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Ultimo aggiornamento: 12 Giugno 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
In sintesi
  • Pensione di vecchiaia: 67 anni di età + 20 anni di contributi (art. 24 L. 214/2011).
  • Requisito di 67 anni confermato fino al 2026; dal 2027 possibile aumento per la speranza di vita.
  • Chi ha contributi solo dal 1996 deve raggiungere 1,5× l'assegno sociale (deroga: 71 anni con 5 anni di contributi).
  • Decorre dal primo del mese successivo, senza finestre; va richiesta all'INPS.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

La pensione di vecchiaia è la forma ordinaria di uscita dal lavoro: si raggiunge al compimento dell’età pensionabile con un minimo di anni di contributi. La disciplina di base è fissata dall’art. 24 del D.L. 201/2011 (legge 214/2011, la cosiddetta riforma Fornero).

I due requisiti: età e contributi

Per la pensione di vecchiaia servono due requisiti insieme:

  • Requisito anagrafico: 67 anni di età. È il requisito in vigore e confermato fino al 2026; dal 2027 può aumentare per effetto dell’adeguamento alla speranza di vita (un meccanismo automatico legato ai dati ISTAT, art. 12 D.L. 78/2010).
  • Requisito contributivo: almeno 20 anni di contributi (versati, accreditati o riscattati).

I due requisiti valgono allo stesso modo per uomini e donne, nel settore privato e nel pubblico impiego.

I casi particolari di chi ha contributi solo dal 1996

Per chi ha la prima contribuzione dal 1° gennaio 1996 in poi (sistema contributivo “puro”) la legge aggiunge una condizione: l’assegno maturato deve raggiungere un importo minimo, pari a 1,5 volte l’assegno sociale. È una soglia che cambia ogni anno, quindi va verificata sul sito INPS per l’anno in corso.

Esiste però una deroga: chi non raggiunge quella soglia può comunque andare in pensione di vecchiaia a 71 anni con almeno 5 anni di contributi effettivi, qualunque sia l’importo.

Quando inizia a essere pagata

La pensione non parte il giorno esatto in cui si maturano i requisiti: decorre dal primo giorno del mese successivo a quello in cui si perfeziona il diritto e si presenta la domanda. Per la vecchiaia non si applicano le “finestre” di attesa previste invece per la pensione anticipata.

Come si calcola l'importo

L’importo dipende dal sistema di calcolo applicabile alla propria carriera:

  • retributivo / misto per chi ha contributi prima del 2012 (con il passaggio al contributivo pro rata dal 2012);
  • contributivo puro per chi ha iniziato a versare dal 1996.

Il primo passo concreto è controllare la propria posizione: vedi la guida all’estratto conto contributivo INPS, che riporta tutti i contributi accreditati.

Come si presenta la domanda

La pensione non è automatica: va richiesta all’INPS (online con SPID/CIE, tramite Contact Center o un patronato). Conviene presentare la domanda con qualche mese di anticipo rispetto alla maturazione dei requisiti, allegando l’eventuale documentazione per riscatti o ricongiunzioni.

Articoli di legge da consultare

Domande frequenti

A quanti anni si va in pensione di vecchiaia?

A 67 anni di età con almeno 20 anni di contributi. Il requisito di 67 anni è confermato fino al 2026; dal 2027 può crescere per l’adeguamento alla speranza di vita.

Bastano 20 anni di contributi?

Sì, 20 anni è il minimo. Ma chi ha contributi solo dal 1996 deve anche raggiungere un importo pari ad almeno 1,5 volte l’assegno sociale, salvo la deroga dei 71 anni con 5 anni di contributi.

La pensione di vecchiaia ha le finestre?

No. A differenza della pensione anticipata, la vecchiaia decorre dal primo giorno del mese successivo alla maturazione del diritto e alla domanda, senza mesi di attesa.

Risorse correlate

I contenuti hanno finalità divulgativa e non sostituiscono la consulenza di un avvocato. Per la propria situazione specifica si raccomanda di rivolgersi a un professionista abilitato.

Serve un parere sul tuo caso concreto?

Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

In sintesi

  • Pensione di vecchiaia: 67 anni di età + 20 anni di contributi (art. 24 L. 214/2011).
  • Requisito di 67 anni confermato fino al 2026; dal 2027 possibile aumento per la speranza di vita.
  • Chi ha contributi solo dal 1996 deve raggiungere 1,5× l'assegno sociale (deroga: 71 anni con 5 anni di contributi).
  • Decorre dal primo del mese successivo, senza finestre; va richiesta all'INPS.
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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