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In sintesi
- Deduzione dei contributi: i versamenti al fondo pensione sono deducibili dal reddito complessivo fino a 5.164,57 euro all’anno.
- TFR in azienda vs fondo: il TFR lasciato in azienda viene tassato in modo ordinario; quello conferito al fondo beneficia di aliquote agevolate in fase di erogazione.
- Contributi del datore di lavoro: anche i versamenti del tuo datore di lavoro al fondo rientrano nel limite dei 5.164,57 euro e sono anch’essi deducibili.
- Lavoratori di prima occupazione: chi ha iniziato a lavorare dopo il 1° gennaio 2007 può recuperare, dal sesto anno in poi, i versamenti non effettuati nei primi cinque anni, con un bonus fino a 2.582,29 euro aggiuntivi l’anno.
- Fondi in squilibrio finanziario: per i contribuenti iscritti a fondi con piano di riequilibrio approvato dal Ministero del Lavoro non esiste alcun limite di deducibilità.
- Come dichiararlo nel 730: i contributi vanno indicati nei righi da E27 a E30 del Quadro E, a seconda del tipo di fondo e della propria situazione.
Perché destinare il TFR al fondo pensione è una scelta fiscalmente vantaggiosa
Il TFR (Trattamento di Fine Rapporto, la cosiddetta ‘liquidazione’) può restare in azienda oppure essere destinato a un fondo pensione complementare. Dal punto di vista fiscale, la scelta del fondo pensione offre vantaggi che si manifestano in due momenti distinti: durante la vita lavorativa, grazie alla deduzione dei contributi versati, e al momento della pensione, grazie a una tassazione agevolata sulle somme percepite.
Durante gli anni di lavoro, i contributi che versi al fondo pensione — sia la quota a tuo carico sia quella eventualmente versata dal tuo datore di lavoro — riducono il tuo reddito imponibile. Questo significa che paghi meno IRPEF nell’anno in cui effettui i versamenti. Il limite massimo deducibile è di 5.164,57 euro all’anno: tutto ciò che versi entro questa soglia abbassa direttamente la base su cui si calcola la tua imposta.
Il 730/2026 (periodo d’imposta 2025) è lo strumento con cui fai valere questa deduzione. Devi compilare i righi da E27 a E30 del Quadro E, scegliendo il rigo corretto in base al tipo di fondo e alla tua situazione. Se i contributi sono stati già dedotti dal datore di lavoro in busta paga, le istruzioni guidano nella corretta compilazione per evitare duplicazioni.
| Situazione | Limite annuo deducibile |
|---|---|
| Lavoratore ordinario (rigo E27) | 5.164,57 euro |
| Lavoratore di prima occupazione dal 2007 — primi 5 anni | 5.164,57 euro |
| Lavoratore di prima occupazione dal 2007 — dal 6° al 25° anno (bonus recupero) | 5.164,57 euro + fino a 2.582,29 euro aggiuntivi (max bonus = differenza tra 25.822,85 euro e versamenti effettivi dei primi 5 anni) |
| Fondo in squilibrio finanziario approvato dal Ministero del Lavoro (rigo E29) | Nessun limite: tutti i contributi versati sono deducibili |
Esempio pratico
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Tizio ha un reddito lordo di 35.000 euro e versa 4.000 euro l’anno al suo fondo pensione complementare (3.000 a suo carico + 1.000 il datore di lavoro). Nel 730/2026 indica in E27, colonna 2, i 3.000 euro non ancora dedotti in busta. Il suo reddito imponibile scende a 31.000 euro: risparmia circa 1.050 euro di IRPEF (aliquota 27% sulla parte abbattuta). Se Tizio arrivasse al limite di 5.164,57 euro il risparmio sarebbe ancora maggiore.
Documenti necessari
- Certificazione Unica 2026 (punti 411, 412, 413) rilasciata dal datore di lavoro
- Estratto conto o rendiconto annuale del fondo pensione
- Ricevute dei versamenti effettuati direttamente al fondo senza tramite il datore di lavoro
- Per i lavoratori di prima occupazione: documentazione dell’anno di prima iscrizione al fondo e dei versamenti dei primi cinque anni
Caso 1: dipendente che versa tramite il datore di lavoro
Scenario. Caio è un lavoratore dipendente. Il suo datore di lavoro trattiene ogni mese una quota dallo stipendio e la versa al fondo pensione. A fine anno il punto 411 della Certificazione Unica riporta il codice 1 e i punti 412 e 413 mostrano rispettivamente quanto è già stato dedotto in busta e quanto resta da dedurre in dichiarazione.
Come si applica. Caio compila il rigo E27: nella colonna 1 riporta l’importo del punto 412 (già dedotto dal datore), nella colonna 2 riporta l’importo del punto 413 (da dedurre ora). Il CAF o il sostituto verificherà che la somma non superi 5.164,57 euro e calcolerà la deduzione effettiva.
In pratica
- Controlla i punti 411, 412 e 413 della Certificazione Unica prima di compilare.
- Non indicare in E27 quanto è già stato dedotto dal datore: sarebbe una doppia deduzione.
Caso 2: lavoratore autonomo con versamenti diretti al fondo
Scenario. Sempronio è un libero professionista iscritto a una forma pensionistica individuale. Versa 5.000 euro l’anno direttamente al fondo, senza l’intermediazione di nessun datore di lavoro.
Come si applica. Non ha una Certificazione Unica con i punti 412-413. Sempronio compila comunque il rigo E27, colonna 2, indicando i 5.000 euro versati. Il CAF calcola la deduzione sull’intero importo perché è sotto il limite di 5.164,57 euro. Il suo reddito imponibile scende di 5.000 euro.
In pratica
- Conserva le ricevute dei bonifici o i rendiconti del fondo: potrebbero essere richiesti in caso di controllo.
- Se versi a più fondi o anche a sottoconti PEPP, compila più righi (E27-E30) sommando tutto entro il limite.
Quando rivolgersi a un professionista
La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.
Fonti e approfondimenti
Domande frequenti
Qual è il limite massimo deducibile per i contributi al fondo pensione?
Il limite è di 5.164,57 euro all’anno. Rientrano nel calcolo sia i contributi a tuo carico sia quelli versati dal datore di lavoro.
Cosa succede se verso più di 5.164,57 euro al fondo pensione?
La parte eccedente non è deducibile nell’anno in corso, ma non è perduta: quando riceverai la pensione complementare, quella quota sarà tassata in misura ridotta perché hai già pagato le imposte al momento del versamento.
Dove trovo i dati da inserire nel 730 se il datore versa per me?
I dati sono nella Certificazione Unica 2026, ai punti 411, 412 e 413. Il punto 411 indica il tipo di fondo; il 412 quanto il datore ha già dedotto; il 413 quanto resta da dedurre in dichiarazione.
Sono un lavoratore giovane iscritto al fondo dal 2018: ho diritti particolari?
Sì. Se nei tuoi primi cinque anni hai versato meno di 25.822,85 euro complessivi, dal sesto anno in poi puoi dedurre un importo maggiore: al limite ordinario di 5.164,57 euro si aggiunge la differenza non sfruttata, fino a un massimo di 2.582,29 euro aggiuntivi all’anno.
Il TFR versato al fondo viene tassato anche quando lo ricevo in pensione?
Sì, ma con un’aliquota agevolata più bassa rispetto alla tassazione ordinaria IRPEF. Questo è uno dei principali vantaggi del fondo pensione rispetto al TFR lasciato in azienda, dove la tassazione separata segue aliquote medie che possono essere meno favorevoli.
Devo compilare il 730 anche se ho già la deduzione in busta paga?
Dipende. Se la deduzione è già stata applicata integralmente dal datore di lavoro (punto 413 della CU = zero) e non hai altri versamenti aggiuntivi, non devi compilare i righi E27-E30. In caso contrario sì.
Domande frequenti