Testo dell'articoloVigente
In sintesi
- Arretrati di anni precedenti: gli emolumenti riferiti ad anni passati sono soggetti a tassazione separata, non a IRPEF ordinaria.
- Quadro M, rigo M6: è qui che si indicano questi importi nella dichiarazione dei redditi.
- Agenzia delle Entrate applica automaticamente la tassazione ordinaria se risulta più favorevole per il contribuente.
- Acconto del 20%: se sugli arretrati non è già stata applicata la ritenuta, è dovuto un acconto pari al 20 per cento, versato con codice tributo 4200.
- Pignoramento presso terzi: chi riceve arretrati tramite procedura esecutiva e ha subito ritenute deve indicarle nel rigo M81.
Quando uno stipendio arretrato si tassa in modo diverso
A volte capita di ricevere nel 2025 una busta paga che in realtà si riferisce a lavoro svolto anni prima: può succedere dopo una causa con il datore di lavoro, a seguito di un contratto collettivo firmato in ritardo o per un conguaglio riconosciuto dal giudice. Questi importi si chiamano ‘emolumenti arretrati di lavoro dipendente di anni precedenti’.
La legge li tratta in modo diverso dagli stipendi normali. Invece di aggiungerli al reddito dell’anno in cui li hai ricevuti – gonfiando inutilmente il tuo imponibile – vengono tassati separatamente, con una logica simile a quella del TFR: l’Agenzia delle Entrate calcola un’aliquota media più equilibrata.
Nel 730/2026 questi importi vanno indicati nel quadro M, rigo M6. L’Agenzia provvederà poi a richiedere l’imposta dovuta (senza sanzioni né interessi) oppure a operare i rimborsi spettanti, applicando la tassazione ordinaria se risulta più favorevole per te.
- Tutte le spese che riducono le imposte, con i tetti aggiornati
- Le 4 regole che fanno perdere le detrazioni (tracciabilit\xc3\xa0, tetto oltre 75.000 \xe2\x82\xac...)
- Documenti da preparare e date del 730/2026
| Voce | Regola |
|---|---|
| Dove si indicano nel 730 | Quadro M, rigo M6, colonna 1 (Reddito) |
| Regime applicato | Tassazione separata (aliquota media pluriennale) |
| Confronto con tassazione ordinaria | L'Agenzia delle Entrate applica automaticamente quella più favorevole |
| Sanzioni e interessi | Non si applicano (l'Agenzia iscrive a ruolo senza sanzioni né interessi) |
| Acconto dovuto (se no ritenuta) | 20 per cento, codice tributo 4200 su modello F24 |
| Arretrati da pignoramento con ritenute già operate | Non si versa l'acconto; le ritenute si scomputano tramite rigo M81 |
Esempio pratico
-
Esempio: Caio vince una causa di lavoro a fine 2025 e riceve 8.000 euro di arretrati riferiti agli anni 2022 e 2023. Il giudice ha condannato il datore di lavoro al pagamento senza ritenute. Caio deve indicare 8.000 euro nel rigo M6 del quadro M e versare un acconto del 20%, cioè 1.600 euro, con il codice tributo 4200. L’Agenzia delle Entrate calcolerà l’imposta definitiva e applicherà la tassazione ordinaria se risulta inferiore a quella separata.
Documenti necessari
- Certificazione Unica 2026 (se il datore di lavoro ha operato ritenute sugli arretrati)
- Sentenza o accordo transattivo che ha dato origine agli arretrati
- Ricevuta di pagamento degli arretrati da parte del datore di lavoro
- Modello F24 per il versamento dell’acconto del 20% (codice tributo 4200) se non è stata applicata la ritenuta
Tizio: arretrati da contratto collettivo rinnovato in ritardo
Scenario. Il contratto collettivo di Tizio viene rinnovato nel 2025 con effetto retroattivo. Il datore di lavoro gli paga a febbraio 2025 gli arretrati del biennio 2023-2024.
Come si applica. Il datore di lavoro trattiene la ritenuta provvisoria sugli arretrati e li certifica nella Certificazione Unica 2026. Tizio riporta l’importo nel rigo M6 del quadro M del 730. Non deve versare l’acconto perché la ritenuta è già stata applicata. L’Agenzia delle Entrate confronterà tassazione separata e ordinaria e applicherà la più favorevole.
In pratica
- Inserire gli arretrati nel rigo M6, colonna 1 del quadro M.
- Se la ritenuta è già stata operata dal datore, l’acconto del 20% non è dovuto.
- L’Agenzia delle Entrate sceglie automaticamente il regime fiscale più vantaggioso.
Sempronio: arretrati incassati tramite pignoramento
Scenario. Sempronio ha ottenuto nel 2025 il pagamento di arretrati attraverso una procedura di pignoramento presso terzi. Il terzo erogatore ha applicato le ritenute.
Come si applica. Sempronio deve comunque indicare gli arretrati nel rigo M6. Le ritenute subite dal terzo erogatore vanno riportate nel rigo M81 (colonna 4, ‘Altre ritenute’), indicando il riferimento al rigo M6 nella colonna 1. In questo modo l’acconto del 20% viene ridotto delle ritenute già versate.
In pratica
- Inserire l’importo nel rigo M6 e le ritenute nel rigo M81 colonna 4.
- Le ritenute operate dal terzo si scomputano dall’acconto dovuto.
- Conservare tutta la documentazione relativa alla procedura esecutiva.
Quando rivolgersi a un professionista
La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.
Fonti e approfondimenti
Quanta IRPEF devi pagare?
Calcola l'IRPEF lorda e netta con scaglioni, aliquote e detrazioni aggiornati, per capire cosa aspettarti dal modello 730.
Domande frequenti
Devo dichiarare gli arretrati ricevuti nel 2025 anche se si riferiscono al 2022?
Sì. Gli arretrati vanno dichiarati nell’anno in cui li hai effettivamente percepiti, ma con il regime della tassazione separata. Nel 730/2026 (redditi 2025) li inserisci nel rigo M6.
Come faccio a sapere se la tassazione separata o quella ordinaria è più conveniente?
Non devi calcolarlo tu: l’Agenzia delle Entrate fa il confronto automaticamente e applica il regime più favorevole. Non devi fare nulla di speciale.
Devo versare subito qualcosa sugli arretrati?
Se il datore di lavoro non ha applicato la ritenuta, devi versare un acconto del 20% con codice tributo 4200 nel modello F24. Se invece la ritenuta è già stata trattenuta, non devi versare nulla in più.
Gli arretrati pagati a un erede vanno trattati allo stesso modo?
Sì, gli eredi che percepiscono emolumenti arretrati di lavoro dipendente del defunto li indicano nel rigo M5 del quadro M. Anche in questo caso l’Agenzia applica la tassazione ordinaria se più favorevole, senza sanzioni né interessi.
Cosa succede se non indico gli arretrati nel 730?
L’Agenzia delle Entrate può comunque iscrivere a ruolo l’imposta dovuta. Dichiararlo correttamente nel 730 evita problemi futuri e garantisce l’applicazione del regime più favorevole.
Domande frequenti
Devo dichiarare gli arretrati ricevuti nel 2025 anche se si riferiscono al 2022?
Sì. Gli arretrati vanno dichiarati nell'anno in cui li hai effettivamente percepiti, ma con il regime della tassazione separata. Nel 730/2026 (redditi 2025) li inserisci nel rigo M6.
Come faccio a sapere se la tassazione separata o quella ordinaria è più conveniente?
Non devi calcolarlo tu: l'Agenzia delle Entrate fa il confronto automaticamente e applica il regime più favorevole. Non devi fare nulla di speciale.
Devo versare subito qualcosa sugli arretrati?
Se il datore di lavoro non ha applicato la ritenuta, devi versare un acconto del 20% con codice tributo 4200 nel modello F24. Se invece la ritenuta è già stata trattenuta, non devi versare nulla in più.
Gli arretrati pagati a un erede vanno trattati allo stesso modo?
Sì, gli eredi che percepiscono emolumenti arretrati di lavoro dipendente del defunto li indicano nel rigo M5 del quadro M. Anche in questo caso l'Agenzia applica la tassazione ordinaria se più favorevole, senza sanzioni né interessi.
Cosa succede se non indico gli arretrati nel 730?
L'Agenzia delle Entrate può comunque iscrivere a ruolo l'imposta dovuta. Dichiararlo correttamente nel 730 evita problemi futuri e garantisce l'applicazione del regime più favorevole.