. 199/2025) affida ai sostituti d’imposta del settore privato l’applicazione dell’imposta sostitutiva sulla tredicesima per i lavoratori con reddito 2025 non superiore a 40.000 euro. La norma prevede specifiche regole per i cambi di sostituto e chiarisce che i contributi previdenziali restano disciplinati dalle regole ordinarie, influenzando di conseguenza le operazioni di conguaglio di fine anno.

Approfondimento normativo completo: Comma 11 LB 2026: ambito sostituti d’imposta tredicesime.

Il conguaglio fiscale di fine anno 2026 e la nuova imposta sostitutiva sulla tredicesima

Il conguaglio fiscale di dicembre e’ l’operazione con cui il sostituto d’imposta ricalcola il prelievo IRPEF sull’intero reddito percepito nell’anno e verifica se le ritenute applicate mensilmente corrispondono all’imposta effettivamente dovuta. Nel 2026 questa operazione e’ influenzata dal regime introdotto dal comma 11 della legge di bilancio 2026 (L. 199/2025), che prevede l’applicazione di un’imposta sostitutiva sulla tredicesima per i lavoratori con reddito 2025 entro 40.000 euro.

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La principale novita’ rispetto agli anni precedenti riguarda il trattamento della gratifica natalizia: il sostituto d’imposta del settore privato applica l’imposta sostitutiva prevista dal comma 10 direttamente in busta paga, e tale importo non viene sommato al reddito ordinario nel calcolo del conguaglio IRPEF. E’ fondamentale che il lavoratore verifichi la corretta classificazione delle voci retributive: le indennita’ o maggiorazioni che sostituiscono la retribuzione ordinaria sono esplicitamente escluse dal regime sostitutivo e vengono conguagliate in via ordinaria.

Un elemento critico nel conguaglio 2026 riguarda i lavoratori che hanno cambiato datore di lavoro: se l’attestazione scritta del reddito 2025 non e’ stata fornita tempestivamente al nuovo sostituto, questi potrebbe aver calcolato le ritenute mensili senza applicare il regime sostitutivo sulla tredicesima, generando una situazione da correggere in sede di conguaglio. In questi casi e’ opportuno verificare i cedolini dei mesi precedenti e, se necessario, rivolgersi al datore di lavoro o a un consulente.

Cosa controllare nel cedolino di dicembre 2026

  • Individua la voce ‘tredicesima’ nel cedolino e verifica che sia indicato il regime di imposta applicato (sostitutiva o IRPEF ordinaria).
  • Controlla che il tuo reddito 2025 riportato dal sostituto corrisponda a quello della CU (o della tua attestazione scritta se hai cambiato azienda).
  • Verifica che eventuali indennita’ o maggiorazioni sostitutive della retribuzione ordinaria siano escluse dal regime sostitutivo e conguagliate separatamente.
  • Assicurati che le voci contributive (INPS) siano calcolate con le aliquote ordinarie, indipendentemente dal regime fiscale della tredicesima.
  • Se il conguaglio risulta a debito (IRPEF da versare), richiedi al datore di lavoro un prospetto dettagliato per verificare la corretta applicazione delle norme LB 2026.

Caso 1: Tizio, reddito 2025 di 30.000 euro, stesso datore

Scenario. Tizio e’ impiegato nello stesso ufficio dal 2022. Il datore di lavoro dispone della CU 2025 che certifica un reddito di lavoro dipendente di 30.000 euro. La retribuzione mensile lorda 2026 e’ di 2.500 euro. Il datore di lavoro applica la nuova imposta sostitutiva sulla tredicesima a dicembre 2026.

Come si legge in pratica. Il sostituto d’imposta non deve compiere alcun passaggio aggiuntivo: la CU 2025 di Tizio e’ gia’ in archivio e certifica un reddito inferiore a 40.000 euro. Applicando il comma 11 della legge di bilancio 2026, il datore calcola l’imposta sostitutiva prevista dal comma 10 direttamente sulla voce tredicesima del cedolino. Nel conguaglio, la tredicesima non viene sommata al reddito ordinario IRPEF di Tizio ma assoggettata separatamente. Il conguaglio sulle retribuzioni mensili ordinarie (esclusa la tredicesima) avviene secondo le regole IRPEF ordinarie. Tizio non deve compiere alcun adempimento aggiuntivo: il sostituto gestisce tutto d’ufficio.

Riepilogo Caso 1

  • Reddito 2025: 30.000 euro, sotto la soglia di 40.000 euro.
  • Stesso sostituto: CU 2025 disponibile, nessuna attestazione richiesta.
  • Tredicesima: assoggettata a imposta sostitutiva comma 10, separata dal conguaglio IRPEF.
  • Conguaglio ordinario: calcolato sul reddito mensile al netto della tredicesima.
  • Adempimento Tizio: nessuno specifico richiesto per il regime sostitutivo.

Caso 2: Caia, reddito 2025 di 38.000 euro, cambiato datore a giugno 2026

Scenario. Caia ha cambiato lavoro a giugno 2026. Il reddito 2025 e’ pari a 38.000 euro. A giugno ha fornito al nuovo datore l’attestazione scritta del reddito 2025 come richiesto dal comma 11 della legge di bilancio 2026. La retribuzione mensile lorda e’ di circa 3.166 euro.

Come si legge in pratica. Grazie all’attestazione scritta fornita in tempo utile, il nuovo sostituto d’imposta di Caia ha potuto applicare correttamente il regime sostitutivo sulla tredicesima a dicembre 2026, pur non disponendo direttamente della CU 2025. Nel conguaglio, la tredicesima resta assoggettata all’imposta sostitutiva e non confluisce nel calcolo IRPEF ordinario. Caia deve verificare che nel cedolino di dicembre la tredicesima e il relativo prelievo sostitutivo siano riportati separatamente rispetto alle voci retributive ordinarie, e che i contributi INPS siano calcolati con le aliquote ordinarie su tutta la retribuzione inclusa la tredicesima.

Riepilogo Caso 2

  • Reddito 2025: 38.000 euro, sotto la soglia di 40.000 euro.
  • Cambio datore: attestazione scritta reddito 2025 fornita a giugno 2026.
  • Tredicesima: soggetta a imposta sostitutiva comma 10 grazie all’attestazione.
  • Conguaglio IRPEF ordinario: calcolato solo sulle voci retributive escluse dalla sostitutiva.
  • Contributi INPS: regole ordinarie su tutta la retribuzione, tredicesima inclusa.

Caso 3: Sempronio, indennita' di reperibilita' sostitutiva della retribuzione

Scenario. Sempronio e’ un tecnico che percepisce, oltre alla retribuzione mensile, una voce denominata indennita’ di reperibilita’ che il suo CCNL qualifica come sostitutiva di una quota della retribuzione di base. La tredicesima di Sempronio include questa componente. Il reddito 2025 di Sempronio e’ di 27.000 euro.

Come si legge in pratica. Il comma 11 della legge di bilancio 2026 esclude espressamente dall’ambito dell’imposta sostitutiva i compensi che, sebbene denominati maggiorazioni o indennita’, sostituiscono in tutto o in parte la retribuzione ordinaria. L’indennita’ di reperibilita’ di Sempronio, avendo carattere sostitutivo della retribuzione di base per contratto, non rientra nella base agevolata. Nel conguaglio di fine anno, la tredicesima di Sempronio e’ applicata al regime sostitutivo per la sola quota di retribuzione base (reddito 2025 sotto i 40.000 euro), mentre la componente dell’indennita’ e’ conguagliata con le regole IRPEF ordinarie. I contributi INPS si calcolano con le aliquote ordinarie sull’intera tredicesima.

Riepilogo Caso 3

  • Reddito 2025: 27.000 euro complessivi, sotto la soglia di 40.000 euro.
  • Indennita’ di reperibilita’: esclusa dalla base dell’imposta sostitutiva perche’ sostitutiva della retribuzione ordinaria.
  • Tredicesima base: assoggettata a imposta sostitutiva comma 10.
  • Componente indennita’ in tredicesima: conguagliata con regole IRPEF ordinarie.
  • Contributi INPS: aliquote ordinarie sull’intera tredicesima.

Quando conviene una verifica

Se il cedolino di dicembre ti risulta poco chiaro o il conguaglio appare a debito, un consulente del lavoro puo’ verificare la correttezza del calcolo. Consulta un esperto per il conguaglio fiscale.

Norme e fonti collegate

Domande frequenti

Come interagisce il regime sostitutivo sulla tredicesima con il conguaglio IRPEF di fine anno?

La tredicesima assoggettata all’imposta sostitutiva ai sensi del comma 11 della legge di bilancio 2026 non confluisce nel reddito complessivo IRPEF ai fini del conguaglio ordinario. Il sostituto d’imposta calcola il conguaglio di fine anno sulle retribuzioni mensili ordinarie, escludendo la tredicesima gia’ tassata con il regime sostitutivo. Questo significa che la tredicesima non sposta il lavoratore in uno scaglione IRPEF superiore.

Cosa succede se il sostituto applica il regime sostitutivo per errore a un lavoratore con reddito 2025 sopra 40.000 euro?

Il comma 11 della legge di bilancio 2026 prevede che il regime sostitutivo si applichi solo ai lavoratori con reddito di lavoro dipendente 2025 non superiore a 40.000 euro. Se il sostituto lo applica per errore a un lavoratore fuori soglia, l’imposta sostitutiva risultera’ non dovuta e l’importo dovra’ essere recuperato in sede di conguaglio, con applicazione dell’IRPEF ordinaria sulla tredicesima. E’ opportuno segnalare immediatamente l’anomalia al datore.

I premi di risultato incidono sulla soglia dei 40.000 euro per il conguaglio?

No. Il comma 11 della legge di bilancio 2026 stabilisce che, ai fini del limite annuo previsto dal comma 10, non concorrono i premi di risultato e le somme erogate a titolo di partecipazione agli utili assoggettate al regime agevolato dell’art. 1, commi 182 e seguenti, L. 208/2015. Tali somme non vanno aggiunte al reddito 2025 per verificare il superamento della soglia di accesso al regime sostitutivo.

Chi controlla la correttezza dell'applicazione del regime sostitutivo in busta paga?

La responsabilita’ dell’applicazione corretta del regime sostitutivo spetta al sostituto d’imposta, ovvero al datore di lavoro (o all’ente che gestisce i cedolini). Il lavoratore ha tuttavia l’onere di verificare i propri dati, in particolare se ha cambiato datore nel 2025 o nel 2026, e di fornire l’attestazione scritta del reddito 2025 ove richiesta dal comma 11. In sede di dichiarazione dei redditi e’ possibile sanare eventuali errori di applicazione.

Le regole contributive cambiano con il nuovo regime fiscale sulla tredicesima?

No. Il comma 11 della legge di bilancio 2026 e’ esplicito sul punto: restano ferme le ordinarie regole contributive in materia previdenziale e assistenziale sulla tredicesima, salvo quanto diversamente previsto dai CCNL e dalla normativa vigente. L’imposta sostitutiva riguarda esclusivamente la componente fiscale (IRPEF) e non produce alcun effetto sul calcolo dei contributi INPS.

Serve un parere sul tuo caso concreto?

Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

Domande frequenti

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-29
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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