La guida
Quando si parla di «riforma Fornero» molti pensano alle pensioni. E un equivoco diffuso, ma utile da chiarire: la riforma delle pensioni non e la Legge 92/2012 (che riguarda il mercato del lavoro), bensi l’articolo 24 del decreto «Salva Italia», il D.L. 6 dicembre 2011, n. 201, convertito nella Legge 214/2011. Entrambe portano il nome del ministro Elsa Fornero, ma sono provvedimenti distinti. Vediamo cosa ha cambiato davvero la riforma previdenziale e cosa, di quel disegno, e ancora in piedi oggi.
Due riforme, un solo nome
Il Governo Monti, a fine 2011, varo due interventi destinati a restare legati al nome di Elsa Fornero:
- la riforma delle pensioni, contenuta nell’articolo 24 del D.L. 201/2011 («Salva Italia»), convertito nella L. 214/2011, in vigore dal 2012;
- la riforma del mercato del lavoro, la L. 92/2012, di cui parliamo nelle altre guide del cluster.
Quando nel linguaggio comune si dice «la legge Fornero sulle pensioni» si intende la prima. La confusione e comprensibile, ma ha conseguenze pratiche: chi cerca le regole previdenziali nella L. 92/2012 non le trova, perche stanno nell’art. 24 del «Salva Italia».
| Provvedimento | Materia | Norma |
|---|---|---|
| Riforma Fornero pensioni | Previdenza, requisiti di accesso | Art. 24 D.L. 201/2011, conv. L. 214/2011 |
| Riforma Fornero lavoro | Mercato del lavoro, licenziamenti, ammortizzatori | L. 92/2012 |
Il sistema contributivo per tutti
La novita piu strutturale della riforma previdenziale e stata l’estensione del metodo di calcolo contributivo a tutti i lavoratori, con il criterio del pro rata: le anzianita maturate fino al 31 dicembre 2011 restano calcolate con le regole precedenti (in molti casi il piu favorevole metodo retributivo), mentre le quote successive sono calcolate con il sistema contributivo. L’importo della pensione e cosi legato in misura crescente ai contributi effettivamente versati nell’arco della vita lavorativa, e non piu solo alle ultime retribuzioni. E un cambiamento che resta pienamente in vigore: e la spina dorsale del sistema attuale.
Eta, requisiti e adeguamento alla speranza di vita
La riforma ha innalzato i requisiti anagrafici e contributivi per l’accesso alla pensione e ha rafforzato il meccanismo di adeguamento automatico alla speranza di vita: i requisiti si spostano periodicamente in avanti seguendo l’aumento dell’aspettativa media di vita certificato dall’ISTAT. Per questo motivo le soglie esatte di eta e di anzianita cambiano nel tempo e vanno verificate alla data in cui si maturano: indicare qui una cifra fissa sarebbe fuorviante. Cio che conta capire e il meccanismo: piu cresce l’aspettativa di vita, piu in la slitta il traguardo.
E stata inoltre rivista la pensione anticipata, che ha sostituito la pensione di anzianita, con requisiti contributivi elevati e penalizzazioni sull’uscita anticipata, poi in parte attenuate da interventi successivi.
L’abolizione delle finestre mobili
Con il nuovo sistema sono state superate le precedenti finestre mobili, cioe i periodi di attesa tra la maturazione del diritto e l’effettiva decorrenza dell’assegno: il loro effetto e stato in sostanza incorporato direttamente nei nuovi requisiti di eta e anzianita. Il diritto e la decorrenza, nella logica della riforma, tendono a coincidere.
Il nodo degli esodati
L’effetto collaterale piu noto della riforma e stato il problema dei cosiddetti esodati: lavoratori che avevano lasciato il lavoro (o vi erano stati indotti tramite accordi di esodo) contando sulle vecchie regole, e che si sono trovati senza stipendio e ancora lontani dai nuovi requisiti pensionistici. La brusca entrata in vigore, senza un regime transitorio sufficientemente ampio, ha generato una platea di soggetti scoperti. Per gestire la transizione il legislatore e dovuto intervenire con una lunga serie di provvedimenti di «salvaguardia», che hanno progressivamente tutelato diverse categorie rimaste senza ne stipendio ne pensione.
Le misure di flessibilita arrivate dopo
Negli anni successivi sono stati introdotti istituti pensati per ammorbidire la rigidita della riforma del 2011: tra questi l’APE sociale, Quota 100 e le successive «quote» (Quota 102, Quota 103) e l’Opzione donna. Si tratta di misure temporanee e sperimentali, spesso prorogate o modificate di anno in anno con la legge di bilancio: non hanno abolito l’impianto Fornero, ma vi hanno aperto canali di uscita anticipata a tempo. Proprio perche cambiano di continuo, per i requisiti aggiornati e sempre opportuno verificare la normativa vigente e gli strumenti INPS, evitando di affidarsi a soglie lette anni prima.
Cosa e ancora in vigore e cosa e stato superato
- In vigore: calcolo contributivo pro rata, adeguamento alla speranza di vita, pensione anticipata come canale ordinario al posto della pensione di anzianita.
- Modificato o superato: le finestre mobili pre-2011; l’assenza di flessibilita, attenuata dalle quote e dall’APE sociale; le penalizzazioni sull’anticipata, ridimensionate da interventi successivi.
- Chiuso (gestione transitoria): il fronte esodati, affrontato con le salvaguardie via via approvate.
Spunti pratici
- Cerca le regole nel posto giusto. Pensioni = art. 24 D.L. 201/2011 (L. 214/2011); lavoro = L. 92/2012.
- Non fidarti di cifre fisse. Eta e anzianita si adeguano alla speranza di vita: verifica la soglia alla data in cui maturerai il diritto.
- Distingui canale ordinario e misure-ponte. Vecchiaia e anticipata sono strutturali; quote, APE sociale e Opzione donna sono temporanee e da ricontrollare ogni anno.
- Usa il simulatore INPS con il tuo estratto conto contributivo: e l’unico modo per avere una stima personalizzata e aggiornata.
Esempio. Tizio ha versato contributi dal 2000: la sua pensione sara calcolata pro rata, con metodo retributivo fino al 2011 e contributivo dal 2012 in poi. Caio, uscito nel 2012 con un accordo di esodo contando sulle vecchie finestre, e finito tra gli esodati e ha dovuto attendere una salvaguardia. Sempronia valuta l’uscita anticipata: prima di decidere verifica al portale INPS quale misura (anticipata ordinaria o una delle quote in vigore quell’anno) le conviene, perche le condizioni variano di anno in anno.
Errori frequenti
- Cercare le regole pensionistiche nella L. 92/2012: sono nell’art. 24 del D.L. 201/2011.
- Dare per validi requisiti letti anni prima: l’adeguamento alla speranza di vita li sposta nel tempo.
- Considerare Quota 100 o Opzione donna come diritti stabili: sono misure a termine, soggette a proroghe e modifiche.
Articoli di legge e risorse da consultare
- D.L. 201/2011 («Salva Italia»), art. 24 — la vera riforma Fornero delle pensioni
- Portale INPS — requisiti aggiornati e simulazioni pensionistiche
Risorse correlate
- NASpI: la disoccupazione che ha sostituito l’ASpI
- Ammortizzatori sociali e CIG (D.Lgs. 148/2015)
- Tutele crescenti: il regime per gli assunti dal 2015
- Reintegra nel posto di lavoro: quando spetta
I contenuti hanno finalita divulgativa e non sostituiscono la consulenza di un professionista. Per la propria situazione specifica si raccomanda di rivolgersi a un consulente del lavoro o a un patronato.
In sintesi
Casi pratici
Caso 1: il pro rata in concreto
Tizio ha iniziato a lavorare ben prima del 2012. La sua pensione viene calcolata in due segmenti: con il metodo retributivo per gli anni fino al 2011 e con il metodo contributivo per gli anni successivi. Cosi la riforma incide sulla parte piu recente della sua carriera, lasciando intatto il diritto gia maturato.
Caso 2: cercare le regole nella legge giusta
Caia vuole conoscere i requisiti per la pensione e consulta la L. 92/2012, senza trovarli. L equivoco si chiarisce indirizzandola all art. 24 del D.L. 201/2011: e li, e nei successivi adeguamenti all aspettativa di vita, che si trovano le regole previdenziali che la riguardano.
Domande frequenti
La riforma Fornero delle pensioni e la L. 92/2012?
No. Le pensioni sono regolate dall art. 24 del D.L. 201/2011 (Salva Italia), convertito nella L. 214/2011. La L. 92/2012 riguarda il mercato del lavoro.
Cosa ha cambiato nel calcolo della pensione?
Ha esteso il sistema contributivo a tutti, con criterio pro rata: retributivo per le anzianita fino al 2011, contributivo per quelle successive.
Esiste ancora la pensione di anzianita?
E stata sostituita dalla pensione anticipata, basata su un requisito contributivo elevato in luogo del precedente sistema delle quote.
Perche i requisiti pensionistici cambiano nel tempo?
Per effetto dell aggancio automatico all aspettativa di vita: i requisiti si adeguano periodicamente alla speranza di vita rilevata.
I correttivi successivi hanno abolito la riforma?
No. Hanno introdotto misure temporanee di flessibilita, ma i pilastri del 2011 restano in vigore; i requisiti aggiornati vanno verificati di anno in anno.