Testo dell'articoloVigente
In sintesi
- Non tutti i contribuenti sono tenuti ad applicare gli ISA: esistono cause di esclusione tassative
- Chi inizia o cessa l’attività nel periodo d’imposta è escluso dagli ISA per quell’anno
- I contribuenti in regime forfettario o dei minimi non applicano gli ISA
- Il superamento di una soglia di ricavi o compensi determina l’esclusione per eccesso di dimensione
- La compilazione avviene tramite modello ISA allegato alla dichiarazione e software ministeriale ‘Il tuo ISA’
- I dati aggiuntivi consentono di rappresentare meglio situazioni atipiche e migliorare il profilo
Chi è escluso dagli ISA e come si procede per chi deve applicarli
Gli ISA — Indici Sintetici di Affidabilità fiscale, previsti dall’art. 9-bis del D.L. 50/2017 — non si applicano in modo universale a tutte le imprese e ai lavoratori autonomi. L’ordinamento prevede specifiche cause di esclusione che esonerano il contribuente dall’obbligo di compilare il modello e dal calcolo del punteggio. Conoscere queste cause è il primo passo: compilare un ISA quando non si è tenuti, o non compilarlo quando invece si dovrebbe, sono entrambi errori con conseguenze diverse.
Per chi ricade nell’ambito applicativo, la compilazione non è un mero adempimento formale: i dati inseriti determinano il punteggio, che a sua volta incide sull’accesso al regime premiale e sull’esposizione ai controlli. Una compilazione accurata, che rifletta correttamente la realtà dell’attività, è nell’interesse del contribuente.
Questo articolo illustra le principali cause di esclusione e il percorso operativo per la compilazione, dal modello ISA in dichiarazione all’uso del software ministeriale, fino alla possibilità di integrare i dati con informazioni aggiuntive.
| Causa di esclusione | Note operative |
|---|---|
| Inizio attività nel corso del periodo d'imposta | L'esclusione vale per l'anno di apertura; dalla prima dichiarazione a regime si verifica se esiste l'ISA di riferimento |
| Cessazione attività nel corso del periodo d'imposta | L'esclusione vale per l'anno in cui l'attività è cessata |
| Superamento della soglia di ricavi o compensi | La soglia va verificata annualmente nei decreti e nei provvedimenti vigenti; indicazioni qualitative |
| Periodo di non normale svolgimento dell'attività | Include situazioni di crisi, sospensione, liquidazione o eventi eccezionali documentabili |
| Regime forfettario o regime dei minimi | Questi contribuenti applicano regole proprie; l'ISA non è compatibile con tali regimi |
| Assenza dell'ISA approvato per l'attività svolta | Per alcune attività l'ISA non è ancora stato approvato; in tal caso non si applica |
Esempio pratico
- Caio avvia una piccola impresa di riparazione elettronica nel mese di aprile. Per il primo anno d’imposta — quello di avvio — non è tenuto a compilare l’ISA: la causa di esclusione per inizio attività lo esenta dall’adempimento. Nella dichiarazione dovrà comunque indicare il codice di esclusione corretto nel modello. Dall’anno successivo, se l’attività prosegue normalmente e i ricavi non superano la soglia di esclusione, dovrà invece compilare il proprio ISA, inserendo i dati contabili ed extracontabili richiesti e verificando il punteggio con il software ministeriale prima di trasmettere la dichiarazione.
Documenti necessari
- Art. 9-bis, D.L. 50/2017 — norma istitutiva degli ISA, cause di esclusione e obblighi di compilazione
- Decreto ministeriale annuale di approvazione degli ISA — elenca gli indici approvati per ciascun codice attività e le soglie di ricavi
- Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate — istruzioni per la compilazione del modello ISA e dei dati aggiuntivi
- Software ‘Il tuo ISA’ — applicazione ministeriale per il calcolo del punteggio, disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate
- Istruzioni ai modelli dichiarativi (Redditi PF, SC, SP) — indicano dove e come allegare il modello ISA alla dichiarazione
Caso 1 — Il contribuente che non sa se è escluso
Scenario. Alfa Srl svolge un’attività di trasporto merci conto terzi. Nel corso dell’anno ha subito una sospensione dell’attività di tre mesi a causa di un sinistro che ha reso inagibile il magazzino. L’amministratore si chiede se debba compilare l’ISA o se possa invocare una causa di esclusione.
Come si applica. La sospensione prolungata e documentabile può configurare un ‘periodo di non normale svolgimento dell’attività’, che è una delle cause di esclusione previste dalla normativa. In questo caso Alfa Srl dovrebbe verificare, con il supporto del proprio consulente, se la situazione concreta rientri tra le ipotesi di esclusione ammesse per il periodo d’imposta di riferimento. Se l’esclusione è applicabile, nel modello si indica il relativo codice; se invece si decide di compilare l’ISA nonostante la situazione anomala, è possibile integrare la compilazione con dati aggiuntivi che spiegano le circostanze straordinarie.
In pratica
- Documentare sempre le cause straordinarie che hanno inciso sull’attività: sono la base per invocare l’esclusione o per integrare i dati ISA
- Non indicare un codice di esclusione senza verificare che la situazione rientri effettivamente nelle fattispecie previste dalla normativa vigente
- In caso di dubbio, confrontarsi con il commercialista prima della trasmissione della dichiarazione: correggere a posteriori è più complesso
Caso 2 — Il professionista che compila l'ISA per la prima volta
Scenario. Tizio è un avvocato che ha esercitato la professione per tutto l’anno in regime ordinario. I suoi compensi rientrano nella soglia di applicazione dell’ISA previsto per la propria categoria. È la prima volta che compila il modello ISA e non sa da dove iniziare.
Come si applica. Tizio deve individuare il codice ISA corrispondente alla propria attività (sulla base del codice ATECO dichiarato) e scaricare il software ‘Il tuo ISA’ dal sito dell’Agenzia delle Entrate. Il software guida la compilazione del modello: richiede dati contabili (compensi, spese, costi del personale), dati strutturali (anni di esercizio, collaboratori) e dati extracontabili (ore dedicate all’attività, tipologia di clientela). Una volta inseriti tutti i dati, il software calcola il punteggio e indica se si accede al regime premiale. Il modello compilato va quindi allegato alla dichiarazione dei redditi (modello Redditi PF nel caso di Tizio).
In pratica
- Verificare il corretto codice ATECO prima di selezionare l’ISA da compilare: un codice errato porta a un indice non rappresentativo
- Inserire con cura i dati extracontabili richiesti dal software: sono spesso determinanti per il punteggio finale e vengono trascurati
- Non attendere l’ultimo giorno per il calcolo: se il punteggio è basso, c’è ancora tempo per verificare eventuali dati mancanti o errati prima della trasmissione
Quando rivolgersi a un professionista
La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.
Fonti e approfondimenti
Domande frequenti
Chi è esonerato dal compilare gli ISA?
Sono esonerati, tra gli altri, i contribuenti che hanno iniziato o cessato l’attività nel periodo d’imposta, chi supera la soglia di ricavi o compensi prevista dalla normativa, chi si trova in un periodo di non normale svolgimento dell’attività e i contribuenti in regime forfettario o dei minimi. L’elenco completo delle cause di esclusione va verificato nei decreti annuali di approvazione degli ISA.
Cosa si intende per 'periodo di non normale svolgimento dell'attività'?
È una situazione in cui l’attività non si è svolta in modo regolare per l’intero periodo d’imposta, ad esempio per liquidazione, sospensione prolungata, eventi eccezionali o altre circostanze documentabili. La valutazione caso per caso è necessaria poiché la normativa non fornisce un elenco tassativo.
I contribuenti in regime forfettario devono compilare gli ISA?
No. I contribuenti in regime forfettario e quelli in regime dei minimi sono esclusi dagli ISA: applicano regole proprie per la determinazione del reddito e non sono soggetti a questo strumento di misurazione dell’affidabilità fiscale.
Dove si compila il modello ISA?
Il modello ISA è un allegato alla dichiarazione dei redditi (Redditi PF, SP o SC a seconda della forma giuridica). La compilazione pratica avviene tramite il software ‘Il tuo ISA’, reso disponibile ogni anno dall’Agenzia delle Entrate sul proprio sito istituzionale.
Cosa sono i dati aggiuntivi nel contesto ISA?
Sono informazioni che il contribuente può facoltativamente fornire per rappresentare meglio la propria situazione rispetto agli indicatori standard. Servono a segnalare circostanze particolari — come eventi straordinari, cambiamenti di attività o situazioni di mercato atipiche — che potrebbero influire negativamente sul punteggio se non considerate.
Cosa succede se si indica erroneamente una causa di esclusione?
Indicare un codice di esclusione non spettante equivale a omettere la compilazione dell’ISA quando invece sarebbe obbligatoria. Questa irregolarità può essere rilevata in sede di controllo e comportare conseguenze sulla posizione dichiarativa. È sempre consigliabile verificare con il proprio consulente la correttezza dell’esonero prima di trasmettere la dichiarazione.
La soglia di ricavi che determina l'esclusione è la stessa per tutte le attività?
No. La soglia può variare in funzione dell’attività e del periodo d’imposta. Va verificata annualmente nel decreto ministeriale di approvazione degli ISA e nelle istruzioni al modello dichiarativo, poiché può essere aggiornata di anno in anno. Indicazioni qualitative: verificare i parametri vigenti per l’anno di riferimento.
Domande frequenti
Chi è esonerato dal compilare gli ISA?
Sono esonerati, tra gli altri, i contribuenti che hanno iniziato o cessato l'attività nel periodo d'imposta, chi supera la soglia di ricavi o compensi prevista dalla normativa, chi si trova in un periodo di non normale svolgimento dell'attività e i contribuenti in regime forfettario o dei minimi. L'elenco completo delle cause di esclusione va verificato nei decreti annuali di approvazione degli ISA.
Cosa si intende per 'periodo di non normale svolgimento dell'attività'?
È una situazione in cui l'attività non si è svolta in modo regolare per l'intero periodo d'imposta, ad esempio per liquidazione, sospensione prolungata, eventi eccezionali o altre circostanze documentabili. La valutazione caso per caso è necessaria poiché la normativa non fornisce un elenco tassativo.
I contribuenti in regime forfettario devono compilare gli ISA?
No. I contribuenti in regime forfettario e quelli in regime dei minimi sono esclusi dagli ISA: applicano regole proprie per la determinazione del reddito e non sono soggetti a questo strumento di misurazione dell'affidabilità fiscale.
Dove si compila il modello ISA?
Il modello ISA è un allegato alla dichiarazione dei redditi (Redditi PF, SP o SC a seconda della forma giuridica). La compilazione pratica avviene tramite il software 'Il tuo ISA', reso disponibile ogni anno dall'Agenzia delle Entrate sul proprio sito istituzionale.
Cosa sono i dati aggiuntivi nel contesto ISA?
Sono informazioni che il contribuente può facoltativamente fornire per rappresentare meglio la propria situazione rispetto agli indicatori standard. Servono a segnalare circostanze particolari — come eventi straordinari, cambiamenti di attività o situazioni di mercato atipiche — che potrebbero influire negativamente sul punteggio se non considerate.
Cosa succede se si indica erroneamente una causa di esclusione?
Indicare un codice di esclusione non spettante equivale a omettere la compilazione dell'ISA quando invece sarebbe obbligatoria. Questa irregolarità può essere rilevata in sede di controllo e comportare conseguenze sulla posizione dichiarativa. È sempre consigliabile verificare con il proprio consulente la correttezza dell'esonero prima di trasmettere la dichiarazione.
La soglia di ricavi che determina l'esclusione è la stessa per tutte le attività?
No. La soglia può variare in funzione dell'attività e del periodo d'imposta. Va verificata annualmente nel decreto ministeriale di approvazione degli ISA e nelle istruzioni al modello dichiarativo, poiché può essere aggiornata di anno in anno. Indicazioni qualitative: verificare i parametri vigenti per l'anno di riferimento.
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