Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Quando uno stipendio arretrato si tassa in modo diverso

A volte capita di ricevere nel 2025 una busta paga che in realtà si riferisce a lavoro svolto anni prima: può succedere dopo una causa con il datore di lavoro, a seguito di un contratto collettivo firmato in ritardo o per un conguaglio riconosciuto dal giudice. Questi importi si chiamano ‘emolumenti arretrati di lavoro dipendente di anni precedenti’.

La legge li tratta in modo diverso dagli stipendi normali. Invece di aggiungerli al reddito dell’anno in cui li hai ricevuti – gonfiando inutilmente il tuo imponibile – vengono tassati separatamente, con una logica simile a quella del TFR: l’Agenzia delle Entrate calcola un’aliquota media più equilibrata.

Nel 730/2026 questi importi vanno indicati nel quadro M, rigo M6. L’Agenzia provvederà poi a richiedere l’imposta dovuta (senza sanzioni né interessi) oppure a operare i rimborsi spettanti, applicando la tassazione ordinaria se risulta più favorevole per te.

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Arretrati di lavoro dipendente: riepilogo fiscale
Voce Regola
Dove si indicano nel 730 Quadro M, rigo M6, colonna 1 (Reddito)
Regime applicato Tassazione separata (aliquota media pluriennale)
Confronto con tassazione ordinaria L'Agenzia delle Entrate applica automaticamente quella più favorevole
Sanzioni e interessi Non si applicano (l'Agenzia iscrive a ruolo senza sanzioni né interessi)
Acconto dovuto (se no ritenuta) 20 per cento, codice tributo 4200 su modello F24
Arretrati da pignoramento con ritenute già operate Non si versa l'acconto; le ritenute si scomputano tramite rigo M81

Esempio pratico

  • Esempio: Caio vince una causa di lavoro a fine 2025 e riceve 8.000 euro di arretrati riferiti agli anni 2022 e 2023. Il giudice ha condannato il datore di lavoro al pagamento senza ritenute. Caio deve indicare 8.000 euro nel rigo M6 del quadro M e versare un acconto del 20%, cioè 1.600 euro, con il codice tributo 4200. L’Agenzia delle Entrate calcolerà l’imposta definitiva e applicherà la tassazione ordinaria se risulta inferiore a quella separata.

Documenti necessari

  • Certificazione Unica 2026 (se il datore di lavoro ha operato ritenute sugli arretrati)
  • Sentenza o accordo transattivo che ha dato origine agli arretrati
  • Ricevuta di pagamento degli arretrati da parte del datore di lavoro
  • Modello F24 per il versamento dell’acconto del 20% (codice tributo 4200) se non è stata applicata la ritenuta

Tizio: arretrati da contratto collettivo rinnovato in ritardo

Scenario. Il contratto collettivo di Tizio viene rinnovato nel 2025 con effetto retroattivo. Il datore di lavoro gli paga a febbraio 2025 gli arretrati del biennio 2023-2024.

Come si applica. Il datore di lavoro trattiene la ritenuta provvisoria sugli arretrati e li certifica nella Certificazione Unica 2026. Tizio riporta l’importo nel rigo M6 del quadro M del 730. Non deve versare l’acconto perché la ritenuta è già stata applicata. L’Agenzia delle Entrate confronterà tassazione separata e ordinaria e applicherà la più favorevole.

In pratica

  • Inserire gli arretrati nel rigo M6, colonna 1 del quadro M.
  • Se la ritenuta è già stata operata dal datore, l’acconto del 20% non è dovuto.
  • L’Agenzia delle Entrate sceglie automaticamente il regime fiscale più vantaggioso.

Sempronio: arretrati incassati tramite pignoramento

Scenario. Sempronio ha ottenuto nel 2025 il pagamento di arretrati attraverso una procedura di pignoramento presso terzi. Il terzo erogatore ha applicato le ritenute.

Come si applica. Sempronio deve comunque indicare gli arretrati nel rigo M6. Le ritenute subite dal terzo erogatore vanno riportate nel rigo M81 (colonna 4, ‘Altre ritenute’), indicando il riferimento al rigo M6 nella colonna 1. In questo modo l’acconto del 20% viene ridotto delle ritenute già versate.

In pratica

  • Inserire l’importo nel rigo M6 e le ritenute nel rigo M81 colonna 4.
  • Le ritenute operate dal terzo si scomputano dall’acconto dovuto.
  • Conservare tutta la documentazione relativa alla procedura esecutiva.

Quando rivolgersi a un professionista

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Domande frequenti

Devo dichiarare gli arretrati ricevuti nel 2025 anche se si riferiscono al 2022?

Sì. Gli arretrati vanno dichiarati nell’anno in cui li hai effettivamente percepiti, ma con il regime della tassazione separata. Nel 730/2026 (redditi 2025) li inserisci nel rigo M6.

Come faccio a sapere se la tassazione separata o quella ordinaria è più conveniente?

Non devi calcolarlo tu: l’Agenzia delle Entrate fa il confronto automaticamente e applica il regime più favorevole. Non devi fare nulla di speciale.

Devo versare subito qualcosa sugli arretrati?

Se il datore di lavoro non ha applicato la ritenuta, devi versare un acconto del 20% con codice tributo 4200 nel modello F24. Se invece la ritenuta è già stata trattenuta, non devi versare nulla in più.

Gli arretrati pagati a un erede vanno trattati allo stesso modo?

Sì, gli eredi che percepiscono emolumenti arretrati di lavoro dipendente del defunto li indicano nel rigo M5 del quadro M. Anche in questo caso l’Agenzia applica la tassazione ordinaria se più favorevole, senza sanzioni né interessi.

Cosa succede se non indico gli arretrati nel 730?

L’Agenzia delle Entrate può comunque iscrivere a ruolo l’imposta dovuta. Dichiararlo correttamente nel 730 evita problemi futuri e garantisce l’applicazione del regime più favorevole.

Domande frequenti

Devo dichiarare gli arretrati ricevuti nel 2025 anche se si riferiscono al 2022?

Sì. Gli arretrati vanno dichiarati nell'anno in cui li hai effettivamente percepiti, ma con il regime della tassazione separata. Nel 730/2026 (redditi 2025) li inserisci nel rigo M6.

Come faccio a sapere se la tassazione separata o quella ordinaria è più conveniente?

Non devi calcolarlo tu: l'Agenzia delle Entrate fa il confronto automaticamente e applica il regime più favorevole. Non devi fare nulla di speciale.

Devo versare subito qualcosa sugli arretrati?

Se il datore di lavoro non ha applicato la ritenuta, devi versare un acconto del 20% con codice tributo 4200 nel modello F24. Se invece la ritenuta è già stata trattenuta, non devi versare nulla in più.

Gli arretrati pagati a un erede vanno trattati allo stesso modo?

Sì, gli eredi che percepiscono emolumenti arretrati di lavoro dipendente del defunto li indicano nel rigo M5 del quadro M. Anche in questo caso l'Agenzia applica la tassazione ordinaria se più favorevole, senza sanzioni né interessi.

Cosa succede se non indico gli arretrati nel 730?

L'Agenzia delle Entrate può comunque iscrivere a ruolo l'imposta dovuta. Dichiararlo correttamente nel 730 evita problemi futuri e garantisce l'applicazione del regime più favorevole.

Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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