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Ultimo aggiornamento: 30 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Cos'e la deduzione e perche conviene usarla

Artigiani e commercianti sono tenuti a versare ogni anno i contributi previdenziali obbligatori all’INPS, alla cosiddetta gestione IVS (Invalidita, Vecchiaia e Superstiti). Questi versamenti danno diritto a una deduzione dal reddito complessivo: in pratica, riducono la base su cui si calcola l’IRPEF, abbassando l’imposta da pagare.

E importante capire la differenza tra deduzione e detrazione. Una detrazione riduce direttamente l’imposta dovuta di una certa percentuale della spesa. Una deduzione invece abbassa il reddito imponibile: piu e alto il tuo reddito (e quindi la tua aliquota IRPEF marginale), piu vantaggio otterrai dalla deduzione. Chi si trova nello scaglione al 35% o al 43% risparmia piu di chi e nel primo scaglione al 23%.

Non c’e un limite di importo per questa deduzione: l’intero ammontare dei contributi obbligatori versati nell’anno e deducibile. Se sei un artigiano o un commerciante con reddito d’impresa, i contributi versati per la tua posizione personale vanno qui nel rigo E21, separati da quelli che eventualmente versi per i tuoi dipendenti (che seguono regole diverse).

Attenzione: le istruzioni AdE precisano che tra i contributi agricoli unificati versati all’INPS e deducibile solo la parte che si riferisce alla propria posizione previdenziale e assistenziale, non quella relativa ai lavoratori dipendenti eventualmente impiegati in azienda.

Contributi previdenziali deducibili nel rigo E21
Tipo di contributo Deducibile? Note
Contributi INPS gestione artigiani e commercianti (IVS) Si, intero importo Rigo E21, nessun limite
Contributi volontari INPS (prosecuzione volontaria) Si Compresi in E21
Contributi per riscatto anni di laurea (propria posizione) Si Compresi in E21
Contributi per ricongiunzione periodi assicurativi Si Compresi in E21
Contributi INAIL assicurazione casalinghe Si Compresi in E21
Contributi agricoli unificati – quota lavoratori dipendenti No Indeducibile

Esempio pratico

  • Tizio e un commerciante con reddito d’impresa di 40.000 euro nel 2025. Ha versato all’INPS 5.500 euro di contributi IVS obbligatori (quota fissa piu quota eccedente il minimale). Indicando 5.500 euro nel rigo E21, il suo reddito imponibile scende a 34.500 euro. Trovandosi nello scaglione al 35%, il risparmio di imposta e circa 1.925 euro (35% x 5.500), ben superiore al risparmio che avrebbe ottenuto da una detrazione al 19%.

Documenti necessari

  • F24 quietanzati relativi ai versamenti dei contributi INPS dell’anno 2025
  • Estratto conto contributivo INPS (disponibile tramite il portale INPS con SPID)
  • Per i contributi volontari: lettera di autorizzazione INPS e quietanze di versamento
  • Certificazione Unica 2026 (se il sostituto ha gia dedotto parte dei contributi: punto 431 e ss.)

Artigiano che versa contributi fissi e contributi sul reddito eccedente

Scenario. Caio e un idraulico artigiano. Nel 2025 ha versato i contributi fissi sul minimale e quelli aggiuntivi commisurati al reddito eccedente il minimale, per un totale di 4.800 euro.

Come si applica. Caio indica 4.800 euro nel rigo E21 del quadro E. L’importo viene dedotto integralmente dal suo reddito complessivo prima del calcolo dell’IRPEF e delle addizionali. Non c’e franchigia ne percentuale: si deduce tutto.

In pratica

  • Rigo E21: inserire 4.800 euro (importo totale versato all’INPS nel 2025).
  • Verificare la corrispondenza con i propri F24 e con l’estratto conto contributivo INPS.
  • Se il 730 e precompilato dall’AdE, controllare che il dato sia gia presente e corretto.

Commerciante che versa contributi anche per il familiare collaboratore

Scenario. Sempronio e titolare di un negozio e ha un coniuge che collabora nell’impresa. Entrambi versano contributi INPS alla gestione commercianti. Il coniuge e fiscalmente a carico di Sempronio.

Come si applica. Sempronio puo dedurre i contributi versati per la propria posizione nel rigo E21. Puo anche dedurre i contributi versati nell’interesse del coniuge a carico, sempre nel rigo E21. Il coniuge a carico, invece, non potra dedurli nella propria dichiarazione (se ne presenta una).

In pratica

  • Sommare i contributi propri e quelli versati per il coniuge a carico.
  • Indicare il totale nel rigo E21.
  • Il coniuge a carico che presenti una dichiarazione autonoma non li deduce nella sua.

Quando rivolgersi a un professionista

La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

Fonti e approfondimenti

Domande frequenti

Come faccio a sapere quanto ho versato all'INPS nel 2025?

Puoi consultare l’estratto conto contributivo sul portale INPS (accesso con SPID o CIE), dove sono elencati tutti i versamenti. In alternativa, somma gli F24 versati nel corso dell’anno con i codici tributo relativi alla gestione artigiani o commercianti (1515, 1516, 1517 e simili). Il 730 precompilato di solito riporta gia l’importo comunicato dall’INPS.

I contributi versati in acconto o a saldo per anni precedenti si deducono nel 2025?

Conta il criterio di cassa: si deducono i contributi effettivamente versati nel 2025, indipendentemente dall’anno a cui si riferiscono. Quindi anche un saldo 2024 pagato nel 2025 e deducibile nella dichiarazione 2026.

La deduzione si applica anche all'addizionale regionale e comunale?

Si. La deduzione abbassa il reddito complessivo, che e la base di calcolo sia dell’IRPEF sia delle addizionali regionale e comunale. Il risparmio complessivo e quindi superiore alla sola IRPEF.

Cosa succede se il reddito e inferiore ai contributi versati?

Se la deduzione e superiore al reddito complessivo, la parte eccedente non puo essere trasferita agli anni successivi. La deduzione in questo caso abbassa il reddito a zero ma non genera un credito.

I contributi alla Cassa professionale (es. CNA, Confartigianato) sono deducibili allo stesso modo?

I contributi obbligatori versati a casse professionali o enti previdenziali privatizzati rientrano comunque nel rigo E21 se sono obbligatori per la propria categoria. I contributi facoltativi o associativi seguono regole diverse.

Domande frequenti

Come faccio a sapere quanto ho versato all'INPS nel 2025?

Puoi consultare l'estratto conto contributivo sul portale INPS (accesso con SPID o CIE), dove sono elencati tutti i versamenti. In alternativa, somma gli F24 versati nel corso dell'anno con i codici tributo relativi alla gestione artigiani o commercianti (1515, 1516, 1517 e simili). Il 730 precompilato di solito riporta gia l'importo comunicato dall'INPS.

I contributi versati in acconto o a saldo per anni precedenti si deducono nel 2025?

Conta il criterio di cassa: si deducono i contributi effettivamente versati nel 2025, indipendentemente dall'anno a cui si riferiscono. Quindi anche un saldo 2024 pagato nel 2025 e deducibile nella dichiarazione 2026.

La deduzione si applica anche all'addizionale regionale e comunale?

Si. La deduzione abbassa il reddito complessivo, che e la base di calcolo sia dell'IRPEF sia delle addizionali regionale e comunale. Il risparmio complessivo e quindi superiore alla sola IRPEF.

Cosa succede se il reddito e inferiore ai contributi versati?

Se la deduzione e superiore al reddito complessivo, la parte eccedente non puo essere trasferita agli anni successivi. La deduzione in questo caso abbassa il reddito a zero ma non genera un credito.

I contributi alla Cassa professionale (es. CNA, Confartigianato) sono deducibili allo stesso modo?

I contributi obbligatori versati a casse professionali o enti previdenziali privatizzati rientrano comunque nel rigo E21 se sono obbligatori per la propria categoria. I contributi facoltativi o associativi seguono regole diverse.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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