Testo dell'articoloVigente
In sintesi
- A cosa serve l’affrancamento: se hai titoli o quote acquistati anni fa a un prezzo basso e oggi valgono molto di piu’, venderli ti costerebbe una grossa imposta sulla plusvalenza. L’affrancamento ti permette di ‘aggiornare’ il costo fiscale al valore attuale, pagando subito un’imposta sostitutiva agevolata.
- Aliquota dell’imposta sostitutiva: per le partecipazioni non quotate (qualificate e non qualificate) possedute al 1° gennaio 2025, l’imposta sostitutiva e’ del 18%, da versare entro il 30 novembre 2025.
- Anche per titoli quotati: per i titoli, le quote o i diritti negoziati nei mercati regolamentati posseduti al 1° gennaio 2025, si puo’ usare il valore normale di dicembre 2023 come nuovo costo fiscale, applicando la stessa imposta sostitutiva del 18%.
- Perizia giurata di stima: per le partecipazioni non quotate e’ obbligatoria una perizia giurata redatta da un professionista abilitato, che deve essere completata entro il 30 novembre 2025.
- No minusvalenze dall’affrancamento: se dopo aver rivalutato vendi a un prezzo inferiore al valore rivalutato, quella differenza negativa non genera minusvalenze fiscalmente rilevanti.
- Dove indicarlo: i dati della rivalutazione vanno inseriti nella Sezione IX del quadro RT del Redditi PF 2026 (righi RT116 e RT117) oppure, per chi usa il 730, nella Sezione V del quadro T.
Che cos'e' l'affrancamento e perche' conviene valutarlo
Immagina di aver acquistato nel 2010 delle quote di una societa’ non quotata per 10.000 euro. Oggi quelle quote valgono 80.000 euro. Se le vendi, la plusvalenza di 70.000 euro e’ soggetta a imposta sostitutiva del 26%, pari a 18.200 euro. L’affrancamento e’ uno strumento che ti consente di ‘azzerare’ questa plusvalenza latente, pagando oggi un’imposta piu’ bassa — il 18% — sul valore attuale rivalutato, cosi’ da ridurre o eliminare l’imposta futura quando vendi davvero.
Il meccanismo concreto e’ questo: fai redigere una perizia giurata di stima da un professionista (commercialista, revisore o perito iscritto all’albo), che certifica il valore delle tue partecipazioni al 1° gennaio 2025. Poi paghi il 18% su quel valore come imposta sostitutiva. Da quel momento, il tuo ‘costo fiscale’ di acquisto diventa il valore rivalutato: quando in futuro venderai, la plusvalenza si calcolera’ sulla differenza tra prezzo di vendita e valore rivalutato, e non piu’ sul costo storico di acquisto.
Per i titoli quotati in borsa c’e’ una semplificazione: non serve la perizia. Puoi usare come valore di riferimento il valore normale del titolo nel mese di dicembre 2023, cioe’ la media dei prezzi di borsa di quel mese. Anche in questo caso paghi il 18% su quel valore e aggiorni il tuo costo fiscale.
Attenzione a due regole importanti. Prima: il versamento dell’imposta sostitutiva del 18% andava effettuato entro il 30 novembre 2025 (in unica soluzione o a rate — massimo tre rate annuali, con interessi del 3% annuo sulle rate successive alla prima). Seconda: una volta che hai rivalutato, se poi vendi a un prezzo inferiore al valore rivalutato quella differenza non e’ una minusvalenza deducibile. Il valore rivalutato e’ un ‘pavimento’, non un punto di partenza da cui calcolare perdite.
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Data di possesso rilevante | 1° gennaio 2025 |
| Aliquota imposta sostitutiva (partecipazioni qualificate e non qualificate) | 18% |
| Scadenza versamento (prima rata o unica soluzione) | 30 novembre 2025 |
| Numero massimo di rate | 3 rate annuali di pari importo |
| Interessi sulle rate successive alla prima | 3% annuo, da versare con la rata |
| Requisito per partecipazioni non quotate | Perizia giurata di stima entro il 30 novembre 2025 |
| Alternativa per titoli quotati | Valore normale mese dicembre 2023 (senza perizia) |
| Minusvalenze deducibili dopo rivalutazione | No — il confronto col valore di perizia non genera minusvalenze |
| Dove dichiarare (Redditi PF) | Sezione IX quadro RT — righi RT116 e RT117 |
| Dove dichiarare (730) | Sezione V quadro T — dati rivalutazione |
Esempio pratico
-
Tizio possiede il 10% di una SRL non quotata, acquistato nel 2015 per 15.000 euro. Al 1° gennaio 2025 fa redigere una perizia giurata che certifica un valore delle sue quote di 60.000 euro. L’imposta sostitutiva e’ 60.000 x 18% = 10.800 euro. Tizio sceglie di pagare in tre rate: la prima di 3.600 euro entro il 30 novembre 2025, la seconda di 3.600 euro + interessi (3% su 3.600 = 108 euro) nel 2026, la terza di 3.600 euro + interessi (3% su 7.200 = 216 euro) nel 2027. Quando in futuro vendera’ le quote, la plusvalenza sara’ calcolata sulla differenza tra il prezzo di vendita e 60.000 euro — non piu’ su 15.000 euro. Se vende a 70.000 euro, la plusvalenza tassata sara’ solo 10.000 euro (e non 55.000 euro come sarebbe stato senza affrancamento).
Documenti necessari
- Perizia giurata di stima redatta da professionista abilitato (per partecipazioni non quotate), datata entro il 30 novembre 2025
- Ricevuta di pagamento dell’imposta sostitutiva (modello F24) con codice tributo 1100
- In caso di rateizzazione: documentazione di ciascuna rata pagata con gli interessi
- Per titoli quotati: documentazione del valore normale di dicembre 2023 (prospetto prezzi di borsa)
- Atto o documentazione di acquisto originale per confronto col valore rivalutato
- Se hai effettuato piu’ rivalutazioni sullo stesso bene: documentazione delle precedenti perizie e versamenti (per lo scomputo)
Tizio rivaluta quote di SRL con perizia giurata
Scenario. Tizio possiede il 15% di una SRL artigiana acquistato nel 2008 per 8.000 euro. Al 1° gennaio 2025 le quote sono stimate da perizia a 50.000 euro. Tizio paga il 18% in unica soluzione entro il 30 novembre 2025.
Come si applica. L’imposta sostitutiva e’ 50.000 x 18% = 9.000 euro, versata con F24 codice tributo 1100. Nella dichiarazione Redditi PF 2026 indica nella Sezione IX, rigo RT116, il valore rivalutato (50.000 euro) e l’imposta sostitutiva (9.000 euro). Se aveva gia’ fatto una precedente rivalutazione sulle stesse quote, puo’ scomputare quella vecchia imposta. Se in futuro vende le quote a 65.000 euro, la plusvalenza tassata al 26% sara’ solo 15.000 euro (65.000 – 50.000).
In pratica
- Conserva la perizia giurata per sempre: e’ la prova del valore rivalutato e ti serve ogni volta che vendi.
- Compila correttamente i righi RT116/RT117: indica il valore rivalutato dalla perizia, l’imposta dovuta e quella eventualmente gia’ versata in rivalutazioni precedenti.
- Se hai pagato a rate, indica nella colonna 5 che hai scelto la rateizzazione.
Caio affranca azioni quotate usando il valore di dicembre 2023
Scenario. Caio ha acquistato 1.000 azioni di una societa’ quotata a Milano nel 2018 a 5 euro l’una (costo totale 5.000 euro). Il valore normale di dicembre 2023 e’ 12 euro per azione (valore normale 12.000 euro). Caio vuole aggiornare il costo fiscale.
Come si applica. Non servendo perizia per titoli quotati, Caio calcola l’imposta sostitutiva su 12.000 euro: 12.000 x 18% = 2.160 euro, versati entro il 30 novembre 2025. Nella dichiarazione Redditi PF 2026 indica il valore normale di riferimento e l’imposta. Da ora il suo costo fiscale e’ 12.000 euro. Se vende nel 2026 a 15 euro per azione (15.000 euro totali), la plusvalenza tassata sara’ solo 3.000 euro (15.000 – 12.000), con imposta del 26% pari a 780 euro — invece dei 2.600 euro che avrebbe pagato senza affrancamento.
In pratica
- Il valore normale di dicembre 2023 va documentato: conserva lo storico prezzi di borsa per quel mese.
- Occhio alla regola anti-minusvalenza: se le azioni scendono sotto 12 euro e le vendi, quella perdita non e’ deducibile.
- Valuta se conviene affrancare: se il titolo ha guadagnato poco, il risparmio futuro potrebbe non compensare l’esborso immediato del 18%.
Quando rivolgersi a un professionista
La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.
Fonti e approfondimenti
Domande frequenti
Posso affrancare solo una parte delle mie quote, non tutte?
Si’, le istruzioni AdE prevedono la possibilita’ di rivalutazione parziale. Tuttavia, anche in caso di rivalutazione parziale, il confronto tra il corrispettivo di vendita e il valore di perizia non puo’ dar luogo a minusvalenze fiscalmente rilevanti.
Ho gia' rivalutato le stesse quote nel 2022. Posso farlo di nuovo nel 2025?
Si’. Puoi effettuare una nuova rivalutazione. L’imposta gia’ versata in occasione della precedente rivalutazione puo’ essere scomputata dall’imposta dovuta sulla nuova, sempreche’ non tu abbia gia’ presentato istanza di rimborso per quella precedente.
Con quale codice tributo si versa l'imposta sostitutiva sull'affrancamento?
Le istruzioni ufficiali indicano il codice tributo 1100 per le plusvalenze di natura finanziaria del quadro RT. Per le rivalutazioni di partecipazioni il codice e’ indicato nelle istruzioni del Redditi PF 2026; verifica sempre il codice aggiornato prima di compilare il modello F24.
Se la perizia e' tardiva, perdo il diritto all'affrancamento?
Si’. La perizia giurata di stima deve essere redatta entro il 30 novembre 2025 — la stessa scadenza del versamento. Una perizia successiva non consente di beneficiare dell’agevolazione.
L'affrancamento conviene sempre?
Non necessariamente. Conviene se il risparmio futuro (differenza tra imposta al 26% sulla plusvalenza ‘storica’ e imposta al 18% sul valore rivalutato) supera il costo immediato dell’affrancamento piu’ le spese di perizia. Se hai intenzione di tenere le quote a lungo o di donarle, il calcolo cambia ulteriormente.
Domande frequenti
Posso affrancare solo una parte delle mie quote, non tutte?
Si', le istruzioni AdE prevedono la possibilita' di rivalutazione parziale. Tuttavia, anche in caso di rivalutazione parziale, il confronto tra il corrispettivo di vendita e il valore di perizia non puo' dar luogo a minusvalenze fiscalmente rilevanti.
Ho gia' rivalutato le stesse quote nel 2022. Posso farlo di nuovo nel 2025?
Si'. Puoi effettuare una nuova rivalutazione. L'imposta gia' versata in occasione della precedente rivalutazione puo' essere scomputata dall'imposta dovuta sulla nuova, sempreche' non tu abbia gia' presentato istanza di rimborso per quella precedente.
Con quale codice tributo si versa l'imposta sostitutiva sull'affrancamento?
Le istruzioni ufficiali indicano il codice tributo 1100 per le plusvalenze di natura finanziaria del quadro RT. Per le rivalutazioni di partecipazioni il codice e' indicato nelle istruzioni del Redditi PF 2026; verifica sempre il codice aggiornato prima di compilare il modello F24.
Se la perizia e' tardiva, perdo il diritto all'affrancamento?
Si'. La perizia giurata di stima deve essere redatta entro il 30 novembre 2025 — la stessa scadenza del versamento. Una perizia successiva non consente di beneficiare dell'agevolazione.
L'affrancamento conviene sempre?
Non necessariamente. Conviene se il risparmio futuro (differenza tra imposta al 26% sulla plusvalenza 'storica' e imposta al 18% sul valore rivalutato) supera il costo immediato dell'affrancamento piu' le spese di perizia. Se hai intenzione di tenere le quote a lungo o di donarle, il calcolo cambia ulteriormente.
Vedi anche