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In sintesi
- Indica sempre la rendita aggiornata: se la rendita catastale è stata modificata nel corso del 2025, nel quadro B va riportata la nuova rendita, non quella precedente.
- Rendita presunta per immobili non ancora censiti: se il fabbricato non ha ancora una rendita definitiva attribuita dal Catasto, si usa la rendita catastale presunta.
- Rivalutazione del 5% la calcola il CAF: nella colonna 1 del quadro B scrivi la rendita catastale ‘grezza’, senza applicare la rivalutazione del 5% — ci pensa chi ti presta assistenza fiscale.
- Immobile storico o artistico: la rendita catastale va indicata ridotta del 50% rispetto a quella ufficiale.
- Più righi se cambia la situazione: se nel 2025 la rendita è variata e nello stesso anno è cambiato anche l’utilizzo (es. affittato per una parte, poi tenuto a disposizione), occorre compilare più righi separati nel quadro B.
- Soci di società semplici: non indicano la rendita catastale ma il reddito attribuito dalla società, nelle apposite colonne.
Rendita catastale variata nel 2025: cosa fare nel 730
La rendita catastale è il valore attribuito al tuo immobile dall’Agenzia del Territorio (Catasto) ed è la base di partenza per calcolare il reddito dei fabbricati che devi dichiarare nel quadro B del Modello 730. Se nel corso del 2025 questa rendita è cambiata — ad esempio perché hai effettuato un ampliamento, una ristrutturazione rilevante, o perché il Catasto ha aggiornato d’ufficio i valori — devi fare attenzione a quale importo indicare nella dichiarazione.
La regola è semplice: nella colonna 1 del quadro B va indicata la nuova rendita aggiornata. Le istruzioni ufficiali dell’Agenzia delle Entrate per il 730/2026 sono esplicite: ‘se le rendite dei fabbricati sono state aggiornate, va indicata la nuova rendita’. Non si fa la media tra vecchia e nuova rendita, non si proporziona per i mesi: si usa quella vigente al momento della dichiarazione.
Se invece l’immobile non è ancora censito al Catasto, oppure ha una rendita che sai essere non più adeguata e hai avviato la procedura di revisione, usi la rendita presunta — cioè una stima ragionevole del valore catastale. In entrambi i casi, chi compila il 730 (il CAF, il commercialista o l’intermediario) applicherà la rivalutazione del 5% sulla rendita indicata: tu scrivi il valore base, loro fanno il calcolo.
Attenzione: la rendita catastale è solo il punto di partenza. Il reddito effettivamente tassabile dipende poi dall’utilizzo dell’immobile — se è la tua casa principale, se è affittato, se è a disposizione — e dall’eventuale applicazione dell’IMU, che in certi casi sostituisce l’IRPEF.
| Situazione dell'immobile | Rendita da indicare |
|---|---|
| Rendita aggiornata nel 2025 (ristrutturazione, variazione catastale) | Nuova rendita aggiornata |
| Fabbricato non ancora censito o senza rendita definitiva | Rendita presunta (stima ragionevole) |
| Immobile di interesse storico o artistico | Rendita ridotta del 50% |
| Socio di società semplice con reddito di fabbricati | Reddito attribuito dalla società (non la rendita) |
| Rivalutazione del 5% | La calcola il CAF/professionista: non aggiungerla tu |
Esempio pratico
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Tizio possiede un appartamento con rendita catastale di 600 euro fino a giugno 2025. A luglio 2025 il Catasto aggiorna la rendita a 780 euro a seguito di una variazione presentata da Tizio per lavori di ampliamento completati nel 2024. Nel quadro B del 730/2026, Tizio indica 780 euro in colonna 1. Il CAF applicherà la rivalutazione del 5% ottenendo 819 euro come base di calcolo per il reddito fondiario. Non serve compilare due righi distinti solo per la variazione di rendita: basta indicare la rendita aggiornata.
Documenti necessari
- Visura catastale aggiornata con la nuova rendita
- Eventuale comunicazione del Catasto sull’aggiornamento della rendita
- Per immobili storici: attestazione del Ministero della Cultura o ente competente
- Modello 730/2026 precompilato (controlla che la rendita precaricata sia aggiornata)
- Per rendita presunta: eventuale perizia o calcolo su cui si basa la stima
Appartamento con rendita aggiornata dopo ristrutturazione
Scenario. Caio ha ristrutturato e ampliato il suo appartamento nel 2024. A marzo 2025 il Catasto ha attribuito una nuova rendita catastale più alta. L’appartamento è tenuto a disposizione (seconda casa).
Come si applica. Caio indica nella colonna 1 del quadro B la nuova rendita comunicata dal Catasto a marzo 2025. In colonna 2 mette il codice 2 (immobile a disposizione). Non deve calcolare alcuna media tra la vecchia e la nuova rendita: vale quella vigente. Se invece avesse ricevuto la nuova rendita solo a dicembre 2025 e avesse già presentato la dichiarazione con quella vecchia, potrebbe presentare una dichiarazione integrativa.
In pratica
- Controlla nella precompilata che la rendita indicata dall’Agenzia delle Entrate corrisponda a quella catastale attuale: a volte i dati non sono ancora aggiornati.
- Se hai ricevuto l’avviso di attribuzione della nuova rendita, conservalo: è il documento che giustifica l’importo indicato.
Casa nuova senza rendita definitiva ancora attribuita
Scenario. Sempronio ha acquistato un appartamento in un edificio di nuova costruzione nel 2025. Al momento della dichiarazione il Catasto non ha ancora attribuito la rendita definitiva.
Come si applica. Sempronio deve comunque dichiarare l’immobile nel quadro B, indicando una rendita presunta nella colonna 1. La rendita presunta è una stima basata sulle caratteristiche dell’immobile (superficie, zona, categoria catastale probabile). È consigliabile farsi assistere da un CAF o da un professionista per determinare un valore ragionevole. Non si può semplicemente lasciare vuota la colonna o omettere l’immobile.
In pratica
- Una volta che il Catasto attribuisce la rendita definitiva, se è diversa da quella presunta usata in dichiarazione, potrebbe essere necessaria una dichiarazione integrativa.
- Il reddito del fabbricato di nuova costruzione va dichiarato a partire dalla data in cui il fabbricato è diventato idoneo all’uso o è stato comunque utilizzato.
Quando rivolgersi a un professionista
La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.
Fonti e approfondimenti
Domande frequenti
Se la rendita catastale cambia a metà anno, quale indico nel 730?
Indica la rendita aggiornata, quella vigente al momento della dichiarazione. Non devi fare la media o proporzionare per i mesi: le istruzioni del 730/2026 dicono di indicare la nuova rendita se è stata aggiornata.
Chi calcola la rivalutazione del 5% sulla rendita catastale?
La rivalutazione del 5% la calcola il CAF, il commercialista o il professionista che ti presta assistenza fiscale. Nella colonna 1 del quadro B scrivi la rendita catastale ‘grezza’, senza applicare nessuna maggiorazione.
La precompilata dell'Agenzia delle Entrate ha già la rendita corretta?
Non sempre. I dati catastali possono non essere ancora aggiornati se la variazione è recente. Controlla sempre la visura catastale e, se trovi una discrepanza, correggi la precompilata inserendo la rendita aggiornata.
Come si dichiara un immobile storico o artistico?
Per gli immobili riconosciuti di interesse storico o artistico la rendita catastale va indicata nella misura ridotta del 50% rispetto a quella ufficiale. Questo vale sia per il calcolo del reddito che, se affittato, per la determinazione del canone imponibile (65% del canone in caso di tassazione ordinaria).
Devo dichiarare un immobile appena acquistato che non ha ancora la rendita?
Sì, va dichiarato nel quadro B con una rendita presunta. Il reddito si conta a partire dalla data di acquisto (o dalla data in cui l’immobile è diventato idoneo all’uso, se costruzione nuova).
Se ho chiesto la revisione della rendita ma non ho ancora risposta, cosa scrivo?
Indica la rendita attuale (quella riportata dalla visura catastale). Se la rendita è in attesa di revisione per inagibilità, usa il codice 3 in colonna 7 e il codice 9 in colonna 2. La rendita ridotta si rifletterà nella dichiarazione dell’anno in cui la revisione sarà definitiva.
Domande frequenti
Se la rendita catastale cambia a metà anno, quale indico nel 730?
Indica la rendita aggiornata, quella vigente al momento della dichiarazione. Non devi fare la media o proporzionare per i mesi: le istruzioni del 730/2026 dicono di indicare la nuova rendita se è stata aggiornata.
Chi calcola la rivalutazione del 5% sulla rendita catastale?
La rivalutazione del 5% la calcola il CAF, il commercialista o il professionista che ti presta assistenza fiscale. Nella colonna 1 del quadro B scrivi la rendita catastale 'grezza', senza applicare nessuna maggiorazione.
La precompilata dell'Agenzia delle Entrate ha già la rendita corretta?
Non sempre. I dati catastali possono non essere ancora aggiornati se la variazione è recente. Controlla sempre la visura catastale e, se trovi una discrepanza, correggi la precompilata inserendo la rendita aggiornata.
Come si dichiara un immobile storico o artistico?
Per gli immobili riconosciuti di interesse storico o artistico la rendita catastale va indicata nella misura ridotta del 50% rispetto a quella ufficiale. Questo vale sia per il calcolo del reddito che, se affittato, per la determinazione del canone imponibile (65% del canone in caso di tassazione ordinaria).
Devo dichiarare un immobile appena acquistato che non ha ancora la rendita?
Sì, va dichiarato nel quadro B con una rendita presunta. Il reddito si conta a partire dalla data di acquisto (o dalla data in cui l'immobile è diventato idoneo all'uso, se costruzione nuova).
Se ho chiesto la revisione della rendita ma non ho ancora risposta, cosa scrivo?
Indica la rendita attuale (quella riportata dalla visura catastale). Se la rendita è in attesa di revisione per inagibilità, usa il codice 3 in colonna 7 e il codice 9 in colonna 2. La rendita ridotta si rifletterà nella dichiarazione dell'anno in cui la revisione sarà definitiva.
Vedi anche