Testo dell'articoloVigente
- L’aumento del tabellare entra anche nella tredicesima: di fatto si moltiplica per tredici mensilità.
- Alza la base di calcolo del TFS/TFR (buonuscita o trattamento di fine rapporto) maturato.
- Incide, in misura più contenuta, anche sulla pensione futura, perché aumenta l’imponibile previdenziale.
La tredicesima
Gran parte degli aumenti contrattuali agisce sul trattamento tabellare, che è la voce stipendiale di base. Poiché la tredicesima mensilità è calcolata proprio sul tabellare, l’aumento si riflette anche su di essa: per questo molti incrementi vengono indicati «per tredici mensilità». L’effetto annuo dell’aumento è quindi superiore a dodici volte l’importo mensile.
TFS e TFR
I dipendenti pubblici maturano, a fine servizio, un trattamento di fine servizio (TFS) — la cosiddetta buonuscita, per chi è stato assunto prima del 2001 — oppure un trattamento di fine rapporto (TFR) per gli assunti successivamente. Entrambi sono calcolati sulla retribuzione: un tabellare più alto innalza la base di calcolo e quindi l’importo che verrà liquidato alla cessazione.
La pensione
L’aumento si riflette anche sulla pensione, sia pure in modo più graduale. Con il sistema contributivo, la pensione dipende dai contributi versati nel corso della carriera: una retribuzione imponibile più alta significa contributi maggiori e, nel tempo, un montante contributivo più elevato. L’effetto sul singolo mese è piccolo, ma su molti anni di carriera contribuisce a una pensione leggermente più alta.
Domande frequenti
L’aumento vale anche sulla tredicesima?
Sì. Agendo sul tabellare, l’aumento si riflette sulla tredicesima: per questo gli incrementi sono spesso indicati per tredici mensilità.
Cambia qualcosa per la pensione?
Sì, ma in misura contenuta: una retribuzione più alta comporta contributi maggiori e, nel lungo periodo, una pensione leggermente superiore.
Le altre schede della guida
Fonti
- Disciplina di tredicesima, TFS/TFR (D.P.R. 1032/1973 e normativa TFR pubblico) e del sistema pensionistico contributivo (L. 335/1995).
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Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.