Indice
La guida
In sintesi
- Detrazione distinta dal lavoro dipendente: i pensionati non beneficiano della stessa detrazione dei lavoratori – ne hanno una propria, disciplinata dall’art. 13 TUIR.
- Rapportata ai giorni di pensione: se la pensione è iniziata o terminata nel corso dell’anno, la detrazione si calcola in proporzione ai giorni effettivi.
- Quanto vale: 1.955 euro fino a 8.500 euro di reddito complessivo (mai meno di 713 euro), poi scende fino ad azzerarsi a 50.000 euro; 50 euro in più tra 25.001 e 29.000 euro. Gli importi sono gli stessi nel 2025 e nel 2026.
- Esonero dalla dichiarazione: chi ha solo reddito da pensione può non presentare il 730 se il reddito complessivo non supera 8.500 euro (o 7.500 con terreni e abitazione principale).
- Non si cumula con l’ulteriore detrazione Legge Bilancio 2025: i pensionati sono esclusi dall’ulteriore detrazione riconosciuta ai lavoratori dipendenti con reddito tra 20.000 e 40.000 euro.
- La riconosce l’ente pensionistico: INPS o altro ente eroga la detrazione ogni mese nella rata di pensione; il 730 serve al conguaglio finale.
Come funziona la detrazione per i pensionati
Se percepisci una pensione – di vecchiaia, di anzianità, di invalidità o ai superstiti – hai diritto a una detrazione IRPEF specifica per i redditi da pensione. Questa detrazione riduce direttamente l’imposta che altrimenti pagheresti sul reddito pensionistico.
La detrazione per pensione è separata da quella per lavoro dipendente: hanno importi e fasce di reddito diversi. Come per il lavoro dipendente, anche la detrazione per pensione si riduce all’aumentare del reddito complessivo: se hai altri redditi (per esempio affitti, rendite) che si sommano alla pensione, l’importo della detrazione scende. Quando il reddito complessivo supera la soglia massima, la detrazione si azzera del tutto.
L’ente pensionistico (tipicamente INPS) riconosce la detrazione già in fase di erogazione mensile. Presentando il 730, il sostituto d’imposta o il CAF ricalcola l’importo esatto tenendo conto di tutti i redditi dell’anno, e aggiusta il tiro: se ne hai ricevuta troppa, restituirai la differenza; se ne hai ricevuta troppo poca, ti verrà rimborsata.
Detrazioni pensione 2026: la tabella degli importi
La detrazione è fissata dall’art. 13, comma 3, del TUIR, nel testo in vigore dal 1° gennaio 2025, che vale anche per il 2026. Si calcola sul reddito complessivo, al netto dell’abitazione principale e delle pertinenze e compreso il reddito degli affitti tassati con la cedolare secca, e va rapportata ai giorni di pensione dell’anno.
| Reddito complessivo | Detrazione annua |
|---|---|
| Fino a 8.500 euro | 1.955 euro (importo minimo 713 euro) |
| Da 8.501 a 28.000 euro | 700 + 1.255 x (28.000 – reddito) / 19.500 |
| Da 28.001 a 50.000 euro | 700 x (50.000 – reddito) / 22.000 |
| Oltre 50.000 euro | Nessuna detrazione |
| Da 25.001 a 29.000 euro | La detrazione aumenta di 50 euro |
Il risultato dei rapporti si prende con le prime quattro cifre decimali. La detrazione per pensione non si cumula con quella per lavoro dipendente per lo stesso periodo. Fonte: istruzioni 730/2026, Appendice, tabella 7 (p. 149).
Calcolo della detrazione per pensione: esempi 2026
| Reddito complessivo | Calcolo | Detrazione |
|---|---|---|
| 8.500 euro | importo fisso | 1.955,00 euro |
| 9.000 euro | 700 + 1.255 x 0,9743 | 1.922,75 euro |
| 12.000 euro | 700 + 1.255 x 0,8205 | 1.729,73 euro |
| 16.900 euro | 700 + 1.255 x 0,5692 | 1.414,35 euro |
| 18.550 euro | 700 + 1.255 x 0,4846 | 1.308,17 euro |
| 27.000 euro | 700 + 1.255 x 0,0512 + 50 | 814,26 euro |
| 35.000 euro | 700 x 0,6818 | 477,26 euro |
Se la pensione è iniziata il 1° luglio, i giorni sono 184 e la detrazione si riduce in proporzione: con 12.000 euro di reddito, 1.729,73 x 184 / 365 = 871,97 euro.
Perché fino a 8.500 euro non si paga IRPEF: l’imposta lorda su 8.500 euro al 23% è 1.955 euro, esattamente quanto la detrazione. Sopra quella soglia la detrazione non copre più tutta l’imposta: con una pensione di 12.000 euro l’IRPEF lorda è 2.760 euro e, tolti 1.729,73 euro di detrazione, restano 1.030,27 euro, a cui si aggiungono le addizionali regionale e comunale. Gli scaglioni del 2026 restano al 23% fino a 28.000 euro, mentre tra 28.000 e 50.000 euro l’aliquota scende dal 35% al 33% (art. 11 del TUIR). Vedi anche no tax area 2026.
Quando il pensionato non deve presentare il 730
| Tipo di reddito | Limite per esonero |
|---|---|
| Solo pensione + altre tipologie di reddito | fino a 8.500 euro |
| Pensione + terreni + abitazione principale e pertinenze | fino a 7.500 euro (quota pensione) + 185,92 euro (terreni) |
| Pensione + assegno periodico coniuge + altri | fino a 8.500 euro |
Esempio pratico
-
Caio è in pensione da anni e nel 2025 ha percepito solo una pensione INPS di 9.000 euro annui. Non ha altri redditi. La detrazione spettante è 700 + 1.255 x 0,9743 = 1.922,75 euro, contro un’IRPEF lorda di 2.070 euro: restano 147,25 euro di imposta. Superare 8.500 euro non basta a rendere obbligatoria la dichiarazione: le istruzioni esonerano chi ha solo la pensione pagata da un unico sostituto d’imposta obbligato alle ritenute, se le detrazioni per coniuge e familiari a carico sono spettanti e non sono dovute le addizionali regionale e comunale. Se una di queste condizioni manca, Caio deve presentare la dichiarazione. In ogni caso il 730 gli conviene se ha spese da detrarre, per esempio spese mediche.
Documenti necessari
- Certificazione Unica 2026 rilasciata dall’ente pensionistico (INPS o altro – punti 3 e 7)
- Modello 730/2026 precompilato o ordinario
- Eventuale documentazione di altri redditi (rendite catastali, affitti, ecc.) che incidono sul reddito complessivo
- Prospetto di liquidazione 730-3 (rilasciato da CAF o sostituto)
Pensionato con sola pensione e reddito sotto soglia di esonero
Scenario. Tizio ha 70 anni e riceve una pensione INPS di 7.000 euro annui. Non ha altri redditi, solo l’abitazione principale (esente IMU). Ha maturato 365 giorni di pensione nel 2025.
Come si applica. Il reddito complessivo di Tizio è 7.000 euro, inferiore a 7.500 euro (soglia per esonero con pensione + ab. principale). Se il sostituto ha operato le ritenute, Tizio può presentare il 730 per recuperare il credito; altrimenti è esonerato. La detrazione per pensionati si applica per l’intero anno (365 giorni) e riduce l’imposta lorda. Con redditi così bassi, è probabile che non sia dovuta alcuna IRPEF netta.
In pratica
- Reddito ≤ 7.500 euro + ab. principale: esonero dalla dichiarazione, salvo volontà di recuperare ritenute già subite.
- Nessun cumulo con ulteriore detrazione Legge Bilancio 2025: i pensionati ne sono esclusi.
Pensionato con pensione e reddito da locazione
Scenario. Sempronio è pensionato e affitta un appartamento con cedolare secca. Nel 2025 la sua pensione è 12.000 euro e il canone di locazione 4.800 euro (soggetto a cedolare secca). Il reddito complessivo ai fini della detrazione comprende anche i redditi da locazione.
Come si applica. Il reddito complessivo di Sempronio supera la soglia di esonero (8.500 euro): deve presentare il 730. La detrazione per pensionati spetta ma su un reddito complessivo più elevato, quindi l’importo sarà inferiore rispetto a un pensionato con solo pensione. Le istruzioni AdE precisano che ai fini della detrazione per pensione rileva il reddito complessivo nella sua totalità, comprese le quote di reddito da locazione assoggettate a cedolare secca.
In pratica
- Reddito da locazione in cedolare secca entra nel reddito complessivo per il calcolo della detrazione pensione.
- Sempronio deve compilare il quadro B (fabbricati) e il quadro C sezione I (pensione) nel 730.
Quando rivolgersi a un professionista
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Fonti e approfondimenti
- Istruzioni Modello 730/2026 – Agenzia delle Entrate (esonero, pp. 6-7; rigo C5, p. 42; tabella 7, p. 149)
- TUIR, art. 13, commi 3 e 3-bis e art. 11 (Normattiva)
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Domande frequenti
Quanto vale la detrazione per pensionati nel 2026?
1.955 euro fino a 8.500 euro di reddito complessivo (con un minimo di 713 euro). Da 8.501 a 28.000 euro è 700 + 1.255 x (28.000 – reddito) / 19.500; da 28.001 a 50.000 euro è 700 x (50.000 – reddito) / 22.000; oltre 50.000 euro è zero. Tra 25.001 e 29.000 euro si aggiungono 50 euro. Gli importi sono gli stessi del 2025.
La detrazione massima per pensione è 1.955 euro come per i dipendenti?
Sì, l’importo massimo è lo stesso, 1.955 euro, ma le fasce sono diverse: per i pensionati spetta per intero fino a 8.500 euro di reddito complessivo, per i dipendenti fino a 15.000 euro. Le due detrazioni non si cumulano per lo stesso periodo.
Se sono in pensione da metà anno, la detrazione si dimezza?
Si riduce in proporzione ai giorni di pensione indicati nel punto 7 della Certificazione Unica 2026. Se la pensione decorre dal 1° luglio si contano 184 giorni su 365: con 12.000 euro di reddito la detrazione passa da 1.729,73 a 871,97 euro.
Devo presentare il 730 se ho solo la pensione?
Non sei obbligato se la pensione è pagata da un unico sostituto d’imposta obbligato alle ritenute, le detrazioni per coniuge e familiari a carico sono spettanti e non sono dovute le addizionali regionale e comunale. Sei esonerato anche con pensione e altri redditi fino a 8.500 euro, o con pensione fino a 7.500 euro più terreni fino a 185,92 euro e abitazione principale. Conviene comunque presentarlo per recuperare spese detraibili o ritenute.
Gli affitti con cedolare secca riducono la detrazione per pensione?
Sì. Ai fini della detrazione il reddito complessivo comprende anche il reddito degli immobili tassato con la cedolare secca, mentre è escluso il reddito dell’abitazione principale e delle sue pertinenze.
L’ulteriore detrazione della Legge di Bilancio 2025 spetta anche ai pensionati?
No. L’ulteriore detrazione per redditi tra 20.000 e 40.000 euro è riconosciuta ai soli titolari di redditi di lavoro dipendente, con esclusione dei pensionati.
Pensione e lavoro part-time: come si calcolano le detrazioni?
Ciascuna detrazione si rapporta ai propri giorni: quella per pensione ai giorni di pensione, quella per lavoro dipendente ai giorni lavorati. Nel rigo C5 la somma dei giorni delle due colonne non può superare 365 e i giorni dei periodi contemporanei si contano una sola volta.
Vedi anche: Assegno ordinario di invalidita e pensione di inabilita INPS, Pensione ai superstiti, Pensione anticipata e Quota 103, Pensione di vecchiaia, L’aumento dello stipendio pubblico oltre la busta paga e Convivente e pensione di reversibilità.